mercoledì 14 gennaio 2026

B: recap (14°t.) con P. Fassina - Geas ferma Crema, Caru sola, Cane trema, Sanga spera, Melzo cambia

Il giovane Geas ha aperto il 2026 con un'impresa

RISULTATI
Opsa Bresso-AS Medical Usmate 51-63
Geas Academy-Crema 68-52
Robbiano-Vittuone 59-63
S. Gabriele Milano-Mecc. Fantini Pontevico 64-53
Melzo-Edelweiss Albino 56-62
Canegrate-Varese 53-48
1A Classe BFM Milano-BlackIron Carugate 46-82

CLASSIFICA:
Carugate 26; Crema, Usmate, Canegrate 24; Albino 16; Vittuone, Geas Academy 14; Varese 12;
Pontevico, Opsa, BFM 10; S. Gabriele 8Melzo, Robbiano 2.

Formula:
26 giornate - prime 8 ai playoff; 9° posto: salvezza diretta; 10°-13° posto: playout; ultimo posto: retrocessione diretta

Senza troppi riflettori, Vittuone sta salendo (foto D.Dianese)


- Coach Paolo Fassina, il campionato riattacca la spina e... prende la scossa. O quantomeno, c'è molto di cui parlare.

"Esatto, ci sono almeno cinque fatti da sottolineare prima di iniziare l'analisi delle singole partite: 1) Crema abbandona la vetta della classifica cadendo nettamente contro il Geas; 2) Canegrate, perdendo Caimi nel match pur vittorioso contro Varese, potrebbe essere in difficoltà nel mantenere il passo delle altre 'big 3'; 3) si profila un possibile duello tra Geas ed Albino per la quinta piazza, qualcosa di impronosticabile all'inizio del campionato; 4) Pontevico continua la sua crisi perdendo in volata contro San Gabriele che, di contro, si stacca dalle sabbie mobili e si porta ad un passo dall’aggancio con il treno della salvezza diretta; 5) Melzo affida la squadra alla viceallenatrice Pentrella e, come hanno già fatto altre società durante la stagione, non annuncia il cambio (se non dopo aver già disputato la prima partita con il nuovo assetto) e non ringrazia il proprio coach uscente".

- Partiamo quindi dal risultato più clamoroso. Non era ancora successo, in questo campionato, che una delle "top 4" perdesse contro una delle squadre dal quinto posto in giù. Stavolta invece abbiamo il Geas Academy che batte Crema, e pure nettamente.

"Sì, Crema cade in modo fragoroso, sul campo delle giovani Geas, confermando i timori della vigilia in casa cremasca. Le biancoblù, che hanno dovuto fare i conti con le condizioni non ottimali di Kotnis e con l’infortunio durante la gara di Pappalardo, hanno subito i ritmi e la pressione difensiva delle sestesi che, da parte loro, hanno avuto da Ostoni sostanza realizzativa per superare le alchimie difensive proposte da coach Bacchini e hanno trasformato in punti le palle recuperate e i rimbalzi difensivi con brusche accelerazioni a cui Caccialanza e compagne non hanno saputo reagire a partire dal decisivo terzo quarto che ha visto il clamoroso parziale di 20-2. 

- Secondo te è solo un episodio, favorito dalle classiche incognite del dopo-sosta, oppure sono cambiati i rapporti di forza tra queste due squadre?

"La differenza di carichi di lavoro nella pausa natalizia ha avuto un peso importante ma non sottovaluterei la crescita delle ragazze di coach Pirola che potrebbero ambire a un posto a ridosso delle big 4. Per Crema passo falso non decisivo ma che rischia di aprire una mini serie negativa in caso di sconfitta ad Usmate.

- Di sicuro ride Carugate, che si ritrova in testa da sola. Non oppone resistenza il BFM.

"Carugate sgretola senza difficoltà il BFM confermandosi in vetta alla classifica e, nonostante il basso profilo societario, si candida a rimanerci fino al termine. Albanelli e Missanelli sono state le punte di diamante dell’attacco ma ben coadiuvate da tutte le ragazze scese in campo in una prova collettiva di ottima fattura su tutte due le metà campo di gioco.
Per BFM, che ha ufficializzato la successione di Da Ros a Garetto già avvenuta da tempo, una prova incolore e priva di agonismo con la sola Discacciati, perlomeno in attacco, a trovare con continuità la via del canestro. L’impressione è che le milanesi, a meno di una veloce inversione di rotta, faticheranno a rimanere nelle posizioni playoff nonostante un organico di valore.
 
 
Missanelli e Grassia allegre: Carugate è in testa da sola

 
- E' dunque aggancio al secondo posto per due squadre. Ma solo una può sorridere a pieni denti: Usmate che vince in casa di Bresso.          
                                         
"Usmate disputa un match non brillante ma solido contro un’avversaria in netta crescita, soprattutto dopo il recupero del totem Vincenzi. Inerzia del match in mano alle brianzole fino dalle prime battute ma, fino quasi al termine, poiché la sola Carrara ha assicurato continuità in fase offensiva, non è mai venuto il break che abbia assicurato la vittoria per le ospiti che hanno però sfruttato la consueta esigua produzione offensiva delle padrone di casa. La produzione delle esterne di coach De Sena deve però preoccupare in vista del big match contro Crema poiché solo 22 punti sono giunti dal reparto play/guardie/ali mentre ad assicurare il bottino oltre alla già citata Carrara hanno pensato le comunque positive Moro e Gatti.
Per Bresso un passo in avanti nella ricerca della continuità con Dicò che si conferma protagonista e con Vincenzi e Pusca ad assicurare punti di riferimento importanti per coach Fassina che ha l’obiettivo di evitare i playout ampiamente raggiungibile".

- Per Canegrate, invece, bene solo il risultato: rischia di pesare come e più di una sconfitta l'infortunio di Caimi. Varese resta nel calderone.
 
"Canegrate esce dal confronto con Varese con in tasca i due punti ma deve fare i conti con l’infortunio di Caimi che si aggiunge a quelli di Viola (stagione finita) e Re Fraschini. Una tegola che ha rischiato di fare già il suo effetto nel match contro le ragazze di coach Fabrizio poiché, dopo un avvio in sicurezza che ha portato sul +17 all’intervallo lungo, le altomilanesi hanno subito il ritorno delle ospiti e senza il faro offensivo a cui rivolgersi nei momenti clou la rimonta varesina è stata ad un passo dall’essere portata a termine. Palle perse a ciclo continuo e soluzioni offensive poco produttive hanno portato solo 16 punti nella ripresa per coach Ferri che ha avuto le lunghe Gallani e Buzzi in ombra, Bottari e Biasion in confusione contro l’aggressività di Moretti e compagne trovando però in Cassani e Bonadeo le risorse per rivincere una parta già quasi persa.
Varese ha mostrato le due facce della medaglia stagionale: primo tempo con prestazione da squadra che non vede l’ora di arrivare a fine stagione, seconda frazione da squadra di medio alta classifica. Due squadre al bivio che devono trovare nuovi equilibri e certezze per garantirsi un girone di ritorno all’altezza degli obiettivi stagionali".

- La lotta per il quinto posto si fa interessante. C'è Albino che pur soffrendo passa a Melzo. Dove il cambio di allenatore stava per coincidere con un'impresa, alla fine però solo sfiorata.
 
"Albino riesce a contenere la voglia di abbandonare la scomoda posizione di ultima in classifica di Melzo al termine di 40 minuti ad alta intensità agonistica. Le orobiche, trascinate da Torri in versione... Armoni Brooks, dopo un avvio brillante hanno subito il ritorno delle padrone di casa che, anche grazie ad un provvidenziale passaggio alla difesa a zona, hanno poi tenuto testa alla quinta forza del campionato fino al break decisivo avvenuto dalla lunetta.
Il cambio di coach sembra avere portato, almeno per il momento, beneficio alle melzesi che hanno avuto una distribuzione dei punti più omogenea rispetto ai turni precedenti e non sono più sembrate Bonomi dipendenti pur confermando lacune evidenti in fase di costruzione del gioco. Albino si conferma formazione coriacea e, nonostante le difficoltà contro la zona già palesate in altre occasione, in particolare nel match pre sosta contro Vittuone, porta a casa due punti che valgono moltissimo in ottica playoff.

- Per il quinto posto occhio anche a Vittuone, forse sottovalutata. In modo simile a Melzo, Robbiano manca di poco il colpo che avrebbe rianimato le sue speranze.

"Vittuone si conferma in grandissima crescita avendo ragione di una combattiva Robbiano al termine di un match che ha cambiato più volte padrone. Coach Zecchini ha avuto moltissimo, come al solito, dal trio delle meraviglie Rossi, Corbetta e Pratelli ma non si può dimenticare l’apporto di Cagner sotto le plance e l’uno-due dall'arco di Rocca che ha permesso a Vittuone di operare il riaggancio a cavallo del ultimo quarto di gioco dopo il +11 delle padrone di casa. 
Per Robbiano buona prova di Beccaria e Sforza con lampi in avvio da parte di Spreafico e una Sansottera in crescita ma, in generale, una prova che dimostra la qualità del roster a disposizione di coach Borghesi. Per Vittuone si spalancano le porte del paradiso cestistico (playoff) mentre per Robbiano sono pericolosamente aperte quelle dell’inferno (retrocessione diretta) e l’impressione è che molto dipenderà dal prossimo turno di campionato in trasferta a Pontevico".
 
- Pontevico che, intanto, non riesce a invertire dopo la sosta il trend negativo che era in atto a dicembre. Per contro, il San Gabriele cresce e si avvicina alla zona-salvezza diretta.
 
"San Gabriele ha avvicinato il gruppone di centro classifica avendo ragione al PalaGiordani di un Pontevico in caduta libera. Le milanesi, trascinate da Baiardo, hanno resistito ai tentativi di fuga delle bassaiole bresciane, che hanno avuto molto da Bevolo e Faroni, e nel finale grazie a due giocate di Pagani, fino a quel momento molto in ombra, e alla verve sui due lati del campo di Gorobica hanno inferto il break decisivo alle ragazze di coach Doldi apparse completamente prive di energie nel momento decisivo del match. 
Le assenze pesanti di Codolo e Pinardi hanno condizionato sicuramente la prestazione di Pontevico che deve fare i conti con un roster davvero cortissimo ma la sensazione è di una squadra senza lucidità e con pochi punti di riferimento specie se, come domenica, il faro De Cristofaro si innervosisce e cade in forzatura continua nel tiro dalla lunga distanza. Coach Zappetti può sorridere nonostante il perdurare dell’assenza di Comaschi e una prova per 35 minuti incolore di Pagani, con Baiardo che ha letteralmente trascinato le giovani compagne (che peraltro in larga misura allena in u17) dove ha spiccato la prova di Gorobica che in coppia con Rossi ha dato un decisivo contributo alla vittoria.



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