"Sprea" con la bandiera azzurra dopo il bronzo a Eurobasket '25
- Laura Spreafico aveva già annunciato il ritiro, ma nei suoi programmi l'ultimo appuntamento della sua carriera sarebbe stato il Mondiale di settembre a Berlino.
Alla chiusura sognata dalla capitana della Nazionale si è opposta però la sfortuna, sotto forma di lesione muscolare a una coscia.
- Un rapporto già segnato in passato da infortuni e contrattempi, quello fra "Sprea" e la maglia azzurra; ma l'ultimo biennio l'ha ripagata come meritava, con lo storico bronzo a Eurobasket '25 e l'altrettanto storica qualificazione alla World Cup, ottenuta nel Premondiale di marzo '26.
In mezzo, anche la grande soddisfazione di guidare la delegazione azzurra ricevuta dal presidente della Repubblica, Mattarella, per onorare la medaglia.
- L'ala classe 1991 è stata una delle migliori giocatrici lombarde della sua generazione. Dopo gli inizi a Erba, la sua città, è entrata nel vivaio della Comense, diventando un cardine del mitico gruppo '91 (Elena Bestagno, Pasqualin, Mandonico, Tunguz, Bossi, poi anche la '92 Maffenini) che dominava in Lombardia e vinse uno scudetto Under 16 nel 2007.
- Nel 2008/09, in doppio tesseramento con Cantù, "Sprea" vinse la B regionale; debuttò nel frattempo in prima squadra alla Comense, con il culmine nella semifinale-scudetto contro Schio, nel 2012, in cui proprio lei segnò il tiro libero decisivo in gara-1, anche se poi le nerostellate furono eliminate in gara-5. Fu purtroppo l'ultima partita prima dello scioglimento del club.
- Iniziò così la fase da "giramondo" per Laura, comprendente top-club d'Italia come Schio (dove ha collezionato i suoi 6 trofei italiani: 2 scudetti, 2 Coppe Italia, 2 Supercoppe) e Ragusa; tre tappe lombarde ovvero Broni dal 2018 al 2020, Costa dal '20 al '22 (venendo eletta mvp italiana di A1 dopo una grande stagione) e Geas nel '24/25; e anche due esperienze in Spagna, al Gernika e nella sua annata finale, '25/26, a Salamanca.
- Con il passare del tempo si è specializzata sempre più nel tiro da 3, suo marchio di fabbrica nella seconda parte di carriera; ma è stata soprattutto una giocatrice versatile, intelligente, capace di massimizzare il suo talento grazie a un'applicazione costante e alla dedizione al collettivo. La omaggiamo con questa piccola galleria fotografica:
In semifinale scudetto 2012 con la Comense contro Schio
Nel '21/22 con Costa, esulta dopo una tripla
Nel '24/25 con il Geas in Eurocup
Con il presidente Mattarella durante il ricevimento al Quirinale della Nazionale di bronzo



















































