Repower Sanga Milano - Pall. Torino 73-48 (21-15, 35-19, 63-31)
SANGA: Toffali 10 (2/5 da 2, 2/2 da 3), Guarneri ne, Nespoli 2 (1/4 al tiro), Bestagno E. 9 (1/5 da 2, 2/3 da 3), Tava 16 (4/8 da 2, 2/3 da 3), Allievi 6 (1/4 da 2, 4/4 t.l.), Barberis 6 (2/8 al tiro), Colombo B. (0/1 da 2), Marinkovic 18 (3/6 da 2, 3/4 da 3, 3/4 t.l.), Olson 6 (3/8 da 2), Sordi (0/2 al tiro), Targa. All. Pinotti.Cifre top:Rimbalzi: Olson 8, Bestagno e Barberis 7Assist: Bestagno e Olson 5Valutazione: Tava e Marinkovic 17, Bestagno e Olson 14Totali squadra: 17/46 da 2 (37%), 9/17 da 3 (53%), 12/15 t.l. (80%); 8 r.off., 13 per., val. 88TORINO: Penz e Cordola 15Totali squadra: 15/47 da 2 (32%), 3/17 da 3 (18%), 9/13 t.l. (69%); 12 r.off., 19 per., val. 34
Se il Sanga era arrabbiato per l'uscita in semifinale di Coppa Italia... si è visto eccome. Torino era nelle stesse condizioni (curiosamente entrambe le squadre erano state eliminate da Alpo) ma non c'è stata partita nel teorico "big match" di giornata fra seconda e quarta della classe. Un monologo d'autore per la Repower, che ha toccato anche il +40 a 7' dalla fine, prima di concedere qualcosa solo nel finale.
L'inizio è discretamente equilibrato, anche se con uno scatto rapido delle Orange (9-2 al 2'30", 14-6 al 4') spinte da Marinkovic e Toffali, 16 punti in coppia nel 1° quarto.
Per Torino replica l'ex di turno Penz ma nel 2° periodo l'attacco ospite, da 24-19 al 3'15", è tenuto totalmente a secco dalla difesa di casa (e da erroracci propri): il Sanga vola a +16 all'intervallo.
Poi gran bel 3° periodo della Repower con una raffica di triple, tutte ben costruite, che scavano un distacco abissale (61-24 al 28'). Mini-reazione torinese subito spenta da un altro 8-0 del Sanga, con Tava e Barberis, all'inizio dell'ultimo quarto, per un 71-31 al 33', impensabile alla vigilia ma onesta fotografia di un dominio.
Poi giusto spazio anche alle più giovani, mentre le ospiti rendono meno pesante la disfatta.
Momento chiave: il parziale di 11-0 nei 6'45" in cui il Sanga non subisce neanche un punto nel 2° quarto; non è la fase più brillante sul piano offensivo per le Orange, che faranno meglio nel terzo, ma è il break che indirizza già la partita.




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