mercoledì 18 febbraio 2026

Coppe: derby di Eurolega con Zanda&Zanardi vs Villa; Spreafico uscita nei quarti di Eurocup


Zandalasini-Villa-Zanardi, lombarde nella supersfida europea

Settimane caldissime nelle coppe europee. In assenza di club lombardi, seguiamo le giocatrici della nostra regione.
 
- In Eurolega inizia stasera, mercoledì 18 (gara-1 in diretta su RaiPlay dalle 19.30; in differita su RaiSport dalle 22), la serie-derby tra Venezia e Schio. E' il cosiddetto "play-in", cioè un playoff al meglio delle 3 gare per qualificarsi alle Final Six in programma a Saragozza. 
Per la Reyer abbiamo l'appena rientrata Matilde Villa, per Schio le due "CZ" ovvero Carlotta Zanardi e Cecilia Zandalasini, quest'ultima a sua volta di ritorno da un'assenza, sia pure molto meno lunga di quella di Villa. Mancherà invece la terza lombarda di Schio, Panzera, fuori già da tempo per guai fisici.
 
- In EuroCup avevamo in corsa Laura Spreafico, quest'anno all'opera in Spagna dopo la stagione al Geas, ma la sua Salamanca è uscita nei quarti di finale contro le greche dell'Athinaikos.
L'ala comasca, capitana della Nazionale, ha chiuso la competizione con 6,3 punti di media in 12 partite.
Questo il suo "post" su Facebook a caldo dopo l'eliminazione:

 



martedì 17 febbraio 2026

B: recap (19°t.) con P. Fassina - Varese & Geas stendono Caru & Cane; Robbiano danna Melzo; derby al BFM. La formula delle finali nazionali

La morsa difensiva delle giovani-Geas sull'ex di turno Bonadeo (foto E.Gallo)


RISULTATI
Opsa Bresso-Vittuone 49-51
Crema-Mecc. Fantini Pontevico 75-50
Robbiano-Melzo 82-53
Geas Academy-Canegrate 79-56
Edelweiss Albino-AS Medical Usmate 60-65
Varese-BlackIron Carugate 61-53
S. Gabriele Milano-1A Classe BFM Milano 55-70

CLASSIFICA
Carugate 34; Canegrate, Usmate 30; Crema 28; Geas Academy 22; Varese, Vittuone 18; BFMAlbino 16Pontevico, S. Gabriele 14; Opsa 12; Robbiano 10; Melzo 4.

Formula:
26 giornate - prime 8 ai playoff; 9° posto: salvezza diretta; 10°-13° posto: playout; ultimo posto: retrocessione diretta


Un'entrata "vigorosa" di Discacciati su Baiardo nel derby milanese

- Coach Paolo Fassina, ti intercettiamo mentre sei di nuovo in partenza per le gare olimpiche: ma prima dell'analisi della giornata c'è l'ultima news da commentare. E' ufficiale la nuova formula delle finali nazionali: concentramento unico da 16 squadre, 4 gironi poi semifinali e finali, tutto in una settimana, dall'8 al 14 giugno in Friuli. Ne riparleremo con più calma, ma a caldo cosa ne pensi?

"Formula impegnativa, servono roster profondi per arrivare in fondo: rotazioni vere per gestire atlete che, a parte eccezioni, non sono professioniste. Servirà una programmazione atletica di alto livello di almeno 5 settimane. Tralascio la questione dei costi e delle ferie da prendere per chi lavora... Vedremo come si adatterà il calendario delle fasi finali lombarde; il tempo per programmare c'è"

- E veniamo al campionato. Altra giornata per nulla noiosa, tra sorprese e scontri diretti.

"Direi che a 7 giornate dalla fine abbiamo i primi verdetti, anche se non matematici: 1) sarà Melzo una delle tre squadre che retrocederanno in serie C 2) le prime 5 squadre nella griglia playoff, non necessariamente nell’ordine seguente, saranno Carugate, Canegrate, Usmate, Crema e Geas. 
Melzo ha definitivamente perso ogni speranza di agganciare la zona playout confermando quanto previsto ad inizio stagione: organico insufficiente per la categoria. Le "big 4" hanno, tra alti e bassi dovuti principalmente ad infortuni, mantenuto le posizioni a cui erano accreditate a settembre, mentre la sorpresa, in positivo, viene da Geas Academy che ha impresso ritmi e continuità nei match ad un livello tale da superare il gap di ‘marciapiede’ tattico e di esperienza di gioco nei confronti di molte avversarie".

- Con l'analisi delle partite iniziamo proprio dalla vittoria, anzi dal dominio, del Geas su Canegrate.

"Le Bulldog cedono il passo di fronte all’uragano Geas Academy subendone i ritmi, offensivi e difensivi. Le rossonere, nonostante l’impossibilità di scendere in campo di Rovello, Trezzi e Bettoni e quella in corsa di Appetiti, chiudono i conti nel terzo periodo per poi gestire il divario mostrando l’abituale coralità pur accorciando, per necessità, le rotazioni e mettendo in mostra le doti balistiche di Tibaldi e la versatilità di Magni. 
Per coach Ferri il tentativo di appoggiare il gioco internamente e di gestire i ritmi ha funzionato solo per poco tempo: le esterne altomilanesi non sono riuscite a mantenere la lucidità e a poco sono valsi i tentativi di cambiare inerzia dalla panchina. Geas si avvicina al galoppo ai playoff, che affronterà dando un occhio più ravvicinato al campionato U19 che entrerà nel vivo delle fasi interregionali, mentre per Canegrate è necessario resettare e ritrovare energie in vista del big match di domenica prossima contro Usmate".

- E cade addirittura la leader Carugate, per la prima volta nel 2026, per mano di Varese.

"La sconfitta esterna della tuttora capolista contro Varese sorprende ma fino ad un certo punto: occorre sottolineare come il campionato sia nel pieno della fase ‘caldissima’ dove ogni match non è affatto scontato e le differenze di classifica tendono a diminuire per le motivazioni insite in ogni partita. Si poteva pensare che il mancato rientro di Caruso, oltre a non allungare le rotazioni per coach Fabrizio, impedisse a Varese di arginare la forza della capolista sotto canestro senza scoprirsi nel lavoro difensivo sulle temute esterne di coach Stibiel. E invece, la fiducia proveniente dal lavoro difensivo, con Albanelli tenuta ai minimi realizzativi, ha aperto le porte al diluvio di tiri dalla lunga distanza andati a segno e, con la sola Usuelli in doppia cifra per le ospiti, ha portato due punti forse decisivi per i playoff in casa varesina. Per Carugate nulla cambia perché una giornata storta può sempre capitare soprattutto se, in fondo al percorso, si intravvede il ritorno in campo di Missanelli".


Usmate sorride dopo aver rischiato ad Albino

- Si riavvicinano quindi alla vetta le altre due "top 4", che hanno vinto.

"Crema aggira con relativa facilità lo scoglio Pontevico e riprende la marcia verso i playoff. L’assenza di Codolo (voci di corridoio ritengono terminata l’esperienza a Pontevico per la giovane friulana) tra le ospiti ha facilitato il compito delle cremasche che hanno ritrovato la Kotnis di inizio stagione, ex di lusso, dominando il confronto sotto canestro oltre che facendo leva sulle rotazioni di maggiore qualità del roster a disposizione di coach Bacchini. Una vittoria che è maturata nel secondo tempo grazie allo strappo operato dalla lunga polacca in collaborazione con Guerrini a cui le bresciane non hanno saputo reagire. 
Per Crema un necessario passo in avanti in vista della volata di fine regular season mentre per coach Doldi la buona notizia viene dalla conferma di Bernardelli come realizzatrice e del trio Faroni/Bevolo/De Cristoforo come pacchetto di giocatrici affidabili, quella negativa dall’assenza, decisiva, di Codolo e dalla conferma della difficoltà di tenuta nel corso del match. Si profila un intervento sul mercato per bassaiole per provare ad agganciare in extremis il treno playoff".

- E poi c'è Usmate che prima domina, poi rischia ma passa ad Albino.

"Usmate riaggancia il 2° posto nonostante l’assenza di Mariani e l’impossibilità di scendere in campo di Minelli e Milani. L’avvio sprint delle brianzole ha illuso che il match fosse in discesa sottovalutando la capacità di reazione delle bergamasche che sono risalite dal meno 19 di metà match fino a giocarsela nei minuti finali. Le gialloblu, molto ‘fallose’ dalla linea della carità, hanno avuto apporto omogeneo, in termini di punti, dal quartetto De Gianni, Ruisi, Gatti e Beretta mentre per Albino molto bene Torri con Bagini, Birolini e Della Torre a supporto. 
Per Usmate buoni segnali ma necessita il recupero delle assenti per garantire a coach De Sena maggiore qualità e rotazioni più efficaci mentre Albino si avvicina pericolosamente alla zona playout. Per coach Allanda diventa importante mantenere alto il morale della che deve ripartire dalla seconda parte del match, in linea con quanto mostrato il girone d’andata, per ritrovare i due punti".

- C'erano anche tre importanti scontri diretti. Partiamo del derby di Milano-olimpica: volano le Poiane del BFM sulle Tigri del Sanga.

"BFM chiude tutto già nel primo quarto rifilando alle avversarie un gap che le ragazze di coach Zappetti non sono mai riuscite a colmare se non parzialmente, nell’ultimo quarto, rimontando dal -24 al -15 finale. Nonostante coach Da Ros non sia riuscita a schierare il neo acquisto Sartori arrivata in settimana da Bresso, Zumaglini e compagne si sono subito assicurate la posta in gioco. Bene Pastori e Carmeli nell’avvio fulminante BFM in un match giocato con grande intensità sfruttando la propria fisicità con cambi difensivi aggressivi che hanno fortemente limitato l’ex Pagani e Baiardo, principali punti di riferimento offensivi delle padrone di casa. 
Per BFM una vittoria importante nella volata lunga per i playoff che porta oltretutto sul 2-0 negli scontri diretti Cestari e compagne mentre San Gabriele sembra avere davanti un calendario difficile che sembra non lasciare troppe speranze di evitare la lotta playout".

- Cruciale era la sfida-salvezza: Robbiano travolge Melzo e scava 6 punti tra sé e la rivale.

"Robbiano si assicura virtualmente i playout dilagando contro Melzo nello scontro diretto tra ultima e penultima della graduatoria. Non solo è arrivata la vittoria ma è stata anche ribaltata la differenza canestri e quindi a sette giornate dal termine Melzo ha il compito quasi impossibile di vincere almeno 4 match in più rispetto alle robbianesi. Vittoria netta per coach Canosa che dopo un primo quarto equilibrato trova da Beccaria, Sforza, Foschini, Germani e Spreafico ben cinque giocatrici capaci di andare in doppia cifra ed assicurare i due punti alle padrone di casa. 
Troppo arrendevoli le melzesi con Grassi top scorer in un contesto dove le sorelle Bonomi non riescono ad incidere per le sorti della propria squadra. Il compito per coach Pentrella e per le sue ragazze è, d’ora in avanti, onorare il campionato e lasciare una buona impressione nonostante la retrocessione mentre per le Barlassina e compagne di provare a migliorare la propria posizione playout, sognando, perché no, l’agognata nona posizione in classifica di regular season".

- E chiudiamo con Vittuone che stenta ma poi infilza l'Opsa in rimonta.

"Vittuone si aggiudica l’importante confronto esterno che la opponeva a Bresso alimentando le speranze di una post season in direzione playoff. Decisivo per le sorti del match l’ultimo quarto in cui le ragazze allenate da coach Zecchini hanno chiuso a doppia mandata la via del proprio canestro impedendo alle bressesi di capitalizzare il mini vantaggio accumulato nei primi 30 minuti di gioco. Come accade sovente, alle padrone di casa si è spenta la luce offensiva per un intero quarto e, totalizzando solo 4 punti nell’ultimo periodo, il referto rosa è approdato a Vittuone.
Rossi, Corbetta e Agazzi hanno trascinato alla vittoria le compagne mentre Bresso ha avuto buon impatto da Vincenzi sotto canestro per le cui mani non è passato il decisivo pallone per il possibile overtime. Le altomilanesi vincono uno scontro diretto importante mentre Bresso manca, ancora una volta, per pochissimo l’appuntamento con la vittoria e lo spauracchio playout, per coach Stefano Fassina, è sempre più vicino".




A2: recap (19°t.) - Costa & Sanga sempre più padrone. Stars, ci voleva. Bentornato "Cico" Sacchi (ma parte Olajide)

Bocchetti e Nikolova: avversarie un mese fa in Stars-Foxes, ora compagne


RISULTATI
Autoc. Arese Foxes GIUSSANO-Virtus Cagliari 55-60
Repower SANGA Milano-Viterbo 87-66
Livorno-Pall. Torino 83-55
CLV Limonta COSTA-Moncalieri 86-77
Empoli-S.G. Valdarno 69-65
MILANO B. STARS-Salerno 79-64
Ha riposato: Selargius

CLASSIFICA:
COSTA*°, SANGA 32; Valdarno*, Torino 24; Empoli 22; Selargius* 20; Livorno 18; V. Cagliari* 16; STARS*° 12; Moncalieri*, GIUSSANO 10; Viterbo 6; Salerno 4. (* già riposato; ° 1 giocata in anticipo)

Formula: prime 8 ai playoff; le ultime 2 retrocedono direttamente; da 9° a 11° posto: playout

Il canestro solitario di Marinkovic è la fotografia della vittoria agevole del Sanga (foto S. Gariboldi)


- Ormai è deciso, anche se non matematico: sarà una tra Costa e Sanga la regina di stagione regolare. A 7 giornate dalla fine, con il margine sulle inseguitrici salito a 8 punti, è improbabile che entrambe calino a tal punto da farsi sorpassare da chi sta dietro, che peraltro non sta affatto volando. 

- La coppia di testa allunga la rispettiva striscia vincente, sfruttando l'opportunità casalinga contro avversarie di bassa classifica, anche se in modi diversi. Soffre, pur stando sempre davanti, Costa contro una "gagliarda" Moncalieri (non bene la difesa masnaghese, ma onore alla coppia lombarda Colli-Pellegrini e compagne); tutto in discesa fin dall'inizio per il Sanga contro la penultima Viterbo.

- Su chi delle due finirà prima, abbiamo fatto un sondaggio sul nostro canale WhatsApp: oltre il 70% vede Costa favorita. 

- Milano sorride anche con le Stars che tornano alla vittoria: era doveroso battere il fanale di coda Salerno in casa, ma le "stellate" lo fanno con autorità, sull'onda di una prova balistica da 11 triple che chiude i conti in anticipo. Positivo l'esordio di Nikolova.
Tutto bene quindi nell'occasione, ma rimangono due problemi di fondo: il calendario in salita (nelle ultime 6 partite, MBS ne avrà 5 contro avversarie di zona-playoff) rende difficile evitare i playout; e coach Peraro non è ancora riuscito a schierare lo stesso roster per due partite di fila...

- Per Giussano il sorriso arriva dal ritorno in panchina di coach Sacchi dopo 3 mesi di assenza per problemi di salute. Il risultato però è negativo per l'ottava volta di fila; sconfitta contro Cagliari molto simile (nel punteggio, anche se con andamento diverso) a quella con Selargius della settimana prima. 
Dopo Nikolova parte anche Olajide (già annunciata dalla diretta concorrente Moncalieri); ormai i playout sono sicuri, anzi la missione è non farsi raggiungere dalle ultime due, pena la retrocessione immediata. 





A1: recap (19°t.) - Lombarde senza vittorie ma Brixia è da applausi e Villa è tornata. Le lotte per 4° posto e playoff

Tagliamento, quinto "ventello" stagionale contro Venezia (foto Ronzani)

RISULTATI
Battipaglia-Sassari 60-71
Campobasso-Logiman BRONI 59-45
Rmb BRIXIA-Reyer Venezia 64-71
Roseto-Derthona 73-85
S. Martino-GEAS Sesto 75-69
Ha riposato: Schio

CLASSIFICA
Schio*° 36; Venezia° 30; Campobasso 28Derthona*, GEAS* 20; BRONI*, Sassari 14; Roseto*, S. Martino*°12;  BRIXIA* 6; Battipaglia*° 2.  (* = già riposato; ° = 1 giocata in anticipo)

La tripla di Matilde Villa, primo canestro della sua "seconda vita" cestistica (foto da FB Reyer)


Giornata avara di risultati per le squadre lombarde. Anche se il ritorno in campo di Matilde Villa, dopo 8 mesi e mezzo dall'infortunio (3 punti in 11' a Brescia), vale più di una vittoria. Per Derthona si ferma invece la milanese Francesca Melchiori, da rivalutare in una decina di giorni. E stagione finita per il play marchigiano Moroni di Roseto.

- Battuto il Geas, privo di Moore e Kacerik, dopo un duello intenso contro San Martino, terzultima ma in forte rialzo dopo aver sconfitto anche Venezia. Passo falso che rischia di costare una posizione in classifica finale: per arrivare quarte, le rossonere, che hanno gli scontri diretti a sfavore con Derthona che è a pari punti, devono fare "en plein" nelle ultime 3 giornate (ma il calendario è difficile, vedi sotto), oppure sperare in passi falsi della rivale.

- Battuta Broni, che sul campo della terza in classifica Campobasso conferma i suoi limiti contro le "big": non ha mai vinto in stagione contro chi le sta davanti. Il che è normale, ma la concorrente S. Martino, con le due imprese citate prima, ha riaperto la corsa ai playoff, rimandando la festa della Logiman, alla quale serviranno, probabilmente, almeno 2 punti, quelli dello scontro diretto con S. Martino, perché le altre due gare sembrano fuori portata.
Da notare che il tifo organizzato bronese (i Viking) ha lasciato il palazzetto per protesta dopo aver ricevuto il divieto di esporre il suo striscione.

- Battuta infine Brixia, che però merita solo apprezzamento per come ha saputo costringere Venezia, seconda in classifica e fra le prime 8 d'Europa, a sudare fino in fondo. Nelle ultime 3 partite l'RMB sta spremendo il massimo dalle proprie risorse, anzi va ben oltre il suo potenziale, se si considera che manca ancora Togliani (possibile un suo ritorno per i playout), che la neo-arrivata Austin non sembra purtroppo all'altezza e quindi in sostanza le biancoblù giocano ogni volta con 2 straniere contro 4. 
In qualche modo, la zona zanardiana riesce a "ipnotizzare" gli attacchi avversari provocandoli a sparacchiare da 3; e in attacco un gioco a viso aperto, istintivo ma efficace, esalta il trio Tagliamento-Frustaci-Winkowska ma sta anche trovando il contributo del "supporting cast".
Basterà per salvarsi? Presto per dirlo ma la squadra è viva.

Il comunicato di protesta del tifo organizzato di Broni


La stagione regolare ha imboccato il rettilineo finale: mancano infatti solo 3 giornate.

Questo il calendario delle squadre in lotta per il 4° posto, Geas e Derthona, e quello del poker che rincorre gli ultimi 3 posti utili per i playoff, Broni/Sassari/Roseto/S. Martino; una di loro sarà costretta ai playout. Come si vede, in questa seconda fascia mancano ancora 3 scontri diretti cruciali.

(NB: proiezione = punti pronosticabili in base alla posizione in classifica, cioè vittoria contro chi segue e sconfitta contro chi precede):

* LOTTA 4° POSTO
20^g.: Geas-Sassari; Derthona-Schio
21^g.: Schio-Geas; Brixia-Derthona
22^g.: Geas-Campobasso; Derthona-Broni

Proiezione: Geas 2 punti; Derthona 4 

* LOTTA PLAYOFF
20^g.: Venezia-Broni; Geas-Sassari; S. Martino-Roseto
21^g.: Broni-S. Martino; Sassari-Roseto
22^g.: Derthona-Broni; Roseto-Brixia; Sassari riposa; S. Martino già giocato

Proiezione: Broni 2 punti; Sassari 2; S. Martino 2; Roseto 2




lunedì 16 febbraio 2026

A1: gamefocus 19°t. (3) - Un Geas rimaneggiato cede in volata e scende al 5° posto

Scott, tra le protagoniste, afferra una palla in acrobazia (foto Lupebasket)

S. Martino di L. Geas Sesto S.G. 75-69 (21-25, 37-36, 53-47)
GEASConti 12 (3/3 da 2, 2/5 da 3), Magni ne, Scott M. 25 (10/19 al tiro, 5/7 t.l.), Trucco 5 (2/2 al tiro), Osazuwa 2 (1/2 al tiro), Cancelli 2 (1/4 da 2), Appetiti ne, Roumy 15 (3/6 da 2, 3/8 da 3), Attura 4 (1/2 al tiro, 2/3 t.l.), Cornelie 4 (2/12 al tiro). All. Zanotti.
Cifre top:
Rimbalzi: Cornelie 9, Roumy 8
Assist: Conti 4
Valutazione: Conti 21, Scott 19
Totali squadra: 22/44 da 2 (50%), 6/19 da 3 (32%), 7/12 t.l. (58%); 14 r.off., 14 per., val. 74
S. MARTINO: Scott E. 20, Hobbs 19
Totali squadra: 18/36 da 2 (50%), 11/28 da 3 (39%), 6/8 t.l. (75%); 11 r.off., 11 per., val. 84

Penalizzato dalle assenze di Moore (problema muscolare) e Kacerik, il Geas cade in volata sul campo di una rediviva San Martino, terzultima ma "in gas" dopo aver battuto anche Venezia. 
Sconfitta che pesa sulla classifica perché costa l'aggancio da parte di Derthona, che è avanti sulle sestesi nel doppio confronto e quindi le sorpassa al 4° posto, quando mancano 3 giornate.

Partita agonisticamente intensa, con momenti anche di bel gioco. Il Geas tiene botta in attacco, con Madison Scott protagonista, supportata da Roumy e Conti (sarebbe servito qualcosa in più da Attura e Cornelie), ma fatica in difesa, concedendo il 50% da 2 e 11 triple, decisive nello spostare l'ago della bilancia in favore delle venete.

Scott si scatena con 10 punti nel finale del 1° quarto per il sorpasso sestese (21-25 al 10'). Si abbassano le realizzazioni nel 2° periodo, con varie alternanze al comando; e così ancora fino a metà del terzo. Poi l'equilibrio si rompe, San Martino tenta la fuga (64-54 a 5' dalla fine); reazione di carattere del Geas con Roumy, Conti e Scott a ricucire sul 68-67 a 2' dal termine. Sono però le padrone di casa a trovare i guizzi vincenti in volata.

Momento chiave: Hobbs realizza l'ennesima tripla, cruciale (71-67); risponde Roumy servita in taglio da Cornelie ma la Scott avversaria realizza da centro area (73-69 a -1') e stavolta il Geas non trova risposta.



A1: gamefocus 19°t. (2) - L'attacco di Broni si spegne dopo 15'. Playoff ancora in bilico

Una conclusione dentro l'area di Cvitkovic (foto M.Silla)

Campobasso - Logiman Broni 59-45 (20-19, 25-26, 46-34)

BRONICornelius 7 (3/9 al tiro), Colognesi 6 (3/5 al tiro), Archer 10 (4/11 da 2), Natali ne, Cvitkovic 8 (3/11 al tiro, 2/4 t.l.), Castellani (0/3 da 2), Manizza, Crippa M. 7 (2/4 da 2, 1/6 da 3), Milani A. 2 (1/3 al tiro), Hayes 5 (2/6 al tiro). All. Diamanti.
Cifre top:
Rimbalzi: Archer 8, Cvitkovic 6
Assist: Crippa 8
Valutazione: Crippa 12
Totali squadra: 16/37 da 2 (43%), 3/21 da 3 (14%), 4/6 t.l. (67%); 15 r.off., 22 per., val. 39
CAMPOBASSO: Meldere 20, Madera 13
Totali squadra: 21/34 da 2 (62%), 4/23 da 3 (17%), 5/11 t.l. (45%); 11 r.off., 17 per., val. 69
 
Broni cede alla distanza, dopo aver essere andata all'intervallo in vantaggio. Non era facile, anzi, sul campo della terza in classifica Campobasso, pur priva di due straniere (Morrison e Gray). Però nel frattempo la diretta rivale San Martino ha centrato due imprese, contro Venezia e Geas, così il margine della Logiman dentro la zona-playoff si è ridotto a due soli punti. 

Nei primi due quarti si lotta spalla-a-spalla: ad alto punteggio il primo (20-19), con gli assist di Crippa ad alimentare Archer e Cvitkovic.
Curioso l'andamento del secondo, con un 5-0 per le molisane in apertura, uno 0-6 di reazione per Broni, poi una siccità totale negli ultimi 5 minuti, con lo score inchiodato sul 25-26.

Nel secondo tempo l'attacco biancoverde resta bloccato; entrambe le squadre spaccano i ferri da 3 ma Campobasso trova soluzioni efficaci da sotto con la coppia Meldere-Madera, mentre Broni no, pagando anche il metro arbitrale permissivo. 
Si crea un distacco in doppia cifra che sale fino a 18 punti (59-41 a -3'15"). 

Momento chiave: è il terzo quarto, con un parziale di 21-8 per Campobasso: il meno 12, con un attacco così sterile, diventa irrecuperabile per Broni.





B: gamefocus 19°t. (7) - Milano è del BFM: parte a martello e il S. Gabriele non lo prende più

Coach Da Ros e le sue Poiane volano su Milano

S. Gabriele Milano-1A Classe BFM Milano 55-70
(5-26, 16-40, 36-60)

S. GABRIELE: Bozzoli 7, Anfossi, Comaschi 3, Barbieri 6, Targa 8, Pagani 9, Baiardo 13, Serralunga L., Sordi 3, Gorobica R. 5, Rossi C. 1, De Rivo. All. Zappetti.
BFM: Discacciati 18, Pastori 13, Zumaglini 13, Sartori ne, Cestari 1, Carmeli 11, Dionigi 5, Fordiani 2, Malaspina, Cassani M. ne, Osmetti 7. All. Da Ros.

Il derby di Milano olimpica finisce in un amen. Era scontro ultra-diretto fra squadre a pari punti, e il Sanga sembrava arrivare più in forma. Tutto il contrario: le Poiane (già vincitrici all'andata), pur prive di Cassani aggrediscono la partita, le Tigri sono senza artigli. Lo scarto prende rapidamente proporzioni "oceaniche": 2-16 al 5', addirittura 5-31 al 13', poi 12-40 al 17'. 

Segnali di risveglio del S. Gabriele? Solo dopo aver toccato il massimo svantaggio sul meno 32 (23-55) dopo una tripla di Carmeli (3/6 da 3), una delle mani più calde di giornata insieme a Discacciati (7/12 dal campo), l'ex di turno Zumaglini (5/10) e Pastori (6/10). 

L'ultimo quarto è un 19-10 per le padrone di casa, ma ormai conta poco. Il BFM fa un passo avanti entrando in zona-playoff, da cui per ora è escluso il Sanga ma con due soli punti da recuperare.
 

B: gamefocus 19°t. (6) - Varese "mazzagrandi": Carugate primo stop del 2026

Festa varesina per il colpo sulla capolista

Varese-BlackIron Carugate 61-53
(13-14, 32-22, 49-39)

VARESE: Tajè 12, Garavaglia 7, Caruso ne, Rossini 9, Perini 8, Mainini 12, Moretti 13, Palmieri. All. Fabrizio.
CARUGATE: Trassini, Usuelli 17, Rizzo 9, Panighetti, Albanelli 5, Missanelli ne, Andreone 8, Monti 6, Pelazza ne, Grassia V. 8, Meroni L. All. Stibiel.

Varese conferma la sua imprevedibilità, nel bene e nel male. Recentemente più nel bene, però. Sullo stesso parquet casalingo in cui all'andata si è fatta infilzare da 3 delle attuali ultime 4 in classifica, ora colleziona lo scalpo più nobile di tutti, quello della capolista Carugate, tre settimane dopo aver vinto a Crema. 

Un successo che può fare la differenza nella corsa-playoff, mentre la BlackIron (lontana parente di quella che ha vinto le prime 5 partite del 2026 con scarto minimo di 21 punti) spreca l'occasione di volare in fuga probabilmente definitiva, vista la sconfitta dell'inseguitrice Canegrate; resta comunque a +4 sulle seconde.

A indirizzare la partita sono gli ultimi 6 minuti del 2° quarto, in cui la difesa di Varese è perfetta, fa fioccare errori e palle perse alle ospiti (che chiuderanno con 8/31 da 2 e 25 "turnovers") e concretizza un esaltante 13-0 con Tajè, Mainini, Perini e Moretti per il +10 all'intervallo.

Ci si attende una reazione dalla capolista, invece rincara la dose la squadra di Fabrizio (39-24 al 24'), che è ancora a +15 a 2' dalla fine del 3° periodo. A quel punto, finalmente, Carugate si scuote con Usuelli (4/12 dal campo, 7/10 ai liberi, 5 assist) e accorcia a meno 10.

Varese, nonostante l'organico corto (solo 7 elementi disponibili), è brava a resistere, ma la partita si riapre a metà ultimo quarto con le triple di Usuelli e Andreone (55-50 al 35'). Ma ancora una volta le nero-argento non sbandano, Carugate torna a sbagliare troppo e dalla lunetta Rossini sigilla l'impresa. 




A1: gamefocus 19°t. (1) - Brixia, molto onore: fa soffrire Venezia. Il ritorno di Matilde Villa

Una positiva Bongiorno fronteggia la rientrante Villa (foto da FB Reyer)

RMB Brixia - Reyer Venezia 64-71 (19-18, 38-40, 51-60)
BRIXIA: Austin (0/2, 0/1), Sabatino ne, Ravarini ne, Tagliamento 21 (6/11 da 2, 2/5 da 3, 3/4 t.l.), Aghilarre (0/1 da 2), Delboni 6 (3/5 da 2), Crippa M. 5 (2/3 al tiro), Scalvini, Frustaci 11 (1/2 da 2, 3/7 da 3), Bersi ne, Bongiorno 7 (2/7 al tiro), Winkowska 14 (4/11 da 2, 2/4 da 3). All. Zanardi.
Cifre top:
Rimbalzi: Frustaci 8
Assist: Bongiorno 5, Tagliamento 4
Valutazione: Tagliamento 20, Bongiorno 12
Totali squadra: 17/39 da 2 (44%), 8/20 da 3 (40%), 6/9 t.l. (67%); 8 r.off., 18 per., val. 62
VENEZIA: Charles 17, Santucci 14, Mavunga 13 //  Totali squadra: 17/37 da 2 (46%), 6/24 da 3 (25%), 19/26 t.l. (73%); 16 r.off., 13 per., val. 89

La grande resistenza di Brixia, contro una delle top-8 squadre di Eurolega, e il ritorno in campo di Matilde Villa. Due storie che s'intrecciano in una partita che finisce come da pronostico, con la vittoria dell'iper-favorita Venezia, ma con un andamento molto più equilibrato del previsto. Applausi per una RMB che fa davvero di necessità virtù, sempre senza Togliani. 

La notizia più incoraggiante per le bresciane è che, attorno al tris d'assi Tagliamento-Winkowska-Frustaci, si sono rese molto utili Bongiorno, Crippa e Delboni (purtroppo non il teorico rinforzo Austin), contro avversarie di primissimo livello. 
Poi c'è l'ormai classica zona biancoblù che chiude l'area, lascia spazi per il tiro da fuori ma induce le avversarie a "incaponirsi" nelle triple, anziché sfruttare i vantaggi vicino a canestro, dove Brixia non abbonda di colosse.

Nel 1° quarto Winkowska e Bongiorno con 7 punti a testa spingono Brescia (19-18 al 10'); Tagliamento sale in cattedra nel secondo, ricucendo con l'aiuto di Frustaci il tentativo di fuga delle ospiti: da 27-38 a meno 2 all'intervallo.

Nel frattempo, già sul finire della prima frazione, ecco l'atteso momento dell'ingresso di Villa, 8 mesi e mezzo dopo l'infortunio in Belgio-Italia. 

Ci si attende una Venezia "feroce" dopo la pausa e invece torna avanti Brixia (43-40 al 22'). La pressione della Reyer sale, procura contropiedi per il sorpasso (47-50 al 26') ma ancora Tagliamento risponde. 

Brixia paga alla distanza il calo delle percentuali, logicamente logorata dalla maggior profondità e fisicità delle avversarie. Eppure ha la forza di tenere ancora aperta la partita (64-69 a -1'10") prima di arrendersi fra gli applausi.

Momento chiave: tocca proprio a Villa, con una tripla, dare il via a un break di 0-8 per Venezia nel finale del 3° periodo, consolidato fino a +12 in avvio dell'ultimo quarto (54-66 al 34').




domenica 15 febbraio 2026

A2: gamefocus 19°t. (4) - Si riaccendono le Stars: dominata Salerno con 11 triple

Madonna e sullo sfondo Camporeale, entrambe in doppia cifra (foto M.Brioschi)

Milano B. Stars - Salerno 79-64
(25-12, 49-26, 64-45)

STARSNikolova 14 (1/6 da 2, 4/5 da 3), Tibè 6 (2/4 da 2), Vujovic ne, Ferrazzi ne, Bernetti 2 (1/2 al tiro), Baldelli 18 (3/4 da 2, 3/4 da 3, 3/3 t.l.), Scarsi 4 (1/6 da 2, 2/4 t.l.), Bocchetti 5 (2/9), Finessi (0/1 da 2), Stawinska 8 (3/6 da 2), Camporeale 12 (3/6 da 2, 2/10 da 3), Madonna 10 (2/3 da 2, 2/6 da 3). All. Peraro.
Cifre top:
Rimbalzi: Camporeale 7
Assist: Baldelli 5, Nikolova 4
Valutazione: Baldelli 23
Totali squadra: 18/43 da 2 (42%), 11/30 da 3 (37%), 10/14 t.l. (71%); 12 r.off., 10 per., val. 85

SALERNO: Pupkeviciute 20, L.Gatti 18, Koita 12 + 22 rimbalzi -  Totali squadra: 17/43 da 2 (40%), 3/16 da 3 (19%), 21/26 t.l. (81%); 13 r.off., 20 per., val. 72

L'eterno cantiere di Milano Stars produce stavolta un buon lavoro. Era fondamentale smuovere la classifica, staccando la zona-retrocessione diretta e provando ancora a sognare i playoff anche se restano 4 punti da rimontare ed è in arrivo una fase difficile di calendario. Ma intanto, bene così. Non era scontato battere l'ultima in classifica, dopo aver perso contro l'altra "pericolante" Viterbo; ancor meno scontato era vincere con autorità, chiudendo i conti in due quarti. 

Curioso "derby" fra le due squadre che hanno cambiato più giocatrici da inizio stagione. Per entrambe c'è un altro esordio: Nikolova fra le milanesi (buon impatto) e la fisicatissima torre francese Koita (22 rimbalzi!) fra le campane, che però ruotano solo 6 giocatrici. 
Assenze/indisponibilità anche per MBS: Policari, Vujovic e Ferrazzi. Insomma c'è da reinventarsi ancora una volta; ma le "stellate" lo fanno bene. Scattano a +13 già nel 1° quarto martellando con le triple di Nikolova, Camporeale e Madonna. Si vede anche un buon gioco collettivo (26 assist) e il vantaggio vola fino a +25 nel 2° periodo.

A inizio ripresa c'è una reazione di Salerno, ma non oltre un meno 14; Baldelli (la più costante) e Madonna la respingono senza troppo soffrire (70-47 al 32'). 
Anche gli ultimi tentativi delle campane non mettono a rischio la vittoria milanese (minimo margine +13).







A2: gamefocus 19°t. (3) - Moncalieri ha sette vite ma Costa di più: ottava "W" di fila

Costa sorride dopo aver dovuto soffrire

CLV Limonta Costa - Moncalieri 86-77 (22-19, 44-41, 62-57)

COSTA: Pedone ne, Cibinetto 13 (2/3 da 2, 3/5 da 3), Teder 14 (1/5 da 2, 3/6 da 3, 3/4 t.l.), Sanogo 2 (1/3 al tiro), Moscarella 17 (7/15 al tiro, 2/4 t.l.), Tavella, N'Guessan 11 (3/4 da 2, 0/4 da 3, 5/6 t.l.), Redaelli ne, Pirozzi 4 (1/3 da 3), Volpato (0/3 al tiro), Brossmann 21 (7/10 da 2, 1/4 da 3, 4/4 t.l.), Olandi 4 (2/3 da 2). All. Bereziartua.
Cifre top:
Rimbalzi: Moscarella 12, Brossmann 10
Assist: Teder e Brossmann 4
Valutazione: Brossmann 35, Moscarella 19
Totali squadra: 22/41 da 2 (54%), 9/27 da 3 (33%), 15/20 t.l. (75%); 21 r.off., 20 per., val. 99

MONCALIERI: Pellegrini 24, Colli 16
Totali squadra: 18/44 da 2 (41%), 8/19 da 3 (42%), 17/25 t.l. (68%); 14 r.off., 18 per., val. 73
 
Costa mantiene l'imbattibilità casalinga, mette in cassa l'ottava vittoria di fila, consolida la "dittatura lombarda" sul girone, in coppia col Sanga, allungando sulle inseguitrici (+8 su Valdarno e Torino, entrambe battute). 

Bilancio grasso, quindi, ma c'è stato da soffrire, più di quanto il distacco in classifica fra le due squadre facesse prevedere. Partita vibrante sul piano agonistico, quasi come i Costa-Moncalieri di qualche anno fa, con in palio la promozione in A1... 

Merito alle piemontesi per aver saputo resistere alla capolista reggendo i suoi ritmi, anzi sembrando alimentarsi di quello stesso gioco ad alta intensità, corsa e tiri rapidi che solitamente, prima o poi nell'arco dei 40 minuti, fa crollare le avversarie della CLV-Limonta. 
Moncalieri, invece, trascinata dalla coppia lombarda Pellegrini-Colli, ha resistito a ogni spallata e cambio di marcia delle masnaghesi (che ci hanno messo del loro in negativo con la "superficialità" in difesa, come l'ha definita coach Bereziartua), fino a minacciare il sorpasso nel finale, venendo però respinta.

L'andamento, a parte il 1° quarto, a vantaggi alterni, vede sempre Costa al comando. A metà 2° periodo è +10 (41-31), poi l'attacco frena e Moncalieri si riavvicina (solo +3 all'intervallo).
Altro break a +10 nella terza frazione (62-52) e ancora le ospiti tornano a contatto. Lo stesso avviene, da +8, nell'ultimo quarto, in cui la scatenata Pellegrini firma addirittura l'aggancio (75-75 a -2'15"). Ma il finale è tutto di Costa.

Momento chiave: quando fiutano il pericolo, le Pantere graffiano: un istante dopo il pareggio, Teder si beve il campo in accelerazione (77-75), poi l'mvp Brossmann con una tripla "tabellata" e Cibinetto in contropiede completano il 7-0 decisivo.




B: gamefocus 19°t. (5) - La sfida-salvezza esalta Robbiano che "vede" i playout. Melzo, servirà un miracolo

Robbiano è a 4 vittorie in 5 partite dopo il cambio di allenatore

Robbiano-Melzo 82-53
(22-15, 43-23, 64-35)

ROBBIANO: Raffaeli 2, Germani 11, Spreafico G. 10, Barlassina 2, Beccaria 17, Foschini 11, Marra 8, Ziccardi ne, Salvioni 4, Sansottera 5, Fornaci ne, Sforza 12. All. Canosa.
MELZO: Cipriani, Lattuada 3, Ben Torkia 4, Ceresoli I., Maglio, Motta E. 5, Bonomi B. 7, Bonomi E. 8, Rosati 1, Ceresoli S. 8, Gambarini 4, Grassi 13. All. Pentrella.

Robbiano continua nella sua grande risalita, confermandosi nella partita finora più importante della sua stagione: lo scontro diretto con Melzo. 
Le Coccodrille dominano, ribaltano ampiamente il meno 9 dell'andata e dunque spediscono la rivale a 6 punti di distanza in classifica, cui va aggiunto il doppio confronto a favore delle brianzole. A 7 giornate dalla fine, è quasi una condanna alla retrocessione diretta per le biancorosse, mentre le bianconere, sull'onda di 4 vittorie nelle ultime 5 gare, vedono vicini i playout.

L'equilibrio si rompe già nel finale del 1° quarto, con un parziale di 9-2. Poi ancora un 11-2 all'inizio del secondo (33-17 al 13'), che viene arrotondato all'intervallo sul +20 dalla top scorer Beccaria

A inizio ripresa, anziché una reazione di Melzo, arriva un'altra folata di Robbiano, che tocca addirittura il +33 nel 3° periodo (63-30).