RISULTATI
Crema-Robbiano 60-50
Opsa Bresso-Melzo 48-36
Geas Academy-BlackIron Carugate 48-56
Varese-S. Gabriele Milano 59-61
Vittuone-Mecc. Fantini Pontevico 61-50
Canegrate-Edelweiss Albino 64-61
Usmate-1A Classe BFM Milano 62-49
CLASSIFICA
Carugate, Crema 22; Usmate, Canegrate 20; Albino 14; Varese 12; Pontevico, Geas Academy, Vittuone, Opsa 10;
BFM 8; S. Gabriele 6; Melzo, Robbiano 2.
Formula:
26 giornate - prime 8 ai playoff; 9° posto: salvezza diretta; 10°-13° posto: playout; ultimo posto: retrocessione diretta
Vittuone, successo dopo il cambio di guida tecnica
"Direi che si è entrati nel clima da bagarre che contraddistingue sempre gli ultimi due turni prenatalizi. Le prime quattro della graduatoria faticano ad avere ragione delle avversarie meno quotate, che lottano con grande intensità per provare a migliorare la propria posizione in classifica. E' vero che al tirare delle somme si allarga in modo forse definitivo il solco tra le 'top 4' e la concorrenza, visti i 6 punti di margine sul 5° posto, ma le grandi hanno mostrato le fatiche che accompagnano spesso il mese di dicembre e, in qualche caso, hanno approcciato i match non sempre con spirito agonistico adeguato per tutti i 40 minuti. Sì, come avete fatto notare, perdono quelle della fascia di mezzo e si compatta la classifica dal quinto al dodicesimo posto in attesa dell’ultimo turno di andata che già si preannuncia molto interessante".
- Prima di entrare nell'analisi 'match per match', registriamo un nuovo cambio di panchina: a Vittuone, dopo il turno scorso, c'è stato un passo indietro di Parini (che rimane in società) con la promozione interna dell'assistente Zecchini. Secondo cambio in 3 turni dopo quello avvenuto al BFM.
"Il periodo a cavallo delle festività è, abitualmente, quello in cui società o allenatori scelgono di cambiare il percorso fino a quel momento avviato, lato gestione tecnica o con innesti o tagli nel roster. Tra dicembre e gennaio ambizioni, frizioni, stress, problemi personali o di gruppo affiorano e vengono affrontati dalla dirigenza. Sì, due cambi di panchina in poche settimane, entrambi operati con soluzioni interne. Non entro nel merito di scelte e motivazioni di società (esonero) o coach (dimissioni), le voci si rincorrono e lasciano il tempo che trovano, ma sottolineo solamente come la mancanza di comunicazione all’esterno sia comune ad entrambi gli avvicendamenti. Vero è che i comunicati stampa affidati ai social sono quasi sempre uguali uno all’altro ma i ringraziamenti agli uscenti e gli auguri ai subentranti, magari un pochino più ‘caldi’, mi sembrano una ‘buona pratica’ che non vorrei fosse abbandonata.
- E dal nostro punto di vista giornalistico siamo assolutamente d'accordo su questa osservazione. Ora parliamo delle partite, cominciando dalla sorpresa di giornata: San Gabriele corsaro in casa di Varese.
"Ma per me è una sorpresa relativa perché, nonostante l’assenza di Comaschi, le capacità nel tiro dalla distanza di Baiardo e l’energia di Pagani, Gorobica e compagne, la 2009 Targa su tutte, hanno confermato le notevoli difficoltà casalinghe di Varese [1 vittoria in 6 gare contro 5 su 6 in trasferta, ndr] e il fatto che, in presenza di tiratrici affidabili, non sempre la scelta di non ricorrere alla zona è una carta vincente, perché difendere male a uomo contro delle tiratrici può risultare peggio. I sistematici cambi difensivi hanno lasciato troppo spazio alle tiratrici milanes.
Ma anche troppa la differenza in termini di energia e di intensità tra le due squadre in una giornata dove Moretti e Rossini sono apparse al di sotto del proprio standard abituale. Varese non riesce a dare continuità nel proprio torneo e il prossimo match contro BFM sarà importante per capire se il futuro sarà roseo o grigio mentre per coach Zappetti e le sue ragazze è una salutare boccata d’ossigeno in un momento importante, soprattutto sotto il profilo psicologico, della stagione".
Pusca e M. Cassani in Opsa-BFM del turno scorso
"Vittuone, che come dicevamo ha operato il cambio coach con Zecchini al posto di Parini, si conferma squadra in grado di occupare le
posizioni playoff battendo al PalaPertini una Pontevico apparsa in
giornata davvero opaca. Per le bassaiole solo De Cristofaro e Faroni sul
piano realizzativo si salvano, e la notizia negativa, non episodica
finora nel torneo, è l’assenza della necessaria grinta per potere
strappare, nei momenti decisivi, i due punti.
Il Baskettiamo conduce il
match grazie alla verve delle veterane e alla mancanza di continuità
delle bresciane che riescono a riagganciare le padrone di casa a fine
terzo periodo ma poi subiscono il break finale che consegna il referto
rosa a Vittuone. Pontevico viene risucchiata nel gruppone a quota 10
punti, si trova in una posizione a cui non era abituata e deve stare
attenta a non sbandare per non ritrovarsi a dovere lottare per la
salvezza mentre si conferma il buon momento di Vittuone che fa
affidamento sul proprio gruppo senior e sulla coesione di squadra".
- In risalita c'è anche l'Opsa, che oltre alla terza vittoria di fila, su Melzo, mette nel paniere il ritorno in campo (ed è esordio con la nuova maglia) di "Big" Vincenzi.
"Bresso continua la propria rincorsa in classifica. Le assenze di Quaroni e Pollini non hanno influito sulla
condotta di gioco delle bressesi che hanno avuto il controllo del match
resistendo senza problemi alle folate delle sorelle Bonomi. Le ospiti,
orfane di coach Vianello, non sono mai riuscite a dare continuità
offensiva contro la difesa individuale delle padrone di casa che hanno aggiunto in Vincenzi un perno fondamentale alla propria scacchiera.
Bresso ha distribuito in modo uniforme il carico offensivo per senza,
usando un eufemismo, brillare ed ha agganciato il treno playoff mentre
Melzo, sottotono Grassi, continua la propria via crucis offrendo una prova
offensiva molto preoccupante in ottica salvezza non confermando gli
spiragli di luce intravista negli ultimi turni.
- Tra le partite più attese c'era Canegrate-Albino, quarta contro quinta: prevalgono le Bulldog che però non possono sorridere, rischiando di aver perso per lungo tempo Viola (responso ancora in attesa mentre scriviamo).
"Avanti di 18 punti a 7’ dal termine, complice
l’infortunio al ginocchio di Viola, le altomilanesi, forse scosse da
quanto accaduto, hanno lasciato il campo alle ospiti che
sono riuscite ad avere, fallendola, l’occasione per impattare e portare
la partita al supplementare. In precedenza, nonostante l’energia delle albinesi, con
Bagini e Torri in evidenza, Canegrate ha dapprima gestito con attenzione
la fase offensiva, pur con qualche sbavatura, cercando di coinvolgere
Gallani che ha trovato buoni canestri e, una volta raddoppiata, ottimi
scarichi per le compagne. Poi dal 33esimo si è aperto un altro match con
Canegrate senza energie mentali e le ospiti che un passo alla volta
hanno trovato spalancata la via al canestro ma senza riuscire a coronare
la rimonta.
Il futuro cammino di Canegrate dovrà fare i conti con l’assenza di Viola mentre le
orobiche si confermano avversarie ostiche per chiunque alzi il piede
dall’acceleratore nei 40 minuti di gioco".
- Saliamo in alta quota. La leader Carugate riparte dopo il primo k.o. stagionale, regolando il Geas Academy ma non senza fatica.
"Sì, molta fatica per la capolista contro l’agonismo delle giovani rossonere prevalendo solo nell’ultima frazione. Le condizioni ancora non perfette di Usuelli condizionano il flusso offensivo delle padrone di casa che non hanno buone percentuali e faticano a trovare soluzioni vincenti vicino a canestro. E‘ la difesa di Missanelli e compagne a consentire a Carugate di trovare la vittoria in un finale dove Poma, buona la sua prova, e compagne non trovano praticamente mai la via del canestro. Per le ragazze di coach Stibiel la conferma di un momento non brillante ma anche della capacità di trovare canestri nel profondo organico mentre Geas prosegue nel suo percorso esperienziale alla ricerca di punti di equilibrio all’interno di ogni singolo match mantenendo costante la carica agonistica e cercando di evitare sempre più soluzioni precipitose e foga giovanile nei momenti clou del match.
- Anche la co-capolista Crema non domina, in casa contro il co-fanale di coda Robbiano, ma nemmeno rischia.
"Crema non approccia bene la gara contro Robbiano che, dopo due sconfitte consecutive con Canegrate e Usmate, conferma di avere potenzialità balistiche e un organico che può offrire margini di notevole miglioramento se mantiene il controllo nervoso nelle partite. Partita a basso punteggio con molta zona ed errori gratuiti da vicino canestro ed un equilibrio che, non previsto, ha fornito energia alle ospiti e innervosito le cremasche che, però, hanno fatto valere la propria qualità nella fase cruciale della partita. Sottotono Caccialanza e Pappalardo, coach Bacchini, che ha operato ampie rotazioni, ha trovato buoni spunti da Guerrini mentre per le ospiti bene Beccaria, in ombra Sforza ma, in generale, tutte le giocatrici impiegate hanno dato il loro contributo".
- Infine la terza forza Usmate, che tiene il passo con una prova autorevole contro un BFM che ancora non decolla.
- Infine la terza forza Usmate, che tiene il passo con una prova autorevole contro un BFM che ancora non decolla.
"Usmate ottiene i due punti dopo essere stata in controllo per tutti i 40 minuti. Il margine di 17 punti all’intervallo fotografa fedelmente l’attuale situazione tecnica, tattica ed emotiva che vede le brianzole continuare la propria striscia vincente affermando la qualità del proprio roster e le milanesi cedere, senza grandi sussulti, le armi già nella prima metà del match.
Per le gialloblù bene tutte le giocatrici, con in evidenza Carrara, in una serata in cui la migliore notizia è la prova solida di Capra che aggiunge qualità offensiva alla squadra di coach De Sena. BFM, che occupa solitaria il quartultimo posto in classifica, cerca ancora il proprio centro di gravità permanente ma il prossimo match contro Varese rischia di essere già uno scontro diretto per la salvezza da affrontare con determinazione e lucidità, armi finora comparse solo a tratti nella faretra delle milanesi".





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