RISULTATI
Crema-Melzo 68-52
AS Medical Usmate-S. Gabriele Milano 67-41
Canegrate-Mecc. Fantini Pontevico 74-51
Vittuone-Edelweiss Albino 83-46
Varese-1A Classe BFM Milano 64-69
Opsa Bresso-BlackIron Carugate 38-62
Già disputata prima di Pasqua:
Geas Academy-Robbiano 62-50
CLASSIFICA FINALE
1) Carugate 48 (24-2)
2) Usmate 42 (21-5)
3) Canegrate 40 (20-6)
4) Crema 38 (19-7)
5) Geas Academy 32 (16-8)
6) Varese 26 (13-13)
7) BFM 24 (12-14)
8) Vittuone 24 (12-14)
9) Albino 22 (11-15)
10) Pontevico 20 (10-16)
11) Opsa 16 (8-18)
12) S. Gabriele 16 (8-18)
13) Robbiano 12 (6-20)
14) Melzo 4 (2-24)
Verdetti:
prime 8 ai playoff; Albino: salvezza diretta; 10°-13° posto: playout; Melzo: retrocessione diretta
PLAYOFF (al meglio delle 3 gare)
Carugate-Vittuone
Usmate-BFM
Canegrate-Varese
Crema-Geas
PLAYOUT (al meglio delle 3 gare)
Pontevico-Robbiano
Opsa-S. Gabriele
Carugate merita applausi per la sua stagione regolare (foto Service of Sport)
- Coach Paolo Fassina, siamo arrivati in fondo alla stagione regolare. Dato che vogliamo dare spazio a un bilancio dell'annata, parleremo solo delle partite decisive per gli ultimi verdetti.
"Faccio una premessa: preferivo quando l'ultimo turno si giocava tutto in contemporanea, rispetto allo 'spezzatino' attuale. Si aveva un carico di attesa e di curiosità che il movimento difficilmente può pareggiare e creare nelle giornate ordinarie; una comunità di tifosi ed addetti ai lavori concentrata su un unico atto conclusivo".
- Oltretutto è successo che la lotta per i due posti-playoff in palio si sia risolta senza particolari emozioni. Vittuone ha fatto +37 nello scontro diretto con Albino, alla quale rimane comunque la salvezza diretta.
"Sì, poco da dire in una partita dove la differenza di motivazione tra le due contendenti è apparsa altissima. Vittuone, alla ricerca di una vittoria per non rischiare i playout, appena prese le misure alle avversarie va via in progressione ed Albino, che invece era già certa della nona posizione ‘neutra’ anche in caso di sconfitta, oppone una resistenza poco più che passiva fino al termine".
- L'altra eletta fra le prime 8 è il BFM, che va vincere in casa di una Varese già certa della sesta posizione.
"Le milanesi, con Zumaglini top scorer, riescono a vincere assicurandosi la settima posizione finale grazie agli scontri diretti a favore su Vittuone. Le padrone di casa, con sole sette effettive a disposizione, riescono a resistere fino quasi al termine del match con Moretti in evidenza, ma Carmeli assicura alle milanesi la vittoria finale. Partita combattuta, non priva di momenti godibili, e di buon viatico per entrambe nella corsa playoff".
- Con quei due risultati in concomitanza, Pontevico sarebbe stata costretta ai playout anche in caso di vittoria, ma non c'è andata vicino, dominata da Canegrate che doveva vincere per mantenere la terza posizione.
"L’epilogo finale della regular season conferma quanto le precedenti 25 partite hanno mostrato per entrambe: scarsa continuità di gioco e poca capacità di reazione per le bresciane, adattabilità e distribuzione dei carichi offensivi unite ad applicazione difensiva per le milanesi".
Albino prende un voto alto da coach Fassina, Pontevico un'insufficienza
- Prima di affidarti l'ingrato compito del "pagellone", una valutazione generale: ti è piaciuta questa stagione 2025/26, a livello di gioco e di equilibrio tra le squadre?
"Domanda difficile. Mi è sembrata una stagione molto diversa dalle precedenti perché si è molto concentrata la qualità delle giocatrici più esperte nelle prime 4 squadre della graduatoria e questo ha garantito loro una notevole rendita di posizione mentre alle loro spalle tutte le squadre hanno avuto pause più o meno lunghe nelle prestazioni agonistiche, causa talvolta assenze di atlete per vari motivi, e un rendimento davvero altalenante che ha portato un equilibrio che sulla carta sarebbe dovuto essere minore ma che ha tenuto sulle spine fino all’ultimo quasi tutte le squadre".
- Ok, finite le premesse... andiamo con le pagelle, partendo dal quartetto di testa che, come hai appena sottolineato anche tu, sono state di un altro pianeta rispetto alle altre.
"Carugate: voto 9. Riuscire ad esprimere con continuità un livello medio alto di gioco sia sotto il profilo offensivo che difensivo, nonostante le numerose assenze avute durante la stagione, è stata la chiave decisiva per conquistare la posizione numero 1. Complimenti.
Usmate: voto 7. Il grande impegno di risorse, sia in estate sia nel corso della stagione, ha consentito di conseguire il posto d’onore. Il voto premia la posizione raggiunta ma, rispetto alla qualità del roster, non avere conquistato il primato appare obiettivo mancato e la qualità mostrata ampiamente sotto il potenziale.
Canegrate: voto 8. Le altomilanesi hanno mostrato grande resilienza e capacità di adattamento nel cambiamento, forzato dagli infortuni, da squadra offensiva basata sul talento delle esterne a una più compatta ed equilibrata, magari senza picchi di qualità ma comunque estremamente efficace per un meritatissimo terzo posto.
Crema: voto 7,5. Il voto appare basso se si considera che è una neopromossa ma, in realtà, le cremasche dispongono di un quintetto esperto con qualità tecniche da categoria superiore e un paio di buoni cambi. Le cose si sono complicate in occasione di assenze nello starting five e nel breve momento di flessione di Kotnis, fattori non compensati dalle subentranti né dalle alchimie tattiche della panchina".
- Passiamo alla fascia intermedia, ovvero la seconda metà della zona-playoff e la salvezza diretta.
"Geas: voto 8.5. Il 'platoon system' sestese (cioè l'organico con rotazioni abbondanti ed equilibrate) ha pagato dividendi che non mi aspettavo. Forse per il calo complessivo del livello, ma credo che il quinto posto delle giovani rossonere sia da attribuire all’intensità agonistica e fisica messa sul parquet, che non ha avuto eguali da parte delle altre contendenti. Unico neo il fatto, ormai consueto, di disputare alcune partite con roster ‘alleggerito’ per preservare le atlete in vista degli impegni nelle giovanili e questo mina l’equità competitiva del torneo.
Varese voto 7. Non è facile disputare buona parte della stagione sapendo che la prossima è in bilico, soprattutto quando buona parte del gruppo era reduce da una retrocessione con Busto ed era in cerca di stabilità. La perdita di Sorrentino è stata digerita dalla squadra che ha poi preso forza dalla ‘telenovela’ Moretti che alla fine è rimasta a Varese e condotto la squadra ad un risultato che, per come si erano messe le cose, è ampiamente sopra le attese.
BFM: voto 6,5. La valutazione aggiunge mezzo punto per la posizione finale, ma l’impressione lasciata è di un’incompiuta sia in versione 'old coach' (Garetto) che 'new coach' (Da Ros). Non si è quasi mai vista la versione spumeggiante che ci si aspettava né la solidità che in termini di esperienza e qualità tecnica era attesa. Ma almeno nelle ultime giornate l’obiettivo-playoff è stato, con pieno merito, raggiunto, nonostante la partenza di De Gianni.
Vittuone: voto 7. Molti alti e bassi per le vittuonesi che strappando l’ingresso ai playoff certificano comunque il buon lavoro compiuto durante la stagione. Il quintetto affidabile è stato puntellato, spesso con successo, dai cambi per consentire alti ritmi e incanalare i match nel verso scelto.
Albino: voto 7,5. Confesso, ero tra chi vedeva le seriane ai playout, e da recente "ex" sono stracontento che non sia così. Giocando l’unica pallacanestro che poteva consentire il roster a disposizione, i risultati sono arrivati e solo una flessione derivante da vari infortuni non ha concesso il palcoscenico dei playoff. Intensità e atteggiamento sempre combattivo sono stati talvolta offuscati da precipitazione e confusione ma 'chapeau' alla stagione della società del presidente Gregis".
- E chiudiamo con chi rischia e chi è già condannato, ovvero la zona-playout e la retrocessione diretta.
Pontevico: voto 5. Stagione negativa per le bresciane che devono disputare i playout per consentire la permanenza nella categoria. I cambiamenti nel roster rispetto alla passata, positivissima, stagione (2° posto in Lombardia e playoff nazionali, ndR) non giustificano il rendimento in caduta per le bassaiole. Nemmeno l’innesto di Scarsi ha consentito di risalire la china fino alla soglia-salvezza: e ora devono rimboccarsi le maniche della sottomaglia per uscire indenni dalle forche caudine della post-season.
Opsa Bresso: voto 5,5. C’erano le premesse per disputare una stagione tranquilla tra la sesta e la nona posizione ed invece così non è stato. L’innesto di Vincenzi, ma assente per metà stagione, e la scoperta di Dicò non sono bastati a risollevare un gruppo che è apparso logoro e che offensivamente ha mostrato pause davvero incredibili. Il mezzo voto in più è per avere messo in luce Dicò, a mio avviso la vera sorpresa individuale della stagione.
San Gabriele Milano: voto 6.5. Attribuire una valutazione positiva ad una squadra in piena bagarre playout è inusuale ma le milanesi hanno saputo crescere nel corso della stagione e trasformarsi da squadra con pronostico quasi sempre avverso a team da affrontare con attenzione da parte anche delle altolocate. Le poche senior si sono adeguate a quanto loro richiesto e hanno saputo fare crescere il resto della squadra che, anche se tecnicamente non dotatissimo, ha messo il giusto atteggiamento per una squadra che prova a coniugare crescita tecnica e salvezza sul campo.
Robbiano: voto 5. Reduce da una retrocessione, la squadra brianzola aveva tutte le possibilità per sfuggire ai playout ma le sole 6 vittorie certificano la non riuscita del progetto. La composizione del roster, il fortino robbianese, l’esperienza del campionato non hanno portato quanto atteso né in termini di risultati né di gioco. Il cambio di coach, dopo un’iniziale scossa, non ha prodotto sostanziali cambi di rotta seppure in alcuni match si sia visto quanto ci si attendeva vista la potenzialità inespressa.
Melzo: voto 4,5. Essere ripescati in B dopo una stagione opaca in C necessitava di importanti interventi sull’organico ma vuoi per le condizioni di mercato vuoi per la logistica, vuoi per una errata valutazione del potenziale delle proprie atlete, gli arrivi non hanno compensato il gap e la retrocessione, condita dall’inutile cambio di coach, è arrivata puntuale. Mezzo punto in più per avere onorato il campionato lottando con onore fino all’ultimo match".
Sara Usuelli, mvp della stagione regolare secondo coach Fassina
- Dal bilancio di squadra a quello individuale: ti chiediamo i primi due quintetti assoluti della stagione, un quintetto giovane (nate dal 2006 in poi) e un trio di allenatori.
"Non è facile ma non mi sottraggo...
1° QUINTETTO ASSOLUTO: Usuelli (Carugate), Moretti (Varese), Savini (Usmate), F. Cassani (Canegrate), Kotnis (Crema).
2° QUINTETTO ASSOLUTO: Quaroni (Opsa), Magni (Geas), Corbetta (Vittuone), Della Corte (Albino), M. Cassani (BFM).
QUINTETTO GIOVANE: Poma (Geas), Dicò (Opsa), Bagini (Albino), R. Gorobica (S. Gabriele), Gallani (Canegrate).
ALLENATORI: Giuliano Stibiel (Carugate), Lilli Ferri (Canegrate), Alberto Allanda (Albino).
- E se dovessi scegliere una sola giocatrice (mvp della stagione) e un solo allenatore dell'anno?
"Usuelli e Stibiel".