martedì 19 maggio 2026

B: recap (semif. G2) con P. Fassina - Carugate e Usmate, le due regine. Onore a Crema e Canegrate. Lilli Ferri saluta, Usuelli k.o.

Carugate festeggia dopo la sirena finale a Crema

PLAYOFF

Semifinali - gara-2
Crema-BlackIron Carugate 58-73 (serie 0-2)
Canegrate-AS Medical Usmate 54-63 (serie 0-2)

Finale regionale: Carugate-Usmate; entrambe qualificate al concentramento nazionale

Savini sfrutta un blocco di De Gianni per liberarsi di Cassani (foto D.Dianese)


- Coach Paolo Fassina, sono bastate due gare per eleggere le finaliste regionali, nonché le nostre rappresentanti nel concentramento nazionale di giugno. E sono le due squadre che più erano attese fin dall'inizio dell'anno (nel nostro sondaggio la maggioranza aveva previsto un 2-1 per Carugate e un 2-0 per Usmate, quasi esatto).

"Eh sì, i pronostici talvolta vengono rispettati. Le due migliori classificate della regular season passano alla fase interzonale con un 2-0 che ne sancisce la superiorità e le lancia alla conquista della A2".

- Analizziamo le singole partite. Carugate ha cambiato marcia nell'ultimo quarto dopo che Crema sembrava in grado di allungare la serie.

"Carugate ha schiantato la resistenza di una coriacea Crema nell’ultima frazione di gioco dopo avere ‘lavorato ai fianchi’ le padrone di casa che comunque per tre quarti di gara hanno giocato alla pari contro la capolista della regular season. La coppia Albanelli/Missanelli è stata mortifera dall’arco e le accelerazioni di Usuelli, sommate alla solidità di Grassia, Meroni, Monti e Rizzo, hanno completato il quadro vincente. 
Poco ha potuto coach Bacchini per arginare l’impatto fisico e la qualità tecnica delle brianzole nonostante il ritorno alla produzione offensiva di alto livello di Kotnis ben supportata da Rizzi. Invece Pappalardo, Rossi e Caccialanza non hanno prodotto quanto atteso e non è bastata la buona prova di Occhiato e Fossati per colmare il gap prestazionale.
Coach Stibiel ha avuto il merito di affrontare le trappole difensive di Crema coinvolgendo maggiormente le esterne oggetto di ‘attenzioni particolari’ da parte delle avversarie ma ha costruito la vittoria partendo da una difesa convincente per tutti i 40 minuti, che nel momento decisivo del match si è tramutata in extra possessi, contropiedi e transizioni offensive vincenti. Chapeau comunque per coach Bacchini e per le cremasche che hanno cercato di allungare la coperta, che si sapeva corta, e hanno dato battaglia agonistica fino alla fine".


- Combattuta anche l'altra sfida, ma con andamento diverso: Usmate è partita forte, Canegrate ha provato fino in fondo a rimontare ma non ha mai messo la freccia. 

"Usmate conferma il suo ‘magic moment’ sbancando il Knights Palace con una forza mentale che non sempre aveva esibito nel corso della regular season. Canegrate ha cercato di limitare la potenza di fuoco delle avversarie con buoni risultati ma ancora una volta la produzione offensiva è stata insufficiente e nel momento in cui l’inerzia del match poteva passare sul lato neroarancio non c’è stata la scintilla necessaria per invertire il flusso. 
Quattro giocatrici in doppia cifra testimoniano la qualità corale del gioco espresso dalle brianzole con Laube sempre più giocatrice chiave e Savini, Capra, Gatti e Moro a recitare la propria parte sul fronte offensivo secondo copione. Se proprio si vuole trovare un piccolo neo per coach De Sena, in vista dei prossimi impegni, occorre aumentare il contributo delle varie Ruisi, De Gianni e Beretta che è troppo esiguo per rappresentare un’alternativa tattica adeguata. In un periodo di incontri molto ravvicinati e in cui necessitano ampie rotazioni la partecipazione alla produzione offensiva di almeno 7/8 giocatrici è fondamentale e, in questo senso, l’innesto di Dell’Orto può rappresentare una valida aggiunta a patto di non incrinare gli equilibri faticosamente raggiunti. 
Per coach Ferri la conferma di avere lavorato molto bene nel tamponare con Lisoni e Bevilacqua le perdite per infortuni occorse in stagione ma con troppo pochi punti nelle mani per ambire al passaggio del turno. Il ritorno di Cassani agli standard abituali, la conferma di Bonadeo e Bevilacqua come terminali offensivi affidabili non sono bastati per arrivare a quota 60 punti realizzati anche se spunti apprezzabili sono arrivati soprattutto da Biasion e Gallani".


- Dobbiamo, però, commentare anche le notizie di inizio settimana: l'infortunio di Usuelli e la separazione tra Canegrate e coach Lilli Ferri.

"Il comunicato di Carugate parla di tempi di recupero ancora da stabilire per Usuelli, però la vedo dura almeno nell'immediato. Rischia di ripetersi la sua assenza dello scorso anno, purtroppo. Per quanto riguarda coach Ferri, il suo ciclo triennale sulla panchina altomilanese è giunto al termine senza la ciliegina sulla torta di un nuovo accesso alla fase interregionale, ma, per stare nella metafora gastronomica, il dolce è stato preparato con gli ingredienti e i tempi di esecuzione giusti; e Lilli ha il grandissimo merito di avere saputo far fronte alle difficoltà con grande spirito di adattamento e sagacia tattica".

C (semif. G1) - Il colpo di Mantova; vittorie in casa per Vismara, Lecco e Gallarate

"Selfie" celebrativo per Lecco

SEMIFINALI - GARA 1 (al meglio delle 3 gare)

Tabellone A

- Il Vismara (G. Bianchi 14, Rognoni-Contu-E. Colombo 9) regola la Cremonese (Racchetti 14, Gremizzi e Soldi 8) in una partita combattuta ma in cui le milanesi guadagnano qualche punto di margine in ogni quarto; finale 59-45.

- Andamento simile fra Lecco Women (S. Galli 12, Cincotto 10) e Vimercate (Orsanigo 18, S. Mariani 8) con le padrone di casa che fanno l'andatura (34-25 al 20'), le ospiti che non crollano ma nemmeno riescono a ribaltare l'esito (56-46).

La gioia di Mantova

Tabellone B

- L'unica impresa esterna di queste gare-1 è firmata dal S. Giorgio Mantova (Llorente 10, Asan 8) ai danni di Carate (Marconetti 15, Paleari 10) che risale nell'ultimo quarto ma non basta: 45-47.

- Nel posticipo di martedì 19, Gallarate respinge Villaguardia: 73-62 (aggiorneremo con marcatrici) 


lunedì 18 maggio 2026

Giovanili Regionali (il punto) - Ororosa vince il titolo U14. Le finaliste in U19-U17-U15

La premiazione di Ororosa U14

Nuovo aggiornamento (per il precedente, con il titolo della Comense U13, vedi qui) sui campionati giovanili di fascia Regionale, che in questo mese di maggio disputano le loro fasi finali.

- Dominio di Ororosa nella finale Under 14 tra "superpotenze" contro Costa: le bergamasche s'impongono in trasferta all'andata (40-72; Frigerio e Civiello 11 punti per le padrone di casa; Curti 22, Turini 17 per le ospiti) e si confermano con grande autorità nel ritorno (86-46; Curti 24, Turini e Finazzi 10 contro Dell'Oro e Civiello 9).

- In Under 15 si è disputata la finale di andata con la vittoria, 54-49, di Academy Ticino (Villani 21, Suno 11) sulla Comense (Hernandez 12, Basuino 11): le nerostellate proveranno sul proprio campo a ribaltare i 5 punti di scarto.

- In Under 17 la finale è tra Costa e Opsa Bresso. Nelle semifinali, Costa ha eliminato la Pro Patria Busto (+38 in trasferta, +22 in casa), mentre l'Opsa ha compiuto una gran rimonta sul Geas, perdendo di 20 l'andata ma vincendo di 28 il ritorno.

- Anche in Under 19 si qualifica alla finale Costa, eliminando Ororosa (+20 all'andata in trasferta, +43 in casa), mentre la sua avversaria sarà Usmate o BBA Broni: all'andata +17 per le brianzole.

U13 Gold (concentr. interreg.) - Costa vola alle finali nazionali "Jr. WNBA"

Costa festeggia l'obiettivo raggiunto

- Per il terzo anno consecutivo (cioè da quando esiste l'evento), Costa si qualifica alle finali nazionali "Jr. WNBA" Under 13, in programma dal 28 al 30 maggio ad Ancona e Osimo.

Le campionesse regionali hanno superato il concentramento interregionale di spareggio, contro le rappresentanti di Piemonte e Liguria, grazie alla vittoria in trasferta su Eridania Torino (46-78; Rimoldi 17, Brambilla 13, Dalla Libera 10), e a quella in casa su ABC Ponente Alassio (95-50; Sironi 19, Rimoldi 13, Brambilla, Illengo e Bertinelli 12).

Promo (quarti playoff, ritorno) - Bis Trezzano, rimonta Binzago, resistono BFM e Paullo

 
Binzago festeggia la rimonta che vale la qualificazione

Le gare di ritorno del 1° turno di playoff promuovono in blocco le 3 squadre del girone C (ai danni di quelle dell'A): Paullo e BFM Azzurra contengono il passivo in trasferta, salvando per pochi punti lo scarto guadagnato all'andata, rispettivamente contro Ornago e Alto Sebino; è invece bis con autorità per Trezzano su Carugate.
Nel derby brianzolo, rimonta riuscita per Binzago su Monticello: determinante il 28-9 del 3° quarto.

PLAYOFF - QUARTI - ritorno

  • Ornago-Paullo 40-32 (Arosio 12, Monteleone 10 / Pellegrini 17) -- totale: +3 Paullo
  • Alto Sebino-BFM Milano Azzurra 51-40 (L. Cotti Cometti 14, Felappi 12 / Fortini 11, Ferrari 10) -- tot.: +7 BFM
  • Trezzano-Carugate 58-46 (Doz 15, G. Colombo 12 / Carrera 10, Ronchi e Generoso 9) -- tot.: +25 Trezzano
  • Pob Binzago-Monticellese 72-53 (Biassoni 22, Mornata 21 / Citterio 17, Sanvito 11) -- tot.: +10 Binzago

SEMIFINALI (la prima squadra nominata gioca l'andata in trasferta)
  • BFM Azzurra-Paullo
  • Trezzano-Binzago

Un'azione di Trezzano-Carugate


A2: gamefocus (finali G3) - Costa riconquista l'A1 davanti alla sua gente: la tempesta di triple stende Valdarno

Costa e il suo popolo esultano insieme dopo la consegna del trofeo (foto Dryeyeband)

CLV Limonta Costa  -  S.G. Valdarno 95-81 (15-27, 44-41, 68-53) // serie 2-1
COSTA: La Malfa ne, Cibinetto ne, Teder 16 (1/2 da 2, 4/8 da 3), Sanogo 3 (1/1 da 3), Moscarella 29 (9/12 da 2, 2/6 da 3, 5/8 t.l.), Lelli (0/2 al tiro), N'Guessan 13 (2/7 al tiro, 8/10 t.l.), Redaelli ne, Volpato 3 (1/3 da 3), Brossmann 18 (3/5 da 2, 2/5 da 3, 6/6 t.l.), Olandi 13 (0/2 da 2, 4/4 da 3). All. Bereziartua.
Cifre top:
Rimbalzi: Moscarella 11, Brossmann 10
Assist: Teder 8, Brossmann 5
Valutazione: Moscarella 36, Brossmann 30, N'Guessan 21
Totali squadra: 14/27 da 2 (52%), 15/32 da 3 (47%), 22/28 t.l. (79%); 7 r.off., 25 per., val. 108

VALDARNO: Bernardi 20, De Cassan 18, Ngamene 14
Totali squadra: 18/35 da 2 (51%), 8/28 da 3 (29%), 21/28 t.l. (75%); 16 r.off., 31 per., val. 86
N'Guessan nel super-duello con Bernardi


Così è il massimo, Costa. Riconquistare l'A1 dopo 4 anni, davanti al proprio pubblico, e con un'altra prestazione spettacolare che premia il grande lavoro della società e di coach Bereziartua nel costruire un basket fuori dagli schemi, in bilico tra equilibrio e follia, ma perfetto per esaltare le caratteristiche delle giocatrici a disposizione. Scommesse tutte vinte nonostante le perdite, ricordiamo, di due nazionali giovanili come Bernasconi già a inizio stagione e Cibinetto durante i playoff.

Una serie finale memorabile si chiude con una partita epica, durata due ore tonde. L'equilibrio si spezza quando Costa alza il suo livello a una quota dove Valdarno, alla pari per due quarti, non riesce più a seguirla. 
Marziana Moscarella: "doppia doppia" sfiorando il trentello, dopo 3 quarti aveva 7/7 da 2 più due triple. Fondamentali come sempre Brossmann-Teder-N'Guessan e il contributo delle giovani, stavolta in particolare Olandi (4/4 da 3 nel 2° tempo). 
Per Valdarno, brava la super-ex Bernardi  ma non determinante come in gara-2; fra le compagne qualche buona prova individuale e molto carattere di squadra, ma non poteva bastare contro una Costa che sul suo campo ha ritrovato le certezze smarrite nel blackout di mercoledì scorso in trasferta.

La cronaca. Si gioca sempre a viso aperto e ritmi alti, ma l'andamento è diverso dalle prime due gare, in cui Costa era scattata a fionda (con esiti finali opposti). Stavolta c'è equilibrio fino all'intervallo, anche se con un parziale di 12-0 la CLV-Limonta tenta la fuga nel 1° quarto (21-10 al 7'), venendo però ripresa dalle toscane con uno 0-7 all'inizio del secondo. 
Difese allungate, con raddoppi ben eseguiti, e anche qualche errore gratuito, provocano tante palle perse da entrambe le parti (alla fine 25 per Costa, addirittura 31 per Valdarno). Rispetto al solito, mancano alle Pantere il dominio a rimbalzo offensivo (anzi, ne prendono di più le avversarie) e, per un quarto e mezzo, le triple rapide: l'attacco si aggrappa alle lunghe, Moscarella e Brossmann (26 dei primi 34 punti della squadra), ma Valdarno mette la freccia (36-39 al 18').

Il finale del 2° quarto, con 3 triple a bersaglio per Costa (sulla sirena quella di Sanogo dall'angolo si arrampica sul ferro ed entra, "gasando" tutto l'ambiente) è l'anticipo di quello che succederà a inizio ripresa. Le scelte difensive di Valdarno cambiano: per chiudere le incursioni in area si scopre il perimetro, e allora scatta il bombardamento a tappeto. Sono 7 le triple a bersaglio per la CLV-Limonta nel solo 3° quarto, di cui 4 con Teder. Le toscane perdono irrimediabilmente contatto. All'inizio dell'ultimo periodo, Olandi e Moscarella ne mettono altre due dall'arco per il massimo vantaggio, +21 (83-62). 

Nel finale, da 88-70 al 35', tra stanchezza e tensione delle Pantere, e il massimo sforzo di Valdarno per non arrendersi, il parziale di 0-11 (con 5 liberi di fila sbagliati dalla CLV-Limonta) provoca qualche brivido, sull'88-81 a 1' dalla fine. Ma le ultime triple avversarie vanno sul ferro e il 7-0 di Costa nel minuto conclusivo è il semaforo verde per la festa.

Momento chiave: tutto il 3° quarto (33 punti per Costa) ma soprattutto gli ultimi 3 minuti, con un parziale di 12-4 che taglia le gambe a Valdarno, già costretta dalla precedente "spallata" delle Pantere a un faticoso tentativo di restare in partita.  

domenica 17 maggio 2026

B: gamefocus semif. G2 (2) - Carugate, fiammata da finali! Crema cede dopo 3 quarti alla pari

Albanelli, "matadora" di gara-2 con 24 punti e 6/11 da 3 (foto Service of Sport)


Crema-BlackIron Carugate 58-73
(22-18, 37-34, 49-44) -- serie 0-2

CREMA: Kotnis 20, Lonoce ne, Fossati N. 7, Radaelli, Rossi C. ne, Caccialanza, Occhiato 8, Severgnini, Gaudioso, Rizzi N. 17, Pappalardo 2, Rossi F. 4. All. Bacchini.
CARUGATE: Trassini ne, Usuelli 11, Rizzo 3, Panighetti, Albanelli 22, Missanelli 18, Andreone, Monti 4, Pelazza ne, Grassia V. 9, Meroni L. 6. All. Stibiel.

Carugate decolla nell'ultimo quarto, con un parziale di 9-29, e chiude la serie con Crema, regalandosi il doppio biglietto per la finale regionale (contro Usmate) e il concentramento nazionale per l'A2.
Paga il calo alla distanza un Basket Team che per più di 30' aveva dato l'impressione di poter portare la serie a gara-3, o perlomeno di giocarsela fino in fondo. 

Fanno la differenza le triple per la BlackIron: un brillante 13/28, di cui 5 a bersaglio nell'ultimo quarto, contro solo 4 in tutta la partita per le padrone di casa, a cui non è bastato tenere le avversarie al 28% da 2. In attacco, Kotnis e Rizzi hanno fatto ampiamente il loro, ma sono mancati i punti di Pappalardo e Caccialanza; mentre per "Caru" le protagoniste Albanelli (6/11 da 3) e Missanelli (4/8 dall'arco) hanno trovato supporto soprattutto da Usuelli all'inizio (anche 7 assist per il play) e da Grassia nel finale.

Parte forte Crema, determinata ad allungare la serie: anche +9 nel 1° quarto. Le ospiti però entrano in partita e mettono anche la testa avanti nel 2° periodo, subendo poi il controbreak cremasco nel finale. 
Andamento simile nel 3° quarto: altro sorpasso ospite (41-44) ma la frazione si chiude con un 8-0 (Rizzi protagonista) ed è di nuovo vantaggio Crema. Intanto finisce k.o. Usuelli ma solo temporaneamente (esami però da effettuare nei prossimi giorni).

Tutto in palio nell'ultimo periodo. La svolta, improvvisa e drastica, arriva dopo un paio di minuti di stallo sul 51-47: Carugate apre il fuoco dall'arco con Albanelli e Missanelli, poi anche con Grassia. Al sorpasso segue immediatamente la fuga, perché Crema non riesce a reagire e subisce un devastante 3-22 di parziale, che spacca la partita e la serie (54-69 a 2' dalla fine). 

U15 Gold: finali naz. (vigilia) - Poker d'assi lombardi, sognando il jolly tricolore




Dall'alto (in ordine di classifica lombarda): Geas, Costa, Mantova, S. Gabriele


- Seconda finale nazionale della stagione. Portato a casa un podio con Costa U17 (vedi), la Lombardia rilancia la sfida in Under 15, da lunedì 18 a domenica 24 maggio in provincia di Livorno (Donoratico e Cecina).
Sono ben 4 squadre della nostra regione fra le 16 aspiranti allo scudetto: oltre al Geas campione lombardo e Costa finalista, sono state brave a superare i concentramenti interregionali i due "santi": S. Giorgio Mantova e S. Gabriele Milano, rispettivamente terzo e quinto nel campionato lombardo.

- L'annullamento del recente "Mare di Roma Trophy", che sarebbe stato un vero e proprio antipasto delle finali con molte delle protagoniste all'opera, rende più difficile una valutazione delle favorite per il titolo, ma la coppia Geas-Costa è accreditata di poter arrivare fino in fondo (le sestesi inseriscono il talento aretino Borchiellini), così come la solita Reyer Venezia (campione in carica da due edizioni, con la top-2011 Marinari e la bresciana del 2012 Zarrillo, figlia d'arte di Roberta Colico) e Faenza.

- La formula è quella solita degli ultimi anni: la prima di ogni girone passa direttamente ai quarti; la seconda e la terza si sfidano in un turno di spareggi; la quarta è eliminata.
Dirette streaming sui canali YouTube e Twitch di Italbasket.

GIRONE A: Costa, S. Martino, Frascati, Faenza.
GIRONE B: Frascati, S. Gabriele Milano, Roseto, Derthona.
GIRONE C: Faenza, Moncalieri, Geas, Futurosa Trieste.
GIRONE D: Jolly Livorno, Rovigo, Costa, Peperoncino Castel d'Argile.

sabato 16 maggio 2026

A2: preview (finale G3) - Costa-Valdarno, chi vince è in A1. Ronchi vs Parmesani per l'altra promozione

Costa schierata di fronte a Valdarno nel palazzetto di casa: appuntamento a domenica 17


* PLAYOFF - FINALI (al meglio delle 3 gare)

gara-2
TABELLONE 1
Faenza-Alpo 78-73

gara-3
Alpo-Faenza (dom. 17, 18.30)

TABELLONE 2 
S.G. Valdarno-CLV Limonta COSTA 87-73

gara-3
COSTA-Valdarno (dom. 17, 18.00)

Un'azione di gara-2: N'Guessan tira su Bernardi; in primo piano Moscarella e sullo sfondo Brossmann. Tutte sicure protagoniste anche in gara-3


- La partita dell'anno: domenica 17, ore 18, Costa-Valdarno, come uno spareggio secco per l'A1. Non era mai successo, nelle 4 precedenti finali di A2 delle masnaghesi nell'ultimo decennio, che si arrivasse a gara-3. L'avrebbero evitato volentieri, le Pantere, ma hanno mancato il primo "match point", nell'improbabile altalena di eventi di gara-2 che ha visto la CLV-Limonta dominare all'inizio (+17) salvo venire sommersa dall'ondata di reazione toscana (anche meno 20).
E così ora si riparte da zero a zero. Per Costa, assorbita la delusione, non cambia la missione rispetto a mercoledì scorso: vincere una partita per tornare in A1 dopo 4 anni. Il fattore ambientale può dare un aiuto decisivo, tra il tifo e le caratteristiche di un campo diverso dallo "standard", adatto a esaltare le caratteristiche delle Pantere e creare problemi alle avversarie.
Ma ovviamente ci sarà tanto anche di tecnico e di tattico nelle chiavi della sfida. Sulla carta, se le ragazze di coach Facundo ritrovano la corsa a tutto campo e le percentuali da 3 della prima sfida (e dell'inizio della seconda), riportano l'ago della bilancia dalla propria parte. Se invece si gioca più a difesa schierata, può essere avvantaggiata Valdarno. 
Dopo l'andamento "folle" di gara-2, però, qualsiasi previsione è azzardata. Nel momento della verità, conteranno anche (forse soprattutto) le energie residue, fisiche e mentali; la capacità di mettere dentro i tiri che peseranno una tonnellata, se si andrà a un finale punto-a-punto. Come successe nel 2019 quando Sofia Frustaci segnò il canestro della promozione in A1 contro Alpo. La gente di Costa vuole vivere di nuovo quei momenti. 

- Comunque vada, ci saranno giocatrici lombarde a festeggiare la promozione. Questo in entrambe le finali di domenica: Valdarno ha il trio Bernardi-Merisio-Diakhoumpa, mentre nella sfida dell'altro tabellone, Alpo-Faenza, da una parte c'è Francesca Parmesani, dall'altra Sara Ronchi.  

B: gamefocus semif. G2 (1) - Usmate, biglietto per sognare: 2-0 e finali. Canegrate dà tutto ma non basta

La festa di Usmate al Knights Palace di Legnano

Canegrate-AS Medical Usmate 54-63
(13-23, 33-36, 44-50) -- serie 0-2

CANEGRATE: Bevilacqua 9, Re Fraschini 3, Biasion 6, Cassani F. 14, Lisoni, Bottari ne, Gallani 7, Caimi ne, Bonadeo 15, Gallo, Bianchin ne, Chittolini ne. All. Ferri.
USMATE: De Gianni 2, Passoni ne, Savini 14, Sala S. ne, Beretta, Laube 13, Capra 12, Ruisi, Moro S. 9, Minelli, Gatti 13, Dell'Orto ne. All. De Sena.
Capra e De Gianni: allegria Usmate


Usmate si prende tutto: la vittoria, la serie (con un 4-0 stagionale sulle Bulldog) e la doppia qualificazione alla finale regionale e al concentramento nazionale per la promozione in A2. 
Esce di scena Canegrate, con rimpianti non tanto per la partita, ma per la catena d'infortuni che ha stravolto la sua stagione, comunque terminata nuovamente fra le prime 4 di Lombardia.

Come in gara-1 la partenza forte dell'AS Medical indirizza la gara e, di fatto, le brianzole comandano dall'inizio alla fine. Stavolta, però, Canegrate reagisce, si riporta due volte a un possesso di distanza (a metà del terzo e dell'ultimo periodo) ma non riesce a mettere la freccia. 

Perfetto l'approccio delle gialloblù: 0-10 in poco più di 2 minuti. Poi anche +11 nel corso del 1° quarto, dominato da Savini (5/14 dal campo) e Gatti (5/12, 7 rimbalzi), già 16 punti in coppia.

Le Bulldog, davanti al proprio pubblico, non vogliono una replica del primo tempo di gara-1: risalgono a meno 4 con Bevilacqua, sono respinte, ma con un 9-2 nel finale del 2° periodo vanno al riposo con 3 soli punti da recuperare.

L'occasione del sorpasso però si perde a inizio ripresa: c'è una fase di stallo, il punteggio si muove poco (parziale di 3-2 in 5 minuti), poi la prima a sbloccarsi è Usmate che torna ad allungare a +10 (38-48) con il predominio di Moro nelle due aree (4/5 da 2, 13 rimbalzi).

Canegrate produce un altro sforzo per recuperare, sfiora di nuovo l'aggancio con un 6-0 di Bonadeo, Gallani e Re Fraschini (50-52 a 6' dalla fine): tutto riaperto ma Usmate dà prova di forza mentale ripartendo subito con un canestro di Gatti e una tripla di Laube (50-57).

Non è ancora finita. Cassani dalla lunetta fa meno 4 a -2'45" (54-58) ma i tentativi dall'arco che potrebbero riportare le Bulldog ancora più vicine vanno sul ferro. Va a bersaglio invece Laube con la tripla che chiude i conti (54-63 a -1'45").

Usmate si gode la festa, avrà due settimane per preparare la finale contro la vincente fra Carugate e Crema; e intanto inserisce il rinforzo Benedetta Dell'Orto (già presente in questa gara-2 ma non entrata), reduce da un'annata nei college Usa dopo la promozione dello scorso anno con Milano Stars.

venerdì 15 maggio 2026

U19 Gold (C. Italia - andata spareggi 2°t.) - Sanga +8; sconfitte ribaltabili per Ororosa e Vittuone

Il S. Gabriele ha fatto un buon passo avanti

Una vittoria e due sconfitte recuperabili al ritorno: questo il bilancio per le lombarde nell'andata del 2° turno di spareggi di qualificazione alla Coppa Italia U19.

- Il S. Gabriele (Sordi 17, R. Gorobica 15, L. Serralunga 8) sul parquet di casa mette in tasca un prezioso +8 su Parma Basket Project (Cavazzuti 15, già battuta di recente dal Sanga nei playoff di A2 in cui vestiva la maglia di Vicenza) grazie alla difesa nell'ultimo quarto, per un parziale di 13-4 dopo che le ospiti avevano messo la testa avanti nel terzo: 51-43.

- Ororosa (Gambirasio 15, Guerini 13, Felappi 10) rimette in piedi con una reazione di carattere, 8-23 il parziale dell'ultimo quarto, una qualificazione che rischiava di essere già compromessa sul meno 19 a fine 3° periodo sul campo delle Sisters Castelfranco: 58-54. Le bergamasche avranno quindi l'occasione di passare in caso di vittoria di almeno 5 punti sul campo amico.

- Andamento quasi opposto per Vittuone (De Luca e A. Cassani 17, Cicchinelli 9), che in casa contro Frascati del fenomeno camerunense del 2009 Toyounon (28 punti), guadagna un margine in doppia cifra con due ottimi quarti centrali, 59-48 al 30', ma subisce rimonta e sorpasso delle laziali nel finale: 67-68 su tripla allo scadere. Si ripartirà quasi da zero a zero al ritorno.

Ororosa ha rimediato nel finale a una situazione complicata


giovedì 14 maggio 2026

News: Spreafico annuncia il ritiro - Anche Ostoni va in Ncaa (dove Villa ha brillato) mentre torna L.Toffali

Il post su Instagram con cui Spreafico ha ringraziato e salutato Salamanca


Parliamo qui di giocatrici lombarde di generazioni diverse.

- Laura Spreafico ha annunciato il suo ritiro. La capitana della Nazionale, classe 1991, ha giocato la sua ultima stagione in Spagna, a Salamanca, dove è appena uscita in una tiratissima serie di semifinale contro Saragozza. 
Non dovrebbe essere questa, però, la conclusione effettiva della sua carriera, perché nelle intenzioni della giocatrice nativa di Erba, ed ex Comense, Btf Cantù, Broni, Costa, Geas per quanto riguarda le società lombarde in cui ha militato (ma ricordiamo anche i due scudetti vinti a Schio e ovviamente il bronzo a Eurobasket '25), c'è la partecipazione ai Mondiali di settembre con l'Italia.

Olivia Ostoni annunciata da La Salle

- Olivia Ostoni si aggiunge alle sempre più numerose giocatrici italiane nei college Usa. Dall'anno prossimo, infatti, la tiratrice classe 2007 del Geas vestirà la maglia di La Salle nel campionato Ncaa.
In direzione opposta l'annuncio di Laura Toffali: la monzese ex Geas e Costa, classe 2003, ha concluso la sua carriera universitaria a Morehead State ed è pronta a tornare in campo da questa parte dell'oceano dalla prossima stagione.
Fra le lombarde impegnate in Ncaa nella stagione 2025/26, Toffali è quella che ha avuto le cifre più significative (oltre 12 punti e 30 minuti di media) dietro Eleonora Villa, che si è confermata protagonista a Washington State, crescendo ulteriormente nella media punti (16,5) e venendo eletta per il secondo anno di fila nel secondo quintetto ideale della sua "conference", anche se non si è qualificata per il torneo Ncaa.
Cifre significative anche per la senior Ndack Mbengue a UTEP e per la debuttante Benedetta Dell'Orto (anche se "veterana" rispetto all'età delle collegiali, essendo 2001) ad Ashland, mentre per le "matricole" Greta Ramon, Valentina Penna e Matilde Motta è stato soprattutto un anno di apprendistato (per Ramon comunque 13 minuti di media).

Eleonora Villa in maglia Washington State

A2: gamefocus (finale G2) - Costa apre la porta dell'A1 ma Bernardi (per ora) gliela richiude

Tutta Costa a caccia di una palla vagante (foto S.G.Valdarno)

S.G. Valdarno - CLV Limonta Costa 87-73 (15-27, 44-41, 68-53) // serie 1-1
COSTA: Cibinetto ne, Teder 10 (0/1 da 2, 3/5 da 3), Sanogo 2 (1/3 al tiro), Moscarella 18 (7/17 al tiro, 4/7 t.l.), Lelli, N'Guessan 14 (7/16 al tiro), Redaelli, Pirozzi 3 (1/3 al tiro), Volpato 2 (1/4 al tiro), Brossmann 11 (4/7 da 2, 1/5 da 3), Olandi 13 (3/5 da 2, 2/3 da 3). All. Bereziartua.
Cifre top:
Rimbalzi: Brossmann 18, Moscarella 10
Assist: N'Guessan 4
Valutazione: Moscarella 19, Brossmann 15
Totali squadra: 23/48 da 2 (48%), 7/21 da 3 (33%), 6/13 t.l. (46%); 14 r.off., 23 per., val. 62

VALDARNO: Bernardi 30 (10/27 al tiro), Ngamene 12, Merisio e Ovner 11
Totali squadra: 24/46 da 2 (52%), 9/24 da 3 (38%), 12/14 t.l. (86%); 7 r.off., 14 per., val. 86
Volpato cerca di contenere Bernardi

La promozione in A1 si deciderà in gara-3. Sembrava impensabile quando Costa, all'inizio del secondo episodio della serie (dopo aver stravinto il primo), volava a +17: un'autostrada verso il traguardo. Ma da lì è iniziata un'altra partita, dominata da Valdarno: dal massimo vantaggio delle Pantere a quello delle toscane (+20) il clamoroso parziale è stato di 70-33
L'esempio perfetto di come nei playoff le cose possano cambiare non solo fra una partita e l'altra, ma anche all'interno della stessa. Può valere, però, anche a vantaggio della CLV-Limonta, se sarà brava ad assorbire la delusione e ripartire da capo, sul proprio campo, domenica 17, davanti alla sua gente.

I primi 6'30" sembrano la continuazione di gara-1: Costa spadroneggia, prima con 3 triple di Teder, poi con i "carri armati" N'Guessan-Brossmann-Moscarella che segnano e arraffano rimbalzi. Valdarno subisce, senza apparente reazione: 8-25 la partenza-shock.

Forse, però, è tutto troppo bello e troppo presto. Le Pantere smettono di graffiare, mentre le padrone di casa sono brave a ricompattarsi, trovando le armi per frenare le accelerazioni di Costa e, dall'altro lato, diventare più pericolose con un equilibrio ideale tra incursioni al ferro e triple ben costruite. 

La partita si ribalta in fretta: dopo uno sprazzo di Moscarella all'inizio del 2° quarto (19-31 al 12'), un parziale di 16-2 per Valdarno porta al primo sorpasso (35-33 al 15'). Da lì è duello in equilibrio fino all'intervallo.

Nel 3° quarto le toscane prendono definitivamente il controllo. Costa perde troppi palloni (9 in questa sola frazione, 14 nel secondo tempo) e sbaglia anche occasioni da sotto. 
Sale invece in cattedra Bernardi, la "grande ex" che era stata ben contenuta in gara-1, ma stavolta segna 19 punti nella ripresa: a cavallo fra 3° e 4° periodo martella da tutte le posizioni, trascinando le sue a +15 al 30' e poi a +20 con 6'30" da giocare: è il colpo del k.o.

Nel finale, apprezzabile Olandi nel ridurre i danni (80-66 a 3' dalla fine) ma l'esito ormai è deciso.

Momento chiave: il più importante è quello che ribalta la freccia della partita fra il +17 di Costa e il sorpasso a metà 2° quarto. Ma pesa molto anche il finale del 3° periodo, che taglia le gambe alle masnaghesi: a innescarlo è una tripla fuori equilibrio di Bernardi sullo scadere dei 24" per il +12. 

mercoledì 13 maggio 2026

Promo (quarti playoff, andata) - Di Trezzano l'unico colpo esterno. Paullo, BFM e Monticello ok in casa

Per Trezzano vittoria con buon margine a Carugate


Brillante il primo giro di sfide-playoff per le squadre provenienti dal girone C, che vincono tutte e tre (ai danni di altrettante squadre del gruppo A) con margini in doppia cifra: Paullo, BFM e Trezzano, quest'ultima unica a imporsi in trasferta. Notevole soprattutto la prestazione difensiva del BFM su Alto Sebino (al 30' era addirittura 45-17).
Completa il quadro il successo di Monticello su Binzago (entrambe dal girone B). 
La formula è su andata e ritorno, quindi le vincenti difenderanno lo scarto nella seconda gara, in programma fra sabato 16 e domenica 17.

PLAYOFF - QUARTI - andata

  • Paullo-Ornago 66-55 (Mazzeo 12, Caroleo 10 / Bosisio, Arosio e Maconi 8)
  • BFM Milano Azzurra-Alto Sebino 47-29 (Fortini 13, Dellasette 10 / L. Cotti Cometti 7)
  • Carugate-Trezzano 53-66 (Generoso 16, Carrera 15 / Fabbro 17, Arrigoni 16, Doz 14)
  • Monticellese-Pob Binzago 60-51 (Citterio 17, Radaelli 15 / Biassoni 24)


Il saluto di Monticello dopo il +9 su Binzago

U14 Gold (finali) - "Perfect Costa" è campione: battuto il Geas. Terzo il Sanga

La premiazione di Costa U14 per il titolo regionale


FINALE 1°/2° POSTO (andata & ritorno)

- Una stagione perfetta a livello regionale, in attesa di portare la sfida sul palcoscenico delle finali nazionali (dall'1 al 7 giugno, andranno le prime 3 lombarde): Costa è campione U14 Gold, dominando la doppia finale col Geas per un totale di 25 vittorie in 25 partite.

All'andata, sul campo avversario, le Pantere (Consonni 20, Lafranconi 12, Brynzyla 11, Riva 10) dopo 3 quarti in equilibrio prendono il largo nell'ultimo con un parziale di 12-23, per un 52-70 che riduce già al minimo le possibilità del Geas (Turconi 13, Cherchi 10, Viganò 9).
Al ritorno Costa (Dalla Libera 17, Lafranconi 13, Consonni 12) non si accontenta di gestire il vantaggio e si impone 72-45 (per il Geas: Turconi 10, Giordano 9, Cherchi 7).

Costa torna a salire sul trono della categoria dopo che lo scorso anno aveva vinto il Geas. Ma è il secondo titolo di fila per le 2012 masnaghesi che lo scorso anno erano state campionesse U13.

In totale Costa ha vinto 19 titoli Gold su 25 assegnati nelle 5 stagioni dopo il Covid.

Ecco il riepilogo dei 5 titoli Gold assegnati nel 2025/26:
* in U19 sono state escluse dalle fasi finali le partecipanti alla Next Gen (Costa e Geas)


FINALE 3°/4° POSTO (andata & ritorno)

- La lotta per il podio è importante anche perché mette in palio un posto alle finali nazionali. Grande passo avanti per il S. Gabriele (Signorini 17, Mauri 14, Bertoldi e Tagliani 10) che nella "finalina" di andata domina in casa di ABA/S. Vittore (Biassoni e Bonu 14) con break nel 1° e nel 3° quarto: 44-74.

(aggiornamento del 17/5): il Sanga completa l'opera vincendo il ritorno 83-49. 


CLASSIFICAZIONE 5°/8° POSTO (andata & ritorno)

- Per il 5° posto deve ancora cominciare la serie tra Brixia e BFM.

- Settimo posto per il S. Giorgio Mantova, che all'andata perde 51-54 in casa contro Varese, ma ribalta lo scarto in trasferta imponendosi 52-59 (Tartarotti 17 punti).

martedì 12 maggio 2026

A2: recap + preview (finale & playout) - Costa, una per la gloria. Stars ancora in A, Giussano giù

Finalmente sorrisi Stars: è salvezza (foto M.Brioschi)


* PLAYOFF - FINALI (al meglio delle 3 gare)

gara-1
TABELLONE 1
Alpo-Faenza 73-59

TABELLONE 2 
CLV Limonta COSTA-S.G. Valdarno 95-72

gara-2
Valdarno-COSTA (mer. 13, 20.30)


* PLAYOUT - 2° TURNO (al meglio delle 3 gare)

TABELLONE 1 - gara-3
MILANO B. STARS-Autoc. Arese Foxes GIUSSANO 73-71 (serie 2-1)

Costa e la sua gente dopo l'esplosiva gara-1

- Ancora negli occhi la prestazione clamorosa in gara-1 (curiosità storica: è la prima vittoria nell'apertura delle sue 5 finali dal 2018 a oggi), Costa viaggia in Toscana per il secondo atto della serie-playoff per la promozione. 
Il "match-point" per tornare in A1 dopo 4 anni è sulla racchetta delle Pantere, che oltre al pubblico al seguito avranno il tifo a distanza di chi assisterà davanti al maxischermo nel palazzetto masnaghese. 
Le ragazze di Bereziartua saranno pronte a giocare una partita diversa dalla prima, perché difficilmente Valdarno, sul suo campo, subirà in modo così "brutale" i ritmi a mille all'ora, le triple a martello, i rimbalzi offensivi, gli assist-spettacolo che l'hanno travolta in gara-1 (se invece succede ancora, tanto meglio...). Ma N'Guessan e compagne hanno già dimostrato nella semifinale con Livorno (e non solo) di saper vincere anche quando non riescono a imporre fino in fondo il proprio gioco e a dominare dall'inizio.

- Dalla lotta per il paradiso a quella per evitare l'inferno. Va in archivio la stagione per quanto riguarda i playout: il derby lombardo salva Milano Stars e condanna le Foxes. Una serie appassionante fino all'ultimo, risolta dal canestro di Tibè dalla media distanza per il +4 a 10 secondi dalla fine di gara-3. 

- Più è sofferta, più è goduta: MBS fa bene a festeggiare perché ha rischiato davvero grosso, più di quanto si potesse immaginare dopo che i vari rinforzi in stagione avevano creato un roster che sul piano del talento e del "curriculum" delle giocatrici aveva da invidiare a pochissime squadre di A2. 
In realtà, però, tra infortuni e continui cambiamenti è stato impossibile trovare una continuità di lavoro che sfruttasse fino in fondo il potenziale. Si è perso l'iniziale bilanciamento fra "protagoniste" e "gregarie"; e forse sarebbe servito un allenatore più esperto nella gestione di veterane di spicco. 
Così le milanesi sono arrivate a doversi salvare negli ultimi secondi dell'ultima partita. E spalle al muro hanno messo, va riconosciuto, anche il carattere oltre al talento. Ottenuta la permanenza (mai scontata al debutto) si può ora costruire per crescere.

- Retrocede, invece, Giussano dopo 3 anni in A2: salvezza diretta, salvezza ai playout e ora retrocessione sono la china discendente di queste stagioni, in cui ha pesato (crediamo) anche il peregrinare fra Desio, Arese e Lissone.
Campionato sofferto, tra il doppio avvicendamento in panchina tra Sacchi e Fracassa (prima per motivi di salute del coach ex-Broni, poi per scelta societaria) e un indebolimento del roster con le partenze di Olajide e Nikolova solo in parte compensate dagli arrivi di Pollini e Buranella. 
In compenso la squadra ha sempre lottato in modo encomiabile, pur con i suoi limiti, pagando non solo le sconfitte ma anche l'aumento delle retrocessioni da 4 a 6. Un merito in più è l'aver valorizzato giocatrici che meriterebbero ora nuove occasioni in altre piazze di A2.

Valli e le Foxes sono arrivate vicinissime all'impresa

B: recap + preview (semif. G1-G2) con P. Fassina - Scattano Caru & Usmate, sarà pareggio o 2-0?

Savini stoppa Lisoni davanti al gran pubblico di gara-1: dominio Usmate (foto E.Gallo)


PLAYOFF

Semifinali - gara-1
BlackIron Carugate-Crema 51-43
AS Medical Usmate-Canegrate 72-51

gara-2
Canegrate-Usmate (ven. 15, 21.00)
Crema-Carugate (dom. 17, 18.00)

Rizzo (con la palla) e Caccialanza sono state fra le protagoniste per Carugate e Crema (foto Service of Sport)


- Coach Paolo Fassina, gara-1 delle semifinali ci lascia un doppio 1-0, e nei playoff conta solo questo, ma una partita è stata combattuta, l'altra a senso unico. Cominciamo da quella più equilibrata.

"Carugate ha piegato Crema facendo leva sulla compattezza difensiva in una giornata non felice sul fronte offensivo. Si tratta di una buona notizia per coach Stibiel perché quasi sempre le vittorie in campionato sono state il frutto di buone prestazioni in attacco mentre sabato sera le brianzole hanno dimostrato che possono fare conto anche su una difesa efficace nel momento in cui gli ingranaggi in attacco non girano alla perfezione. 
Il merito delle cremasche è indubbio, tra zone pari, dispari e miste, ma voglio sottolineare che la scelta della società di premiare come MVP Grassia sia proprio lo specchio di quanto detto (personalmente avrei premiato Rizzo).
Crema ha tenuto ai minimi termini l’attacco avversario ma, a sua volta, non ha trovato la via del canestro con la continuità necessaria per arrivare alla fatidica quota di 55-60 punti che avrebbe garantito il successo esterno. Ben limitata Kotnis, solo qualche lampo di Caccialanza ha acceso la spia verde in casa cremasca ma l’apporto offensivo di gran parte del roster è stato insufficiente e svolgere, peraltro molto bene, il proprio piano partita difensivo non è bastato e non basterà nel match di ritorno.

- Quasi in contemporanea e a pochi chilometri di distanza, Usmate spazzava Canegrate in un modo così drastico che era difficile aspettarsi.

"Sì, a Usmate per 20 minuti è scesa in campo solo la squadra di casa. I 30 punti di distacco al termine del primo tempo sono un margine impensabile alla vigilia ed inspiegabile a posteriori, almeno tatticamente. E’ stato sotto il profilo psicologico, della gestione della tensione e della capacità di reagire alle difficoltà che le Bulldog si sono arrese senza colpo ferire.
Tutto ha funzionato alla perfezione in casa brianzola con attacco ordinato, scelte efficaci e peso offensivo ben distribuito e difesa aggressiva, scelte tattiche azzeccate e intensità da playoff. Tutte cose che Usmate aveva iniziato a fare vedere dal mese di marzo in avanti ma che coach De Sena ha portato in gara 1 applicate alla perfezione.
Tutto il contrario per Canegrate. Attacchi inefficaci, difesa permissiva ed una sensazione, poi confermata, di match già chiuso appena dopo la palla a due. La resa incondizionata non ha consentito di ammirare l'abituale resilienza cara a coach Ferri".

- Archiviato il primo round, proiettiamoci già a gara-2, anche perché Canegrate-Usmate si gioca già venerdì. Cosa dovranno fare le due squadre?

"Usmate in gara-2 dovrà evitare eccessi di narcisismo e continuare a giocare di squadra coinvolgendo Gatti, Moro e De Gianni e facendo leva sulla velocità di Ruisi, sui ricami di Savini e sulle doti balistiche di Capra e Beretta, il tutto tenuto insieme dal collante insostituibile che risponde al nome di Laube.
Canegrate dovrà presentarsi sul parquet con la ‘faccia giusta’ a partire da Cassani apparsa abulica e senza energia come molto raramente, se non mai, accaduto nella sua carriera. Bonadeo e Bevilacqua, in evidenza sabato scorso ma solo a buoi ampiamente scappati, devono essere accompagnate dalle varie Gallani, Lisoni, Re Fraschini, Biasion nell’assalto casalingo, altrimenti il rischio di ripetere la brutta prestazione esterna appare alto".

- E dall'altra parte che cosa prospetti?

"Gara 2 probabilmente vedrà coach Bacchini provare a velocizzare la trama offensiva soprattutto nel momento in cui il pallone arriva nelle mani di Kotnis e coach Stibiel aggiustare dettagli nella circolazione della palla contro le zone (troppo statica in alcune fasi di gara-1) e provare a coinvolgere maggiormente la/le giocatrice/ci su cui Crema difenderà individualmente nel momento in cui verrà schierata una zona mista".