mercoledì 21 ottobre 2026

Eurocup: gamefocus (2°t.) - Geas ancora sconfitto nel finale dopo un +11

Okosun brillante soprattutto nel primo tempo

Geas Sesto S.G. - Panathinaikos Atene 65-75
(17-25, 41-35, 53-58)

GEAS: Okosun 21 (9/18 al tiro), Cornelius 3 (1/12 al tiro), White 15 (5/7 da 2, 1/8 da 3), Kacerik 6 (2/2 da 3), Toffolo 2 (1/3 al tiro), Appetiti ne, Merisio (0/3 al tiro), Nicolodi 2 (1/5 al tiro), Hayes 10 (2/2 da 2, 2/2 da 3), Magni ne, Turel 6 (2/7 da 3). All. Zanotti.
Cifre top:
Rimbalzi: Okosun 21, Toffolo 7
Assist: Cornelius 5
Valutazione: Okosun 32
Totali squadra: 19/38 da 2 (50%), 7/31 da 3 (23%), 6/7 (86%); 18 r.off., 18 per., val. 69
PANATH.: Bejedi 21, Cave 17, Formann 15
Totali squadra: 18/38 da 2 (47%), 8/21 da 3 (38%), 15/19 t.l. (79%); 12 r.off., 16 per., val. 86

Altra partita del girone: Alba Berlino-Castors Braine (giov. 22) - CLASS.: Panath. 2-0; Braine* 1-0; Alba* 0-1; Geas 0-2


Nella sfida di prestigio con un "grande nome" del basket europeo come il Panathinaikos, sconfitta per il Geas in semi-fotocopia della settimana prima in Belgio: un ottimo 2° quarto, 24-10, con l'ex di turno Okosun sugli scudi insieme a Hayes (entrambe in doppia cifra all'intervallo), lancia le rossonere fino a un +11 in avvio di ripresa (50-39). La sfortuna però colpisce duro: si fanno male sia Hayes che White.
 
Così le ateniesi, guidate dalle triple della "tascabile" Bejedi, ribaltano l'andamento e nell'ultimo periodo non si fanno più raggiungere, nonostante due triple consecutive di Turel riaccendano le speranze del PalaAllende (63-66 a -3'20"): l'ennesima tripla di Bejedi, stavolta di tabellone, respinge le sestesi; il "Pana" riallunga con uno 0-6 finale.

Momento chiave: ancora una volta, come già successo nelle 3 precedenti partite europee (compresi i preliminari), il Geas ha un blackout nel 3° quarto: dopo il massimo vantaggio subisce uno 0-19 che gira completamente la gara. Complice, stavolta, la sfortuna per la doppia perdita fra le sue straniere.

C: recap (3°t.) - A: tris Carate e Verdello, colpi Biass e Robbi - B: Tradate e Bollate imprese esterne: Bocconi sola. Derby Sanga

Rezzato ha piegato Giussano in uno dei tanti finali punto-a-punto

Nel girone A sono già solo due le leader a punteggio pieno; gran bagarre alle loro spalle con 6 squadre a 4 punti; da sottolineare l'equilibrio nelle partite, solo una in doppia cifra di scarto.
Nel girone B giornata di sorprese con le cadute di Gavirate e Sondrio per mano di Tradate e Bollate: la Bocconi resta in cima da sola, tallonata da 7 squadre.

GIRONE A

* S. Giorgio Mantova-Ororosa Bergamo 49-42
Si sblocca il S. Giorgio (Simeone e Chiaretto 10) dopo una partita equilibrata ma sempre condotta nell'ultimo quarto su Ororosa (Baldi 15), che segna solo 15 punti nella ripresa e resta al palo.

* Masters Carate-Vidardo 50-43
Tre su tre per Carate (Maniero 12, Saibene e Foschini 8) che sfrutta il break iniziale per poi tenere a bada una tenace Vidardo (C. Parmesani 10, Fed. Parmesani 10).

* Verdello-Acerso Eng. Vobarno 61-57
Verdello (So. Rossini 15, Lecchi 13) domina all'inizio, 38-21 al 20', subisce la rimonta di Vobarno (Moreni 15, Catterina 10), che sorpassa a inizio ultimo quarto ma viene domata nel finale.

* Il Cavaliere Polis Senago-Maint System Biassono 43-47
Biassono (Ottolina 12, Ionfrida 10) mette la freccia nell'ultimo quarto dopo aver rimontato in progressione dal +13 di fine 1° quarto per Senago (Vitale 18, Lisoni 8).

* Di. Po. Vimercate-Robbiano 55-56
Colpo in volata per Robbiano (Beccaria 16, Marra 13) dopo una partita tiratissima, 26-27 al 20', sul campo di Vimercate (Orsanigo 28): ultimo canestro di Beccaria, poi errori da entrambe le parti.

* Rezzato-Foxes Giussano 62-57
Dopo aver dominato il 1° tempo, 39-26, Rezzato (Adami 18, Vida 15) viene rimontata e sorpassata da Giussano (Cattaneo 19, Pallavicini 14) ma risponde con un 7-0 finale che lascia le Foxes a secco.

* Usmate-Melzo 63-49
Usmate (S. Sala 18, E. Villa 16) accelera nell'ultimo quarto, 21-10, e stacca Melzo (Grassi 16, I. Ceresoli 14) che non riesce a schiodarsi dallo zero in classifica.

CLASSIFICA
Carate, Verdello 6; Senago, Vimercate, Rezzato, Biassono, Robbiano, Usmate 4; Vidardo, Mantova, Vobarno 2;  Giussano, Ororosa, Melzo 0.


Gioia Sanga dopo il derby

GIRONE B

* Askialine Gavirate-Sportlandia Tradate 71-72 dts
Colpo a sorpresa per Tradate (Mainini 18, Larroux 10), alla sua prima vittoria, sul campo della finora imbattuta Gavirate (Bajric 23, Penazzi 14), che rimonta nell'ultimo quarto, 20-11, ma si fa a sua volta agguantare al 40' e cede all'overtime.

*Bocconi Milano-Fernese 58-36
Con autorità la Bocconi (Uggeri 13, Ciaravolo 10) concede solo 11 punti nei 20' centrali alla Fernese (Ghielmi 13) e rimane in testa da sola.

* Avis Sportiva Sondrio-Ardor Bollate 37-48
Bollate (Ceci 17, Caserini 10) è corsara in Valtellina grazie a un super 3° quarto, 3-22, da cui Sondrio (G. Scala 15) non riesce a risalire.

* Centro Ass. Bollette Vertemate-D'Avino Lecco Women 34-49
Partita in controllo per Lecco (Germani 15, Oddo 11) grazie al muro difensivo che concede solo 13 punti nei primi 20' a Vertemate (Rossoni 8).

* Ferretti Hotels Trezzano-Villaguardia 62-56
Trezzano (Arrigoni 16, Fabbro 13) piega con un 18-11 nell'ultimo quarto Villaguardia (Molteni A. 15, Galbiati 9) dopo un'alternanza di vantaggi nei primi 32'.

* Parco Nord Bresso-ABA Legnano 59-60
Vittoria sul filo per l'ABA (Milanesi 21, Russo 14) che rimonta dal meno 9 dell'intervallo sul Parco Nord (Balzani e Nozza 21) che sul meno 4 segna l'ultima tripla ma non basta.

* Vismara Milano-S. Gabriele Milano 57-60
Gran battaglia nel derby, con le due squadre che si sorpassano più volte nella ripresa, finché il S. Gabriele trova il guizzo vincente con un canestro di De Rivo e due liberi di Pagani (entrambe 14 punti) ai danni del Vismara (Contu 14, Bianchi G. 10).

CLASSIFICA
Bocconi 6; Gavirate, Sondrio, S. Gabriele, Lecco, Bollate, ABA, Trezzano 4; Vismara, Parco Nord, Fernese, Tradate 2; Villaguardia, Vertemate 0.

B: recap (4°t.) con Lilli Ferri - I colpi di Albi & Galla accendono il campionato. Tris BFM, sblocco Vittu


Alla fine l'esperienza del BFM (qui Rossini) ha domato una Valma/Costa in crescita
 
PROGRAMMA
Geas Academy Sesto-Sider.Vi Cremonese 69-62
Mecc. Fantini Pontevico-BlackIron Carugate 40-56
M&A Real Estate Canegrate-Isotec Gallarate 51-57
BFM Milano-Starlight Valmadrera 73-70
Vittuone-Autovigano2 Opsa Bresso 67-46
Crema-Edelweiss Albino 58-59

CLASSIFICA: 
Carugate, Albino 8; Crema, Gallarate, BFM 6; Geas Academy 4; Pontevico, Cremonese, Vittuone, Opsa, Canegrate 2; Valmadrera 0.

FORMULA: 22 giornate; fasi successive da definire
 
 
 Chiara Gariboldi decisiva per Gallarate
 
  

- Coach Lilli Ferri: una quarta giornata che si è divertita a smentire pronostici. Albino che va a vincere a Crema. Gallarate idem in casa di Gallarate. C'è mancato poco che Valmadrera le imitasse col BFM. Sei sorpresa, o non troppo?

"I risultati scritti sulla carta non esistono, altrimenti avremmo competizioni scontate e noiose; il basket, invece, ci insegna che le gare vanno sempre giocate sul campo. E’ vero però che ognuno ha le proprie idee e pregiudizi: credo che nessuno avrebbe mai pensato di trovare Albino in cima alla classifica dopo 4 giornate, specialmente dopo aver già affrontato due formazioni etichettate come "big". 
In sintesi: razionalmente direi di no, non mi hanno sorpreso questi risultati. D'istinto, invece, un pizzico di sorpresa c'è, soprattutto per Valma che se l'è giocata alla pari con BFM. Al contrario, Albino e Gallarate, giocando sull'entusiasmo, potevano lasciar presagire quello che poi è successo. Tutto questo indica che il campionato potrà continuare ad offrire sorprese, che lo rendono più entusiasmante e divertente".

- Nell'analisi delle partite iniziamo da una delle sorprese, piccole o grosse che siano: il big match tra Crema e Albino.


"Era la sfida di cartello tra due formazioni a punteggio pieno. Alla vigilia, i favori del pronostico pendevano dalla parte di Crema, forte del fattore campo e di un roster strutturato da coach Bacchini per mettere sul parquet centimetri, esperienza e versatilità tattica su entrambi i lati del campo. Fattori che però non sono bastati a frenare la corsa di un'inarrestabile Albino. Pur prive di Birolini, Bagini e di Coach Allanda, le seriane hanno firmato il blitz della quarta giornata grazie a un’ottima chimica di squadra. A dettare i ritmi della manovra ci ha pensato Guerini, sul parquet per oltre 39 minuti e faro offensivo delle sue, ottimamente supportata dalle giocate di Azzola. 
La chiave tattica del match è stata la capacità delle orobiche di alternare con pazienza le soluzioni nel pitturato e sul perimetro: un ottimo movimento di palla che ha reso inefficaci le varie difese proposte da Crema. A completare l'opera ci ha pensato una precisione chirurgica dalla linea della carità, trasformatasi in una vera e propria sentenza per le padrone di casa: un glaciale 18/19 ai tiri liberi per Albino, contro un deficitario 12/20 di Crema che ha visto così sfumare imbattibilità e primato. Per Caccialanza e compagne si tratta di un passaggio a vuoto: le percentuali al tiro possono oscillare nell'arco di una stagione, ma lo spessore e il valore assoluto del roster non si discutono".

- E quindi è giusto considerare ufficialmente Albino tra le candidate ai piani alti, sull'arco della stagione?

"Per il momento questo avvio di campionato dimostra che ha un'identità tecnica e mentale ben definita e, come si dice da quelle parti, "l'ha ciapàt ol vigora"... 😁Se la squadra dimostrerà di non soffrire di vertigini d'alta classifica, potrà continuare a recitare un ruolo da assoluta protagonista".

- L'altro risultato che fa più parlare è quello del derby tra Canegrate e Gallarate: poteva essere aggancio in classifica, invece abbiamo le Bulldog a 1-3 e le Galle a 3-1. Il graffio delle "ex" sulle nero-arancio.


"Sfida avvincente soprattutto nei primi tre quarti grazie a un continuo botta e risposta e a minimi scarti nel punteggio. A fare da padrone, tuttavia, sono state le difese e l'inevitabile tensione per la posta in palio, fattori che hanno costretto gli attacchi a qualche palla persa di troppo e a diverse conclusioni forzate allo scadere dei ventiquattro secondi. 
Per le gallaratesi efficace la scelta iniziale di Palmieri in marcatura su Bonadeo; tuttavia, a scavare il solco principale ai danni della squadra di coach Paletti sono state le prestazioni di Palumbo e Gariboldi. Canegrate ha sofferto sotto i tabelloni, concedendo spesso secondi tiri agli avversari, mentre Gallarate ha saputo esprimere un gioco bidimensionale, trovando ottimi spunti sia sul perimetro con le esterne sia nel pitturato con le interne. 
Nel concitato finale punto a punto, nonostante la maggiore esperienza sulla carta delle padrone di casa, è stata Gallarate a gestire meglio i possessi decisivi e a congelare il pallone della vittoria. 
Soddisfazione per la presidentessa Zocchi con le sue Galle che si aggiudicano il derby e le confermano di aver allestito un roster competitivo per il ritorno in B. Sponda Canegrate, diversi grattacapi per l'entourage nero-arancio, chiamato a ritrovare al più presto il bandolo della matassa per far funzionare il gioco". 

Agazzi tra le protagoniste per Vittuone (foto E. Gallo) 
 
- Completiamo il tris delle sorprese con quella che non lo è nell'esito, dato che alla fine ha vinto il BFM (terza di fila), ma lo è nell'andamento, perché Valmadrera così competitiva non era prevedibile.

"Già, sulla carta era la partita più scontata del weekend e si è trasformata invece in una vera e propria battaglia, con Valma/Costa capace di far tremare le mura del Palalseo di Milano. Spinta dalle percentuali realizzative e dalla precisione chirurgica ai liberi e dalla lunga distanza di Barraco, Valma ha costretto le milanesi a inseguire per larghi tratti del match. La reazione di Bfm è arrivata nella seconda metà di gara, quando Milano ha fatto la voce grossa affidandosi all’esperienza delle sue giocatrici di punta, abbassato i quintetti per tamponare le azioni veloci delle ospiti e reso la propria difesa migliore rispetto alla prima parte di gara. Portano la firma di Viola e Rossini i canestri decisivi che chiudono la contesa sul +3 finale. 
Se da un lato ci si attendeva un divario ben differente sul parquet, dall'altro la prestazione conferma la crescita costante della squadra di coach Rossi, un gruppo destinato a risalire la china e a togliersi diverse soddisfazioni in questo campionato. Bfm bravo a non disunirsi nei momenti di massima pressione e a interpretare il finale con il giusto mix di determinazione e lucidità". 
 
 - Ha offerto interesse anche l’andamento di Geas-Cremonese. Ospiti che si confermano pienamente all’altezza del campionato, anche se escono sconfitte per la terza volta in 4 gare.


“Una partita equilibrata e combattuta. Nelle prime battute, a ritmi più controllati e a metà campo, sono le ragazze di coach Giulia Bona a stare in leggero vantaggio, facendo valere tutta la fisicità del roster cremonese. La svolta del match arriva quando Connelli e compagne riescono ad alzare i giri del motore: aumentando il ritmo e sfruttando le transizioni, il Geas sprigiona tutta la sua pericolosità e, grazie anche all’apporto offensivo di Magni, prende in mano le redini dell'incontro fino alla sirena finale. 
In casa Cremonese serve ancora un pizzico di continuità nell'arco dei 40 minuti, oltre a una maggiore precisione nelle conclusioni ravvicinate, ma il gioco offerto in queste prime uscite dimostra che il divario da colmare per poter fare bottino non è affatto insormontabile.
Dall'altra parte, il Geas sta mostrando progressi. È chiaro che le rotazioni e la presenza sul parquet di giocatrici come Magni e Appetiti (stavolta è tornata la prima mentre mancava la seconda) rappresentino armi in grado di spostare gli equilibri della squadra, ma i passi in avanti collettivi restano evidenti.

- Vittuone, che era ancora a secco e sembrava rendere sotto il suo potenziale, stavolta si sblocca e lo fa con autorità. Sembra invece appannata l’Opsa.

“Quella che alla vigilia si preannunciava come una sfida equilibrata e una dura battaglia per conquistare due punti cruciali in ottica-classifica, si è rivelata in realtà un monologo delle padrone di casa. Bresso è apparsa subito in difficoltà e poco produttiva nella metà campo offensiva; alle ospiti non è bastata la solita prestazione di Camilla Mariani (autrice di ben 19 punti) per scuotere la squadra. 
La scarsa fluidità nelle iniziative e la poca precisione al tiro delle ragazze di coach Stefano Fassina hanno spalancato la strada a Vittuone. Le padrone di casa hanno pigiato immediatamente sull'acceleratore, imponendo un ritmo forsennato e alzando il piede dal pedale solo a risultato ormai acquisito nel finale. Assolute mattatrici dell'incontro sono state Pratelli e Agazzi, abili a dettare i tempi di gioco e a fare a fette la difesa biancorossa. 
Questo match lascia indicazioni per il futuro: a Bresso serviranno decisamente più energia e determinazione per scendere in campo con il giusto spirito, mentre Vittuone dovrà perseverare su questa strada, facendo dell'approccio aggressivo e dei motori subito accesi una costante”.

- La lasciamo per ultima perché, a differenza delle altre, sorprese e incertezze sembrano finora non riguardarla. Se anche quando tira male, Carugate vince di 16… Mentre Pontevico si conferma in difficoltà.

“Pontevico ancora orfana di De Cristofaro riesce in realtà a tenere testa per due quarti alla corazzata di coach Stibiel, che viaggia spedita a punteggio pieno. Alle padrone di casa, tuttavia, non basta l'ottima prestazione di Sforza – unico elemento del roster a chiudere la contesa in doppia cifra – per riuscire a conquistare il referto rosa tra le mura amiche. 
Carugate fa valere la propria forza alla distanza: con il passare dei minuti gli ospiti salgono in cattedra macinando il loro basket corale, distribuendo le responsabilità offensive su tutta la rosa. Questa orchestrazione collettiva sta diventando il punto di forza in questo avvio di stagione”.

 

 

martedì 20 ottobre 2026

A2: recap (3° t.) - Usmate, super-prima volta! Sanga in cima, Stars quasi: ora derby

Albanelli svetta al tiro contro Trieste (foto S.Quarantotto)

RISULTATI
Selargius-Repower Sanga Milano 44-56
Alpo-Virtus Cagliari 69-58
Futurosa Trieste-AS Techmed Usmate 54-75
Milano B. Stars-Torino Metropoli 62-68
Vicenza-BC Bolzano 62-77
Ha riposato: Cus Cagliari

CLASSIFICA: Torino, Sanga 6; Stars, Alpo,  Bolzano 4; Usmate*, Trieste, V. Cagliari 2; Vicenza*, C. Cagliari*, Selargius 0. (* = già riposato)

Formula: 2 gironi da 11 squadre; 22 giornate di stagione regolare (20 partite per squadra); in ogni girone le prime 2 vanno direttamente ai playoff; dalla 3^ alla 6^ giocano un turno di qualificazione; dalla 7^ alla 10^ giocano la "poule retrocessione"; l'11^ retrocede direttamente.

Nori in doppia cifra per il Sanga a Selargius (foto A. Cicotto)


USMATE - Nel sontuoso PalaTrieste, Usmate scrive una pagina fra le più belle della sua storia con il primo successo in serie A. E lo fa nel modo più bello possibile, dominando sul campo di una possibile avversaria diretta con una grande prova del collettivo (9 giocatrici fra i 6 e gli 11 punti). Da incorniciare il parziale di 3-25 che ha ucciso la partita nel 3° quarto. Restare coi piedi per terra è d'obbligo, ma un po' di euforia non fa male: se riesce a essere sempre questa, l'AS Techmed può davvero divertirsi...

SANGA - Come prestazione sarebbe più da "faccina gialla", ma considerando che non era nelle migliori condizioni, che non ha mai rischiato davvero di perdere e soprattutto che è in testa alla classifica insieme alla sola Torino, il bilancio è decisamente in attivo. Conferma la sua capacità di piazzare break micidiali in pochi minuti, gestendosi nel resto del tempo: un'arte delle grandi squadre. Bene il ritorno a protagonista di Marinkovic. E ora prepara un PalaGiordani rovente per il derby di sabato 24...

STARS - Non va lontano da un'altra rimonta vincente su una "big", ma stavolta Torino ne ha di più, e MBS qualcosa di meno (rispetto alla vittoria su Alpo), a livello di prestazioni offensive di alcune giocatrici-chiave. Nel complesso però conferma il suo valore, anche caratteriale. Con margini di miglioramento che andranno esplorati a partire dal derbissimo col Sanga: peccato non presentarsi da imbattuta, a differenza delle "cugine", ma c'è l'occasione dell'aggancio...






A1: recap (3°t.) - I 5 minuti di Broni... Geas ok sudato, ora Coppa. Qualcosa Costa, nulla Brixia

Broni festeggia sotto la "curva" dei tifosi al seguito (foto M.Picozzi)


PROGRAMMA
BCC Derthona-Logiman Broni 60-66
Geas Sesto S.G.-Battipaglia 63-58
CLV Limonta Costa-Roseto 64-83
Livorno-RMB Brixia 104-59
S. Martino-Reyer Venezia 46-75
Schio-Campobasso 91-67

CLASSIFICA: Schio, Venezia 6; Derthona, Campobasso, Geas, Roseto 4; S. Martino, Battipaglia, Broni, Livorno 2; Costa, Brixia 0.

Formula: prima fase da 22 giornate - seconda fase ("Round of Challenges") con altre 4 giornate - prime 8 ai playoff, dalla 9^ alla 12^ ai playout (1 retrocessione)

La "locandina" del Geas per la partita di mercoledì 21 contro il Panathinaikos

Dopo appena 3 giornate sono già in testa da sole Schio e Venezia. Nessuno ovviamente si stupisce: il loro è un campionato a parte, forse con Schio a sua volta un gradino sopra la rivale, visto come ha già travolto due candidate ai piani alti come Geas e Campobasso. Dal lato opposto della classifica sono rimaste Costa e Brixia le uniche senza vittorie: al momento sono loro le più deboli del campionato. Record-carriera di punti in A1, contro Brixia e Costa, per 3 lombarde: la coppia di Livorno (13 a testa): Laura Toffali-Nancy N'Guessan (per quest'ultima in realtà è pareggiato perché ne aveva segnati 13 già da giovanissima nel 2020/21) e la neo-rosetana Ilaria Bernardi (12).

BRONI - Clamorosa rimonta in casa di BCC/Derthona per la prima vittoria stagionale. Una partita difficile da valutare perché per 3 quarti e mezzo la Logiman era stata messa sotto alquanto nettamente (cosa che peraltro ci poteva stare contro un'avversaria di quel livello), pagando l'imprecisione al tiro. Poi all'improvviso 5 triple di fila, una difesa che non fa passare più nulla e il parziale di 0-18 negli ultimi 4'30" ribalta tutto, premiando il carattere e il serbatoio ancora pieno d'energie per le biancoverdi nel finale.

GEAS - In mezzo a due partite europee, di cui la precedente in trasferta, il rischio di scivolare in campionato è sempre alto. Specie se l'avversaria, nell'occasione Battipaglia, è più ostica del previsto. Prestazione "così così" per le rossonere, che non riescono mai a cambiare marcia (tranne un break a inizio 2° quarto, però vanificato) e a evitare il finale in volata. Alla fine però il risultato c'è, e ora la testa è già all'impegno di lusso di mercoledì 21 per l'Eurocup contro una "big" assoluta del basket europeo (anche se lo è meno a livello femminile) come il Panathinaikos.

COSTA - Il punteggio finale non lo dice, ma i passi avanti (forse aiutati anche dal fattore "Costa Dome", mai banale) nella prima casalinga contro Roseto ci sono stati. Bene i rimbalzi offensivi e le triple nella prima metà gara. Crockett, Brennecke, Spinelli in grado di proporsi come riferimenti, attendendo qualcosa in più dalle altre due straniere (più che altro perché non ci sono alternative in un roster "all'osso" nel numero di senior). E' comunque una questione di miglioramenti collettivi da fare; iniziare a intravederli aiuta ad avere la pazienza necessaria.

BRIXIA - Sul campo è incommentabile: 127 punti di scarto a sfavore in 3 partite; e se contro Venezia e Derthona dipendeva anche dal calendario in salita, prenderne 45 dalla matricola Livorno è oltre ogni pessimismo. Ma tant'è, quando avrà aggiustato le situazioni fuori campo, definendo chi c'è e chi non c'è, potrà iniziare la risalita verso la competitività. 







Lutto - Anche il femminile lombardo piange Maurizio Cremonini e Anna Mellano

E' stato un lunedì 19 ottobre di lutto per il basket italiano, per la doppia scomparsa di Maurizio Cremonini, bresciano, tecnico federale per il minibasket (la figura di maggior spicco del "mini" a livello nazionale), e di Anna Mellano, giovane atleta piemontese classe 2009, con un recente passato nella Nazionale Under 15.
Numerose anche le società del femminile lombardo che hanno espresso il loro cordoglio sui propri profili social. Ne riportiamo soltanto due a titolo di esempio.



lunedì 19 ottobre 2026

B: gamefocus 4°t. (6) - Gallarate, che colpo nel derby: Canegrate si spegne nel finale

Le "Galle" celebrano l'impresa al Knights Palace

M&A Real Estate Canegrate-Isotec Gallarate 51-57
(8-11, 30-25, 45-45)

CANEGRATE: Bevilacqua 6, Tajè, Cagner 3, Re Fraschini 7, Biasion 9, Corbetta 2, Castiglia ne, Bolla ne, Sorrentino, Lo 2, Bonadeo 6, Zumaglini 16. All. Paletti.
GALLARATE: Frasisti 7, Caruso 4, Nicolazzo 6, Cavaleri 2, Pisan ne, Gallani 6, Giani 2, Cefariello ne, Palmieri 3, Gariboldi 17, Palumbo 10, Buzzi. All. Ferri A.

Più che una sorpresa è una conferma dei rispettivi inizi di stagione: Gallarate fa 3 su 4, Canegrate non dà continuità al primo successo del turno scorso e rimane ingabbiata in bassa classifica. E' questo il responso dell'atteso derby interprovinciale che non è stato brillantissimo sul piano tecnico ma ha offerto emozioni invertendo la freccia più volte.

Avanti all'inizio l'Isotec, poi buon 2° quarto dell'M&A Real Estate con 4 triple a bersaglio (parziale di 22-14), protagoniste Zumaglini e Biasion, per il sorpasso all'intervallo.

Il 3° periodo è un'altalena: torna avanti Gallarate con Palumbo in evidenza, rispondono le Bulldog, pareggia Frasisti allo scadere da 3.

Si riparte come da zero nell'ultimo quarto. Ma Canegrate, dopo l'ultimo guizzo firmato da Re Fraschini con la tripla del 51-49, finisce inaspettatamente la benzina, restando a secco negli ultimi 4 minuti: sale invece in cattedra Gariboldi con due triple per il sorpasso e due liberi per il sigillo finale. 

B: gamefocus 4°t. (5) - Albino, così sei grande! Espugnata Crema all'ultimo respiro

Ancora una foto celebrativa per Albino a fine partita

Crema-Edelweiss Albino 58-59
(15-16, 33-36, 43-47)

CREMA: Moro S. 3, Lonoce ne, Dondoni ne, Radaelli 12, Caccialanza 8, Guerrini, Occhiato 2, Severgnini 2, Bonomi B., Rizzi N. 10, Pappalardo 19, Rossi F. 2. All. Bacchini.
ALBINO: Bagini, Zyla ne, Gambirasio 6, Manenti 11, Villa M., Mazza ne, Guerini 12, Surini ne, Azzola 18, Della Corte 10, Fossati N. 2. All. Agostinelli (assente Allanda). 

Albino getta la maschera: se le prime 3 vittorie potevano essere frutto di un calendario ben sfruttato, l'impresa a Crema vale una candidatura vera ai piani alti. In attesa di conferme, l'Edelweiss rimane al vertice in compagnia della sola Carugate.

Battaglia intensa ed equilibrata che però, dal 2° quarto in avanti, è sempre condotta da Albino (guidata per l'occasione dal vice Agostinelli), con un +9 intorno al 15' e un +8 sul finire del 3° periodo. Manenti e Guerini nel primo tempo le più incisive accanto ad Azzola, che poi sale in cattedra nella ripresa, mentre Crema tiene botta soprattutto con Pappalardo (già a 13 all'intervallo) e Radaelli.

Nel finale il lungo inseguimento del Basket Team è coronato da una tripla di Caccialanza e un canestro di Pappalardo per il pari (55-55 a 2' dalla fine). Poi ancora Pappalardo risponde a due liberi di Gambirasio (57-57). 
C'è aria di overtime ma Guerini fa 2/2 mentre Rizzi replica solo a metà (58-59). Allo scadere però è Crema ad avere la palla della vittoria, ma la tripla di Bonomi va sul ferro.

A1: gamefocus 3°t. (4) - Brixia, così è uno strazio. A Livorno terzo "meno 40" abbondante

Combattiva D'Alie, qui in chiusura difensiva sotto lo sguardo di Toi e Svetlikova (foto S.Messerini)

Livorno - RMB Brixia 104-59
(24-14, 50-27, 77-34)

BRIXIA: D'Alie 20 (8/17 al tiro), Scarsi (0/3 al tiro), Burke 12 (3/15 al tiro, 5/5 t.l.), Svetlikova 6 (3/12 al tiro), Toi 12 (5/11 da 2), Sabatino, Delboni 2 (1/2 da 2), Bersi ne, Crippa M. 2 (1/2 al tiro), Balzani (0/1 da 3), Scalvini ne, Nativi 5 (2/5 al tiro). All. Zanardi.
Cifre top:
Rimbalzi: Svetlikova 7
Assist: D'Alie 5
Valutazione: D'Alie 19
Totali squadra: 19/47 da 2 (40%), 4/21 da 3 (40%), 9/9 t.l. (100%); 6 r.off., 20 per., val. 43

LIVORNO: Smith 17, Borondy 15, Toffali L-Gilli-N'Guessan 13
Totali squadra: 29/55 da 2 (52%), 8/25 da 3 (32%), 22/25 t.l. (88%); 23 r.off., 16 per., val. 139

Brixia al momento non è in grado di competere. 127 punti di scarto in 3 gare, mai meno di 40, stavolta 45 contro una squadra non di prima fascia, la matricola Livorno (per la quale vanno in doppia cifra le lombarde N'Guessan e L. Toffali). 

Nel sontuoso Modigliani Forum da 8000 posti, è da salvare la solita generosità (e classe) di D'Alie, che però predica nel semi-deserto. La neo-arrivata Burke, quantomeno, non è timida... ma nell'occasione fa 3/15 con 6 perse. Non è comunque un problema di singole ma di fragilità collettiva. Anche stavolta è mostruosa la cifra dei punti in area per le avversarie dell'RMB, che ha una difesa inconsistente. 

C'è poi il problema delle partenze a handicap: Livorno scatta 16-3 al 5', poi c'è qualche sprazzo bresciano per stare in galleggiamento (24-14 al 10', 36-25 al 15') ma una nuova spallata toscana, 14-2, chiude tutto già all'intervallo. 
Nessun segnale di vita, peraltro, dall'RMB nella ripresa: "legnata" da 27-7 nel 3° quarto e distacco oltre quota 40.

Momento chiave: il break di  fine 2° quarto che ha spento le velleità bresciane di stare in partita.

A1: gamefocus 3°t. (3) - Costa k.o. all'esordio casalingo, ma con passi avanti

La top scorer Crockett carica una tripla sullo sfondo del pubblico masnaghese (foto S.Binda)


CLV Limonta Costa - Roseto 64-83
(18-20, 35-42, 50-64)

COSTA: Pilatone 3 (1/7 al tiro), Sandberg 5 (2/12 al tiro), Brennecke 14 (7/9 da 2), Crockett 19 (3/7 da 2, 3/6 da 3, 4/4 t.l.), Evans 6 (2/13 al tiro), Spinelli 13 (3/8 al tiro, 7/8 t.l.), Pini 2 (1/1 da 2), Tavella, Redaelli (0/1 da 2), Olandi 2 (1/4 da 2). All. Bereziartua.
Cifre top:
Rimbalzi: Sandberg e Spinelli 8
Assist: Evans 5
Valutazione: Crockett 19, Spinelli 18
Totali squadra: 16/43 da 2 (37%), 7/25 da 3 (28%), 11/14 t.l. (78%); 15 r.off., 18 per., val. 66

ROSETO: Reichert 21, Clark 16, Bernardi 12
Totali squadra: 22/44 da 2 (50%), 11/26 da 3 (42%), 6/8 t.l. (75%); 10 r.off., 13 per., val. 108
 
L'esordio casalingo stagionale, 4 anni e mezzo dopo l'ultima volta in A1 e 5 mesi dopo la festa-promozione della scorsa primavera (bel pienone in tribuna), non sblocca la casella delle vittorie di Costa. Ma era messo in conto, contro Roseto semifinalista in carica. 
Più importante era valutare i progressi della CLV-Limonta sulla strada della competitività. E se da un lato il punteggio è quasi identico al turno precedente con Battipaglia, stavolta l'andamento racconta però di una maggior "tenuta" delle Pantere. 

Manca ancora la solidità necessaria per fare i due punti contro avversarie così; però un'idea di gioco, qualche riferimento su cui costruire, si vedono almeno a tratti. 

Costa strappa applausi nel duello di sorpassi del 1° quarto. Poi c'è già il break ospite che indirizza la partita, con l'ex di turno Bernardi che fa la sua parte; ma nonostante le occasioni sprecate (6/23 da 2 a metà gara) la CLV-Limonta rientra in partita, -7 all'intervallo, soprattutto grazie alla coppia Crockett-Brennecke.

Nel 3° quarto Roseto gestisce un margine "a elastico" fra i 10 e i 15 punti, chiudendo con una tripla dall'angolo di Miccoli sulla sirena, poi dilaga fino a +25 mentre Costa non ne ha più, anche se Spinelli tiene botta nell'ultimo periodo, in cui si sorride anche per il canestro di Pini, il primo in A1 per una classe 2010 (se non c'è sfuggita qualcuna).

Momento chiave: il parziale di 0-15 che rompe l'equilibrio iniziale in favore di Roseto nel 2° quarto.

B: gamefocus 4°t. (4) - Vittuone si sblocca con prepotenza. Opsa, gomme sgonfie

Pratelli, miglior marcatrice del campionato finora (foto E. Gallo)

Vittuone-Opsa Bresso 67-45
(13-8, 30-17, 53-28)

VITTUONE: Boroci, Garavaglia 5, Agazzi 19, Rocca 1, Beretta 3, Rossi G. 8, Pratelli 24, Gallo, De Luca, Pianta G., Viganò G. 3, Torri 2. All. Benetti.
OPSA: Pollini M. 4, Urru 1, Mariani C. 19, Quaroni 2, Dicò D. 2, Castillo 2, Palese 2, Beachi, Perini 2, Trianti 4, Vincenzi 4, Stilo 3. All. Fassina S.

Vittuone "toglie il tappo" dopo 3 sconfitte di fila e mostra il potenziale finora poco espresso, che aveva meritato un certo credito nei ranking prestagionali. 
Davvero sottotono invece l'Opsa che cede senza quasi combattere. O quantomeno arrendendosi al litigio collettivo col canestro (eccetto Mariani).

Nel primo quarto e mezzo, la partita ristagna a basso punteggio, pur col Baskettiamo già avanti. Poi nei minuti prima dell'intervallo arriva un break di 9-2 a favore delle padrone di casa per il +13 a metà gara.

Nel 3° periodo Vittuone rompe definitivamente gli argini con un 23-11 (di cui 16 punti di Pratelli; scatenata anche Agazzi) che la porta a sfiorare il +30 nell'ultimo quarto. Coach Fassina rimescola ogni carta possibile (almeno 8' per tutte e 12 le giocatrici; rientrata Dicò, non al meglio) ma ne ricava poco.

B: gamefocus 4°t. (3) - Valma, che progressi! Ma l'ultima parola è del BFM

Il BFM festeggia la terza vittoria di fila

BFM Milano-Starlight Valmadrera 73-70 
(17-21, 36-43, 54-57)

BFM: Discacciati 12, La Malfa, Rossini 11, Pastori 7, Cava ne, Viola 13, Cassani F. 15, Carmeli 7, Gentile ne, Fordiani 2, Cassani M. 6, Osmetti. All. Fabrizio.
VALMA: Corti 8, Calvanese 4, Attolini, Janer 12, Bruno 11, Barraco 19, Molteni E. 1, Ros 9, Touré, Lo Monaco 6. All. Rossi P.

L'esito finale è come da pronostico, con la terza vittoria consecutiva del BFM mentre Valmadrera resta al palo. Ma l'andamento è stato molto più equilibrato del previsto. Le giovani di Costa hanno bruciato le tappe della crescita, mettendo a lungo alle corde le milanesi, che l'hanno "sfangata" nel finale con l'esperienza e il tasso tecnico.

Partenza a martello per le ospiti (9 triple alla fine); Barraco già a quota 14 all'intervallo, ne aggiungono 15 in coppia Ros e Lo Monaco. Il BFM fatica a trovare risposte in difesa; limita i danni con F. Cassani (11 al 20').

Una svolta arriva nel 3° quarto, quando un parziale di 14-0 ribalta la situazione da meno 9 a +5 per il BFM, che punge in contropiede e dentro l'area. 
Ma Valma replica con un controbreak di 2-10 nel finale della frazione, chiusa da una tripla di Janer: ancora vantaggio esterno.

Nell'ultimo periodo prendono il comando le Poiane, ma con la Starlight sempre incollata: una tripla di Bruno pareggia tutto a 1' dalla fine. Il canestro più importante di giornata è di Viola per il +2, poi Rossini (8 assist) aggiunge un libero, non va l'ultima occasione per Valma. 

domenica 18 ottobre 2026

A2: gamefocus 3°t. (3) - Stavolta le Stars non mettono la freccia: primo stop

Partita da protagonista per la 2007 Volpato (foto M.Brioschi)

Milano B. Stars - Torino Metropoli 62-68
(16-19, 30-36, 44-52)

STARS: Melchiori 19 (2/6 da 2, 4/7 da 3), Kaliuzhna 5 (1/12 al tiro), Moriconi 4 (1/10 al tiro), Szajtauer 4 (2/5 da 2), Volpato 20 (3/5 da 2, 4/9 da 3), Cedolini ne, Colico 2 (1/2 da 2), Poma (0/7 da 3), Minora, Tagliamento C. 4 (0/2 da 2, 4/6 t.l.), Finessi, De Lise 4 (2/2 da 2). All. Rocco.
Cifre top:
Rimbalzi: Kaliuzhna 7
Assist: Melchiori e Moriconi 6
Valutazione: Melchiori e Volpato 20
Totali squadra: 12/33 da 2 (36%), 8/35 da 3 (22%), 14/17 t.l. (82%); 16 t.l., 10 per., val. 68

TORINO: Obaseki 15 (+16 rimb.), Pellegrini 15 (5/9 da 3), Mosetti 11
Totali squadra: 18/44 da 2 (40%), 7/20 da 3 (35%), 11/17 t.l. (64%); 17 r.off., 17 per., val. 77

Bis sfiorato. Secondo big match di fila a Lissone e andamento simile a quello di 8 giorni prima contro Alpo: Stars che devono inseguire ma risalgono nell'ultimo quarto. Stavolta però non riesce la zampata finale e le milanesi sponda bianco-rosso-blu non potranno presentarsi da imbattute al derbissimo del prossimo turno col Sanga. Hanno confermato però di essere competitive con le migliori.

Torino piazza il primo minibreak nel finale del 2° quarto; Volpato con due triple impatta a inizio ripresa ma poi subisce un parziale di 0-12 (36-48 al 24'), pagando la giornata storta in attacco, praticamente di tutte tranne la 2007 ex-Costa e Melchiori; mancano soprattutto i punti di Kaliuzhna e Moriconi. Mentre sotto le due plance soffre la fisicità di Obaseki e Ngamene (25 punti e 28 rimbalzi in due), anche se sono soprattutto le triple delle lombarda Pellegrini a pungere nella fuga di Torino.

Il carattere però non manca alle Stars, che nell'ultimo periodo rimontano due volte, prima da meno 10 a meno 2 con due triple di Melchiori, poi da meno 7 al pareggio con Colico, Moriconi e l'ennesima tripla di Volpato (59-59 a -2'35"). Torino però è brava a ripartire subito mentre non sono lucidissime le scelte finali al tiro per le ragazze di Rocco.

Momento chiave: dopo il pareggio MBS è ancora "killer" Pellegrini con la sua quinta tripla (prima di uscire per infortunio); poi Ngamene da sotto su taglio ben servito (59-64); negli ultimi secondi Melchiori da 3 regala una speranza (62-65) ma Torino salta il pressing senza subire fallo e, anzi, arrotonda a +6 con una tripla sulla sirena.

A1: gamefocus 3°t. (2) - Geas stringe i denti e doma Battipaglia nel finale

Okosun in lotta per la palla; sullo sfondo la giovane Appetiti (foto T.Cantone)


Geas Sesto S.G. - Battipaglia 63-58
(13-19, 32-30, 41-39)

GEAS: Okosun 14 (7/13 da 2), Cornelius 14 (2/5 al tiro, 10/11 t.l.), White 2 (1/10 al tiro), Toffolo 11 (5/10 al tiro), Hayes 13 (4/9 al tiro, 4/4 t.l.), Connelli ne, Kacerik 1 (0/1 al tiro, 1/5 t.l.), Appetiti 2 (0/1 da 2, 2/4 t.l.), Merisio 3 (1/4 al tiro), Nicolodi ne, Magni ne, Turel 3 (1/4 al tiro). All. Zanotti.
Cifre top:
Rimbalzi: Hayes 10, White 9
Assist: Cornelius 5
Valutazione: Cornelius 18, Hayes 17
Totali squadra: 18/39 da 2 (46%), 3/18 da 3 (16%), 18/26 t.l. (69%); 13 r.off., 21 per., val. 67
BATTIPAGLIA: Cornfield e Palmieri 15, Aiello 13
Totali squadra: 19/41 da 2 (46%), 2/13 da 3 (15%), 14/20 t.l. (70%); 12 r.off., 26 per., val. 57 

Sorride per il risultato il Geas, anche se sperava, probabilmente, di soffrire un po' meno contro la non quotatissima Battipaglia. Che però è stata osso duro fino in fondo per le sestesi, forse a corto di energie dopo la trasferta di coppa in Belgio. 
Partita non di altissima qualità (47 palle perse fra le due squadre, che hanno anche tirato male da 3), che però ha offerto emozioni nel duello fra le uniche due capo-allenatrici del campionato, Zanotti e Zara.

Rossonere ancora alle prese con assenze fra le italiane: a Cancelli si è aggiunta stavolta Nicolodi, mentre è rientrata Kacerik, ma il reparto-lunghe è sguarnito, così ampio spazio (19 minuti) per la 2008 Appetiti, che ha segnato i suoi primi due punti in A1.

Battipaglia fa capire con un break nel finale del 1° quarto di essere pronta a giocarsi le sue carte. Difficile da contenere la dinamica Cornfield per la difesa sestese, così non basta un parziale di 14-0 per le rossonere (positiva Toffolo) in avvio di 2° quarto a minare la fiducia delle campane, che tornano a contatto all'intervallo.

Terzo periodo avaro di canestri (9-9 di parziale); il 4° fallo di Cornfield potrebbe agevolare il Geas, che però non va oltre il +6 e lascia aperta la porta all'ennesima risalita delle avversarie: 52-52 a 3'30" dalla fine, tutto da rifare. Lì però le sestesi hanno il merito di ripartire quel tanto che basta per tenersi sempre in vantaggio nel finale.

Momento chiave: il parziale di 7-2, firmato da Cornelius, che ridà spinta al Geas dopo aver subìto l'aggancio all'inizio della volata finale. Poi Okosun e Hayes respingono Battipaglia, che non molla ma non riesce mai ad avere il tiro per il pareggio. 

A1: gamefocus 3°t. (1) - Magia Broni! 18 punti di fila e sbanca Tortona in rimonta

La pazza gioia di Broni dopo l'impresa (foto M.Picozzi)

BCC Derthona - Logiman Broni 60-66
(12-15, 34-26, 48-42)

BRONI: Battle 16 (4/7 da 2, 2/3 da 3), Togliani A. 13 (3/5 da 2, 1/7 da 3, 4/4 t.l.), Jasa 6 (2/6 al tiro), Winkowska 4 (1/4 da 2), Stuelke 12 (5/9 da 2), Tibaldi ne, Moroni, Sanogo ne, Pastore G. ne, Manizza ne, Gianolla 5 (1/11 al tiro), Crippa M. 10 (2/2 da 2, 2/4 da 3). All. Diamanti.
Cifre top:
Rimbalzi: Togliani e Gianolla 6
Assist: Togliani 5
Valutazione: Stuelke 17, Crippa 16, Togliani 15
Totali squadra: 18/41 da 2 (43%), 5/17 da 3 (29%), 15/20 t.l. (75%); 14 r.off., 18 per., val. 71

BCC DERTHONA: Varga 16, Conte 10, Fondren 9
Totali squadra: 12/28 da 2 (42%), 9/25 da 3 (36%), 9/12 t.l. (75%); 12 r.off., 27 per., val. 65

Estasi Broni. Con un'incredibile fiammata, 0-18 negli ultimi 4'30", fa l'impresa in casa del BCC Derthona, semifinalista degli scorsi playoff, ribaltando una partita che sembrava ormai sigillata per le padrone di casa. Bravissime le biancoverdi a crederci ancora, esaltandosi con una sarabanda di triple e una difesa che non ha fatto più passare nulla.

Dopo un discreto inizio, si fa in salita la strada per la Logiman nel 2° quarto, in cui litiga col ferro (2/12 dal campo) e subisce un 22-11 di parziale, restando aggrappata grazie ai tiri liberi e alle palle recuperate, peraltro sfruttate solo a tratti.

Un'altra spallata a inizio ripresa fa volare Derthona a +16 (42-26). Importante la reazione di Broni che evita di far scappare via le avversarie (meno 6 al 30'), ma sembra tutto vanificato da un'altra crisi offensiva che la fa scivolare di nuovo in doppia cifra di svantaggio (60-48 al 35'). E invece da lì scatta la scintilla che porta al clamoroso "ribaltone". Quasi incredule entrambe le squadre alla fine...

Momento chiave: ovviamente gli ultimi 5' di fuoco. E' Crippa, con la sua esperienza di mille battaglie, a riaccendere la speranza con la prima tripla biancoverde di giornata (60-51); poi Togliani anche lei dall'arco; Stuelke in entrata; Crippa ancora da 3 per il meno 1 a -1'15" (60-59). La difesa continua a mordere, Derthona è in confusione. Battle firma, sempre dai 6,75, il sorpasso e la sicurezza (60-65). 

B: gamefocus 4°t. (2) - Carugate con la difesa fa poker a Pontevico

Rizzo, top scorer per Caru oltre a 6 rimbalzi 
(foto Service of Sport)

Mecc. Fantini Pontevico-BlackIron Carugate 40-56
(11-15, 26-31, 32-42)

PONTEVICO: Ndiaye 6, Valeri 5, De Cristofaro ne, Saleri, Corti 3, Cremoni ne, Furlani 1, Faroni 9, Zamboni 3, Morellato ne, Sforza 13. All. Doldi.
CARUGATE: Savini 8, Usuelli 2, Rizzo 11, Diotti 9, Colombo B., Merli 9, Andreone, Monti 10, Grassia V. 7. All. Stibiel.

Non brillante, ma solida nel portare a casa il risultato, Carugate si conferma a punteggio pieno. La difesa è la garanzia per la capolista anche in una serata stortissima nel tiro da 3 (0/17) che le impedisce a lungo di decollare nel punteggio. 

Pontevico è combattiva, resta aggrappata finché può ma (ancora senza l'ex di turno De Cristofaro) non trova più sbocchi offensivi quando il trio Sforza-Ndiaye-Faroni (altra ex-Caru quest'ultima) dopo i 22 punti totalizzati all'intervallo viene limitato nella ripresa.

Così, a metà 3° quarto, un break di 0-7 firmato da Savini (3/12 al tiro ma 7 rimbalzi e 4 assist) e Grassia (tutti in questa frazione i suoi 7 punti) è la fuga decisiva per la BlackIron, che poi all'inizio dell'ultimo periodo dà il k.o. definitivo con Merli (3/4 dal campo, 10 rimbalzi) e Diotti (4/10, 6 rimbalzi). 


B: gamefocus 4°t. (1) - Il Geas cresce alla distanza e sorpassa una buona Cremo

Emilia Magni ha firmato un "ventello" così come Connelli

Geas Academy Sesto-Sider.Vi Cremonese 69-62
(11-12, 28-31, 51-49)

GEAS: Appetiti ne, Trezzi F. 6, Porcelli, Bianchi E. ne, Connelli 20, Rovello 7, Fiani 2, Cuomo, Raimondi 7, Pozzi 4, Magni 23. All. Garzanti.
CREMONESE: Soldi, Gremizzi 6, Orsini 7, Mercadante, Lekre 6, Valcarenghi 2, Racchetti 12, Trovato Perri 3, Nonni 12, Bindje 2, Bernardelli 12, Antoniazzi ne. All. Bona.

Il giovane Geas emerge nell'ultimo quarto e mezzo, dopo aver a lungo inseguito (anche se di stretta misura) una Cremonese che fa di nuovo un'impressione positiva ma in classifica ha finora raccolto meno di quanto avrebbe meritato.

Le ospiti partono meglio e comandano fino a metà 3° quarto, con un massimo di +6.  Stavolta però Magni c'è fra le rossonere, dopo 2 partite saltate per concomitanza con l'A1, e insieme a Connelli sale in cattedra nel 3° quarto (18 punti in coppia in questa frazione) alimentando il sorpasso.

La Cremonese resiste in avvio dell'ultimo periodo, ma a 6' dalla fine scatta il break decisivo con un 8-0 firmato da Trezzi e Rovello oltre che dalle due "ventelliste" di serata; toccato il +10 il Geas mantiene un vantaggio di sicurezza.



sabato 17 ottobre 2026

A2: gamefocus 3°t. (2) - Sanga accelera nel 3° quarto e fa tris con vista-derby

Nespoli in palleggio e Barberis sulla sinistra (foto A.Cicotto)

Selargius - Repower Sanga Milano 44-56
(12-11, 25-26, 31-45)

SANGA: Toffali S. 7 (3/8 al tiro), Bestagno E. 4 (1/7 al tiro), Nespoli 4 (1/6 al tiro), Barberis 5 (1/5 al tiro), Juhasz A. 3 (1/3 al tiro), Degiovanni 4 (1/5 al tiro), Nori (4/11 da 2), Valli ne, Marinkovic 18 (2/7 da 2, 4/7 da 3), Gorobica R. All. Pinotti.
Cifre top:
Rimbalzi: Bestagno 8, Nori 7
Assist: Toffali e Bestagno 4
Valutazione: Marinkovic 19, Bestagno 11
Totali squadra: 11/36 da 2 (30%), 7/23 da 3 (30%), 13/19 t.l. (68%); 8 r.off., 11 per., val. 60

SELARGIUS: Ingenito 18, Pandori 9
Totali squadra
: 10/32 da 2 (31%), 4/18 da 3 (22%), 12/20 t.l. (60%); 8 r.off., 18 per., val. 40

Bottino sardo per un Sanga non in condizioni tali da essere brillante (ancora fuori Valli e qualche acciacco sparso) ma che... ottimizza lo sforzo portando a casa il bottino con un quarto ben giocato, il terzo, e per il resto tenendo a bada un Selargius in crescita rispetto al tracollo di due settimane prima con le Stars. E a proposito dell'altro team milanese, la Repower centra l'obiettivo di presentarsi imbattuta al derbissimo della prossima settimana.

Partita che non offre fuochi d'artificio nei primi due quarti; le sarde fanno qualcosa di più con una pungente Ingenito, toccando il +6 sia all'inizio che a metà 2° periodo; le Orange tirano male, 9/34 a metà gara, e hanno problemi di falli con l'ex di turno Juhasz, ma mettono comunque la testa avanti all'intervallo con Nori e Nespoli.

Poi il cambio di marcia a inizio ripresa con la "donna mascherata" Marinkovic che realizza 11 punti alimentando la fuga decisiva, mentre la difesa non concede più nulla. Dopo un +16 a inizio ultimo quarto, il Sanga subisce una parziale rimonta di Selargius che dimezza lo scarto (42-50 a 3' dalla fine) ma l'unico canestro di Juhasz, dall'arco, richiude tutto (42-55).

Momento chiave: il parziale di 4-19 nei primi 7 minuti del 3° quarto.

A2: gamefocus 3°t. (1) - Usmate, break devastante e bellissima prima "W" in serie A

Usmate festeggia la vittoria insieme alle infortunate Carrara e De Gianni (foto S.Quarantotto)

Futurosa Trieste-AS Techmed Usmate 54-75
(22-20, 31-38, 37-63)

USMATE: Kraujunaite 6 (2/6 al tiro), Laube 8 (4/6 da 2), Baldelli 11 (1/4 da 2, 2/4 da 3), Lo Sylla 9 (4/7 da 2), Gatti 7 (3/4 da 2), Lelli 8 (4/6 da 2), Albanelli 6 (0/3 da 2, 2/3 da 3), Missanelli 9 (3/5 al tiro), Lizzi 11 (5/8 al tiro), Villa E. All. De Sena.
Cifre top:
Rimbalzi: Lo Sylla 12, Laube 7
Assist: Baldelli e Lo Sylla 3
Valutazione: Lo Sylla 18, Laube 14
Totali squadra: 24/45 da 2 (53%), 6/11 da 3 (54%), 9/18 t.l. (50%); 8 r.off., 18 per., val. 94

TRIESTE: Edwards 16, Olajide e Delise 13
Totali squadra
: 17/40 da 2 (42%), 4/24 da 3 (16%), 8/15 t.l. (53%); 10 r.off., 16 per., val. 39


Usmate scrive una delle pagine più belle della sua storia: primo successo in A2, dominando oltre ogni previsione nel sontuoso PalaTrieste.

Dopo l'impatto duro con la categoria nel derby col Sanga, ha fatto bene il turno di riposo alle brianzole, che hanno prodotto una splendida prova collettiva (9 giocatrici fra i 6 e gli 11 punti), tirando con oltre il 50% dal campo: attacco razionale ed efficiente, difesa al granito nei due quarti centrali (9 e 6 punti concessi). Il cambio di marcia nel 3° periodo ha spaccato una partita che per un quarto e mezzo sembrava destinata all'equilibrio.

Rispetto all'esordio, coach De Sena rimescola il quintetto facendo partire Laube e Lo Sylla: saranno proprio loro le migliori per valutazione. Il 1° quarto è un botta-e-risposta ad alto punteggio, comandato perlopiù da Trieste ma con un momentaneo sorpasso dell'AS Techmed con l'impatto di Lelli e Lizzi dalla panchina.

Si abbassa drasticamente il punteggio nel 2° periodo, ma nel finale Usmate inizia a staccarsi, con un +7 all'intervallo che prepara la strada alla spallata brutale di inizio ripresa. Trieste va al tappeto in pochi minuti e l'ultimo quarto è solo una passerella per le gialloblù verso la sirena finale che sancisce la sua prima "W".

Momento chiave: il clamoroso 3-25 dei primi 8 minuti della ripresa, ai limiti della perfezione per Usmate che abbassa la saracinesca in difesa e attacca con una gran circolazione-palla con cui alterna soluzioni da sotto e dalla media, poi 4 triple di fila con Baldelli (2), Lizzi e Albanelli.