martedì 27 ottobre 2026

B: recap (5°t.) con Lilli Ferri - Caru da sola, scossa Opsa & Ponte, in alto Crema & BFM, crescita Vittu

L'Opsa festeggia il saccheggio di Albino

RISULTATI
Sider.Vi Cremonese-Crema 43-62
Starlight Valmadrera-Baskettiamo Vittuone 60-78
Edelweiss Albino-Autovigano2 Opsa Bresso 55-72
Geas Academy Sesto-Mecc. Fantini Pontevico 73-79
BlackIron Carugate-M&A Real Estate Canegrate 79-49
Isotec Gallarate-BFM Milano 49-59

CLASSIFICA: 
Carugate 10; Albino, Crema, BFM 8; Gallarate 6; Pontevico, Geas Academy, Vittuone, Opsa 4; Cremonese, Canegrate 2; Valmadrera 0.

FORMULA: 22 giornate; fasi successive da definire


Vittuone sta recuperando terreno

 
- Coach Lilli Ferri, il primo mese di stagione è alle spalle e allora iniziamo da un mini-bilancio di quello che si è visto finora. "Mini" perché 5 giornate sono poche per dare giudizi. Ma possiamo dire chi a tuo parere sta facendo meglio del previsto e chi peggio.


 
"Esatto, è ancora presto per tracciare un bilancio significativo. Vittuone, ad esempio, ha avuto un avvio di campionato in salita, ma ha già dovuto affrontare due corazzate come Crema e Carugate. Quest'ultima sta brillando e si trova al vertice da sola grazie a ottime prestazioni, pur non avendo ancora incrociato le "big". Al momento, complice la partenza asfittica di Canegrate (Ndr: l'articolo è stato realizzato prima della notizia delle dimissioni di coach Paletti), il gruppo delle favorite è composto da Crema, Carugate e Bfm, senza dimenticare Albino nel ruolo di pericolosa "underdog". Crema ha uno scontro diretto con Bfm a favore, ma è inciampata poi in casa con Albino. Bfm è camaleontica: se trova equilibrio in questo aspetto, può costringere le avversarie a sparigliare le carte.
Ci sono poi le formazioni dal rendimento altalenante. Tra queste spicca Bresso, capace di riscattare una prestazione decisamente opaca contro Vittuone firmando il colpaccio proprio ai danni di Albino. Anche Pontevico si sta mostrando incostante: risente dell’assenza di De Cristofaro, alternando passaggi a vuoto a partite gestite con polso, come l'ultima.
Le novità, infine: Gallarate sta disputando un buon campionato; bisognerà vedere se, in vista del giro di boa, riuscirà a fare il salto di qualità necessario per stabilirsi nei piani alti della classifica. Alla Cremonese manca ancora la continuità sui 40 minuti richiesta dalla serie B, ma riesce quasi sempre a rimanere in partita e dà l’impressione di essere in crescita. Valmadrera, infine, deve trovare un equilibrio migliore nella gestione del differenziale tra punti fatti e subiti".

- Passiamo ora all'analisi della quinta giornata. Il risultato che fa più rumore, almeno per quello che si stava vedendo nei turni scorsi, è il colpo dell'Opsa ad Albino, che perde l'imbattibilità.

"Albino, forse lusingata dallo scoppiettante avvio di stagione, si lascia sovrastare nella propria valle da un rigenerato Bresso che, nel finale di gara, trafigge la retina bergamasca infliggendo un pesante parziale che non lascia scampo alle orobiche (addirittura 0-16 negli ultimi 5'30", ndr). Se di solito l'Edelweiss era abituata a trovare in "zona Cesarini" la forza di impossessarsi della gara, questa volta le cose sono andate diversamente: dopo il time-out sul 55 a 56 per le ospiti, arrivato con una tripla di Dicò, le ragazze di coach Allanda si... frizzano. Ne approfitta il tridente Dicò-Mariani-Perini per fare bottino pieno, riscattando la brutta prova con Vittuone. Sarà molto interessante il prossimo match dell'Opsa contro Gallarate, per capire se questa prestazione trova continuità".

- Il big match, classifica alla mano, era fra Gallarate e BFM, scontro diretto per il 2° posto. Ed è tris di fila per le milanesi.

"Punteggio basso, ma agonismo alto. I canestri arrivano principalmente dalle esterne di entrambe le formazioni, nonostante i quintetti alti schierati in campo. Nei primi venti minuti di gara, infatti, a farla da padrone sono il pick & roll e le transizioni rapide. La formazione di coach Fabrizio soffre lo show difensivo di Gallani e compagne, mentre le padrone di casa non riescono a monetizzare gli spazi concessi dalla difesa in drop delle milanesi. Entrambe le squadre vanno in sofferenza nella transizione difensiva, regalando il via libera a buone giocate in velocità della avversarie.
L’equilibrio si rompe nella terza frazione di gioco: un fallo tattico di troppo toglie quasi subito Palmieri dalla cabina di regia e Gallarate non riesce a interrompere l’inerzia del match, che Rossini e compagne strappano con forza ed esperienza dalle mani delle padrone di casa.
Quando sembra ormai tutto pronto per i titoli di coda, una tripla della rientrante Palmieri fa ringalluzzire le biancorosse; tuttavia Rossini, sfoggiando un ball handling di maestria, spegne sul nascere ogni speranza di rimonta". 

Crema in posa prima di dominare il derby

- A livello di "blasone" delle due squadre, la sfida-top poteva essere Carugate-Canegrate, ma il campo ha confermato che per il momento non c'è match.

"Carugate non fa sconti e travolge un Canegrate in piena crisi di risultati.
Per le ospiti, mettere a referto appena 49 punti è decisamente troppo poco per sperare di impensierire una delle corazzate più attrezzate ed equilibrate del torneo. Di fronte a una formazione che appare ancora priva della necessaria concretezza, si è schierata una Carugate solida, capace partita dopo partita di far fruttare il proprio potenziale.
Se da un lato Canegrate si è trovata subito a rincorrere in forte difficoltà, dall’altro va dato merito alle padrone di casa di aver confermato la propria identità: un basket essenziale, cementato da un’ottima difesa, un’efficace condivisione della palla e una grande maturità nel distribuire le responsabilità sul parquet".

- Decisamente più equilibrio, invece, tra Geas Academy e Pontevico, forse la partita più divertente da vedere nell'ultimo weekend. Rilancio per il team della Bassa bresciana".

"Partenza-sprint per le giovani del Geas che, nonostante le assenze di Magni e Appetiti, ritrovano il sorriso di Emma Bianchi, al rientro dall’infortunio. Le ragazze di coach Garzanti scattano con percentuali importanti dalla lunga distanza e ripartenze fulminee, mettendo alle corde la transizione difensiva delle ospiti.
Ma Pontevico non si disunisce. Pur affidandosi a un ritmo meno dinamico, la squadra di casa si aggrappa a una manovra corale molto collaborativa e alle giocate di una Sforza immarcabile, contro cui la difesa del Geas non riesce a trovare le giuste contromisure.
Il match si decide soltanto nell’ultimo periodo quando Pontevico stringe le maglie in difesa e dice definitivamente stop alle scorribande offensive delle milanesi prendendo in  mano il controllo del ritmo. È la mossa che sigilla una vittoria preziosissima, capace di regalare una grande iniezione di morale alla squadra e una boccata d’ossigeno fondamentale per la classifica  in vista dello sconto diretto con Vittuone".

- L'inedito derby cremonese ha richiamato un buon pubblico al PalaRadi. Però forse ci si aspettava più equilibrio, invece Crema, peraltro logica favorita, ha fatto il vuoto in anticipo sulla Cremonese.


"Come dicevamo all'inizio, alla Cremonese mancano i 40 minuti di tenuta e qualche alternativa a Racchetti in fase offensiva. Si risolve tutto nel terzo periodo, quando Bonomi e Rizzi alzano il volume del gioco, mentre le padrone di casa si oppongono affidandosi solo a Gremizzi e alla solita Racchetti. Considerato il differente valore tecnico e di esperienza delle due formazioni, la partita ha rispettato il pronostico: Crema ritrova la vittoria, mentre per Cremona si è trattato di una gara "formativa", esattamente come potrebbe esserlo la prossima, prima di affrontare sfide sulla carta più abbordabili. Sottolineiamo "sulla carta" perché, come insegnava il buon Trap, “non dire gatto se non ce l'hai nel sacco”.

- Poca storia anche tra Valmadrera, che pure veniva dall'aver impegnato fino in fondo il BFM, e una Vittuone in risalita.

"Nonostante l’ottimo apporto di Pini e Tavella (schierate in occasione della non concomitanza con la serie A1), entrambe in doppia cifra, la formazione di casa si arrende a una Vittuone cinica e determinata. La squadra ospite ha trovato nella continuità realizzativa del duo Agazzi-Pratelli la chiave di volta. Il vero e proprio strappo alla partita è arrivato nella fase centrale del match.
Sotto i tabelloni, Valmadrera ha provato a sfruttare la fisicità di Pini per colpire nel pitturato, alternando la soluzione interna a conclusioni dalla lunga distanza che, però, non hanno portato i frutti sperati (appena 4 i canestri dall'arco). Dall’altro lato, la precisione chirurgica dalla lunetta e il dominio a rimbalzo offensivo garantito da Pianta e compagne hanno fatto il resto. Questo solido lavoro di squadra ha supportato al meglio la vena balistica di Agazzi e Pratelli, consegnando il referto rosa alla compagine di coach Benetti".

A1: recap (4°t.) - Geas guerriero (ora Coppa). Broni, sogno e rabbia. Brixia, qualche segnale

Okosun in contesa e, sulla destra, Kacerik: protagoniste Geas a Roseto (foto M.Di Giovannantonio)


RISULTATI
Logiman Broni-Schio 73-82
Battipaglia-Livorno 70-79
Roseto-Geas Sesto S.G. 38-58
RMB Brixia-S. Martino 71-83
Campobasso-BCC Derthona 62-68 d.t.s.
Reyer Venezia-CLV Limonta Costa rinv. (25/11)

CLASSIFICA: Schio 8; Venezia*, BCC Derthona, Geas 6; Campobasso, S. Martino, Livorno, Roseto 4; Battipaglia, Broni 2; Costa*, Brixia 0.

Formula: prima fase da 22 giornate - seconda fase ("Round of Challenges") con altre 4 giornate - prime 8 ai playoff, dalla 9^ alla 12^ ai playout (1 retrocessione)

Broni all'attacco sulla stampa locale (La Provincia Pavese)

Turno incompleto per le lombarde: Costa ha posticipato di un mese la partita a Venezia. Nel big match di giornata, vinto dal BCC-Derthona a Campobasso, doppia cifra per Frustaci (11). Le piemontesi tallonano le due corazzate venete insieme al Geas.


GEAS - Fuori due straniere (Hayes e White); campo difficile; le fatiche di Eurocup nelle gambe (e mercoledì 28 c'è un altro impegno importante a Cinisello contro l'Alba Berlino): insomma un passo falso a Roseto era possibile se non probabile per le rossonere. Che invece ne vengono fuori benissimo, mettendo sul piatto difesa (38 punti subiti) e sacrificio collettivo per compensare la coperta corta. Da notare la prestazione di Kacerik dopo i problemi fisici d'inizio stagione. La classifica sorride.

BRONI - Comandare di 15 punti su Schio: non ci riescono le migliori d'Europa, in questo periodo, ci riesce la baldanzosa Logiman con un inizio di fuoco che fa il paio col finale altrettanto esplosivo di 7 giorni prima a Tortona. Eppure il clan biancoverde finisce "incazzato" per un arbitraggio che, per stessa ammissione di coach Diamanti, non ha deciso l'esito (la corazzata avrebbe comunque trovato il modo di vincere), ma nel primo tempo ha agevolato il rapido recupero e allungo della capolista con 25 tiri liberi a favore. La classifica dice solo 1 vinta-3 perse per Broni, ma il calendario sarà meno ripido più avanti.

BRIXIA - Dopo 3 batoste da 40 e più punti di scarto, una prestazione onesta, stando alla pari fino a metà 3° quarto (o meglio, rimediando alla solita partenza a handicap) è quantomeno incoraggiante, anche se poi la grandinata di triple di S. Martino chiude i giochi in anticipo. Con una rotazione cortissima da 6 giocatrici, del resto, era quasi impossibile resistere fino in fondo. Si spera che arrivino rinforzi, ma il più recente (Burke) è durato una partita. Se non altro, l'arte di soffrire è già stata ben affinata a Brescia negli anni passati...

A2: recap (4°t.) - Diabolico Sanga; deluse ma non bocciate Stars; occhio a Usmate

Toffali in acrobazia nel cuore della difesa Stars; sullo sfondo il pienone del PalaGiordani
(foto S.Gariboldi)

RISULTATI
Cus Cagliari-Alpo 45-58
AS Techmed Usmate-Vicenza 76-71
Torino Metropoli-Futurosa Trieste 74-50
Virtus Cagliari-Selargius 64-46
Repower Sanga Milano-Milano B. Stars 69-68
Ha riposato: Bolzano

CLASSIFICA: Torino, Sanga 8; Alpo 6; Usmate*, Bolzano*, Stars, V. Cagliari 4; Trieste 2; Vicenza*, C. Cagliari*, Selargius 0. (* = già riposato)

Formula: 2 gironi da 11 squadre; 22 giornate di stagione regolare (20 partite per squadra); in ogni girone le prime 2 vanno direttamente ai playoff; dalla 3^ alla 6^ giocano un turno di qualificazione; dalla 7^ alla 10^ giocano la "poule retrocessione"; l'11^ retrocede direttamente.

Usmate tutta sorrisi con il suo pubblico dopo la vittoria (foto D.Dianese)

Un derby di Milano da ricordare a lungo: per la qualità tecnica, soprattutto nei primi due quarti, e per le emozioni, sfociate nella "fuga per la vittoria" di Marinkovic a 4" dalla fine. Ma anche una bella vittoria di Usmate nel bilancio lombardo della 4^ giornata, in cui Torino si conferma imbattuta insieme al Sanga, entrambe tallonate da Alpo, mentre il resto della classifica deve ancora delinearsi, complici i turni di riposo. Da notare il ritorno in campo di Nasraoui al Cus Cagliari dopo aver dovuto saltare le prime giornate.


SANGA - "Refuse to lose", come si definiscono quelle situazioni in cui una squadra ha ormai quasi perso, tecnicamente, ma si aggrappa al carattere, alla voglia di non uscire sconfitta, per ribaltare la situazione. Le due palle rubate nel finale del derby, prima da Toffali per ridare speranza, poi da Marinkovic per vincere (senza sottovalutare il "muro" di Bestagno sul rimbalzo offensivo delle Stars sulla sirena), sono il perfetto esempio. Non è, per ora, il Sanga dominante di certi periodi recenti; ha sofferto a rimbalzo e tirato male da 3; l'assenza di Valli toglie risorse; ma è imbattuto.

USMATE - Seconda vittoria di fila, la prima casalinga in serie A: risolve una situazione complicata venendo fuori nell'ultimo quarto e dimostrando di saper già lottare insieme, cosa non scontata quando si forma un gruppo nuovo, anche se di qualità. Servono ancora conferme, chiaro, però avere già 4 punti nel paniere, con un 2 su 2 nelle occasioni alla portata (l'esordio col Sanga non lo era, dà sensazioni davvero positive. Sontuosa Baldelli.   


STARS - Anche questa settimana diamo la "faccina gialla", nonostante la sconfitta nel derby e l'inevitabile scorno per aver sciupato il lavoro, ben fatto, di 39 minuti. Spreco che però è tale solo se guardiamo al risultato, ma non al percorso di consolidamento che deve fare questa squadra ricostruita da zero. E' un roster davvero completo: punti nelle mani, fisicità, panchina lunga ma con elementi che si completano anziché sovrapporsi come lo scorso anno... L'esame dei 3 big match di fila (Alpo, Torino, Sanga) è stato superato, anche se con una sola vittoria.






lunedì 26 ottobre 2026

A1: gamefocus 4°t. (3) - Broni, inizio incredibile. Poi Schio si sveglia (a suon di tiri liberi)

Stuelke a canestro durante l'esaltante partenza biancoverde (foto M.Picozzi)

Logiman Broni - Famila Schio 73-82
(21-22, 35-46, 52-73)
BRONI: Battle 10 (3/10 al tiro, 4/4 t.l.), Togliani A. 6 (1/4 al tiro, 4/4 t.l.), Jasa 14 (1/3 da 2, 4/6 da 3), Winkowska 12 (6/11 al tiro), Stuelke 6 (3/5 da 2), Tibaldi ne, Moroni 4 (2/5 al tiro), Sanogo ne, Pastore ne, Manizza ne, Gianolla 19 (6/9 da 2, 2/4 da 3), Crippa M. 2 (1/6 al tiro). All. Diamanti.
Cifre top:
Rimbalzi: Stuelke 7
Assist: Stuelke 3
Valutazione: Jasa e Gianolla 15
Totali squadra: 18/41 da 2 (43%), 5/17 da 3 (29%), 15/20 t.l. (75%); 14 r.off., 18 per., val. 71

SCHIO: Keys 16, Conde 11, Panzera 10
Totali squadra: 22/39 da 2 (56%), 5/14 da 3 (35%), 23/30 t.l. (76%); 5 r.off., 16 per., val. 89

Da quando abbiamo visto l'Italia sfiorare la vittoria sugli Usa ai Mondiali, niente sembra più impossibile. Ma nemmeno il più fanatico dei "Viking" bronesi poteva credere che dopo 3'20" fra la Logiman e Schio, il punteggio sarebbe stato 15-0. Non per le vincitutto venete, ma per le biancoverdi dell'Oltrepò. Che venivano dalla vittoria a Tortona segnando gli ultimi 18 punti della partita: quindi un 33-0 a cavallo delle due partite, contro avversarie di primo livello, per Broni. 

Il pubblico di casa deve rinunciare alla visita della bronese per eccellenza, Zandalasini (impegnata nelle finali Wnba), ma si esalta per quei 200 secondi ai limiti della perfezione da parte di Broni, che segna da ogni parte, ruba palloni, fa venire il mal di testa a Schio che si rifugia in timeout. 

Poi è logico, Schio è troppo forte e ci mette poco per annullare tutto lo scarto e sorpassare già a fine 1° quarto, con una zone-press che provoca palle perse alla Logiman. Che resiste fino a metà 2° periodo, poi subisce il break di fatto già decisivo (35-46 all'intervallo). Diamanti si arrabbia e prende tecnico: già 25 tiri liberi per le ospiti in metà gara contro 6 per Broni.

Schio poi dà un'altra spallata con un uno 0-8 nel finale del 3° quarto, chiuso da una tripla di Panzera. Nel finale, con Gianolla in evidenza, Broni è generosa nel lottare per ridurre lo scarto e ci riesce. 

Momento chiave: quando si spegne la fiammata iniziale di Broni. Ma la superiorità di Schio prima o poi sarebbe venuta fuori. 

B: gamefocus 5°t. (6) - Poker BFM con la difesa: Gallarate "murata" nel 3° quarto

Ancora una foto celebrativa della "W" per il BFM

Isotec Gallarate-BFM Milano 49-59
(17-17, 33-32, 37-46)

GALLARATE: Frasisti 3, Caruso 2, Nicolazzo 4, Cavaleri 2, Gallani 4, Giani 14, Cefariello, Palmieri 9, Gariboldi, Palumbo 11. All. Ferri A.
BFM: La Malfa 5, Rossini L. 13, Pastori 5, Viola 11, Cassani F. 9, Carmeli 4, Dionigi, Gentile ne, Fordiani 2, Cassani M. 5, Osmetti 5. All. Fabrizio.

Continua a salire il BFM: quarta vittoria di fila e aggancio al gruppo delle seconde in classifica. S'interrompe invece la corsa fin qui sorprendente di Gallarate. 
La partita si decide nel 3° quarto, in cui le Poiane (senza Discacciati) concedono solo 4 punti a un'Isotec che, per il resto, se la gioca alla pari, ma dopo quel passaggio a vuoto non riesce più a tornare a contatto.

Bel botta-e-risposta nella prima metà, senza break importanti da una parte o dall'altra; Giani e Palumbo spingono le Galle, risponde F. Cassani per le milanesi che con una tripla di Osmetti vanno all'intervallo sul meno 1.

Invece a inizio ripresa Gallarate si blocca, mentre il BFM fa il break con Viola, Rossini, M. Cassani e ancora Rossini (5/9 al tiro, 6 rimbalzi, 4 recuperi) con una tripla per il +10.

In sostanza finisce lì, perché le biancorosse si avvicinano al massimo a meno 6 al 38', grazie anche all'imprecisione ai liberi da parte delle ospiti (8/22), che però mantengono il controllo della situazione.
 

B: gamefocus 5°t. (5) - Crema cambia marcia nel 3° quarto e domina il derby con la Cremo

Rossi in entrata spaccando la difesa cremonese (foto F. Sessa Ventura)

Sider.Vi Cremonese-Crema 43-62
(17-20, 26-32, 37-56)

CREMONESE: Cottarelli ne, Soldi, Gremizzi 6, Orsini 6, Mercadante, Lekre 4, Valcarenghi 6, Racchetti 17, Trovato Perri, Nonni 2, Bindje ne, Bernardelli 2. All. Bona.
CREMA: Radaelli 6, Caccialanza 6, Guerrini 7, Occhiato, Severgnini 1, Rizzi N. 17, Moro S. 5, Pappalardo 8, Bonomi B. 10, Rossi F. 2, Rossi C., Roglio. All. Bacchini.

Con la voglia di riscattare lo stop casalingo con Albino, si impone con autorità Crema nell'inedito derby provinciale di B, davanti a circa 300 persone nella "cattedrale" del PalaRadi. 
Si poteva aspettare più equilibrio, per la competitività dimostrata dalle grigiorosse nonostante la sola vittoria all'attivo; ma è stato così solo fino all'intrvallo.

La Cremonese parte forte, 11-2 dopo 3 minuti. Il Basket Team lascia sfogare le avversarie, poi inizia a macinare ed è già in vantaggio a fine 1° quarto. 

Buona la resistenza della Sider.Vi nel secondo, guidata da Racchetti. Ma Crema torna dagli spogliatoi con la "faccia cattiva" e spacca la partita con un uno 0-8 immediato (canestro di Redaelli, triple di Bonomi e della top scorer Rizzi), cui aggiunge poco dopo uno 0-5 di Rizzi e Caccialanza. 

Cremona non trova chiavi contro la zona e in un amen si ritrova a meno 16, poi anche a meno 21 nell'ultimo quarto. 


domenica 25 ottobre 2026

A1: gamefocus 4°t. (2) - Brixia s'inchina alle triple di S. Martino. Ma stavolta c'è partita

Brixia, passi avanti anche se non è bastato (foto Ronzani)

RMB Brixia - S. Martino 71-83
(12-19, 37-39, 52-60)

BRIXIA: D'Alie 14 (1/4 da 2, 3/5 da 3), Scarsi 4 (1/5 da 2), Svetlikova 18 (8/14 al tiro), Toi 22 (4/5 da 2, 4/8 da 3), Nativi 10 (3/8 al tiro), Sabatino ne, Crippa M. 3 (1/3 da 3), Balzani, Scalvini ne, Guerriero ne. All. Zanardi.
Cifre top:
Rimbalzi: Svetlikova 10
Assist: Toi 5, D'Alie 4
Valutazione: Toi 18, Svetlikova 16
Totali squadra: 16/28 da 2 (57%), 9/24 da 3 (37%), 12/16 t.l. (75%); 12 r.off., 24 per., val. 77

S. MARTINO: Sjoekvist e Guarise 19, Herminjard 17
Totali squadra: 12/33 da 2 (36%), 16/34 da 3 (47%), 11/12 t.l. (91%); 13 r.off., 12 per., val. 91
 
Almeno c'è stata una partita. Le premesse per Brixia erano pessime: 3 sconfitte dai 40 punti in su nelle prime 3 giornate; sparita l'americana Burke che era appena arrivata; rotazione cortissima da 6 giocatrici. Ma chi c'è fa il possibile, per l'RMB; e San Martino non è fuori portata. 
 
Così, smaltita la solita partenza "a handicap" (4-17 dopo 7'30"), le biancoblù iniziano a macinare, guidate dall'ex di turno D'Alie. 
Poi uno sprazzo di Nativi, uno di Toi ed è parità a metà 2° quarto (27-27). Le venete si rilanciano a +7, di nuovo Brixia ricuce (meno 1 all'intervallo). Pesano sulle bresciane le 13 perse e le 7 triple subite a metà gara ma il 50% al tiro è da apprezzare.

A inizio ripresa, altra risalita dell'RMB fino a impattare (47-47 al 25'30") ma la speranza finisce lì perché S. Martino scappa di nuovo via a suon di triple contro la zona, e stavolta D'Alie e compagne non ne hanno più. La coperta è corta: nelle scorse partite le bresciane subivano troppi canestri in area, stavolta si chiudono meglio ma si espongono sul perimetro.
Le venete, martelli da 3, toccano anche il +16 nell'ultimo quarto; va dato atto però a Brixia di lottare fino in fondo per contenere il passivo.

Momento chiave: le 4 triple quasi di fila per S. Martino dopo l'ultima parità a metà 3° quarto.

A1: gamefocus 4°t. (1) - Bunker Geas: senza due straniere sbanca Roseto

Insolita doppia cifra per Kacerik, qui in duello lombardo con Bernardi (foto M. Di Giovannantonio)


Panthers Roseto - Geas Sesto S.G. 38-58
(13-17, 28-31, 31-43)

GEAS: Okosun 16 (5/16 al tiro, 6/8 t.l.), Cornelius 12 (4/15 al tiro), Kacerik 10 (3/6 al tiro), Toffolo 7 (2/10 al tiro), Turel 6 (2/9 al tiro), White ne, Appetiti, Merisio 3 (1/4 da 3), Nicolodi 2 (1/10 al tiro), Hayes ne, Magni 2 (1/3 da 2). All. Zanotti.
Cifre top:
Rimbalzi: Okosun 18, Kacerik e Toffolo 7
Assist: Cornelius 5
Valutazione: Okosun 24, Kacerik 16
Totali squadra: 13/48 da 2 (27%), 6/25 da 3 (24%), 14/17 t.l. (82%); 19 r.off., 8 per., val. 71
ROSETO: Dotto 16, Reichert 9
Totali squadra: 11/39 da 2 (28%), 3/12 da 3 (25%), 7/14 t.l. (50%); 7 r.off., 18 per., val. 33 

Questo Geas sa fare di necessità virtù. Senza le infortunate Hayes e White (oltre a Cancelli fuori da inizio stagione), una trasferta in mezzo a due impegni di Eurocup aveva tutte le condizioni per far pagare il conto alle rossonere. 

Invece, oltre ogni aspettativa, dominano le sestesi, che confezionano una prova di sacrificio e di sostanza, compensando l'imprecisione al tiro con il dominio a rimbalzo offensivo (19), e con una difesa che costringe Roseto a una clamorosa "magra" realizzativa: addirittura 10 punti in tutto il 2° tempo.
 
A essere onesti, le abruzzesi ci hanno messo anche del loro, sbagliando anche l'insbagliabile; certo non capita spesso di vincere di 20 pur tirando con il 26% dal campo. Però nei momenti importanti il Geas ha anche attaccato con intelligenza, perdendo pochi palloni, fattore che insieme ai rimbalzi offensivi ha permesso di avere molti più possessi delle padrone di casa.

Il primo tempo è in equilibrio ma con le rossonere a fare l'andatura (+4 al 10', 17-22 al 15', +3 all'intervallo), trascinate da Okosun. E' l'ex di turno Dotto a tenere a galla Roseto, quasi da sola, con 16 punti su 28 della squadra.

Nella ripresa, spenta anche la play veneta, le Panthers non segnano davvero mai (3 punti nel 3° quarto con 1/14 dal campo), così il Geas allunga con Cornelius e Kacerik, poi con una tripla di Turel per il +13.

Nell'ultimo quarto le rossonere non pagano la fatica della coppa e delle rotazioni corte: restano sempre "sul pezzo" e Roseto non si sblocca. Il Geas invece segna quel tanto che basta per mettere al sicuro la partita (33-48 al 35'). Merisio sigilla con una tripla.

Momento chiave: l'inizio del 3° quarto.

B: gamefocus 4°t. (4) - Carugate "beast mode": è prima da sola. Cane non morde

Sorridi, Caru: sei prima da sola (foto Service of Sport)

BlackIron Carugate-M&A Real Estate Canegrate 79-49
(14-6, 35-25, 55-36)

CARUGATE: Savini 12, Usuelli 6, Rizzo 21, Caminada, Diotti 5, Colombo B. 4, Merli 4, Andreone 6, Monti 6, Pelazza, Grassia V. 15. All. Stibiel.
CANEGRATE: Bevilacqua 6, Tajè, Cagner 5, Re Fraschini, Biasion 6, Corbetta, Bolla 2, Sorrentino 12, Lo, Bonadeo 6, Zumaglini 12. All. Paletti.

L'autorità della capolista, che diventa solitaria grazie alla caduta di Albino. Quinta vittoria, 26 punti di scarto medio; questa con un "trentello" tondo su un'avversaria senza dubbio in difficoltà, ma pur sempre dotata di talento. Persino l'impressione che la squadra di Stibiel non abbia nemmeno dovuto innestare le marce più alte finora...

C'è partita fino all'intervallo, ma la BlackIron la indirizza da subito con la difesa (14-6 al 10'). Le Bulldog restano aggrappate con Sorrentino e Zumaglini nel 2° quarto.

Ma Carugate dà la spallata definitiva a inizio ripresa e le nero-arancio affondano: 44-24 il parziale della ripresa. 
Brillano in attacco Rizzo (6/6 da 2, 3/6 da 3) e Grassia (7/13 dal campo), a rimbalzo Merli (12) e Monti (11). 


B: gamefocus 5°t. (3) - La fiammata finale dell'Opsa brucia l'imbattuta Albino

L'ex di turno Vincenzi in lunetta e sullo sfondo Mariani: entrambe in doppia cifra


Edelweiss Albino-Opsa Bresso 55-72
(23-20, 30-29, 46-43)

ALBINO: Bagini, Zyla, Gambirasio 7, Manenti 2, Villa M. 2, Mazza ne, Guerini 10, Surini, Azzola 9, Della Corte 22, Fossati N. 3. All. Allanda.
OPSA: Pollini M., Urru, Mariani C. 15, Quaroni 8, Dicò D. 19, Palese, Beachi, Perini 12, Trianti 3, Vincenzi 13, Stilo 2. All. Zagni (assente S. Fassina).

Un clamoroso parziale di 0-19 negli ultimi 5'30" rovescia il tavolo ad Albino, rilanciando l'Opsa dopo 3 sconfitte nelle prime 4 giornate: primo stop per l'Edelweiss, che perde il primato.

Un finale inatteso, non tanto nel risultato ma nel modo, perché finora le seriane erano state brave proprio nelle situazioni punto-a-punto, com'era anche questa partita per 3 quarti e mezzo. Bresso invece si era arresa a Vittuone senza quasi combattere. 
Ma stavolta le "Furie rosse" (guidate per l'occasione dal vice Zagni) hanno saputo graffiare nel momento decisivo, su entrambi i lati del campo. E l'Edelweiss ha ceduto di schianto.

Battaglia intensa, di stampo offensivo nel 1° quarto, a punteggio basso invece nel secondo, con Albino avanti per la maggior parte del tempo. La solita Della Corte è già in doppia cifra all'intervallo, mentre per l'Opsa spiccano Dicò e Vincenzi.

Terzo quarto con alternanza di sorpassi: situazione sempre in bilico ma all'inizio dell'ultimo quarto sembra che Albino ne abbia di più (53-48 al 33'). 

Proprio quando sembra nell'aria la fuga decisiva delle padrone di casa, ecco invece la svolta radicale: tripla del sorpasso di Dicò (55-56), si scatena il ciclone-Opsa con un altro canestro di Dicò, due triple di Mariani con in mezzo i liberi di Quaroni e Trianti, mentre la difesa non fa passare più nulla. 
Albino va k.o. e subisce uno scarto finale ingeneroso per com'è stata la partita. 

B: gamefocus 5°t. (2) - Riscossa Pontevico con Sforza "ducale": Geas rimontato

Sforza top scorer a quota 26*

Geas Academy Sesto-Mecc. Fantini Pontevico 73-79
(27-20, 43-40, 64-63)

GEAS: Trezzi F. 9, Porcelli 3, Bianchi E. 3, Connelli 18, Rovello 10, Fiani 11, Cuomo 7, Raimondi 5, Pozzi 4, Saccà 3. All. Garzanti.
PONTEVICO: Ndiaye 14, Valeri 13, De Cristofaro ne, Saleri ne, Corti C. 12, Cremoni ne, Furlani 2, Faroni 12, Zamboni, Morellato ne, Sforza 26.

Bella partita, giocata a viso aperto con attacchi protagonisti (16 triple a bersaglio fra le due squadre), soprattutto nei primi 3 quarti. 
La vince Pontevico che si scuote dopo 3 sconfitte di fila, alzando l'intensità difensiva nel finale, mentre in attacco è trascinata dalle 5 giocatrici in doppia cifra, su tutte Sforza a quota 26.

Il Geas Academy (senza la coppia "di A1" Magni-Appetiti) comanda per la maggior parte del tempo, sull'onda di una partenza a martello (anche +13, 21-8 al 6').
La Meccanica Fantini ricuce e sorpassa nel 2° quarto (32-33 al 15') ma le rossonere tornano avanti all'intervallo.

Testa a testa in avvio di ripresa con alternanza continua al comando. Così anche nella prima metà dell'ultimo quarto, ma dopo il 71-70 per il Geas a 3' dalla fine, la volata è tutta per le ospiti, a partire da una tripla di Faroni per il vantaggio che sarà definitivo. Gli ultimi 6 punti di Pontevico sono di Sforza con un canestro e 4 liberi, sigillando il colpo al "PalaNat".


 * foto modificata con AI in assenza di immagini aggiornate da parte di Pontevico

B: gamefocus 5°t. (1) - Vittuone in crescita, Valma resiste 15'

L'eleganza del palleggio (e delle scarpe) di Giulia Rossi - foto E.Gallo

Starlight Valmadrera - Vittuone 60-78
(17-19, 27-42, 43-65)

VALMA: Corti F. 6, Calvanese 6, Pini 12, Attolini 2, Tavella 14, Janer 3, Bruno 4, Barraco 4, Ros 2, Lo Monaco 7. All. Rossi P.
VITTUONE: Garavaglia 3, Agazzi 22, Rocca 4, Beretta 6, Rossi G. 10, Pratelli 21, Scicolone, Pianta G. 6, Ferraro 2, Viganò G. 2, Torri 2. All. Benetti.

Prova di continuità per Vittuone, che dopo aver rotto il ghiaccio nel turno scorso si regala il bis decollando da metà 2° quarto in avanti sul campo di Valma/Costa, che da parte sua non si conferma sui livelli del colpo sfiorato 7 giorni prima col BFM.

C'è equilibrio fino al 24-27 intorno al 15'. Poi il Baskettiamo apre il fuoco con una tripletta dall'arco, firmata Agazzi-Beretta-Pratelli. Rincarano la dose i canestri di Agazzi e Rossi estendendo il break a 0-13. Mette una pezza Calvanese con una tripla ma risponde Pratelli allo scadere del 2° quarto per il +15 dell'intervallo.

A inizio ripresa Vittuone continua a imperversare su una difesa un po' troppo morbida delle ragazze di casa, col duo Agazzi-Pratelli a firmare un "ventello" abbondante a testa. Importante anche l'intensità difensiva delle nero-arancio, che non fa macinare gioco a Valma.
Il parziale di 1-11 in apertura del 3° quarto chiude i conti con largo anticipo (28-52 al 23'). 

La Starlight rosicchia qualche punto nell'ultimo periodo con Tavella ma la sostanza non cambia.

Wnba: le finals sono sul 2-2. Zanda due volte in doppia cifra

Zandalasini svetta sulla difesa di Atlanta in una delle gare di finale

- La serie si allunga. La finale per il titolo Wnba sembrava pendere dalla parte di Atlanta dopo le due vittorie dominanti su Golden State sia in gara-2 (65-79 a S. Francisco) sia ancora di più G3 (97-71 in Georgia).
Invece le Valkyries di Cecilia Zandalasini, che fino a quel momento avevano all'attivo solo un faticoso successo in G1 (68-64), hanno piazzato la zampata con una gran difesa in G4 sul campo avversario (62-67), annullando Angel Reese che aveva fatto la differenza nelle partite precedenti.

- E quindi si riparte, come da zero, in un quella che diventa una "miniserie" al meglio delle 3 gare. Golden State ha recuperato il fattore-campo e avrà quindi gara-5 e l'eventuale settima in casa.

- Sta crescendo nel corso della serie l'apporto realizzativo di Zandalasini, che in circa 20' di media ha iniziato con 8 punti in G1, poi la più sofferta G2 (5 con 1/8 al tiro) ma molto bene nelle triple in G3 (4/6 dall'arco per 13 punti) mentre sabato in G4 è andata di nuovo in doppia cifra: 10 punti con 4/8 dal campo.
Insomma un ruolo significativo per la 30enne bronese nel massimo evento del campionato-top mondiale, che in 4 partite ha raccolto 70.000 spettatori complessivi nelle due arene e un'audience tv tra 1,5 e 2 milioni abbondanti per gara: orgoglio lombardo e italiano.

sabato 24 ottobre 2026

A2: gamefocus 4°t. (2) - Carattere Usmate: ribalta Vicenza per la prima "W" in casa

La carica di Usmate: secondo successo di fila

AS Techmed Usmate - Vicenza 76-71
(27-24, 43-39, 55-64)

USMATE: Kraujunaite 8 (2/5 al tiro, 4/5 t.l.), Laube (0/2), Baldelli 24 (6/7 da 2, 3/5 da 3), Lo Sylla 4 (2/4 al tiro), Lelli 6 (2/3 al tiro), Albanelli 13 (2/2 da 2, 3/8 da 3), Missanelli (0/3 al tiro), Lizzi 13 (3/4 da 2, 2/4 da 3), Villa E. (0/1), Burini ne. All. De Sena.
Cifre top:
Rimbalzi: Kraujunaite 12
Assist: Kraujunaite 6, Baldelli 5
Valutazione: Baldelli 26, Kraujunaite 19
Totali squadra: 20/35 da 2 (57%), 8/22 da 3 (36%), 12/14 t.l. (83%); 9 r.off., 19 per., val. 91

VICENZA: Zanetti S. 19, Fusari 14, Sepp 13
Totali squadra
: 22/50 da 2 (44%), 6/19 da 3 (31%), 9/16 t.l. (56%); 12 r.off., 8 per., val. 68


Bella prova di continuità da parte di Usmate, che dopo la vittoria "rompighiaccio" a Trieste si regala la prima gioia casalinga in A2: con una prestazione di qualità offensiva (sfiorato il 50% dal campo) ma anche e soprattutto di carattere, ribaltando con un 21-7 nell'ultimo quarto una partita che si stava mettendo male.

Pirotecnico 1° quarto, con l'AS Techmed che fa sempre canestro (7/9 da 2 e 3/6 da 3) ma non è altrettanto incisiva in difesa, così Vicenza resta incollata. 
Non basta poi alle brianzole la fuga fino a +11, con una sontuosa Baldelli (già 16 all'intervallo con 7/7 al tiro) ben supportata da Albanelli: le venete di "Cico" Sacchi rispondono con uno 0-9 che le rimette in carreggiata al riposo (43-39).

La spinta delle ospiti continua nel 3° periodo, con un parziale di 12-25 che punisce il passaggio a vuoto, sui due lati del campo, delle gialloblù di casa (palle perse e difesa "porosa", anche a zona); al 30' è +9 per le ospiti.

Ma Usmate resta lucida, difende con più intensità e Vicenza non segna per 5': Baldelli, Albanelli e Lizzi riaprono tutto; la lombarda Fusari sblocca le venete (65-69 al 36') ma l'AS Techmed mette la freccia con un 7-0 firmato da Lizzi e Kraujunaite (72-69); poi anche un canestro-chiave di Gatti dal mezzo angolo (74-71 a 1' dalla fine), al quale Vicenza non trova la replica dall'arco. Baldelli sigilla dalla lunetta.

Momento chiave: tutto l'ultimo quarto, davvero ben giocato dalle "Goats"




A2: gamefocus 4°t. (1) - Emozioni derby, Sanga all'ultimo respiro sulle Stars

Pazza gioia Sanga: Milano è sua

  • Vedi i nostri "reel" del derby, 10 azioni comprese quelle decisive, sulla pagina Facebook di FemBasket

Repower Sanga Milano - Milano B. Stars 69-68
(21-21, 45-44, 59-59)

SANGA: Toffali S. 16 (5/13 al tiro, 6/7 t.l.), Bestagno 7 (3/10 al tiro), Nespoli (0/2 al tiro), Marinkovic 11 (5/6 al tiro), Juhasz 13 (2/3 da 2, 2/3 da 3), Degiovanni 4 (1/3 al tiro), Nori 8 (2/6 da 2, 4/6 t.l.), Barberis 10 (4/12 al tiro), Campi ne, Schirripa ne, De Rivo ne, Gorobica R. ne. All. Pinotti.
Cifre top:
Rimbalzi: Bestagno 10, Nori 7
Assist: Bestagno 3
Valutazione: Juhasz 16, Bestagno 14
Totali squadra: 20/43 da 2 (46%), 4/15 da 3 (26%), 17/20 t.l. (85%); 7 r.off., 11 per., val. 80

STARS: Melchiori 13 (1/6 da 2, 3/12 da 3), Kaliuzhna 15 (4/10 al tiro, 6/9 t.l.), Colico 4 (2/5 al tiro), Moriconi 23 (2/5 da 2, 6/9 da 3), Szajtauer 3 (1/4 da 2), Cedolini ne, Poma (0/3 al tiro), Minora 2 (1/4 da 2), Tagliamento C. 6 (3/6 da 2), Finessi, De Lise 2 (1/2 da 2), Volpato (0/5 al tiro). All. Rocco.
Cifre top:
Rimbalzi: Szajtauer 14, Kaliuzhna 7
Assist: Melchiori 5
Valutazione: Moriconi 20, Szajtauer 17
Totali squadra: 14/42 da 2 (33%), 10/29 da 3 (34%), 10/16 t.l. (62%); 19 r.off., 14 per., val. 70
Un duello Melchiori-Nespoli (foto S. Gariboldi)

Memorabile derby. Lo risolve un lampo di genio di Marinkovic: intercetto e contropiede per il sorpasso a 4" dalla fine. Stars a mani vuote dopo aver accarezzato la vittoria sul +3 e palla in mano all'inizio dell'ultimo minuto. Palla che però Toffali ruba e converte a canestro, ridando speranza alle Orange; poi la compagna serba la imiterà col guizzo vincente.
Non basta a MBS il dominio a rimbalzo offensivo (19 contro 7) e nelle triple (10 contro 4): la Repower è più precisa da 2, ha più punti dalla panchina nonostante le rotazioni più corte. Ma alla fine, cifre a parte, è questione di episodi: le Stars sbagliano, il Sanga segna. Semplice quanto decisivo.

Gran cornice per una gran partita: PalaGiordani strapieno con gente in piedi. Entrambi i coach variano il quintetto iniziale: Pinotti mette 4 piccole, Rocco inserisce Colico. Mosse e contromosse che si equivalgono negli effetti. 
Spettacolare botta-e-risposta offensivo nei primi due quarti: nel 1° periodo un 21-21 senza break; altalena invece nel secondo: +5 Sanga; replica delle Stars fino a +8 (34-42) con Kaliuzhna e le triple di Moriconi (31 punti in coppia all'intervallo); infine controbreak delle padrone di casa, 11-2 per andare al riposo a +1 con Juhasz a 11 e Barberis a 8.

Nella ripresa, gioco più ruvido e si segna molto meno, anche perché il metro arbitrale diventa più permissivo (28 tiri liberi assegnati nel 1° tempo, 8 nel secondo). 
Si resta in equilibrio totale; Melchiori con 3 triple risponde ai contropiedi di Toffali; la parità al 30' (59-59) è specchio perfetto della situazione in bilico.

L'attacco delle Stars soffre all'inizio dell'ultimo quarto, ma il Sanga ne approfitta solo in parte (63-59) sbagliando una serie di triple che potevano valere la fuga. La Repower rimane a secco per 5' e tocca a MBS rimettere la freccia con uno 0-7 (63-66 a -4'). 
Ed è tegola per il Sanga: Juhasz in un contrasto di gioco sbatte il viso sul parquet ed esce dalla partita. 
Fra molti errori su entrambi i fronti, Toffali segna in entrata ma risponde Szajtauer (65-68 a -1'20"). La Repower non sfrutta due occasioni da sotto e sembra vicina alla resa... ma non sarà così.

Momento chiave: le già descritte "rubate + contropiede" di Toffali e Marinkovic, ma c'è ancora una chance per le Stars negli ultimi 4 secondi: Melchiori sbaglia da 3, Colico prende il rimbalzo ma viene "murata" da Bestagno sulla sirena. Si scatena la festa Orange fra campo e tribuna. 

A1: preview (4°t.) - Brixia per scuotersi, Geas tieni duro, Broni se hai miracoli... Riposo Costa

Partita da grande ex di turno per D'Alie contro S. Martino


PROGRAMMA (tutte domenica 25, ore 18)
Logiman Broni-Schio 
Battipaglia-Livorno
Roseto-Geas Sesto S.G.
RMB Brixia-S. Martino
Campobasso-BCC Derthona
Reyer Venezia-CLV Limonta Costa rinv. (25/11)

CLASSIFICA: Schio, Venezia 6; BCC Derthona, Campobasso, Geas, Roseto 4; S. Martino, Battipaglia, Broni, Livorno 2; Costa, Brixia 0.

Formula: prima fase da 22 giornate - seconda fase ("Round of Challenges") con altre 4 giornate - prime 8 ai playoff, dalla 9^ alla 12^ ai playout (1 retrocessione)

Per Broni (qui Gianolla) serve un miracolo con Schio (foto M.Picozzi)

- Speriamo che Brixia parli sul campo. In settimana si è letto in Rete che il ritiro di Tagliamento è ufficiale e che l'americana Burke ha già lasciato la squadra dopo una sola partita giocata. Ma sui canali della società non è uscito nulla al riguardo. Di certo c'è che l'RMB, nelle prime 3 giornate, ha incassato altrettante "scoppole" dai 40 punti di scarto in su. Necessario quindi dare un segnale almeno di competitività: e in casa contro S. Martino l'occasione c'è. Partita speciale per Rae D'Alie che con le Lupe venete ha giocato per 3 intense stagioni.

- Il Geas deve stringere i denti. E' il periodo stagionale di massima concentrazione di impegni, campionato e coppa senza riposo, e se a questo si sommano gli infortuni, come quelli di Hayes e White avvenuti mercoledì contro il Panathinaikos (dopo Kacerik, Turel, Cancelli già fermate da guai fisici più  o meno lunghi), è inevitabile che trasferte come quella di Roseto, squadra peraltro già temibile di suo (semifinalista lo scorso anno, anche se ha cambiato quasi tutte), diventano ad alto rischio. Le rossonere dovranno essere brave a fare di necessità virtù, sperando di recuperare almeno una delle due straniere k.o.

- Se a Broni per fare l'impresa a Tortona, nel turno scorso, sono bastati 5 minuti di fuoco, stavolta contro Schio ne servirebbero 40, e forse nemmeno basterebbero... Le tricolori finora sono imbattute fra A1 ed Eurolega. Un pianeta a parte. La Logiman penserà a fare il suo, sapendo che una sconfitta contro la corazzata non sposta nulla nell'economia della stagione. Peccato per l'assenza della bronese per eccellenza, Zandalasini, impegnata nelle finali Wnba.

- Partita rinviata, invece, per Costa, causa impegni europei di Venezia.  

venerdì 23 ottobre 2026

B: preview (5°t.) - Derby Cremo-Crema; Gallarate-BFM per stare in alto. Tante in cerca di riscatto

Trasferta ad Albino per l'Opsa (qui in attacco) e a Valma per Vittuone (qui in difesA)
 
PROGRAMMA
Sider.Vi Cremonese-Crema (sab. 24, 20.30)
Starlight Valmadrera-Baskettiamo Vittuone (sab. 24, 19.00)
Edelweiss Albino-Autovigano2 Opsa Bresso (sab. 24, 20.30)
Geas Academy Sesto-Mecc. Fantini Pontevico (sab. 24, 20.00)
BlackIron Carugate-M&A Real Estate Canegrate (sab. 24, 20.30)
Isotec Gallarate-BFM Milano (dom. 25, 18.30)

CLASSIFICA: 
Carugate, Albino 8; Crema, Gallarate, BFM 6; Geas Academy 4; Pontevico, Cremonese, Vittuone, Opsa, Canegrate 2; Valmadrera 0.

FORMULA: 22 giornate; fasi successive da definire

La "locandina" del derby cremonese

Sabato ricco, 5 partite, nel weekend che chiude il primo mese completo della stagione (anche se ad essere pignoli, sabato prossimo è ancora ottobre). 

- Inedito derby a livello di B: Cremonese-Crema, nella cornice di lusso del PalaRadi (ingresso gratuito). Favorite le ospiti, con voglia di rifarsi del primo stop stagionale incassato, di un solo punto, nel turno scorso per mano di Albino; però la baldanzosa matricola di coach Bona finora se l'è giocata con tutte, anche se ha concretizzato solo una vittoria.

- E' sfida d'alta quota, nell'unico match domenicale, fra Gallarate e BFM. Le milanesi vengono da 3 vittorie di fila e non sorprende il loro terzo posto; molto meno ci si aspettava una partenza 3-1 per la neopromossa di coach A. Ferri, che però sul campo finora si è meritata tutto. Pronostico incerto con leggeri favori per le ospiti.

- Le due leader imbattute giocano in casa contro avversarie inchiodate finora a 1 vinta-3 perse, con un rendimento sotto le attese. Carugate-Canegrate e Albino-Opsa: sarà conferma dei rispettivi "trend", come suggerisce il pronostico, oppure riscatto per le due viaggianti? 

- Altra squadra in cerca di riscossa, dopo 3 stop di fila, è Pontevico che va in casa di un Geas che invece vuole stabilizzarsi nella metà alta di classifica. Come d'abitudine, da verificare le presenze in casa rossonera di Magni e Appetiti, anche se la partita di A1 è l'indomani.

- C'è interesse anche nella "sfida tra le V", Valmadrera e Vittuone. Soprattutto perché le giovani di Pier Rossi hanno fatto grossi passi avanti nella scorsa partita, pur persa in casa del BFM. Sono pronte per fare i coperchi oltre alle pentole? Per il Baskettiamo è invece un'occasione di trovare continuità dopo aver sbloccato contro l'Opsa un inizio di stagione sottotono.

Grace Connelli ha vinto il sondaggio sul nostro canale WhatsApp per l'mvp del 3° turno


A2: preview (4°t.) - Sanga-Stars, chi regna su Milano? Usmate per confermarsi

Le "locandine" sui social delle due milanesi alla vigilia del derby

PROGRAMMA
Cus Cagliari-Alpo
AS Techmed Usmate-Vicenza (sab. 24, 18.00)
Torino Metropoli-Futurosa Trieste
Virtus Cagliari-Selargius
Repower Sanga Milano-Milano B. Stars (sab. 24, 18.30)
Riposa: Bolzano

CLASSIFICA: Torino, Sanga 6; Stars, Alpo, Bolzano 4; Usmate*, Trieste, V. Cagliari 2; Vicenza*, C. Cagliari*, Selargius 0. (* = già riposato)

Formula: 2 gironi da 11 squadre; 22 giornate di stagione regolare (20 partite per squadra); in ogni girone le prime 2 vanno direttamente ai playoff; dalla 3^ alla 6^ giocano un turno di qualificazione; dalla 7^ alla 10^ giocano la "poule retrocessione"; l'11^ retrocede direttamente.

Usmate vuole sorridere anche davanti al suo pubblico

- Milano col fiato sospeso: è l'ora del derbissimo di basket femminile, massimo evento cittadino, sabato 24, ore 18.30. Sanga contro Stars, anche quest'anno molto presto, in ottobre (nella stagione scorsa fu una settimana prima). Le Tigri Orange contro le "stellate" rosso-bianco-blu; la nobiltà di lunga data contro la forza emergente. 
La sconfitta in volata di MBS contro Torino ha negato il sogno di una stracittadina con in palio il primato fra imbattute; ma la posta è alta lo stesso: aggancio in classifica per il team di Rocco oppure sostanzioso +4 per la squadra di Pinotti. 
Dodici mesi fa vinsero a sorpresa le Stars, da neopromosse; fu però un exploit occasionale (la Repower poi si prese la rivincita con gli interessi al ritorno); quest'anno invece non ci sarebbe da stupirsi, se dovessero vincere Melchiori e compagne, con la loro profondità nelle rotazioni mentre la rivale è annunciata ancora senza Valli e con acciacchi assortiti. 
Tuttavia, giusto per non rifugiarci in un banale "50-50%", diamo ancora leggermente favorito il Sanga per fattore-PalaGiordani e la collaudata capacità di alzare il livello nei minuti che contano.
Bestagno da una parte e Finessi dall'altra le ex di turno.

- Usmate cerca conferma dopo l'esaltante prima vittoria in A2 dominando a Trieste. Rimane da regalarsi la prima soddisfazione davanti al proprio pubblico. Vicenza è una squadra di medio livello (ci sono le lombarde Fusari e Diakhoumpa oltre a coach "Cico" Sacchi, ex Broni, Giussano, vice al Sanga ecc...), insomma battibile dall'AS Techmed se la qualità della prestazione sarà quella di 7 giorni fa. 

- Peccato per la contemporaneità quasi totale fra i due eventi, tanto più che con gli streaming divenuti "criptati" da quest'anno, non c'è alternativa alla presenza dal vivo per chi non paga la gabella da 42 euro alla tv di Lega; ma il dono dell'ubiquità non è ancora stato donato agli appassionati...