mercoledì 7 gennaio 2026

A1: Coppa Italia (recap) - Ennesima Schio con Zanda (mvp) & Zanardi. Brave Melchiori e Penna. Geas e Broni senza gloria

Zandalasini con il trofeo di miglior giocatrice


COPPA ITALIA A1

Quarti di finale
Schio-Roseto 96-57
GEAS Sesto S.G.-Sassari 58-60
Campobasso-Derthona 76-83
Venezia-Logiman BRONI 63-39

Semifinali 
Schio-Sassari 88-56
Venezia-Derthona 62-74

Finale 
Schio-Derthona 79-72

Nella festa di Schio, oltre a "Zanda" (n°24), si vedono Panzera (in tuta) e Zanardi (n°7)


- Sempre, comunque e dovunque Schio. Sesta Coppa Italia di fila, dodicesima nelle ultime 14 edizioni, diciassettesima in totale. Stavolta cambia l'avversaria battuta in finale, Derthona, che davanti al pubblico di casa (3000 spettatori) ha saputo dare battaglia fino in fondo, andando all'intervallo in vantaggio di 5 punti. Poi l'inesorabile supremazia delle pluri-titolate è emersa.
 
Con Schio vincono tre lombarde. In grande evidenza Cecilia Zandalasini, eletta "mvp" dopo una finale da 21 punti, 4/5 sia da 2 sia da 3, 28 di valutazione, la bellezza stilistica è un bonus che anche il pubblico di RaiSport avrà apprezzato. Poi Carlotta Zanardi: minutaggio importante in finale, 22', con due triple all'inizio, 6 punti con 2/8 al tiro e 3 assist. Trofeo anche per Ilaria Panzera pur senza essere scesa in campo per indisponibilità.

- Per Derthona, arrivata in finale da numero 6 del tabellone, eliminando due pezzi grossi come Campobasso e Venezia, le lombarde erano Francesca Melchiori (7 punti in finale, con canestri importanti per tenere viva la partita) ed Elisa Penna (in doppia cifra nei due turni precedenti). La squadra piemontese ha confermato di essere in forte ascesa.

Melchiori al tiro in finale

- La spedizione delle due squadre lombarde è terminata subito. Il Geas ha perso in volata contro Sassari, calando alla distanza dopo un buon inizio. 
Sono mancati i punti di Attura (zero), compensati solo in parte dai 20 di Roumy e dai 14 di Moore, ma al di là delle singole il rimpianto è per essersi giocati male le proprie carte contro un'avversaria non superiore (come già successo in campionato). "Partita senza idee chiare, senza personalità", ha detto coach Zanotti. C'è ancora tempo per evitare che la stagione sestese si chiuda nell'anonimato, però è un'occasione persa, anche se al 99% la corsa sarebbe comunque finita in semifinale contro Schio. 
 
A Broni va riconosciuto di averci provato sul piano agonistico, nella sfida impari contro Venezia, ma dopo un 1° quarto incoraggiante ha smarrito ogni via del canestro (39 punti totali) e nonostante i tentativi di restare aggrappata alla partita non c'è stata più storia. Rispetto alla sfida di un mese prima contro la Reyer, la resistenza è stata migliore, anche se la sostanza è cambiata poco o nulla. Non è da queste partite contro le "big" che si può valutare la stagione della Logiman.



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