martedì 6 gennaio 2026

A2: gamefocus C.Italia (semif.-2) - La falsa partenza condanna il Sanga: rimonta incompiuta

Bestagno imprecisa dal campo ma comunque 14 punti + 8 assist

Alpo - Repower Sanga Milano 71-64  (19-6, 35-21, 59-45)
SANGAToffali 10 (4/9 da 2, 0/6 da 3, 2/5 t.l.), Nespoli, Bestagno E. 14 (2/8 da 2, 1/6 da 3, 7/8 t.l.), Tava 2 (1/3 al tiro), Allievi 10 (2/6 al tiro, 6/8 t.l.), Barberis 9 (1/3 da 2, 2/4 da 3), Colombo B. ne, Marinkovic 8 (1/12 al tiro, 5/5 t.l.), Olson 11 (5/9 da 2). All. Pinotti.
Cifre top:
Rimbalzi: Allievi 13, Olson 11
Assist: Bestagno 8
Valutazione: Allievi 23, Bestagno 20, Olson 18, Barberis 17
Totali squadra: 15/37 da 2 (41%), 4/29 da 3 (14%), 22/30 t.l. (73%); 18 r.off., 13 per., val. 78

ALPO: Parmesani 21, Gregori e Rosignoli 12
Totali squadra: 17/48 da 2 (35%), 11/24 da 3 (46%), 4/7 t.l. (57%); 14 r.off., 11 per., val. 65
Barberis, quasi "doppia doppia" (9 punti - 9 rimbalzi)

Niente lombarde in finale di Coppa di A2. Dopo Costa esce anche un Sanga condannato dalla partenza a handicap: 15 punti di passivo nei primi 9 minuti sono troppi contro un Alpo (imbattuta da l2 partite campionato compreso) che macina gioco con grande regolarità e contiene la rimonta delle milanesi, apprezzabile ma mai sorretta dalle percentuali dalla lunga distanza (4/29 alla fine contro il quasi 50% delle avversarie). 
Così non bastano i 30 tiri liberi guadagnati (contro 7) e una valutazione di squadra superiore, e nemmeno di poco; ndice che la "quantità" non è mancata, ma sul piano della qualità non è stata la miglior Repower.

Gli sforzi per risalire, nel 2° e 3° periodo, con Bestagno, Allievi e Barberis le più produttive, non si traducono però in miglioramenti nello scarto, che rimane sostanzialmente "cristallizzato" (meno 13 al 10', meno 14 al 20', ancora meno 14 al 30' dopo aver toccato anche il -19).

Nell'ultimo quarto finalmente la partita si riapre: il Sanga risale due volte a meno 6, la seconda con 7' da giocare (67-61). Il tempo ci sarebbe; ma non si segna quasi più da entrambe le parti, a tutto vantaggio delle veronesi. Quando Marinkovic segna il suo unico canestro per il 69-64 a 30 secondi dalla fine, è troppo tardi.

Momento chiave: fra il canestro di Olson per il 2-4 e quello della stessa lunga americana per il 19-6 passano quasi 8 minuti e mezzo di siccità totale per l'attacco del Sanga, che chiude il 1° quarto a 2/17 dal campo. Di fatto la partita è compromessa lì, anche se nel finale qualche speranza torna ad accendersi.
  







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