RISULTATI
Derthona-Alpo 92-62
Battipaglia-Venezia 45-80
Faenza-S. Martino 65-83
Sassari-Schio 65-87
GEAS-BRIXIA 83-88
Ha riposato: Campobasso
CLASSIFICA
Schio 34; Venezia 32; Campobasso 26; Derthona* 22; S. Martino 18; GEAS Sesto S.G., Faenza 16; Battipaglia*, Rmb BRIXIA 12; Sassari 10; Alpo 2 (* = 1 partita in più)
Formula: 22 giornate (20 partite per squadra); prime 8 ai playoff; ultime 3 ai playout
Un derby lombardo da ricordare, per i ritmi forsennati, gli attacchi esplosivi (22 triple a bersaglio fra le due squadre), le emozioni di un testa-a-testa finale in cui si compie il capolavoro di Tagliamento (35 punti e 6 assist, 47 di valutazione), della sua ottima spalla Togliani e di tutta Brixia, corsara sul campo di un Geas che sul piano individuale sarebbe superiore.
- Per le vincitrici è un'impresa che fa altrettanto bene al morale e alla classifica. I due punti erano indispensabili per poter inseguire ancora i playoff (e salvarsi evitando i playout) nelle ultime 2 giornate, anche se servirà un altro colpo nel prossimo turno contro S. Martino, sperando nel frattempo che il Geas non si faccia sorprendere anche da Battipaglia, diretta rivale delle bresciane. Ma intanto, vincere in questo modo, giocando così, "tutte per una e una per tutte", è anche un'iniezione fortissima di fiducia.
E' piaciuta, a livello caratteriale, la capacità di riprendere in mano la partita dopo il sorpasso del Geas nel 3° quarto, gestendo poi con personalità la volata finale con un decisivo 7-0 dal 76 pari: spesso nella stagione Brixia dopo aver subìto parziali negativi non riusciva a reagire, stavolta decisamente sì. Zanardi sembra aver trovato quell'anima guerriera della squadra che aveva cercato a lungo, anche attraverso arrivi e partenze.
* Così la corsa ai playoff:prossimo turno: Brixia-S. Martino; Geas-Battipaglia; Venezia-Sassari;ultimo turno: Schio-Brixia; Sassari-Geas; Battipaglia riposa.
- Ancora smarrito, invece, un Geas che perde pur segnando 83 punti con 13 triple (di cui 6 con Jakubcova che però è calata dopo il pirotecnico inizio); anche se, a ben guardare, i 35 tentativi da 3 contro 32 da 2, contro una squadra che dopo la partenza di Evans è rimasta sguarnita sotto canestro, sono specchio di un attacco non lucidissimo nelle scelte.
Ma non è sul fronte offensivo che le rossonere l'hanno persa: è la difesa l'imputata principale. In questo periodo, le avversarie del Geas fanno festa in attacco perché non vengono messe in difficoltà, né sul perimetro dove tirano con ampia libertà, né dentro l'area dove penetrano con troppo agio.
Un problema risolvibile con più voglia di applicarsi? Ci auguriamo di sì per le sestesi, ma sarebbe strano, allora, non averlo già risolto prima, senza mostrare segnali di miglioramento rispetto ai k.o. con Faenza e Campobasso. L'impressione è che manchi equilibrio tra chi canta (cioè gioca di talento) e chi porta la croce (ossia si sacrifica per la squadra): il primo gruppo è affollato, il secondo decisamente meno...
Ma se tornerà il Geas di qualche mese fa, non privo di difetti ma sicuramente molto più solido di adesso, la situazione è ancora rimediabile: con due vittorie su Battipaglia e Sassari, tecnicamente abbordabili, si salverebbe il 6° posto con un playoff sì complicato, ma non impossibile contro Campobasso, evitando Schio e Venezia che significherebbe al 99% eliminazione immediata.


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