martedì 10 marzo 2026

News - Emozioni e cultura sportiva: il Memorial Mabel Bocchi a Noviglio

Il Memorial Mabel Bocchi, dedicato alla giocatrice per eccellenza del basket femminile italiano (emiliana d'origine ma lombarda per gran parte della sua militanza cestistica), ha regalato emozioni e ha promosso cultura sportiva nel senso più pieno del termine. 

L'evento del 7 marzo, organizzato a Noviglio da Milano Basket Stars con Enrico Crespi (che di Mabel fu "patron" ai tempi della GBC Milano, dove lei militò nel finale di carriera, dopo gli anni gloriosi al Geas), ha radunato illustri ex giocatrici, miti del basket maschile e dello sport italiano, dirigenti, allenatori, giornalisti.
 
Al microfono di Pietro Colnago, conduttore dell'evento, hanno parlato le ex compagne Rosi Bozzolo e Dora Ciaccia; le colonne della grande Milano maschile Dan Peterson, Dino Meneghin, Renzo Bariviera; la grande ex sciatrice (argento olimpico 1976) Claudia Giordani; e, in graditissimo videomessaggio, Valerie Still, grande stella americana del nostro campionato (sia a Milano che a Sesto) nell'epoca immediatamente successiva a quella di Bocchi.

Gli intervistati hanno raccontato "la loro Mabel"; ed è emerso, componendo i loro ricordi, il ritratto a 360 gradi di una persona che, come pochissime altre, ha lasciato un segno profondo in campo e fuori: perché Bocchi non è stata solo la miglior giocatrice dei Mondiali 1975, la superstar del Geas campione d'Europa, ma anche una pioniera dei diritti delle atlete, sia durante che dopo la sua carriera agonistica.

Lo streaming della conferenza è sul canale YouTube di Service of Sport: vedi qui .

Il Memorial ha avuto anche un contorno agonistico con la sfida tra le veterane di Over Sport Italia F55/60 e MaxiBasket Milano F55.


foto M.Brioschi

B: recap (22°t.) con P. Fassina - Mimose per Albino, Ponte, Varese e le "top 4". Altri infortuni

BFM e Pontevico (due delle 4 squadre allenate da una donna) con le mimose dell'8 marzo


RISULTATI
BlackIron Carugate-Vittuone 65-53
Robbiano-Varese 47-67
Crema-Opsa Bresso 73-56
Edelweiss Albino-Geas Academy 71-65
Melzo-AS Medical Usmate 39-69
S. Gabriele Milano-Canegrate 48-58
1A Classe BFM Milano-Mecc. Fantini Pontevico 52-70

CLASSIFICA
Carugate 40; Usmate, Crema, Canegrate 34; Geas Academy 26; Varese, Vittuone, Albino 20; Pontevico, BFM 18; S. Gabriele 16; Opsa 14; Robbiano 10; Melzo 4.

Formula:
26 giornate - prime 8 ai playoff; 9° posto: salvezza diretta; 10°-13° posto: playout; ultimo posto: retrocessione diretta

Lalla Meroni intervistata dopo Carugate-Vittuone, anche lei con le mimose


- Coach Paolo Fassina: cominciamo con una panoramica della situazione a 4 giornate dalla fine. 

"Nessun passo falso per le big 4 che continuano la loro marcia di avvicinamento ai playoff, andando oltre le proprie difficoltà contingenti. L’attenzione di Crema, Usmate e Canegrate si limiterà al posizionamento dietro la capolista indiscussa Carugate mentre alle loro spalle si ferma la marcia del Geas che però non vede messo in discussione il proprio quinto posto, anche se potrebbe confermarsi l’intenzione di preservare alcune giocatrici in previsione delle partite giovanili e proseguire l’inserimento graduale di Minora e De Lise, che comporterà adeguamenti tattici e nuovi equilibri da trovare, non semplici, per coach Pirola. 
La bagarre per accedere ai playoff, in posizione neutra (la nona) o per posizionarsi al meglio nella griglia playout si fa adesso davvero incandescente con la sola Robbiano (quasi) sicura del quindicesimo posto e Melzo ad una settimana di distanza dalla retrocessione matematica".

- Si registra purtroppo un'altra tornata di infortuni, vittime di turno Rizzo, Biasion e la giovane Dicò, anche se dovrebbero essere meno gravi di quelli che hanno chiuso la stagione di parecchie giocatrici nei mesi scorsi.

"Gli infortuni saranno, come sempre, protagonisti nella fase finale del torneo. Certamente gli esercizi di prevenzione, sempre più entrati nella cultura cestistica, sono importanti ma la riduzione del rischio non li elimina del tutto e i colpi fortuiti con le conseguenze che portano non sono eludibili e preventivabili. Chi ha un roster profondo può cercare soluzioni alternative, sia offensive che difensive, ma spesso, alzandosi il livello agonistico e di pressione mentale, questo non basta. 
Basti pensare all’assenza nella scorsa stagione di Usuelli nella 'final 4' regionale per capire quanto possono incidere gli infortuni nelle fasi decisive del torneo. Ancora più difficile è dovere trovare equilibri se l’infortunio accade in gara 2 o gara 3 di una serie. Ci si augura comunque che nessuna squadra e nessuna atleta sia costretta ai box nella fase più calda della stagione per assicurare equità competitiva e dare continuità a quanto mostrato nei mesi precedenti ma non resta altro che incrociare le dita".

 - Passiamo all'analisi delle singole partite. Non è stata una giornata di sorprese ma una lo è, anche se non clamorosa: Albino che ferma la corsa del Geas dopo 6 vittorie.
 
"Sì, Geas interrompe la lunga striscia positiva tornando a mani vuote dall’insidiosa trasferta ad Albino ma mantiene il vantaggio di 6 punti rispetto alle dirette inseguitrici per la quinta posizione in classifica. Partita fotocopia dell’andata per quanto riguarda ritmi e attitudini tattiche con Albino che sfrutta la scelta delle ospiti di non utilizzare Magni e Connelli in vista degli impegni dei campionati giovanili e la cui assenza non è stata compensata da Ostoni e dalla coppia rientrante Minora-De Lise, entrambe impiegate per pochissimi minuti. 
Difesa aggressiva, molti palloni persi, break e contro break fino all’allungo finale delle orobiche che hanno avuto molto dalle ali forti Della Corte e Torri mentre le sestesi hanno avuto Ostoni altalenante, Tibaldi positiva sotto il profilo realizzativo ma con Poma e Trezzi non sempre in controllo del gioco. Coach Allanda ritrova aperta la via dei playoff mentre coach Pirola ha un mese davanti per reinserire le sue due lunghe e gestire gli impegni delle sue ragazze tra senior, u17 e nazionali varie".

- L'altra partita più attesa, per il peso specifico sulla stagione di entrambe, era lo scontro diretto fra BFM e Pontevico.

"Pontevico sbanca il PalaIseo confermandosi in grande crescita appaiando (ma scavalcando grazie al 2-0 negli scontri diretti) al 9° posto il BFM che non riesce a trovare continuità e resta nella zona grigia a cavallo tra playoff e playout. 
Il fattore Scarsi ha inciso pesantemente sul match facendo la differenza sui due lati del campo permettendo a De Cristofaro e compagne di potere sfruttare le attenzioni prestate al centro ex MBS per avere spazio dal perimetro e per le incursioni al ferro. Coach Doldi ha adesso a disposizione un roster di grande qualità nel quintetto e di cambi appena sufficienti e se dovesse raggiungere a fine regular season un posto tra le prime 8 diventa una mina vagante per tutte le avversarie. Nel frattempo ha inserito Sara Rossini che stava segnando 19 punti di media in Promozione a Sustinente.
La squadra di coach Da Ros non è riuscita a mettere fuori gioco le pedine avversarie, difensivamente o caricandole di falli, e ha pagato la giornata non eccelsa dal punto di vista balistico delle sue esterne crollando sotto i colpi bresciani in un ultimo quarto in cui le milanesi hanno concesso 25 punti. Zumaglini e compagne continuano ad essere... poco continue (perdonate il bisticcio di parole) e non riescono a mettere sul parquet una pallacanestro equilibrata. Per BFM la sfida è di compattarsi, e trovare nella difesa il fattore decisivo perché affidarsi alle percentuali dall’arco o agli estri offensivi potrebbe, nella bagarre degli ultimi turni, non bastare per evitare la roulette dei playout".

Marta Scarsi (a sin.) ha vinto il duello con Matilde Cassani (a des.) in BFM-Pontevico


- Sempre nella corsa ai playoff/salvezza diretta, passo avanti per Varese che non trema a Robbiano.

"Varese tiene accesa la sua speranza-playoff consegnando Robbiano agli ormai ineludibili playout. Difesa aggressiva, contropiedi e buone percentuali realizzative hanno consentito alle varesine di avere ragione delle avversarie, scavando già nel primo quarto un solco mai più colmato. Con Moretti a dare la carica, assecondata da Rossini, Mainini e Perini e con Tajè e Caruso a dare sostanza vicino a canestro, coach Fabrizio ha potuto mostrare tutto il repertorio identitario della propria squadra approfittando della mancanza di lucidità delle padrone di casa in evidente difficoltà contro l’aggressività delle varesine. 
L’esordiente coach Canosa ha il compito di trovare, nel mese che separa Robbiano dai playout, le parole ed i consigli tattici adeguati per dare fiducia alle sue giocatrici che nella bagarre dovranno esprimere una pallacanestro agonisticamente adeguata, compito complicato ma non impossibile anche se il ricordo della retrocessione nella scorsa stagione è ancora vivo nelle brianzole".

- Nelle altre 4 partite, come ricordavi in avvio, percorso netto per le "big". A cominciare da Carugate che non ha avuto vita facile con Vittuone

"Carugate viene fuori nell'ultimo quarto, attingendo alla propria capacità di trovare protagoniste offensive in base alle forze disponibili, con Meroni, Monti e Grassia a fornire punti e rimbalzi con Usuelli più in versione "all around" che realizzatrice e Albanelli al rientro ma sicuramente non al top della condizione. Con l’infortunio di Rizzo le rotazioni per coach Stibiel diventano problematiche nel settore esterne e i tempi di recupero di Missanelli e della stessa Rizzo fondamentali per il prosieguo stagionale. 
Vittuone ha condotto il match per le prime tre frazioni mettendo in mostra la consueta difesa aggressiva e trovando in Pratelli il terminale offensivo a cui affidarsi ma ha ceduto in dirittura d’arrivo sotto i colpi della coppia Usuelli/Meroni che hanno realizzato 22 dei 27 punti del parziale dell’ultimo quarto di gioco. L’impressione lasciata dal Baskettiamo è stata positiva e ritengo che, al termine della regular season, la posizione numero 6 sarà occupata da Rossi e compagne".

- Ha dovuto sudare a lieto fine anche Canegrate contro un S. Gabriele affamato di punti.

"Canegrate conferma di essere particolarmente resistente alle sfortune derivanti dagli infortuni e di riuscire a fare fronte alle difficoltà di trovare una nuova identità offensiva battendo in un match molto combattuto un San Gabriele che mostra ancora una volta di attraversare un periodo decisamente positivo. 
Coach Ferri, che ha perso nel primo tempo Biasion per infortunio, ha avuto ottimo impatto dagli acquisti invernali Lisoni e Bevilacqua, utili nella scelta tattica di cambiare sui blocchi, mentre Gallani e Buzzi nei minuti concessi hanno reso sotto le aspettative specialmente se si considera l’assenza tra le milanesi di Gorobica. 
Coach Zappetti ha il rammarico di non avere trovato continuità offensiva dopo un primo tempo in cui la coppia Baiardo/Pagani ha imperversato ma ha ritrovato, seppure per brevi momenti, Di Domenico, reduce da una lunga assenza, che può essere utile nella probabile serie playout". 

- Ha avuto meno problemi, invece, Crema con l'Opsa.

"Crema si aggiudica la posta in palio contro Bresso sfruttando il proprio avvio sprint che è coinciso con il consueto quarto a fari spenti in fase realizzativa di Quaroni e compagne, stavolta capitato nel primo. A coach Bacchini è bastato gestire con oculatezza il minutaggio delle sue protagoniste sfruttando la giornata-top di Pappalardo e il buon apporto di Severgnini, Radaelli ed Occhiato per avere ragione delle milanesi che, peraltro, hanno perso per infortunio nel corso della partita Dicò. 
Per coach Fassina non tutto è da buttare: Stilo e Zucchetti hanno dato un buon segnale ma è mancata la produzione offensiva di Pusca e, in generale, non sembra essere stato ancora trovato il modo di coinvolgere Vincenzi sotto il canestro avversario. Per Crema il calendario sembra potere dare l’occasione di fare en plein mentre Bresso è indiziata fortemente per disputare i playout, ma la settimana di stop coincidente con la convocazione di Dicò per la rappresentativa Next Gen può consentire alle milanesi di preparare al meglio lo scontro contro BFM che può risultare decisivo".
 
- E chiudiamo con Usmate che ha dominato a Melzo.

"Usmate risolve senza problemi la pratica Melzo chiudendo a doppia mandata la strada per il canestro alle padrone di casa nei due quarti centrali del match. La notizia della conclusione anticipata della stagione di Mariani (anche se ormai era nell'aria) priva coach De Sena di un’affidabile tiratrice dalla distanza ma ritengo che le brianzole dovranno fare affidamento sulla difesa più che sulle prestazioni balistiche delle singole per arrivare fino in fondo e giocarsi gli spareggi interregionali. Qualcosa di buono si è visto, in questa direzione, nel match contro Melzo ma il divario tecnico e l’arrendevolezza delle padrone di casa abbassano di molto il valore della partita come test affidabile di una possibile tendenza tattica". 





A2: recap (22°t.) - Sanga, che reazione. Sconfitte gravi per Stars e Foxes

La morsa difensiva del Sanga (qui Bestagno, sullo sfondo Marinkovic)
ha soffocato Cagliari - foto A. Pani

RISULTATI
Virtus Cagliari-Repower SANGA Milano 45-71
S.G. Valdarno-Viterbo 79-68
Pall. Torino-Empoli 59-62
Salerno-Autoc. Arese Foxes GIUSSANO 61-54
Moncalieri-MILANO B. STARS 89-79
CLV Limonta COSTA-Selargius rinviata al 31/3
Ha riposato: Livorno

CLASSIFICA:
SANGA (21) 36; COSTA (20) 34; Valdarno (20), Empoli (20), Torino (21) 26; Selargius (19) 24; Livorno (20) 22; V. Cagliari (20) 18; STARS (21), Moncalieri (20) 14; GIUSSANO (20) 10; Viterbo (21) 8; Salerno (21) 4. 
(tra parentesi il numero di partite giocate)

Formula: prime 8 ai playoff; le ultime 2 retrocedono direttamente; da 9° a 11° posto: playout 

Finessi duella con la lombarda Pellegrini in Moncalieri-Stars (foto M.Brioschi)


- Come rimbalzare alla grande da una sconfitta pesante. Lo insegna il Sanga, che dopo il meno 19 in casa nel big match con Costa poteva pagare il contraccolpo, sul campo di una Virtus Cagliari che proprio contro le masnaghesi aveva appena confezionato un trionfo (+16). E invece è la Repower a spadroneggiare, con un +26 costruito soprattutto in difesa ma perfetto su entrambi i lati del campo nei 6 minuti di fuoco (parziale di 3-20) che hanno ucciso la partita nel 3° quarto.

- Così il Sanga si riaccomoda temporanaemente in vetta, visto il riposo obbligato per Costa (causa convocazioni in nazionale delle proprie giocatrici estere) che resterà ferma anche nel prossimo weekend, in questo caso per la Next Gen U19: già disputato, ricordiamo, il derby con Milano Stars in calendario nel prossimo turno.

- A proposito delle Stars. Tramonta l'illusione che l'impresa del turno scorso con Valdarno segnasse una svolta duratura. Fallito lo scontro diretto con Moncalieri, concedendo 89 punti a una squadra che ne stava segnando meno di 61 a partita, e che nel turno precedente aveva faticato fino all'ultimo per battere Giussano, cioè la squadra più in difficoltà di tutto il girone. 
Finire sotto di 16 punti dopo 6 minuti significa sbagliare totalmente l'approccio; e questo sorprende in negativo da parte di giocatrici di qualità ed esperienza come quelle in maglia stellata. Apprezzabili le varie rimonte nel corso della gara ma alla fine non hanno portato a nulla, tranne che a salvare per un punto la differenza-canestri. Ma c'era ben altro in palio: una vittoria sarebbe valsa un meno 2 dalla zona-playoff con possibilità di aggancio battendo poi Cagliari il 21 marzo. Invece così si fa dura. 

- Ma la situazione peggiore è quella delle Foxes, che a Salerno, sul campo del fanale di coda, non spezzano la serie negativa che sale a quota 10 partite, di cui le ultime 4 in singola cifra di scarto: come a dire che la lotta c'è sempre, ma manca sistematicamente qualcosa per fare il risultato. 
La buona notizia è che l'inseguitrice Viterbo ha perso a sua volta e dunque Giussano resta a +2 sulla retrocessione diretta. Ma il 21 marzo c'è proprio Foxes-Viterbo, quasi uno spareggio secco per i playout.





lunedì 9 marzo 2026

B: gamefocus 22°t. (7) - Usmate archivia in fretta Melzo e resta nel trio delle seconde

Ruisi top scorer per Usmate

Melzo-AS Medical Usmate 39-69 
(12-19, 20-40, 29-60)

MELZO: Cipriani 4, Lattuada, Ben Torkia 2, Ceresoli I. 2, Motta E. 8, Bonomi B. ne, Bonomi E. 12, Ceresoli S. 4., Tresoldi ne, Gambarini, Grassi 7. All. Pentrella.
USMATE: De Gianni 13, Savini 4, Beretta 12, Laube 4, Capra 12, Ruisi 18, Moro S. ne, Gatti 6. All. De Sena.

Usmate sfrutta l'occasione sul campo della quasi retrocessa Melzo (ancora priva di B. Bonomi, mentre alle brianzole mancavano Moro e Minelli) e mantiene il passo delle rivali Crema e Canegrate nella corsa al 2° posto finale.

Le gialloblù sono "sul pezzo" e non tardano a prendere il comando, nel 1° quarto con Beretta (5/10 dal campo, 6 rimbalzi) e De Gianni (5/9), poi dilagano già nel secondo, per un "doppiaggio" all'intervallo che mette al sicuro il risultato. Non bastano i 12 punti di Elisa Bonomi sui 20 della squadra a metà gara.

Nella ripresa rincarano la dose Capra (3/6 da 3) e Ruisi (7/10 al tiro) per un massimo di +34 all'inizio dell'ultimo quarto.




B: gamefocus 22°t. (6) - Canegrate alza il muro e rimonta il Sanga. Infortunio a Biasion

Cassani vola a canestro al PalaGiordani

S. Gabriele Milano-Canegrate 48-58
(11-15, 36-30, 43-40)

S. GABRIELE: Bozzoli 2, Di Domenico 3, Anfossi, Comaschi 9, Barbieri 2, Targa, Pagani 13, Baiardo 12, Serralunga L., Sordi, Rossi C. 4, De Rivo 5. All. Zappetti.
CANEGRATE: Bevilacqua 10, Re Fraschini 9, Biasion, Cassani F. 9, Lisoni 11, Bottari ne, Guenzati 2, Gallani, Bonadeo 13, Gallo 2, Buzzi 2, Lo. All. Ferri.

Ancora una partita di sofferenza per Canegrate, che deve venire fuori dalle difficoltà dell'ennesimo infortunio (Biasion scavigliata a fine 1° quarto) e dall'assalto di un S. Gabriele determinato a strappare punti-salvezza.

Le Bulldog mordono in avvio (2-11 al 5', 5-15 al 7') ma il Sanga accorcia con Pagani, poi con due triple di Baiardo nel finale del 1° quarto, poi sorpassa con una fiammata nel secondo (parziale di 25-15) con un massimo di +9; mette una pezza Bonadeo con un tripla quasi allo scadere.

Ma la milanesi si rilanciano a +9 verso metà del 3° periodo (43-34): scatta a quel punto la stretta difensiva di Canegrate, che concederà appena 5 punti negli ultimi 15 minuti. 
I recenti innesti Bevilacqua e Lisoni danno un contributo importante, insieme a Bonadeo e Re Fraschini, all'attacco delle alto-milanesi, che dopo molta sofferenza trova la continuità necessaria per mettere la freccia (45-47 al 34') e prendere il largo nel finale.



B: gamefocus 22°t. (5) - Pontevico trova l'oro a Milano: sorpassato il BFM al 9° posto

Bevolo in doppia cifra per Pontevico (foto Giornale di Brescia)

1A Classe BFM Milano-Mecc. Fantini Pontevico 52-70
(18-14, 25-33, 38-45)

BFM: Discacciati 13, Pastori 5, Zumaglini 7, Sartori 2, Cestari 5, Carmeli 13, Dionigi, Fordiani, Gregotti, Cassani M. 7, Osmetti. All. Da Ros.
PONTEVICO: Pinardi ne, Di Giorgio 4, Bevolo 13, De Cristofaro 13, Bernardelli 2, Scarsi 23, Moreni 6, Adami ne, Faroni 7, Zamboni ne, Morellato ne, Rossini S. 2. All. Doldi.

Vittoria d'importanza assoluta per Pontevico nello scontro diretto in casa del BFM: con il netto successo al PalaIseo le bresciane agganciano le milanesi al 9° posto, ma le scavalcano grazie al 2-0 nel doppio confronto.

Nel 1° quarto comanda la 1A Classe con il trio Discacciati-Carmeli-Zumaglini, mentre per la Meccanica Fantini segnano solo botta Scarsi e Bevolo.

Dal secondo, con un parziale di 7-19, mette la freccia la Meccanica Fantini, con De Cristofaro protagonista insieme alla martellante regolarità di Scarsi.

Il BFM resta aggrappato alla partita in un 3° periodo senza scosse, ma nell'ultimo Pontevico, dopo aver mantenuto stabile il vantaggio (52-61 a 2'30" dalla fine) con Faroni e la solita Scarsi, prende il largo con uno 0-9 finale.




domenica 8 marzo 2026

A1: recap (22°t.) - Una "regular" non esaltante per le lombarde; ma il finale è ancora da scrivere

Anche quest'anno il Geas ha il miglior piazzamento fra le lombarde di A1 (foto M.Brioschi)


RISULTATI (22° turno)
GEAS Sesto S.G.-Campobasso 71-50
Roseto-Rmb BRIXIA 76-65
Derthona-Logiman BRONI 76-51
Ha riposato: Sassari

(già disputate):
Battipaglia-Schio 73-88
S. Martino-Reyer Venezia 81-77

CLASSIFICA FINALE
1) Schio 40; 2) Venezia 32; 3) Campobasso 30; 4) Derthona 24; 5) GEAS 24; 6) Roseto 16; 7) S. Martino 16; 
8) B
RONI 14; 9) Sassari 14; 10) BRIXIA 6; 11) Battipaglia 4.  

PLAYOFF (quarti)
Schio-Broni; Venezia-S. Martino; Campobasso-Roseto; Derthona-GEAS

PLAYOUT (1° turno)
Sassari-BRIXIA; chi perde gioca contro Battipaglia

Per Broni i playoff da neopromossa sono l'obiettivo centrato (foto M.Picozzi)


- Breve e compressa, più del solito per via della lunga sosta dedicata alla Nazionale, la stagione regolare di A1 si è chiusa con il Geas al 5° posto (12 vinte-8 perse), Broni all'ottavo (7-13), Brixia al penultimo (3-17). Per un totale di 22 gioie e 38 dolori complessivi per la Lombardia. 

- Abbiamo chiesto, in un sondaggio sul nostro canale WhatsApp, di valutare la stagione di ciascuna delle tre in rapporto alle aspettative. La maggioranza ha risposto così: Geas in linea con le attese (con una minoranza abbastanza numerosa che l'ha valutata sotto le attese), Broni idem (ma sopra le attese per circa un terzo dei votanti), Brixia sotto le attese.

- Il Geas è stato spesso enigmatico, discontinuo nelle prestazioni; in senso assoluto il 5° posto col 60% di vittorie è positivo, ma di fatto le rossonere sono ultime fra le squadre con ambizioni importanti. In casa hanno perso solo con le corazzate Schio e Venezia, ma pesano le sconfitte in trasferta a Roseto, S. Martino e Sassari. Deludente l'uscita immediata in Coppa Italia. Il giudizio definitivo, però, potrà essere dato solo dopo la serie-playoff con Derthona: raggiungere la semifinale cambierebbe molto.

- Broni, dopo aver ricostruito da zero il roster, con buone scelte fra le straniere, ha raggiunto i playoff da neopromossa e questo è l'essenziale. Traguardo costruito soprattutto con gli scontri diretti vinti all'andata, mentre il ritorno è stato in calando (senza vere crisi, però) e le partite contro le "big" sono state perse un po' troppo nettamente. Al riguardo può essere un'occasione la serie-playoff con Schio, che verrà persa ma, sarebbe bello, lottando fino in fondo almeno in gara-2 davanti al proprio pubblico.

- Ma è soprattutto quello su Brixia il giudizio che deve rimanere sospeso fino all'ultimo. Tra salvarsi o retrocedere, ovviamente, passa tutta la differenza del mondo. Allora si vedrà se la giostra di straniere (in totale 7 utilizzate nell'arco della stagione, di cui due liquidate prestissimo e tre arrivate nelle ultime settimane) avrà trovato senso; peccato per l'infortunio di Togliani che ha ostacolato la versione della squadra che più ci piaceva, quella quasi tutta italiana e molto "gagliarda" al di là dei risultati. 

Brixia, qui nella versione prima degli ultimi arrivi stranieri,
si gioca tutto nei playout (foto Ronzani)





A2: gamefocus 22°t. (3) - Stars, con questa difesa dove andate? Scontro diretto perso

 
Una tripla in sospensione di Madonna; di spalle Vujovic (foto M.Brioschi)

Moncalieri - Milano B. Stars  89-79
(23-15, 38-37, 66-60)

STARSNikolova 13 (6/8 al tiro), Tibè 10 (5/10 al tiro), Vujovic 4 (4/6 t.l.), Ferrazzi ne, Bernetti ne, Policari 16 (3/7 da 2, 2/5 da 3, 4/4 t.l.), Baldelli 11 (3/7 da 2, 1/3 da 3), Bocchetti 13 (1/7 da 2, 2/4 da 3, 5/6 t.l.), Finessi 2 (1/2 al tiro), Stawinska 4 (2/5 da 2), Camporeale (0/2 al tiro), Madonna 6 (2/8 al tiro). All. Peraro.
Cifre top:
Rimbalzi: Policari e Madonna 6
Assist: Baldelli 6
Valutazione: Policari 24, Nikolova 17
Totali squadra: 21/47 da 2 (45%,), 7/21 da 3 (33%), 16/20 t.l. (80%); 13 r.off., 15 per., val. 81

MONCALIERI: Obaseki 22 (+13 rimb., val. 37), Colli 18, Pellegrini 17 -  Totali squadra: 27/46 da 2 (59%), 5/20 da 3 (25%), 20/25 t.l. (80%); 11 r.off., 14 per., val. 105

Nel giorno in cui Milano Stars doveva dare seguito all'impresa con Valdarno, giocando una partita da guerriere in uno scontro-salvezza ultradiretto, la risposta del campo è una bocciatura pesante. 
Invece di risalire a due soli punti dalla zona-playoff, le "stellate" sono ormai vicine ai playout. Dove la tecnica e il curriculum delle singole, ma anche i discreti sprazzi collettivi, serviranno a poco se la difesa sarà la stessa che ha concesso alle piemontesi il 59% da 2 e addirittura 48 punti dentro l'area...

La pessima partenza condanna le Stars all'inseguimento: dopo poco più di 6 minuti è 22-6 per Moncalieri. Ma siccome il talento c'è, quando MBS trova un assetto migliore (buon impatto di Bocchetti e Vujovic dalla panchina), impiega poco per recuperare tutto (25-25 al 14'); così come poi ricuce di nuovo nel finale del 2° quarto (meno 1 all'intervallo, canestro di Nikolova sulla sirena).

A inizio ripresa le Stars sorpassano con Nikolova e Baldelli; ma la difesa torna a imbarcare a acqua (28 punti subiti nel 3° quarto), subendo lo strapotere fisico della giovane Obaseki e i guizzi della coppia di esterne lombarde Colli-Pellegrini. 
Moncalieri riparte in fuga e stavolta le Stars non ne hanno per resistere, anche se, dopo aver subìto un 7-0 per il meno 14 nel finale (89-75) reagiscono con una tripla di Policari e un libero di Bocchetti per il meno 10 che salva, per un solo punto, la differenza-canestri negli scontri diretti (+11 all'andata).

Momento chiave: a cavallo tra 3° e 4° periodo, Moncalieri allunga da +1 a +9, con un paio di azioni emblematiche: Madonna che sulla sirena del 30' sbaglia in contropiede, e Obaseki che strappa la palla a Policari andando a segnare col fallo.





B: gamefocus 22°t. (4) - Varese con autorità a Robbiano, riprende la rotta-playoff

Sorride Varese dopo aver fatto bottino

Robbiano-Varese 47-67
(11-20, 21-32, 30-52)

ROBBIANO: Germani, Raffaeli 2, Spreafico G. 5, Barlassina 3, Beccaria 1, Foschini 7, Marra 8, Salvioni 2, Sansottera 9, Sforza 3, Galli A. 7. All. Canosa.
VARESE: Tajè 8, Garavaglia 6, Caruso 9, Rossini 10, Perini 9, Mainini 10, Moretti 13, Palmieri 2. All. Fabrizio.

Dopo i due scontri diretti persi con Geas e Albino, era un'occasione da non mancare per Varese contro la penultima della classe, anche per prendersi una rivincita del pesante tonfo casalingo dell'andata (-19).

Obiettivo raggiunto (anche ribaltando "simbolicamente" la differenza-canestri per una sola lunghezza) con una prova convincente da parte delle nero-argento, che mettono subito la partita sui propri binari con buone percentuali e una difesa attenta.
Continuano poi con un passaggio a vuoto solo nel 2° quarto (peraltro non pagato nel punteggio), per poi tornare a spingere nel terzo, chiudendo definitivamente i conti.

Robbiano, che nelle ultime 4 partite affronterà altrettante "top 5" della classifica, non può far altro che aspettare i playout dove si giocherà tutte le sue carte.
 



 

B: gamefocus 22°t. (3) - L'intensità di Albino spezza la striscia del Geas (che ritrova De Lise e Minora)

Un'incursione acrobatica di Guerini contro il Geas

Edelweiss Albino-Geas Academy 71-65
(13-17, 28-33, 45-49)

ALBINO: Birolini 6, Bagini 11, Franco ne, Patelli 10, Bonfanti 7, Mazza ne, Guerini 3, Surini ne, Testa ne, Torri 18, Della Corte 16, Vedovati ne. All. Allanda.
GEAS: Appetiti 4, Poma 11, Trezzi F. 9, Ciaravolo 3, Tibaldi 18, Castillo 4, Bettoni ne, Minora, Ostoni 13, De Lise, Rovello 3, Magni ne. All. Pirola.

Un grande ultimo quarto (parziale di 26-16) regala ad Albino un colpo di assoluto valore, e importante nella corsa ai playoff, sulla squadra più lanciata del momento, il Geas Academy che veniva da 6 vittorie di fila.

Nei primi 3 quarti sono le sestesi a fare l'andatura, con un massimo di +10 nel 3° quarto (30-40) e un andamento "a elastico" con riavvicinamenti dell'Edelweiss e ripartenze rossonere, guidate a turno da Tibaldi, Poma e Ostoni.

Cambia tutto nell'ultimo periodo, quando le bergamasche, con 4 in doppia cifra capeggiate da Torri e Della Corte, girano l'interruttore dell'intensità al livello massimo e mettono in difficoltà le avversarie, soprattutto in fase offensiva dove diventano incontenibili. 
Il sorpasso arriva intorno ai 5' dalla fine, poi c'è una reazione del Geas da meno 5 a meno 1 ma ormai Albino è "in gas" e taglia il traguardo a braccia alzate.

Il Geas però (oltre a una classifica che resta rassicurante in chiave-playoff) può sorridere per il ritorno in campo delle 2007 Minora e De Lise, assenti per infortunio dalla scorsa primavera: per entrambe un paio di minuti in attesa del pieno recupero.
Magni e Connelli invece sono rimaste a riposo in vista della finale regionale U17.





B: gamefocus 22°t. (2) - Crema prende subito il largo sull'Opsa. Infortunio a Dicò

Pappalardo top scorer per Crema

Crema-Opsa Bresso 73-56
(18-5, 39-24, 58-44)

CREMA: Kotnis 8, Fossati N. 2, Radaelli 8, Caccialanza 8, Guerrini 3, Occhiato 5, Severgnini 6, Gaudioso, Rizzi N. 6, Pappalardo 24, Rossi F. 2, Bricchi 1. All. Bacchini. 
OPSA: Pusca, Zucchetti 10, Quaroni 8, Pollini M. 3, Dicò D. 10, Triarico 5, Urru, Beachi 2, Trianti 2, Vincenzi 5, Stilo 11. All. Fassina S.

Crema lancia lo sprint per il 2° posto finale dominando un'Opsa che dovrà cercare occasioni più favorevoli per alimentare le ultime speranze di evitare i playout.

La partita si decide già nel break iniziale del Basket Team, 12-0, con Pappalardo in versione-martello (alla fine 24 punti quasi perfettamente suddivisi nei 4 quarti) mentre Bresso impiega quasi 7 minuti per sbloccare lo zero.

All'inizio del 2° quarto Pappalardo e Severgnini rincarano la dose (23-7) e per le ospiti il fossato è troppo profondo per risalire, anche se ci provano con Stilo e le triple (8 alla fine), ma da meno 9 sono respinte a meno 15 all'intervallo.

Nella ripresa le "Furie Rosse" perdono Dicò per infortunio a una caviglia (la prossima settimana era attesa dalla selezione federale per la Next Gen U19); proprio lei poco prima con 6 punti aveva provato a rimettere in corsa l'Opsa, ma di nuovo Crema aveva riallungato (da +10 a +16). Finale senza più storia.




B: gamefocus 22°t. (1) - Carugate cambia marcia, rimonta e stacca una Vittuone d'assalto. Rizzo infortunata

Meroni, decisiva nell'ultimo quarto insieme a Usuelli (foto Service of Sport)

BlackIron Carugate-Vittuone 65-53
(13-16, 23-30, 38-40)

CARUGATE: Trassini 5, Usuelli 14, Rizzo 2, Panighetti 1, Albanelli 7, Missanelli ne, Andreone 3, Monti 8, Pelazza, Grassia V. 11, Meroni L. 14. All. Stibiel.
VITTUONE: Agazzi 8, Rocca 4, Rossi G. 6, Pratelli 21, De Luca, Garanzini, Viganò G., Cagner 3, Corbetta 9, Villa G. 2. All. Zecchini.

Carugate si scuote nell'ultimo quarto: con un parziale di 27-13 ribalta una partita in cui per tre quarti Vittuone stava convincendo di più.

A parte i primissimi minuti, prende subito il comando il Baskettiamo con un parziale di 0-12; Grassia (5/11 al tiro e 9 rimbalzi) riporta a contatto la BlackIron (che recupera Albanelli), ma Vittuone rilancia la fuga nel 2° quarto (massimo +11) con un'ispirata Pratelli e in generale con più incisività al tiro (alla fine 9 triple a bersaglio contro 4).
Anche sfortunata Carugate nel perdere Rizzo per un colpo al volto (possibile naso rotto).

Le ospiti mantengono stabile il margine tra i 6 e i 9 punti per quasi tutto il 3° periodo, ma un 7-0 nel finale, completato da una tripla della giovane Trassini, è il segnale del cambio di marcia della capolista, che sorpassa di slancio all'inizio dell'ultimo quarto (45-40 al 32', parziale quindi di 14-0 a cavallo della penultima sirena). 
Usuelli (5/17 dal campo ma 7 rimbalzi e 8 assist) e Meroni (7/15) ominano con 22 punti in coppia nella quarta frazione e le nero-arancio non ne hanno più per rispondere.



sabato 7 marzo 2026

A2: gamefocus 22°t. (2) - Niente ossigeno per Giussano, battuta anche dall'ultima

Una chiusura di Valli sulla torre salernitana Koita (foto Salernitananews)

Salerno - Autoc. Arese Foxes Giussano 61-54 (20-15, 32-22, 42-43) 
GIUSSANOValli 15 (5/11 da 2, 1/5 da 3, 2/4 t.l.), Diotti 10 (5/8 al tiro), Pollini C. 2 (1/2 al tiro), Valensin 10 (4/6 da 2, 0/7 da 3), Colico Cec. 1 (0/2 da 2), Buranella 5 (2/4 al tiro), Szajtauer 7 (3/7 da 2, 1/4 t.l.), Colico Cel. ne, Pallavicini ne, Merli 4 (2/4 da 2). All. Sacchi.
Cifre top:
Rimbalzi: Szajtauer 13, Valli 7
Assist: Diotti 5
Valutazione: Valli 16, Szajtauer 14
Totali squadra: 21/39 da 2 (54%), 2/17 da 3 (12%), 6/12 t.l. (50%); 2 r.off., 16 per., val. 61
SALERNO: Pupkeviciute 20, Koita 16 (+14 rimb.)
Totali squadra: 12/41 da 2 (29%), 8/18 da 3 (44%), 13/15 t.l. (87%); 6 r.off., 14 per., val. 70

No ai disfattismi; ma se le Foxes non battono l'ultima in classifica, che perdeva da 11 partite consecutive (cioè proprio dalla partita di andata a Lissone), contro chi possono vincere, da qui a fine stagione, per salvare la buccia? 
Intanto, con questa, tocca alla squadra di Sacchi salire in "doppia cifra" di sconfitte di fila (10).

La partita a Salerno, con minime variazioni al copione, è lo stesso film di tante altre volte: Giussano combatte, bisogna sempre riconoscerglielo, ma è fragile; nei momenti di vento contrario prende imbarcate alle quali spesso rimedia salvo poi subire quella decisiva nel finale.

Verso metà 1° quarto un parziale di 13-2 lancia Salerno a +10; le Foxes risalgono a meno 2 ma poi le percentuali colano a picco (3/16 dal campo nel 2° periodo) e all'intervallo è di nuovo meno 10.

Il terzo quarto è il migliore per le brianzole, trascinate da Valli con l'aiuto di Diotti, da meno 12 al sorpasso. Poi ancora, all'inizio dell'ultimo, due arresto-e-tiro di Valensin ripristinano la parità (50-50 a 4' dalla fine). Ma non basta.

Momento chiave: da quel 50-50, Salerno spacca la partita con un 8/8 ai liberi, mentre Giussano s'incarta tra errori al tiro e palle perse. Una tripla campana per il 61-52 a 1' dalla fine chiude i conti.




A2: gamefocus 22°t. (1) - Il Sanga riparte saccheggiando Cagliari

Sugli scudi il collettivo per il Sanga a Cagliari (foto A.Pani)

Virtus Cagliari - Repower Sanga Milano  45-71
(12-12, 26-32, 33-56)

SANGAToffali 15 (4/6 da 2, 1/2 da 3, 4/7 t.l.), Guarneri 4 (1/4 da 2), Nespoli 11 (5/6 al tiro), Bestagno E. (0/2 al tiro), Tava 4 (2/5 al tiro), Allievi 2 (0/2 da 2, 2/4 t.l.), Barberis 2 (1/3 al tiro), Colombo B. 5 (2/2 da 2), Marinkovic 20 (3/4 da 2, 2/8 da 3, 8/8 t.l.), Olson 8 (3/4 da 2). All. Pinotti.
Cifre top:
Rimbalzi: Guarneri 8, Bestagno e Marinkovic 6
Assist: Toffali, Barberis e Olson 3
Valutazione: Marinkovic 23, Toffali 16
Totali squadra: 20/33 da 2 (61%), 4/15 da 3 (27%), 19/27 t.l. (70%); 7 r.off., 21 per., val. 86
CAGLIARI: El Habbab 17, Zieniewska 11
Totali squadra: 12/34 da 2 (35%), 4/25 da 3 (16%), 9/16 t.l. (56%); 17 r.off., 25 per., val. 26

Dopo la scottatura nel big match con Costa, il Sanga rilancia subito la sua rincorsa al primato, dominando a Cagliari, dove proprio le masnaghesi avevano perso di 16 non più tardi di due settimane fa. 

Prestazione maiuscola del collettivo Orange, soprattutto in difesa (sarde tenute a 27% dal campo e 25 palle perse), ma anche solida e razionale in attacco col 61% da 2. Bilanciatissima la rotazione a 9 con minutaggi tra i 17' e i 28'.

C'è equilibrio per metà gara perché la Repower non "carbura" immediatamente in attacco (17 punti nei primi 15'), ma dopo aver inseguito di qualche lunghezza nel 2° quarto mette la freccia con uno 0-10 prodotto da Marinkovic e Toffali (21-27 al 27') e ribadito ancora dalla capitana prima dell'intervallo

Il 3° periodo è quello che ammazza la partita per le milanesi, che strozzano l'attacco cagliaritano con l'intensità difensiva (3 punti concessi in 8 minuti dopo i 4 a inizio ripresa) e dall'altra parte colpiscono con sprazzi prima di Marinkovic, poi di Olson, infine di Nespoli che fa +23 con un sottomano sulla sirena.

L'ultimo quarto è senza più storia; sorriso-bonus per il Sanga i 5 punti della 2006 Colombo.

Momento-chiave: il break di 3-20 nel 3° quarto, da 30-36 a 33-56.