RISULTATI
Edelweiss Albino-Varese 72-60
AS Medical Usmate-BlackIron Carugate 45-48
Opsa Bresso-S. Gabriele Milano 58-64
Melzo-Vittuone 49-79
Canegrate-Robbiano 65-57
Crema-1A Classe BFM Milano 62-49
Geas Academy-Mecc. Fantini Pontevico 65-56
CLASSIFICA
Carugate 38; Usmate, Crema, Canegrate 32; Geas Academy 26; Vittuone 20; BFM, Albino, Varese 18; Pontevico, S. Gabriele 16; Opsa 14; Robbiano 10; Melzo 4.
Formula:
26 giornate - prime 8 ai playoff; 9° posto: salvezza diretta; 10°-13° posto: playout; ultimo posto: retrocessione diretta
- Coach Paolo Fassina, se diciamo che a 5 giornate dalla fine sono già decise (anche se non matematiche) tre posizioni, ovvero la prima di Carugate, la quinta del Geas e l'ultima di Melzo, sei d'accordo?
"In linea di massima sì, ma ho qualche dubbio sul fatto che Canegrate riesca a non farsi riprendere dal Geas, che è in striscia di 6 vittorie e ha un calendario più favorevole. Aggiungo: Robbiano al 95% ai playout".
- Nell'analisi delle singole partite, d'obbligo iniziare da quella di vertice. Carugate passa a Usmate e vola a +6 in classifica, una sentenza.
"Un match tra due squadre incerottate vista l’assenza perdurante della coppia Missanelli/Albanelli per Carugate mentre Usmate deve fare i conti con la partenza verso Ancona di Milani e con le condizioni precarie di De Gianni, Beretta e Moro e le assenze di Carrara e Mariani. Il basso punteggio fotografa l’attuale stato di difficoltà delle due compagini con coach Stibiel che però è riuscito a trasformare una squadra molto "offensive oriented" in una dalla difesa granitica mentre coach De Sena, a parte il primo quarto, non ha ancora trovato i giusti assetti per trovare equilibrio attacco/difesa coinvolgendo maggiormente i terminali designati e sicuramente l’assenza di playmaker non aiuta (anche se Laube può svolgere il ruolo di combo play).
In tutto questo la prova di Usuelli ha fatto la differenza con i suoi 21 punti confermandosi l’unica giocatrice imprescindibile per coach Stibiel, ben coadiuvata dalla migliore Meroni della stagione, mentre sul fronte opposto solo a tratti Gatti ha fatto valere la propria esperienza non trovando alternative valide, un po’ per i problemi fisici delle big women già citati, un po’ per la mancanza di vena offensiva del reparto esterne".
- Qual è la tua opinione sull'episodio che ha fatto molto discutere, cioè l'...atterramento di Gatti in area di rigore, sul meno 1 a una ventina di secondi dalla fine, con Usmate che chiedeva antisportivo ma ha avuto solo fallo normale senza bonus, sciupando poi la rimessa?
"Sì, molte polemiche sulla possibile mancata sanzione con fallo antisportivo per quell'intervento di Grassia su Gatti. A mio avviso la decisione arbitrale di comminare alla giocatrice carugatese un semplice fallo di gioco non è scandalosa e, peraltro, una decisione opposta sarebbe potuta essere presa anch’essa senza sollevare scandali.
Personalmente, rivedendo l’azione più volte, in effetti si nota che Grassia non gioca il pallone ma è anche vero che falli del genere, con agganci di braccia e mani nella lotta sotto canestro, se ne vedono molti e non ho mai visto interpretazioni arbitrali nella direzione dell’antisportivo".
- Canegrate e Crema agganciano Usmate al 2° posto: sarà gran lotta a tre per la piazza d'onore. Le Bulldog hanno sofferto per respingere Robbiano.
"Canegrate ha fatto molta fatica per avere ragione del coriaceo Robbiano versione 2026. Impiegano tre quarti le ragazze di coach Ferri prima di imporre la propria qualità nell'ultimo, trovando in Bonadeo e Cassani i punti di riferimento offensivi e spremendo punti importanti da Bevilacqua. Approfittano nel finale anche di un netto calo delle ospiti.
In prospettiva Canegrate, che ha potuto disporre di Biasion solo nella seconda parte della gara, appare la squadra maggiormente in difficoltà tra le "big 4" in questa fase di campionato ma il fatto che vinca ancora una volta “di corto muso” è segnale di compattezza ed è di buon auspicio per il futuro. Robbiano si conferma solida, con Sansottera finalmente coinvolta e Germani in giornata sì, ma deve recriminare per due punti che potevano rappresentare la svolta decisiva per sfuggire ai playout a meno di un improbabile 4 su 5 nei prossimi turni dovendo affrontare ben 4 delle prime 5 in graduatoria".
- Più autoritaria Crema, che poteva trovare nel BFM un osso duro, e invece così non è stato.
"Crema si assicura la posta in palio controllando il match casalingo contro un BFM che solo nell’ultimo quarto ha trovato con continuità la via del canestro. Le difficoltà offensive delle ospiti si sono manifestate con evidenza già dalla metà della prima frazione di gioco e la sarabanda di zone proposte da coach Bacchini, ex di turno, non ha fatto che aggravare la siccità in termini di punti realizzati.
Coach Da Ros ha avuto comunque segnali incoraggianti dal trio Cestari/Zumaglini/Discacciati e una sostanziale tenuta sotto canestro da Cassani, Gregotti e Fordiani ma la giornata no di Pastori, Carmeli e Dionigi non ha permesso di superare la soglia dei 50 punti: impensabile così portarla a casa. Per Crema due punti non scontati che consentono di guardare al rush finale con ottimismo vista la buona prova collettiva che hanno visto una Kotnis in ripresa e un buon contributo dalla panchina".
Il S. Gabriele ora può sperare nella salvezza diretta
- Scorrendo la classifica, subito sotto le "top 4" abbiamo un Geas che continua a volare: non basta a Pontevico una prestazione complessivamente buona.
"Il Geas fa ancora una volta dell’intensità sui due lati del campo e del ritmo forsennato le proprie armi vincenti. Le bresciane hanno accettato/subito le scelte di tenere il piede schiacciato sull’acceleratore per tutti i 40 minuti e hanno finito per cedere il passo una volta creato il break decisivo da parte delle rossonere. Coach Pirola ha ruotato come al solito il proprio roster, bene Magni e Castillo (mentre si rivedono in panchina Minora e De Lise), attendendo il momento giusto per assicurarsi il match mentre per coach Doldi la conferma di avere un quintetto da piani alti con Scarsi che può essere decisiva nella corsa playoff ma la tenuta del quintetto per minutaggi superiori ai 30 minuti diventa probabilmente obbligatoria e il tempo a disposizione per alzare il livello delle prestazioni fisico/atletiche di De Cristofaro e compagne inizia ad essere scarso.
- Vittuone ora è sesta da sola, approfittando dell'occasione con Melzo e delle sconfitte delle concorrenti.
"Poca storia da raccontare nei 40 minuti di gioco che hanno visto il dominio delle ragazze di coach Zecchini padrone assolute su tutti e due i lati del campo con Corbetta top scorer particolarmente ispirata. Dopo il primo quarto di ‘studio’ Rossi e compagne hanno rifilato un trentello nei periodi a cavallo della pausa per poi rilassarsi e arrivare alla sirena finale senza il minimo patema.
Coach Pentrella, che era priva di Benny Bonomi, ha il compito improbo di trovare motivazioni ad un gruppo ‘scarico’ ed affrontare i prossimi incontri con maggiore carica agonistica. Vittuone si gode la posizione in classifica ma non deve abbassare la guardia perché in calendario ha 4 potenziali scontri diretti e il prossimo match contro la capolista Carugate che non consentono di potere ancora assaporare il gusto dei playoff".
- Abbiamo tenuto per ultimi, ma non per importanza, i due scontri diretti delle zone-playoff e playout. Albino batte Varese e l'aggancia in classifica.
"Albino esce dal periodo negativo, 6 sconfitte di fila, strappando due punti, forse decisivi per la propria classifica: Varese viene appaiata in classifica ma mantiene la differenza canestri a favore. Le bergamasche sono riuscite nel finale convulso a impedire la clamorosa rimonta ospite dal meno 19 di fine terzo quarto sfruttando le uscite per falli a ripetizione delle avversarie (arrivate a meno 6 a 2 minuti dal termine) e i ripetuti viaggi in lunetta.
Per coach Allanda bene la coppia Birolini/Torri con Della Corte, Bonfanti e Patelli a supporto mentre coach Fabrizio ha avuto Moretti e Rossini in doppia cifra ma la sua squadra ha avuto percentuali deficitarie dalla lunetta e difficoltà di interpretazione del metro arbitrale in un match con grande pressione difensiva e squadre molto ‘attive’ nella marcatura individuale.
Per entrambe le squadre le prossime 5 giornate sono da affrontare al 110% con le orobiche con un calendario più duro rispetto alle varesine che hanno, in teoria, due punti maggiormente acquisibili dovendo affrontare tra due settimane Melzo che potrebbe essere già retrocessa".
- E il S. Gabriele strappa una vittoria esterna d'oro colato contro l'Opsa: è a due punti non solo dalla zona-salvezza, ma persino dai playoff.
"San Gabriele espugna Cusano e aggancia Pontevico (che ha la differenza-canestri a favore). Equilibrio sostanziale, frutto di break e contro break, fino ad oltre metà ultimo periodo con le milanesi che hanno trovato in Pagani la match winner sfruttando, l’ancora una volta, asfittico attacco delle padrone di casa nel quarto finale. La giocatrice piemontese, 41 punti in coppia con Baiardo, è stata un rebus irrisolto per le avversarie che non sono riuscite a contenere le sue scorribande impreziosite da un decisivo canestro dalla lunga distanza nel momento clou del match. Decisiva la scelta di coach Zappetti di raddoppiare in post basso Vincenzi, e talvolta Stilo, togliendo così alle padrone di casa l’arma più efficace soprattutto quando Dicò, Trianti e Pusca hanno faticato a trovare la via del canestro.
Bresso ha davanti a sé un calendario non privo di difficoltà e deve trovare il modo di evitare i lunghi blackout che la stanno contraddistinguendo mentre San Gabriele ha dalla sua parte l’entusiasmo per avere trovato gioco e punti nella fase calda del torneo, ma la via per evitare i playout è ancora in salita".













































