domenica 23 marzo 2025

A2: gamefocus 23°t. (4) - Broni inarrestabile anche senza Russo: sesta in fila

Baldelli ancora protagonista dopo il gran finale con Empoli (foto A.Avagliano)


Salerno-Logiman Broni 76-85
(19-19, 34-47, 61-66)

BRONI
: Nasraoui 8 (3/7 al tiro, 4 ass.), Frigo ne, Carbonella ne, Reggiani 3 (1/2 al tiro), Baldelli 20 (5/11 da 2, 2/4 da 3, 4/4 t.l., 7 ass., val. 22), Scarsi 8 (2/4 da 2, 4/6 t.l.), Hartmann 23 (4/10 da 2, 5/7 da 3, 11 rimb., 3 ass., val. 27), Buranella, Lisoni ne, Morra 23 (5/8 da 2, 13/13 t.l., 15 rimb., val. 38), Merli ne. All. Diamanti.
Squadra: 18/40 da 2 (45%), 9/14 da 3 (64%), 22/25 t.l. (88%), 11 r.off., 16 per., val. 101
SALERNO: Silvino Oliveira 17, Orchi 14, Yusuf 13
Squadra: 17/31 da 2 (55%), 11/27 da 3 (41%), 9/12 t.l. (75%), 4 r.off., 14 per., val. 74

La grande risalita di Broni continua: è la sesta vittoria di fila, nonostante le rotazioni all'osso dopo la perdita di Russo per il grave infortunio contro Empoli, e nonostante una Salerno che ha tenuto botta quasi fino in fondo, in una partita ad alto tasso realizzativo. 
Difesa a corrente alternata per una Logiman che a tratti ha faticato a contenere le folate "garibaldine" delle campane, ma alla distanza, senza pagare le rotazioni cortissime, ha fatto prevalere il suo vantaggio di stazza (con l'assetto costante a 3 lunghe) e la classe del trio Morra-Hartmann-Baldelli, tutte dai 20 punti in su.

Dopo il botta-e-risposta del 1° quarto, affondano i colpi le biancoverdi (sostenute da un drappello di tifosi al seguito) con un micidiale break di 2-22, chirurgicamente distribuito fra soluzioni da sotto e dall'arco (4/7 sia da 2 che da 3 nel 2° periodo) che sembra ammazzare in anticipo la partita.

Invece Salerno resta viva e, dopo aver ridotto i danni da -20 a -13 prima dell'intervallo, confeziona una reazione notevole nel 3° quarto, tornando a meno 5 nel giro di pochi minuti, poi anche a meno 4 nel finale della frazione.

In apertura dell'ultimo periodo una tripla porta le padrone di casa a contatto (64-66): Broni deve ricompattarsi soprattutto in difesa e lo fa, chiudendo l'area e sfruttando il calo di precisione di Salerno da fuori; in attacco salgono in cattedra prima Morra (64-72 al 33'), poi Hartmann (73-82 a -2'40"), che respingono la tenace resistenza delle campane. 

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