giovedì 30 aprile 2026

A2: gamefocus semif. G2 (1) - La lunga rincorsa finisce sul ferro: Sanga eliminato

Bestagno (con la palla) e Tava contro la difesa di Faenza (foto M.Brioschi)

Faenza - Repower Sanga Milano 67-65 dts (18-11, 35-25, 52-44, 58-58) // serie 2-0
SANGAToffali 17 (5/9 da 2, 1/5 da 3, 4/4 t.l.), Guarneri 2 (1/2 da 2), Nespoli (0/5 al tiro), Bestagno E. 13 (4/14 da 2, 1/5 da 3, 2/3 t.l.), Tava 2 (1/8 al tiro), Allievi 7 (2/7 al tiro, 2/4 t.l.), Barberis 11 (4/8 da 2, 0/4 da 3, 3/4 t.l.), Colombo B. ne, Marinkovic ne, Olson 13 (5/11 al tiro). All. Pinotti.
Cifre top:
Rimbalzi: Olson 12, Bestagno 11, Allievi 8, Toffali 7
Assist: Toffali 5
Valutazione: Toffali 22, Olson 17
Totali squadra: 20/58 da 2 (34%), 4/20 da 3 (20%), 13/19 t.l. (68%); 21 r.off., 15 per., val. 56
FAENZA: Onnela 22, Brzonova 15, Ronchi 11
Totali squadra: 16/43 da 2 (37%), 9/29 da 3 (31%), 8/15 t.l. (53%); 12 r.off., 15 per., val. 70
Un volo a canestro della top scorer Toffali (foto M.Brioschi)

Rimpianto Sanga. Dopo una gara-2 vissuta quasi tutta di rincorsa, le triple per riportare la serie a Milano vanno sul ferro, sia alla fine dei regolamentari che del supplementare. Così finisce la stagione delle Orange: un turno più avanti dello scorso anno, ma il primato in stagione regolare faceva sognare di meglio.

Non c'è lo sperato rientro di Marinkovic; e anche stavolta l'imprecisione da fuori (non solo da 3 ma anche dalla media) sarà pagata cara dalla Repower, per quanto compensata in parte dai 21 rimbalzi offensivi. La zona di Faenza ne approfitta. 

L'andamento però è diverso da gara-1: Milano parte male (11-2 dopo 3'30", 16-7 al 7', 23-13 al 13'); si sblocca con Toffali (26-23 al 15') ma è respinta a meno 10 all'intervallo.

Nulla sembra cambiare a inizio ripresa: Olson è incisiva ma Faenza replica con due triple, volando a +12 (46-34 al 26'). 
Bestagno e Allievi sbloccano finalmente il Sanga da fuori, ma a inizio ultimo quarto un antisportivo a Nespoli e un tecnico a Pinotti (che poco dopo, in situazione simile, chiedeva antisportivo a favore) contribuiscono al nuovo vantaggio in doppia cifra per le romagnole (57-46 a 6'30" dalla fine).

Spalle al muro, le Orange producono la svolta con una difesa che per 6 minuti non fa passare più nulla:  punto dopo punto il Sanga risale con Barberis, Toffali e Bestagno, fino al sorpasso firmato da Olson (57-58 a -50", parziale di 0-12). 
Faenza interrompe il digiuno con un libero per il pareggio, poi entrambe le squadre hanno una tripla per vincere ma la sbagliano (la Repower con Bestagno).

Nel supplementare, altra rimonta del Sanga da meno 4 al nuovo sorpasso con Olson e Bestagno; l'ultimo vantaggio è con due liberi di Toffali a -1'20" (64-65). Ma a festeggiare alla fine sono le giovani di casa che coronano la loro crescita verticale negli ultimi mesi: 14 vittorie nelle ultime 15 partite.

Momento chiave: si risolve tutto in una manciata di possessi nell'ultimo minuto del supplementare.  A decidere però sono la tripla di Guzzoni a 1' dalla fine (67-65) e, dopo un'occasione non sfruttata da entrambe le parti, l'errore di Barberis dall'angolo allo scadere.

mercoledì 29 aprile 2026

U17 Gold (fine 1^fase) - Lombardia ok: Costa e Geas prime, Varese agli spareggi

Varese sorride dopo essersi qualificata allo spareggio

Lombardia promossa a pieni voti nella prima fase delle finali nazionali Under 17, in corso fra Tortona e Venaria. Costa e Geas confermano di poter puntare in alto, vincendo il rispettivo girone (oltretutto molto competitivo per entrambe) e qualificandosi direttamente ai quarti. L'outsider Varese passa con il terzo posto e si giocherà nel turno di spareggio l'accesso fra le prime 8 d'Italia.

- Nel girone A, tris autorevole per Costa, sempre con un crescendo finale: 85-61 al debutto contro S. Martino (partita equilibrata per 3 quarti, poi 30-10 nell'ultimo; Lelli 27, Tavella 21, Corti 19); 77-58 su Faenza (20-9 nel 4° periodo; Lelli 22, Corti e Radice 14); chiusura con la sfida per il primo posto contro Frascati dell'"aliena" camerunense Toyounon (42 punti e 17 rimbalzi), battuta 92-79 con un 27-6 nell'ultimo quarto (Lelli 16, Barraco 14, Radice 12).

- Nel girone B, Varese paga dazio all'esordio contro la detentrice del titolo, Venezia (40-75; Campiglio 9, Fidanza 7); può far poco anche contro Pordenone (41-72; E. Sala 9, Campiglio 8); ma sfrutta l'occasione nella partita decisiva contro Moncalieri (55-43; +15 all'intervallo; Fidanza 11, E. Sala 10, Campiglio 9).

- Nel girone D, il Geas comincia con una vittoria su Campobasso (71-57; decisivo il 25-9 del 3° quarto; Magni 17, Cuomo 13, Trerotola 12); bissa poi con una gran rimonta su Firenze (63-61 da meno 11 al 30'; Connelli 25, Cuomo 10; canestro-partita di Magni); completa l'opera con un autoritario 68-49 su Trieste (Connelli 14, Saccà e Trerotola 11). 


PROGRAMMA FASE FINALE

Spareggi (giovedì 30)
Ferrara-Firenze
Frascati-Varese (ore 10)
Venezia-S. Martino
Trieste-Livorno

Quarti (venerdì 1)
Costa vs vincente Ferrara/Firenze
Derthona vs vincete Frascati/Varese
Geas vs vincente Venezia/S. Martino
Pordenone vs vincente Trieste/Livorno

Semifinali (sabato 2) - finali (domenica 3)

Promo: recap (25°t.) - Senago-Binzago per la C / Carugate, Monticello & BFM Azzurra: scatti-playoff / Meroni 49!

La vittoria cruciale di Monticello su Garbagnate...


Dopo le promozioni di Usmate e Vidardo, già ufficiali dal turno precedente (vedi qui), la penultima giornata lascia ancora in sospeso l'ultima salita diretta in C. Intanto si sta definendo il quadro delle 8 che si giocheranno nei playoff la quarta promozione.

Nel gir. A, Carugate batte la già promossa Usmate mentre Parre cede nell'altro big match con Alto Sebino: "Caru" sicura quarta, da vedere se sarà fra le migliori due. Record stagionale di punti (nell'intera stagione dei campionati lombardi senior) per Giulia Meroni che ne segna 49.
Nel gir. B, Senago e Binzago superano il rispettivo ostacolo e quindi si giocheranno la promozione nello scontro diretto dell'ultima giornata (la Polis è in casa e può contare sul +6 dell'andata). Monticello vince la sfida cruciale per i playoff, eliminando Garbagnate.
Nel gir. C, BFM Azzurra fa l'impresa sulla vincitrice del girone Vidardo e si prende il 3° posto. Cade Meta 2000 contro la Sanmaurense: Paullo l'aggancia in quarta posizione ed è davanti per scontri diretti.

... e quella altrettanto importante di Carugate su Usmate


GIRONE A

Carugate-Usmate 55-43 (Melzi 15 / Alessandrello 14)
Parre-Alto Sebino 43-58 (Mangiapoco 10 / Felappi 19)
Volta Mantovana-Gorlago 37-40 (Mora 13 / Facchinetti 11)
Sustinente-Azzurra Brescia 71-70 dts (A. Bonomi 17 / Compaore e Cariolaro 18)
Carnate-Robbiano 45-96 (Ferrario 9 / G. Meroni 49)
Ornago-S. Giuseppe Dalmine 70-18 (Maconi 14 / Nodari 6)
Ha riposato: Visconti Brignano

CLASSIFICA
Usmate* 21-3; Alto Sebino, Ornago 20-3; Carugate 17-6; Parre 15-8; Robbiano 13-10; Gorlago 12-11; Azzurra Brescia, Volta Mantovana 8-15; Brignano, Sustinente 6-17; Dalmine 3-20; Carnate 1-22. (* deve ancora riposare)


GIRONE B

Ardor Bollate-S. Ambrogio Mariano 49-58 (Guasti 15 / Redolfi 19)
Monticellese-Osl Garbagnate 67-62 dts (Citterio 19 / Colombera 20)
Basket Como-Academy Ticino 37-46 (E. Fontana 9 / Bosoni 9)
Goss Bollate-Polis Senago 42-88 (Merati 17 / Giugliano 21)
Pob Binzago-Lainate 75-61 (Biassoni 31 / Serra 23)
Pol. Novate-S. Rocco Seregno 37-49 (Inzaghi 9 / Polzoni 16)
Ha riposato: Pall. Busto Arsizio

CLASSIFICA
Senago 20-3; Binzago 19-4; S.A. Mariano 17-6; Monticellese* 17-7; Garbagnate 15-8; Novate 14-9; S. Rocco 12-11; Lainate 11-12; Bk Como 9-14; Academy Ticino 8-15; Goss Bollate 4-19; Ardor Bollate 3-20; Busto A. 1-22 (* deve ancora riposare)


GIRONE C

Bk Corsico-Paullo 50-81 (Foroni 17 / Priore 21)
Pall. Magenta-CM'84 Cassina 76-30 (Garavaglia 29 / Maggioni 11)
BFM Milano Bianca-Nuovo CS Corsico 65-40 (Patti 14 / C. Sala 12)
Sanmaurense Pavia-Meta 2000 S. Donato 40-34 (Car. Colli 12 / A. Taverna 10)
BFM Milano Azzurra-Vidardo 42-39 (Fiori 17 / C. Parmesani 10)
S. Agostino Cava M.-Trezzano 48-73 (Fanaletti 17 / Arrigoni 20)
Ha riposato: Tumminelli Milano

CLASSIFICA
Vidardo 21-2; Trezzano 20-3; BFM Azzurra 17-6; Paullo, Meta 2000 16-7; Nuovo CS Corsico* 12-12; Sanmaurense, Magenta 11-12; BFM Bianca 10-13; S. Agostino, Bk Corsico 6-17;  Tumminelli 4-19; CM '84 1-22. (* deve ancora riposare)

Formula (per dettagli vedi qui):
3 gironi da 13 squadre - 26 giornate - la prima di ogni girone è promossa direttamente - 2^, 3^ e le due migliori quarte vanno ai playoff con un'altra promozione in palio

B: recap (playoff & playout G2) con P. Fassina - Usmate, Cane & Crema in semi. Scendono Robbiano e Sanga. In bilico Caru-Vittu

Canegrate esulta, Varese a terra: immagine simbolo delle emozioni di gara-2 (foto A. Buffoni)


PLAYOFF (al meglio delle 3 gare)
Vittuone-BlackIron Carugate 53-51 [serie 1-1] 
1A Classe BFM Milano-AS Medical Usmate 38-69 [serie 0-2]
Varese-Canegrate 55-57 [serie 0-2]
Geas Academy-Crema 55-71 [serie 0-2]

SEMIFINALI: Usmate-Canegrate; vincente Caru/Vittu vs Crema


PLAYOUT (al meglio delle 3 gare)
Robbiano-Pontevico 58-66 [serie 0-2]
S. Gabriele Milano-Opsa Bresso 63-85 [serie 0-2]

Le perdenti delle serie retrocedono in C

Capra e Osmetti in gara-2 tra BFM e Usmate

- Coach Paolo Fassina, la prima notizia è che abbiamo già tre semifinaliste e le due retrocesse; la seconda notizia è che l'unica partita del prossimo weekend sarà quella che meno ci aspettavamo di avere, e cioè la decisiva gara-3 fra la n°1 e la n°8 del tabellone playoff. Perché Vittuone, 12 vinte e 14 perse in stagione regolare, ha battuto Carugate, 24-2 di bilancio...

"Sì, proprio l’incrocio fra la testa di serie numero 1 e la numero 8 ha determinato l'unico sovvertimento dei pronostici, avvenuto al termine di una gara equilibrata e che meritatamente porta a gara 3 l’esito del turno. Vittuone è riuscita a inaridire la fonte del gioco avversaria grazie all’aggressività difensiva e trovando poi in Agazzi la 'matadora' che ha scardinato la difesa carugatese. Trovare in singola cifra nella stessa partita il trio Usuelli/Albanelli/Missanelli non credo sia mai successo in regular season ed è merito di coach Zecchini e delle sue ragazze avere trovato energia, determinazione e lucidità tattica per arginare l’attacco avversario e ‘cavalcare’ la protagonista offensiva di giornata. Per coach Stibiel un passaggio a vuoto da analizzare senza ansia ma contestualizzandolo nel clima playoff e cercando i correttivi tattici e agonistici necessari per evitare la clamorosa eliminazione. Il risultato è aperto e sarà un bel confronto da seguire con attenzione".

- Prima delle altre serie-playoff parliamo dei playout, perché si è completato il quadro delle retrocesse. (Da notare che, considerando anche Melzo, scendono tre squadre che avevano guadagnato la categoria non sul campo ma per ripescaggio o ammissione dal basso.) Di nuovo combattuta gara-2 fra Robbiano e Pontevico, ma di nuovo le bresciane hanno avuto la meglio.

"Robbiano lotta fino al termine mostrando, ancora una volta, i propri limiti ma anche il fatto che poteva occupare una posizione migliore in classifica. Per le bresciane è, a sorpresa, Bernardelli la protagonista offensiva di giornata, ben coadiuvata da De Cristofaro e Bevolo che si sono caricate sulle spalle il peso offensivo del match in una giornata in cui Scarsi è stata ben contenuta, mentre Di Giorgio si conferma protagonista nei momenti clou. 
Robbiano, alla seconda retrocessione consecutiva, ha affrontato la peggiore avversaria possibile (squadra da playoff) e ha cercato di colmare il gap al meglio offrendo una prestazione che alimenta i rimpianti su quello che poteva essere e non è stato".

- Ha avuto poca storia invece l'altra serie. Partivano da pari punti in classifica, ma l'Opsa ha archiviato la pratica con due vittorie secche sul S. Gabriele.

"Bresso trova la salvezza sconfiggendo molto nettamente San Gabriele che non è riuscita a calarsi con la giusta intensità agonistica nel clima playout. Gli 85 punti segnati in trasferta dall'Opsa sono il chiaro segnale di quanto accaduto sul parquet del PalaGiordani con le milanesi che hanno resistito per metà gara, alternando senza grande successo le difese, per poi alzare bandiera bianca subendo un parziale di 0-17 davvero significativo. 
Dove iniziano i meriti di una squadra e i demeriti dell’altra è difficile da dirsi ma quello che è sicuro è che Trianti e compagne hanno nettamente meritato il risultato conseguito nel doppio confronto trovando in gara 2 risorse dalla panchina (su tutte Zucchetti) e confermando la qualità dell’asse Quaroni/Dicò/Vincenzi. 
Per San Gabriele il rammarico di non avere trovato la spinta necessaria nella fase decisiva stagionale in cui sono state troppe le differenze di rendimento tra un match e l’altro e alla coppia Baiardo/Pagani solo episodicamente le compagne hanno dato supporto. Gli infortuni di Comaschi e Gorobica e l’innesto inevitabilmente tardivo di Bozzoli e Di Domenico hanno contribuito in modo negativo all’esito finale che non deve però fare dimenticare le premesse iniziali e quanto di buono mostrato nel corso della stagione, utile per la crescita delle giovani di casa Sanga".

L'Opsa festeggia la salvezza
 
- Torniamo nell'altro... emisfero e cioè nei playoff, per parlare delle tre serie chiuse 2-0 per la meglio piazzata. Quella che ha offerto più emozioni in gara-2 è stata Varese-Canegrate.

"Canegrate e Varese hanno dato vita ad un match intenso che, come i precedenti incontri tra le due squadre, si è risolto sul filo di lana. Si tratta dell’ennesima conferma della capacità di Biasion e compagne di gestire al meglio le risorse mentali nei convulsi minuti finali trovando, ancora una volta, una vittoria con uno scarto contenuto. 
Onore al merito per Varese che con un organico a disposizione ridotto all’osso esprime un basket di grande agonismo e buona qualità e arriva ad un soffio da gara 3. Per Canegrate la buona notizia è la crescita di Re Fraschini e Bevilacqua che spesso viene preferita a Gallani per la sua maggiore duttilità mentre Varese mostra ancora una volta la verve della coppia Moretti/Rossini e alimenta, di nuovo, il dispiacere di non vedere più in campo, nella prossima stagione (se sarà confermata l'intenzione societaria dichiarata), un gruppo ben allenato e che gioca una pallacanestro concreta e convincente come atteggiamento mentale e tecnico".

- La serie che ci si aspettava più probabile ad andare alla terza partita era Crema-Geas. Invece in gara-2, dopo la vittoria di misura in casa, le cremasche hanno fatto sacco del PalaNat sestese.

"Crema chiude la serie in modo perentorio non lasciando scampo a Geas. Il match ‘dura’ solo 20 minuti per poi vedere le ospiti imporre la propria qualità e la propria esperienza fiaccando i tentativi delle rossonere anche grazie alla box and one proposta da coach Bacchini con Rossi in marcatura sulla temuta Ostoni. Con Kotnis ad imperversare nella metà campo avversaria, spalleggiata da Rizzi e con il solido apporto di Caccalanza e Pappalardo (ma anche delle varie Radaelli, Occhiato, Fossati e Severgnini), Poma e compagne alla lunga non sono riuscite a reggere il confronto anche a causa del non utilizzo di Magni e Trezzi. Geas ha lottato fino in fondo mostrando la crescita di De Lise e Minora ma le cremasche sono state più continue e ciniche meritando il passaggio del turno".

- Con poca storia nel suo complesso è stata la serie tra Usmate e BFM. Anzi, gara-2 è stata proprio un monologo delle brianzole.

"Usmate domina confermando la crescita dell’ultimo periodo e il raggiunto equilibrio tattico. Poco da dire perché il compito delle brianzole è stato ampiamente facilitato dalle milanesi che hanno affrontato l’impegno con eccessiva flemma e arrendevolezza rispetto al clima da post season. Coach De Sena trova importanti risposte da Ruisi e Capra sia in fase offensiva che difensiva e conferma il dominio in area colorata del proprio reparto interno. BFM mostra lampi di gioco con Discacciati e poco altro archiviando una stagione complessa con una prestazione non memorabile".

martedì 28 aprile 2026

C: recap (G1) - Playoff: colpi esterni di Cremona e Mantova. Playout: 3 corsare su 4

Cremona fa saltare il fattore-campo di Sondrio


PLAYOFF - 1° TURNO - gara-1 (al meglio delle 3 gare)

Tabellone A
Vismara Mi-Vertematese 62-54
Lecco-Rezzato 43-40 dts
Vimercate-Tradate 63-56
Sondrio-Cremonese 40-51

- Il Vismara (E. Colombo 12, Contu 10) domina i primi due quarti, 41-22, contro Vertemate (Faverio e Moltani 9) che riduce lo scarto nella ripresa.

- Tiratissima e a basso punteggio la battaglia tra Lecco (Capellini 13, Bassani 8) e Rezzato (Palmisano 15, Savoldi e Zorat 9) che si risolve con un 5-2 nell'overtime per le padrone di casa.

- Vimercate (Orsanigo 16, S. Mariani 11) piega Tradate (Fanelli 16, Meregaglia 13) dopo un meno 1 all'intervallo. 

- La Cremonese (B. Rizzi, Gremizzi e Racchetti 11) con un 5-21 nell'ultimo periodo espugna il sempre ostico campo di Sondrio (G. Scala e C. Scala 11).


Tabellone B
Gallarate-Vobarno 87-48
Carate-Corsico 55-50
Gavirate-S. Giorgio Mn 55-64
Verdello-Villaguardia 61-47

- Va di prepotenza la numero 1 del tabellone, Gallarate (Palumbo e Gariboldi 17), già 53-27 all'intervallo su Vobarno (Catterina 15, Gasparini 14).

- Sofferta vittoria per Carate (Marconetti 17, Paleari 11) contro una combattiva Corsico (Ceci 18, Oliva 14) che risale dal -16 dell'intervallo prima di arrendersi nel finale.

- Impresa per il S. Giorgio Mantova (Llorente 16, Depadova 13) che dopo 3 quarti chiusi sul +1 fa il break nell'ultimo, in cui concede solo 6 punti a Gavirate (Sciutti 17, Bajiric 13).

- Verdello (Cortesi 16, S. Rossini 14) grazie soprattutto al 3° quarto regola Villaguardia (Galbiati e Fusi 11).

Il S. Giorgio Mantova ha espugnato Gavirate


PLAYOUT TURNO UNICO - gara-1 (al meglio delle 3 gare)
Bocconi Mi-Valmadrera 64-77
BBA Broni-Parco Nord 43-53
Fernese-Azzurra Bs 62-58
Biassono-Bollate 54-56

- Valmadrera (Algeri 30, Zaccone 16) domina i primi 3 quarti in casa della Bocconi: 44-69 al 30'.
 
- Il Parco Nord (Nozza 19, L. Dicò 9) fa il break nel 1° quarto; la BBA Broni (Melucci 12, Grossi 11) torna a contatto nei due quarti centrali ma le "Furie Rosse" riallungano nell'ultimo.

- L'unica a segno in casa è la Fernese (Rocco 12, Ghielmi e Speroni 11) che piega di misura l'Azzurra Brescia (Marchina 21, Sartorelli 15).

- Bollate (Mercadante 16, Felisi e Caserini 9) espugna Biassono grazie a un 6-18 nel 3° quarto; le brianzole (Zaffaroni 14, Faggioli 12) rimontano nell'ultimo ma non basta. 

Il Parco Nord ha fatto bottino nell'Oltrepò pavese

A2: semif. (recap G1 + prev. G2) - Sanga vinci o esci; Costa per la finale. Merisio esalta Valdarno

La carica del Sanga (qui Guarneri e Toffali) dovrà durare di più in gara-2 (foto D. Dianese)


PLAYOFF - SEMIFINALI (al meglio delle 3 gare)

TABELLONE 1 - gara-1
Repower SANGA Milano-Faenza 53-67 
Alpo-Empoli 76-55

gara-2
Faenza-SANGA (mer. 29, 20.00)
Empoli-Alpo 

TABELLONE 2 - gara-1
Matelica-S.G. Valdarno 51-54
CLV Limonta COSTA-Livorno 89-87

gara-2
Valdarno-Matelica
Livorno-COSTA (giov. 30, 21.00)

Dopo una gara-1 d'intensità clamorosa, Costa ha il "match point" a Livorno (foto S. Binda)


Dopo il sabato dolce-amaro per la Lombardia nelle gare-1 di semifinale, altre emozioni sono in arrivo nel "secondo round" di metà settimana. 

- Comincia il Sanga, mercoledì a Faenza. Situazione "spalle al muro" che deve esaltare il carattere delle milanesi, gruppo esperto di battaglie decisive, inciampato in gara-1 contro l'energia delle giovani avversarie ma anche contro una delle peggiori versioni di se stesse, tra imprecisione al tiro e un parziale negativo, ai limiti dell'inspiegabile, di 4-34 fra 2° e 3° quarto. Più che inventare contromisure particolari, la Repower deve giocare come ha dimostrato di saper fare per tutta la stagione. Che altrimenti terminerà qui. Possibile il rientro di Marinkovic dopo l'infortunio in gara-1 dei quarti, e sarebbe una buona notizia, ma chiaramente non potrà essere l'unico fattore della svolta.

- Costa viene da una vittoria esaltante in una partita clamorosa per intensità ed emozioni contro una Livorno che ha messo sul piatto esperienza e classe, ma ha dovuto cedere alle folate d'energia delle Pantere, ai loro 30 (!) rimbalzi offensivi e alla stoccata finale di N'Guessan in entrata. Vedremo se in gara-2 l'ex di turno coach Andreoli proporrà contromisure; e l'ambiente nello storico palasport livornese potrebbe essere caldo. D'altra parte la vista del traguardo, l'accesso in finale, può dare spinta ulteriore alle masnaghesi per chiudere la serie 2-0 evitando le insidie della terza partita.

- Nelle altre due partite, da segnalare in chiave lombarda soprattutto i 20 punti di Merisio, con tripla decisiva allo scadere, nel colpo di Valdarno in casa di Matelica (è il tabellone di Costa). Ottima anche Parmesani con 19 punti e 8/10 al tiro nella netta vittoria di Alpo su Empoli (tabellone del Sanga).

lunedì 27 aprile 2026

B: gamefocus quarti G2 (4) - Agazzi, che Vittuone! Costringe Carugate a gara-3

Tra Agazzi e Usuelli stavolta è la vittuonese ad avere la meglio (foto Service of Sport)

Vittuone-BlackIron Carugate 53-51 
(14-15, 30-23, 45-47)

VITTUONE: Sarrocco ne, Cicchinelli ne, Agazzi 24, Rocca 3, Rossi G. 7, Pratelli 6, De Luca ne, Garanzini ne, Viganò G., Cagner 2, Corbetta 9, Villa G. 2. All. Zecchini.
CARUGATE: Trassini ne, Usuelli 4, Rizzo 9, Panighetti, Albanelli 9, Missanelli 8, Andreone 3, Monti 2, Pelazza ne, Grassia V. 8, Meroni L. 8. All. Stibiel.

Vittuone fa sul serio: dopo aver fatto sudare Carugate per più di 3 quarti in gara-1, stavolta dura fino in fondo e la batte. 

Così è proprio la serie che sembrava più squilibrata, classifica alla mano (prima contro ottava), è l'unica che si deciderà nella terza partita. 
I favori del pronostico restano alla BlackIron, che però sembra in calo rispetto alla stagione regolare, mentre il Baskettiamo, dopo aver alternato prestazioni discontinue, sta ora trovando solidità, anche in difesa, oltre all'indiscusso talento offensivo. 
A livello individuale, Agazzi ha fatto la differenza mentre fra le varie "punte" carugatesi, nessuna ha offerto una prestazione sopra le righe.

Partita spigolosa, con pochi fischi (6 tiri liberi totali per le padrone di casa, 13 per le ospiti); dopo un'alternanza di parziali nel 1° quarto (4-9, poi 12-9, poi 12-15), la difesa delle nero-arancio sale in cattedra nel 2° periodo, concedendo solo 8 punti. A ridosso dell'intervallo un break di 8-0, firmato Rossi-Rocca-Corbetta, vale il +7 al riposo.

Insiste la squadra di Zecchini a inizio ripresa (38-30 al 25', 43-37 al 27') ma le ragazze di Stibiel si scuotono nel finale del 3° quarto con uno 0-8 per il sorpasso.

Ora la "supremazia territoriale" è in mano a Carugate, che però nel momento più favorevole sciupa occasioni d'oro (terribile il 27% da 2). 
Il punteggio rimane inchiodato sul 45-47, poi Vittuone si sblocca con Agazzi e una tripla di Pratelli, entrando così nella volata finale in vantaggio, sia pure di stretta misura (50-47); segna Usuelli ma risponde Agazzi (52-49); tocca a Grassia accorciare (52-51) ma poi non si segna più fino a pochi secondi dalla fine, quando Rossi fissa il punteggio con un libero. 

B: gamefocus quarti G2 (3) - Strapotere Usmate (+51 in due gare): è semifinale. BFM saluta

Usmate festeggia la qualificazione

1A Classe BFM Milano-AS Medical Usmate 38-69
(10-16, 17-39, 32-58) -- serie 0-2

BFM: Discacciati 12, Mainetti, Pastori 6, Zumaglini 7, Cestari, Carmeli, Dionigi 6, Melisurgo 2, Fordiani, Gregotti, Cassani M. 3, Osmetti 2. All. Da Ros.
USMATE: De Gianni, Passoni 2, Savini 8, Sala S., Beretta 2, Mariani C. ne, Laube 12, Capra 13, Ruisi 16, Moro S. 8, Villa E., Gatti 8. All. De Sena.
Osmetti in acrobazia contro la difesa brianzola

Ciclone Usmate al PalaIseo milanese: travolto il BFM, chiusa la serie con un 2-0 (e con un eloquente +51 di scarto complessivo), raggiunta la semifinale dove ad attendere le gialloblù c'è Canegrate, per una rivincita dei playoff dello scorso anno. 
Le Poiane invece archiviano una stagione sufficiente ma non di più.

L'AS Medical mette subito la sua impronta (3-10 al 5') anche se Discacciati limita i danni per le padrone di casa. 
Ma il break decisivo arriva già nel 2° quarto, con un parziale di 7-23 ispirato da Capra (6/9 al tiro, 8 rimbalzi) e Ruisi (7/10 al tiro, 4 assist) supportate dal predominio in area di Gatti e Moro. 

A inizio ripresa, non arrivano dalla 1A Classe reazioni che possano riaprire la partita, anzi Usmate continua a macinare vantaggio con Laube; un parziale di 0-7 verso la fine del 3° periodo porta lo scarto intorno alle 30 lunghezze, quota poi superata nelle ultime battute della gara. 

domenica 26 aprile 2026

B: gamefocus playout G2 (2) - Pontevico vince un'altra battaglia e condanna Robbiano

Bernardelli e Pontevico hanno raggiunto la salvezza

Robbiano-Mecc. Fantini Pontevico 58-66
(16-14, 37-37, 51-55) -- serie 0-2

ROBBIANO: Germani 4, Raffaeli ne, Spreafico G. 6, Barlassina, Beccaria 8, Foschini 4, Marra 16, Ziccardi K. ne, Salvioni ne, Sansottera 12, Sforza 6, Galli A. 2. All. Canosa.
PONTEVICO: Pinardi ne, Di Giorgio 8, Bevolo 11, De Cristofaro 17, Bernardelli 17, Scarsi 10, Moreni 3, Adami ne, Faroni, Zamboni, Morellato ne, Rossini S. ne. All. Doldi. 

E' ancora lotta dura fino in fondo, tra Pontevico e Robbiano, ma l'esito è lo stesso di gara-1: la Meccanica Fantini fa 2-0 e festeggia una salvezza che, certamente, in confronto ai playoff nazionali raggiunti nei due anni scorsi è un passo indietro, ma per come si stava mettendo la stagione è tanto di guadagnato. 
Per le Coccodrille è la seconda retrocessione di fila, dopo che quella del 2025 fu cancellata dal ripescaggio.

Parte forte Pontevico (3-12 al 5') ma Robbiano risponde con un 13-0. Le due squadre continuano a scambiarsi break e sorpassi; nel 2° quarto duellano Marra e Beccaria da una parte, De Cristofaro e Bernardelli dall'altra: la parità all'intervallo è lo specchio dell'equilibrio.

Nella ripresa la bilancia inizia a pendere dalla parte delle bresciane. L'ultimo vantaggio per le brianzole è a inizio 3° quarto con la solita Marra (39-37) ma poi le ospiti prendono un piccolo ma prezioso margine con Bernardelli e Scarsi (51-55 al 30').

Nell'ultimo periodo Robbiano tiene viva la speranza sfiorando l'aggancio (56-58 a 4' dalla fine) ma una tripla di De Cristofaro (che su quel campo ha scritto pagine importanti con Giussano) è cruciale, bissata poi da Di Giorgio per il virtuale colpo del k.o. (56-64 al 38').

B: gamefocus playout G2 (1) - L'Opsa domina dal 3° quarto ed è salva: S. Gabriele giù

Bresso ha completato la missione-salvezza

S. Gabriele Milano-Opsa Bresso 63-85
(15-20, 35-41, 47-65) -- serie 0-2

S. GABRIELE: Bozzoli 5, Di Domenico 3, Anfossi, Comaschi 2, Barbieri 2, Targa, Pagani 11, Baiardo 16, Serralunga L. 5, Sordi 5, Gorobica R. 2, Rossi C. 12. All. Zappetti.
OPSA: Pusca 9, Zucchetti 6, Quaroni 11, Pollini M. 5, Dicò D. 16, Triarico 1, Urru, Beachi 5, Trianti 10, Vincenzi 16, Stilo 6. All. Fassina S.

L'Opsa taglia a braccia alzate il traguardo della salvezza. Quaranta punti di scarto in due gare-playout contro il S. Gabriele indicano una supremazia indiscutibile, smentendo la parità nella classifica della stagione regolare. Dopo un'annata all'insegna della discontinuità offensiva, Bresso confeziona nel giorno più importante una delle sue migliori prestazioni, "scollinando" oltre quota 80.

Partita intensa a ritmi alti. Baiardo cerca di indicare la via al Sanga con due triple iniziali, ma le "Furie Rosse" prendono il comando con un break di 0-11 dopo la metà del 1° quarto (Trianti in evidenza).

Segue una serie di rimonte delle padrone di casa (anche con un sorpasso, 28-27 nel 2° periodo) e puntuali ripartenze di Bresso. Finché, dopo un nuovo ritorno a contatto del Sanga (44-45 al 23' con triple di Baiardo, Rossi e Bozzoli), arriva una spallata brutale dell'Opsa, con un parziale di 0-17, protagoniste Vincenzi e Dicò: partita definitivamente spaccata (44-62 al 28'30").

Nell'ultimo quarto Bresso, che con alte percentuali neutralizza l'alternanza di difese avversarie, tocca anche il +25.

A1 (finale scudetto) - Zandalasini, Zanardi e Panzera tricolori con Schio. Battuta Venezia di M. Villa

Carlotta Zanardi in palleggio contro Matilde Villa nella decisiva gara-3 (foto E.Castoria)

- Il Famila Schio si conferma sul trono d'Italia (14° titolo): sconfitta Venezia 2-1 nella finale-scudetto derby. Una serie ribaltata dopo il colpo esterno della Reyer in gara-1 (60-71), a cui ha risposto un'autoritaria vittoria scledense in gara-2 (53-74) per poi chiudere i conti in una decisiva gara-3 combattuta ma sempre condotta (70-64).

- Fra le tricolori festeggiano tre lombarde: Cecilia Zandalasini (quarto scudetto in carriera), protagonista con 10.7 punti di media nella serie (determinante soprattutto in gara-2); Carlotta Zanardi, che ha messo la sua firma con un 6/6 ai liberi in gara-3; e Ilaria Panzera, purtroppo costretta a saltare i playoff per guai fisici. 

- Non è riuscita a conquistare il suo secondo scudetto (dopo quello del '24) Matilde Villa, che dopo aver contribuito al colpo di Venezia in gara-1 con 6 punti nel secondo tempo, ha inciso meno nelle altre due partite. Ricordiamo però che soltanto due partite prima dei playoff era rientrata in campo dopo 9 mesi di assenza per infortunio.

La grafica celebrativa di Schio con le tre lombarde cerchiate

U17 Gold (finali naz. - vigilia): Costa, Geas e Varese inseguono il sogno tricolore


 
Dall'alto: Costa, Geas e Varese

Scatta l'ora delle sfide tricolori. Il primo scudetto giovanile del 2025/26, quello Under 17, è in palio dal 27 aprile al 3 maggio in Piemonte, tra Venaria e Tortona. Tre squadre lombarde in corsa, di cui due con ambizioni da titolo: Costa campione regionale e il Geas che lo scorso anno in questa categoria fu la migliore delle "nostre" (terzo posto); mentre Varese proverà a sorprendere.  
Campione in carica è Venezia, che si presenta ancora tra le favorite. Quotazioni alte anche per Frascati, Derthona, Firenze.

GIRONE A: Costa, S. Martino, Frascati, Faenza.
GIRONE B: Reyer Venezia, Varese, Pordenone, Moncalieri.
GIRONE C: Ferrara, Sap Alghero, Derthona, Jolly Livorno.
GIRONE D: Geas, Campobasso, Firenze, Futurosa Trieste.

U15 Gold (concentr. interreg.) - La Lombardia fa poker con Costa, Sanga, Mantova e Geas

S. Giorgio Mantova (sopra) e S. Gabriele (sotto) festeggiano la qualificazione


Ottima Lombardia nei concentramenti interregionali Under 15: passano il turno 4 squadre su 5. Le finali nazionali si disputeranno a Cecina e Donoratico dal 18 al 24 maggio.

- Nel concentramento 1, a Castelfiorentino, il Geas campione regionale, si trova ad affrontare un girone duro, dovendo sudarsi la qualificazione fino in fondo. Tutto semplice solo al debutto con Lions Messina, 86-16 (Borchiellini 15, Baiguini 12, Nardiello 11); sconfitta netta alla seconda giornata contro Frascati, 51-69 (Baiguini 17, Boninsegna 8); serve quindi una vittoria contro un'avversaria mai facile come S. Martino, piegata 64-54 (Porcelli 13, Baiguini 12, Fiani 10).

- Nel concentramento 4, a Tarquinia, sfortunata Varese che perde la qualificazione all'ultimo ostacolo: sconfitta nella prima giornata contro Faenza, 44-55 (Franceschino e Bertin 9), vittoria su Elmas, 57-32 (E. Sala 19, Campiglio e Bertin 8), giocandosi quindi il passaggio del turno contro il Jolly Livorno, che dopo una tiratissima sfida si impone 64-67 (Campiglio 29, Sala 15).

- Nel concentramento 6, a Gubbio, il S. Giorgio Mantova gioca benissimo le sue carte, emergendo a punteggio pieno da un girone molto equilibrato: 68-66 all'esordio con Roseto (canestro vincente di Capelli, 24 punti; Tartarotti 11, Giudici 10); 65-41 sull'Angiulli Bari (Capelli 18, Dalla Pellegrina 10); infine 54-50 su Maddaloni (Capelli 18).

- Nel concentramento 7, a Castel S. Giovanni, spedizione brillante per il S. Gabriele, che partendo dal 5° posto in Lombardia si qualifica dalla porta principale, con un "3 su 3": 84-44 su Arcobaleno Carrè (Bricchi 20, S. Gorobica 18, Gagliardi 10); poi un determinante 70-59 su Pordenone, l'avversaria più competitiva (Gagliardi 19, S. Gorobica 16); sigillo finale su La Spezia, 89-58 (Bricchi 28, S. Gorobica 18, Genualdo 11, Gipponi 10).

- Nel concentramento 8, a S. Marinella, dominio assoluto per Costa: esordio con un 105-31 su Palermo (Finazzi 18, Riva 12, Corbetta 11); poi prepotente 92-33 sulla seconda miglior squadra del girone, le Sisters Castelfranco (Fumagalli 14, Consonni 12, Finazzi 11), infine 76-37 su Sap Alghero (Giu.Redaelli 19, Rech e Finazzi 12). 

Le altre qualificate: Frascati, Reyer Venezia, Derthona, Peperoncino Castel d'Argile, Futurosa Trieste, Faenza, Jolly Livorno, Moncalieri, Rovigo, Roseto, Pordenone, Sisters Castelfranco.

B: gamefocus quarti G2 (2) - Il "Cream Team" domina a Sesto e chiude la serie

Prova di grande autorità per Crema

Geas Academy-Crema 55-71
(14-21, 26-32, 35-50) -- serie 0-2

GEAS: Appetiti 6, Poma 16, Trezzi F. ne, Ciaravolo, Tibaldi 2, Castillo 2, Bettoni 8, Minora 4, Ostoni 10, De Lise 7, Rovello, Magni ne. All. Pirola.
CREMA: Kotnis 15, Lonoce, Fossati N. 2, Radaelli 5, Rossi C., Caccialanza 9, Occhiato 4, Severgnini 1, Gaudioso ne, Rizzi N. 16, Pappalardo 9, Rossi F. 10. All. Bacchini.

Gran Crema. In due quarti e mezzo stende il Geas e completa un 2-0 nella serie che nei pronostici era la più equilibrata del quadro-playoff. In semifinale le biancoblù troveranno la vincente tra Carugate e Vittuone (che vanno a gara-3).

Duello realizzativo fra Rizzi e Poma nel 1° quarto; c'è un breve sorpasso del Geas (privo di Trezzi per i postumi dell'infortunio patito in Nazionale U18, e di Magni per riposo in vista delle finali scudetto U17) ma per il resto comandano le ospiti, che con uno 0-9 nel finale chiudono la frazione a +7.

Secondo periodo con andamento simile: le sestesi mettono la testa avanti verso la metà (24-23) ma risponde Crema con un 2-9, completato dalla tripla di Caccialanza: all'intervallo è +6.

La spallata decisiva è a inizio ripresa, con un prepotente break di 0-15 per le ospiti, che fanno pesare il divario di esperienza e fisicità (Kotnis e Rossi in evidenza, quest'ultima anche in marcatura "box and one" su Ostoni). 
Quando le giovani di casa si sbloccano, il fossato è troppo profondo, meno 21, per poter risalire. Ci provano, comunque, ma sul meno 13 all'inizio dell'ultimo quarto le triple di Caccialanza e Rizzi (40-59) le respingono definitivamente.

B: gamefocus quarti G2 (1) - Biasion allo scadere piega Varese: Canegrate in semifinale

Biasion, qui sotto lo sguardo di coach Ferri, ha risolto la partita (foto A.Buffoni)

Varese-Canegrate 55-57
(10-22, 30-33, 43-39) -- serie 0-2

VARESE: Tajè ne, Garavaglia ne, Caruso 9, Rossini L. 12, Perini 7, Cefariello, Mainini 10, Moretti 17, Palmieri. All. Fabrizio.
CANEGRATE: Bevilacqua 11, Re Fraschini 14, Biasion 7, Cassani F. 13, Lisoni 1, Guenzati, Viola ne, Gallani 3, Bonadeo 8, Gallo, Pellizzaro ne, Sfondrini ne. All. Ferri.

Un canestro dell'ex di turno Biasion, quasi allo scadere, regala a Canegrate la vittoria che vale il 2-0 nella serie e il biglietto per la semifinale contro Usmate (rivincita dei playoff dello scorso anno). 
Per la quarta volta in altrettante sfide stagionali contro le Bulldog, Varese si arrende in volata ed esce di scena.

Sfida tra... sopravvissute in entrambi i roster. Varese perde anche Garavaglia e ha una rotazione da 6 più qualche minuto per la giovane Cefariello; dall'altra parte la lista delle assenze è nota. Ma le protagoniste hanno regalato emozioni fino all'ultimo.

La partita cambia direzione più volte. Le padrone di casa iniziano avanti, 7-2 al 4', ma le ospiti dominano il resto del 1° quarto (Cassani già a quota 11 con tripla finale) con un break di 3-20.

Anche +13 all'inizio del 2° periodo per le nero-arancio, ma Varese reagisce con Mainini e Rossini e si riporta a contatto all'intervallo: meno 3 con canestro di Moretti allo scadere (30-33).

L'onda a favore di Varese continua anche dopo l'intervallo: la difesa tiene Canegrate a secco per 7 minuti; il parziale di 10-0, con Moretti in evidenza, vale il sorpasso a fine 3° quarto (43-39).

Anche +6 per la squadra di Fabrizio in avvio dell'ultimo periodo, ma tocca alle ragazze di Ferri scuotersi con Re Fraschini e riagganciare la parità con Bonadeo e Bevilacqua (49-49 a 3' dalla fine).

E quindi è di nuovo finale punto-a-punto, fra continui sorpassi (49-50 Biasion; 51-50 Caruso; 51-52 Bonadeo; 53-52 ancora Caruso; 53-54 Re Fraschini) finché Varese fallisce la replica perdendo palla; Biasion va in lunetta e fa 1/2 (53-55 a -15"); Mainini pareggia su errore difensivo delle Bulldog, ma l'ultima parola è di Biasion con un arresto-e-tiro frontale dalla media a -3". 

sabato 25 aprile 2026

A2: gamefocus semif. G1 (2) - Il guizzo di N'Guessan risolve per Costa dopo 40' di spettacolo

Costa fa il primo passo verso la finale (foto Dryeyeband)

CLV Limonta Costa - Livorno 89-87 (25-25, 44-45, 63-65) // serie 1-0
COSTA: La Malfa ne, Cibinetto ne, Teder 28 (3/8 da 2, 4/9 da 3, 10/10 t.l.), Sanogo ne, Moscarella 21 (9/21 al tiro, 3/6 t.l.), Lelli 2 (1/2 da 2), N'Guessan 10 (3/12 al tiro, 3/4 t.l.), Redaelli ne, Pirozzi 2 (1/1 da 2), Volpato 8 (3/6 da 2), Brossmann 12 (2/9 da 2, 2/10 da 3), Olandi 6 (3/6 al tiro). All. Bereziartua.
Cifre top:
Rimbalzi: Moscarella 18 (12 off.), Brossmann 10, N'Guessan 8
Assist: Moscarella 4, Teder 3
Valutazione: Teder 32, Moscarella 28
Totali squadra: 24/60 da 2 (40%), 7/24 da 3 (29%), 20/24 t.l. (83%); 30 r.off., 13 per., val. 103

LIVORNO: Botteghi 27, Miccio 17, Marangoni 16
Totali squadra: 20/39 da 2 (51%), 12/33 da 3 (36%), 11/15 t.l. (73%); 14 r.off., 16 per., val. 90
Brossmann chiama palla a Olandi

Che partita! Intensità pazzesca, ritmi altissimi, canestri clamorosi ed emozioni fino in fondo. La vince Costa perché, come nella serie contro Alcamo, domina nella "quantità", strappando 30 rimbalzi offensivi (su poco più di 50 errori al tiro) e guadagnando più tiri liberi; perché Teder e Moscarella dominano con 49 punti e 60 di valutazione in due; e perché Nancy N'Guessan, dopo aver rischiato di finire la sua partita per infortunio, rientra e segna il canestro della vittoria. 
Senza dimenticare, ovviamente, Brossmann, meno brillante in attacco ma sbloccata nel finale e sempre solida a rimbalzo; e il contributo delle giovani Olandi e Volpato, in una rotazione ristretta che pur senza l'infortunata Cibinetto non ha pagato cali alla distanza.

Non basta per Livorno una prestazione di alta qualità al tiro per 3 quarti, e di carattere nell'ultimo, tornando in partita quando sembrava sul punto di cedere, fino ad avere anche la palla per vincere allo scadere. 
Le toscane del coach ex di turno Andreoli escono scornate dall'occasione persa, ma ben decise a riportare la serie a Costa per la "bella": giovedì 30 servirà un'altra grande CLV-Limonta, forse di più, per chiudere 2-0.

L'andamento vede un botta-e-risposta ad altissimo punteggio nel 1° quarto (25-25); poi un secondo in altalena con Costa prima a +5, poi a meno 6 (39-45) ma virtualmente pari all'intervallo (44-45); e ancora nel terzo due tentativi di fuga di Livorno (46-53 al 23', 57-63 al 28') prontamente ricuciti dalle Pantere (53-53).

Si entra così nell'ultimo quarto ripartendo come da zero, e le masnaghesi, a suon di secondi e terzi tiri, provano a spaccare la partita sul +8 (81-73 al 35'); le ospiti sembrano pagare la fatica ma è impressione sbagliata perché riaprono tutto e allora servono nervi saldi a Costa per vincerla in volata.

Momento chiave: Teder completa il suo 10/10 ai liberi mettendone due per l'87-84 a 40 secondi dalla fine. Marangoni pesca il jolly con un'entrata più aggiuntivo: parità a -27". N'Guessan se la gioca benissimo in uno contro uno dal lato sinistro contro Miccio e segna l'89-87 a -15". Ultima chance per Livorno ma Costa difende bene e la fa sbagliare: è festa nel pienissimo "Costa Dome".

A2: gamefocus semif. G1 (1) - Un blackout e troppi errori: ora il Sanga dovrà rimontare

La difesa di Faenza si chiude su Nespoli; sullo sfondo il pienone del PalaGiordani (foto S.Gariboldi)

Repower Sanga Milano - Faenza  53-67 (19-16, 30-30, 40-54) // serie 0-1
SANGAToffali 14 (3/13 da 2, 2/8 da 3, 2/3 t.l.), Guarneri 5 (1/3 da 2, 3/4 t.l.), Nespoli 11 (2/3 da 2, 2/5 da 3), Bestagno E. 9 (1/4 da 2, 1/5 da 3, 4/4 t.l.), Tava 3 (1/4 al tiro), Allievi 2 (0/10 al tiro), Barberis (0/6 al tiro), Colombo B. ne, Marinkovic ne, Olson 9 (4/7 da 2), Sordi ne, Gorobica R. ne. All. Pinotti.
Cifre top:
Rimbalzi: Olson 9, Guarneri e Tava 6
Assist: Bestagno e Allievi 3
Valutazione: Olson 16, Nespoli 14
Totali squadra: 11/43 da 2 (26%), 6/25 da 3 (24%), 13/17 t.l. (76%); 12 r.off., 12 per., val. 48
FAENZA: Onnela 25, Guzzoni 11, Brzonova 10
Totali squadra: 14/40 da 2 (35%), 7/24 da 3 (29%), 18/23 t.l. (78%); 11 r.off., 12 per., val. 72

Dieci minuti orridi, a cavallo tra 2° e 3° quarto, condannano il Sanga nell'apertura della serie di semifinale contro la giovane Faenza, brava ad approfittarne pur in assenza del suo "head coach", l'ex masnaghese Seletti, impegnato con le giovanili, e nonostante il centro titolare Zanetti (ex Giussano) abbia giocato solo 8' per problemi di falli.

Avrebbe fatto comodo Marinkovic per scardinare la zona delle romagnole (possibile un rientro della tiratrice serba in gara-2), ma in realtà gli sprechi della Repower sono stati soprattutto da vicino (11/43 da 2), con troppe giocatrici in giornata stortissima al tiro (a parte Nespoli e Olson il totale dal campo per le milanesi è 9/53). 
Così la sconfitta è del tutto logica, nonostante il supporto di un PalaGiordani pienissimo, al quale coach Pinotti nell'intervista di fine partita ha promesso di rivedersi per gara-3. Il che significa restituire lo sgarbo a Faenza, mercoledì 29 in Romagna.

Nel primo quarto e mezzo è supremazia Sanga. Allo 0-5 iniziale per le ospiti, rispondono le Orange con un 17-4 per il +8 (Nespoli e Bestagno in evidenza); nel 2° periodo ancora tutto in controllo con Olson e Toffali (26-16 al 13'), poi Bestagno con una tripla buca la zona appena schierata da Faenza per il massimo vantaggio (+11, 29-18 al 14').

Difficile immaginare, in quel momento, che nei successivi 10 minuti il Sanga subirà un parzialaccio di 4-33 (!). Nel finale del 2° quarto Faenza, con uno 0-10 prodotto dalle talentuose giovani straniere Onnela e Brzonova oltre che dalla brianzola Ronchi, impatta all'intervallo su un "tennistico" 30 pari.

In apertura di ripresa segna un libero Bestagno su tecnico alla panchina romagnola, poi però è di nuovo notte per l'attacco milanese, mentre le ospiti hanno una fiammata notevole (ma in sostanza l'unica della partita) con 21 punti in 4 minuti. 
Quando Guarneri interrompe il blackout, sul 33-51, il fossato è troppo profondo per essere recuperato da una Repower che si ricompatta in difesa (16 punti concessi negli ultimi 15'30") ma continua a litigare col ferro.

Il Sanga si avvicina a meno 11 ma non oltre, a parte nel finale, a situazione ormai compromessa (53-62 a -1'30"). 

Momento chiave: ovviamente il già citato parziale di 4-33 tra fine 2° e inizio 3° quarto.