- Settimo posto finale per l'Italia all'Europeo Under 18 in Svezia.
Un girone iniziato bene, con la vittoria sulle padrone di casa (84-75), proseguito però con due sconfitte: contro la Finlandia (poi semifinalista), 66-78, e in volata contro il Belgio (62-63).
Poi la grande rimonta da meno 15 contro l'Ungheria negli ottavi di finale (61-59), vittoria cruciale per non finire nel calderone delle sfide-salvezza, anche se la successiva sfida nei quarti, contro una Spagna "dream team" (ha vinto l'oro distruggendo la Francia in finale), si è conclusa con uno scarto pesante per le nostre (41-95).
Le azzurre hanno quindi affrontato la fase di classificazione dal 5° all'8° posto, che poteva aprire le porte del Mondiale U19 del prossimo anno per le azzurre, traguardo però sfumato in virtù di una nuova sconfitta contro il Belgio (55-62).
Chiusura con il sorriso battendo la Lettonia (82-68), per un bilancio quindi di 3 vinte-4 perse.
- Il settimo posto non è, ovviamente, un risultato esaltante ma è in linea con i piazzamenti ottenuti abitualmente dall'Italia in questa categoria U18 (salvo alcune splendide eccezioni come gli ori del 2010 e 2019); e considerata l'assenza della nostra stella Hassan (e non solo) si può dire che questa Italia ha fatto il possibile.
- Per Eva Sanogo, unica lombarda nel roster (ma ricordiamo che i vice erano Martina Gargantini del Geas e Facundo Bereziartua di Costa), medie finali di 0.7 punti, 1.2 rimbalzi e 0.5 assist in 8 minuti a partita: un impiego da cambio, non di primo piano, per la giocatrice di Costa (nella prossima stagione a Broni), brava però a guadagnare la convocazione alla sua prima grande esperienza internazionale (finora le 2008 lombarde a partecipare ad Europei erano state Giorgia Redaelli e, due volte, Arianna Appetiti).















































