martedì 17 febbraio 2026

B: recap (19°t.) con P. Fassina - Varese & Geas stendono Caru & Cane; Robbiano danna Melzo; derby al BFM. La formula delle finali nazionali

La morsa difensiva delle giovani-Geas sull'ex di turno Bonadeo (foto E.Gallo)


RISULTATI
Opsa Bresso-Vittuone 49-51
Crema-Mecc. Fantini Pontevico 75-50
Robbiano-Melzo 82-53
Geas Academy-Canegrate 79-56
Edelweiss Albino-AS Medical Usmate 60-65
Varese-BlackIron Carugate 61-53
S. Gabriele Milano-1A Classe BFM Milano 55-70

CLASSIFICA
Carugate 34; Canegrate, Usmate 30; Crema 28; Geas Academy 22; Varese, Vittuone 18; BFMAlbino 16Pontevico, S. Gabriele 14; Opsa 12; Robbiano 10; Melzo 4.

Formula:
26 giornate - prime 8 ai playoff; 9° posto: salvezza diretta; 10°-13° posto: playout; ultimo posto: retrocessione diretta


Un'entrata "vigorosa" di Discacciati su Baiardo nel derby milanese

- Coach Paolo Fassina, ti intercettiamo mentre sei di nuovo in partenza per le gare olimpiche: ma prima dell'analisi della giornata c'è l'ultima news da commentare. E' ufficiale la nuova formula delle finali nazionali: concentramento unico da 16 squadre, 4 gironi poi semifinali e finali, tutto in una settimana, dall'8 al 14 giugno in Friuli. Ne riparleremo con più calma, ma a caldo cosa ne pensi?

"Formula impegnativa, servono roster profondi per arrivare in fondo: rotazioni vere per gestire atlete che, a parte eccezioni, non sono professioniste. Servirà una programmazione atletica di alto livello di almeno 5 settimane. Tralascio la questione dei costi e delle ferie da prendere per chi lavora... Vedremo come si adatterà il calendario delle fasi finali lombarde; il tempo per programmare c'è"

- E veniamo al campionato. Altra giornata per nulla noiosa, tra sorprese e scontri diretti.

"Direi che a 7 giornate dalla fine abbiamo i primi verdetti, anche se non matematici: 1) sarà Melzo una delle tre squadre che retrocederanno in serie C 2) le prime 5 squadre nella griglia playoff, non necessariamente nell’ordine seguente, saranno Carugate, Canegrate, Usmate, Crema e Geas. 
Melzo ha definitivamente perso ogni speranza di agganciare la zona playout confermando quanto previsto ad inizio stagione: organico insufficiente per la categoria. Le "big 4" hanno, tra alti e bassi dovuti principalmente ad infortuni, mantenuto le posizioni a cui erano accreditate a settembre, mentre la sorpresa, in positivo, viene da Geas Academy che ha impresso ritmi e continuità nei match ad un livello tale da superare il gap di ‘marciapiede’ tattico e di esperienza di gioco nei confronti di molte avversarie".

- Con l'analisi delle partite iniziamo proprio dalla vittoria, anzi dal dominio, del Geas su Canegrate.

"Le Bulldog cedono il passo di fronte all’uragano Geas Academy subendone i ritmi, offensivi e difensivi. Le rossonere, nonostante l’impossibilità di scendere in campo di Rovello, Trezzi e Bettoni e quella in corsa di Appetiti, chiudono i conti nel terzo periodo per poi gestire il divario mostrando l’abituale coralità pur accorciando, per necessità, le rotazioni e mettendo in mostra le doti balistiche di Tibaldi e la versatilità di Magni. 
Per coach Ferri il tentativo di appoggiare il gioco internamente e di gestire i ritmi ha funzionato solo per poco tempo: le esterne altomilanesi non sono riuscite a mantenere la lucidità e a poco sono valsi i tentativi di cambiare inerzia dalla panchina. Geas si avvicina al galoppo ai playoff, che affronterà dando un occhio più ravvicinato al campionato U19 che entrerà nel vivo delle fasi interregionali, mentre per Canegrate è necessario resettare e ritrovare energie in vista del big match di domenica prossima contro Usmate".

- E cade addirittura la leader Carugate, per la prima volta nel 2026, per mano di Varese.

"La sconfitta esterna della tuttora capolista contro Varese sorprende ma fino ad un certo punto: occorre sottolineare come il campionato sia nel pieno della fase ‘caldissima’ dove ogni match non è affatto scontato e le differenze di classifica tendono a diminuire per le motivazioni insite in ogni partita. Si poteva pensare che il mancato rientro di Caruso, oltre a non allungare le rotazioni per coach Fabrizio, impedisse a Varese di arginare la forza della capolista sotto canestro senza scoprirsi nel lavoro difensivo sulle temute esterne di coach Stibiel. E invece, la fiducia proveniente dal lavoro difensivo, con Albanelli tenuta ai minimi realizzativi, ha aperto le porte al diluvio di tiri dalla lunga distanza andati a segno e, con la sola Usuelli in doppia cifra per le ospiti, ha portato due punti forse decisivi per i playoff in casa varesina. Per Carugate nulla cambia perché una giornata storta può sempre capitare soprattutto se, in fondo al percorso, si intravvede il ritorno in campo di Missanelli".


Usmate sorride dopo aver rischiato ad Albino

- Si riavvicinano quindi alla vetta le altre due "top 4", che hanno vinto.

"Crema aggira con relativa facilità lo scoglio Pontevico e riprende la marcia verso i playoff. L’assenza di Codolo (voci di corridoio ritengono terminata l’esperienza a Pontevico per la giovane friulana) tra le ospiti ha facilitato il compito delle cremasche che hanno ritrovato la Kotnis di inizio stagione, ex di lusso, dominando il confronto sotto canestro oltre che facendo leva sulle rotazioni di maggiore qualità del roster a disposizione di coach Bacchini. Una vittoria che è maturata nel secondo tempo grazie allo strappo operato dalla lunga polacca in collaborazione con Guerrini a cui le bresciane non hanno saputo reagire. 
Per Crema un necessario passo in avanti in vista della volata di fine regular season mentre per coach Doldi la buona notizia viene dalla conferma di Bernardelli come realizzatrice e del trio Faroni/Bevolo/De Cristoforo come pacchetto di giocatrici affidabili, quella negativa dall’assenza, decisiva, di Codolo e dalla conferma della difficoltà di tenuta nel corso del match. Si profila un intervento sul mercato per bassaiole per provare ad agganciare in extremis il treno playoff".

- E poi c'è Usmate che prima domina, poi rischia ma passa ad Albino.

"Usmate riaggancia il 2° posto nonostante l’assenza di Mariani e l’impossibilità di scendere in campo di Minelli e Milani. L’avvio sprint delle brianzole ha illuso che il match fosse in discesa sottovalutando la capacità di reazione delle bergamasche che sono risalite dal meno 19 di metà match fino a giocarsela nei minuti finali. Le gialloblu, molto ‘fallose’ dalla linea della carità, hanno avuto apporto omogeneo, in termini di punti, dal quartetto De Gianni, Ruisi, Gatti e Beretta mentre per Albino molto bene Torri con Bagini, Birolini e Della Torre a supporto. 
Per Usmate buoni segnali ma necessita il recupero delle assenti per garantire a coach De Sena maggiore qualità e rotazioni più efficaci mentre Albino si avvicina pericolosamente alla zona playout. Per coach Allanda diventa importante mantenere alto il morale della che deve ripartire dalla seconda parte del match, in linea con quanto mostrato il girone d’andata, per ritrovare i due punti".

- C'erano anche tre importanti scontri diretti. Partiamo del derby di Milano-olimpica: volano le Poiane del BFM sulle Tigri del Sanga.

"BFM chiude tutto già nel primo quarto rifilando alle avversarie un gap che le ragazze di coach Zappetti non sono mai riuscite a colmare se non parzialmente, nell’ultimo quarto, rimontando dal -24 al -15 finale. Nonostante coach Da Ros non sia riuscita a schierare il neo acquisto Sartori arrivata in settimana da Bresso, Zumaglini e compagne si sono subito assicurate la posta in gioco. Bene Pastori e Carmeli nell’avvio fulminante BFM in un match giocato con grande intensità sfruttando la propria fisicità con cambi difensivi aggressivi che hanno fortemente limitato l’ex Pagani e Baiardo, principali punti di riferimento offensivi delle padrone di casa. 
Per BFM una vittoria importante nella volata lunga per i playoff che porta oltretutto sul 2-0 negli scontri diretti Cestari e compagne mentre San Gabriele sembra avere davanti un calendario difficile che sembra non lasciare troppe speranze di evitare la lotta playout".

- Cruciale era la sfida-salvezza: Robbiano travolge Melzo e scava 6 punti tra sé e la rivale.

"Robbiano si assicura virtualmente i playout dilagando contro Melzo nello scontro diretto tra ultima e penultima della graduatoria. Non solo è arrivata la vittoria ma è stata anche ribaltata la differenza canestri e quindi a sette giornate dal termine Melzo ha il compito quasi impossibile di vincere almeno 4 match in più rispetto alle robbianesi. Vittoria netta per coach Canosa che dopo un primo quarto equilibrato trova da Beccaria, Sforza, Foschini, Germani e Spreafico ben cinque giocatrici capaci di andare in doppia cifra ed assicurare i due punti alle padrone di casa. 
Troppo arrendevoli le melzesi con Grassi top scorer in un contesto dove le sorelle Bonomi non riescono ad incidere per le sorti della propria squadra. Il compito per coach Pentrella e per le sue ragazze è, d’ora in avanti, onorare il campionato e lasciare una buona impressione nonostante la retrocessione mentre per le Barlassina e compagne di provare a migliorare la propria posizione playout, sognando, perché no, l’agognata nona posizione in classifica di regular season".

- E chiudiamo con Vittuone che stenta ma poi infilza l'Opsa in rimonta.

"Vittuone si aggiudica l’importante confronto esterno che la opponeva a Bresso alimentando le speranze di una post season in direzione playoff. Decisivo per le sorti del match l’ultimo quarto in cui le ragazze allenate da coach Zecchini hanno chiuso a doppia mandata la via del proprio canestro impedendo alle bressesi di capitalizzare il mini vantaggio accumulato nei primi 30 minuti di gioco. Come accade sovente, alle padrone di casa si è spenta la luce offensiva per un intero quarto e, totalizzando solo 4 punti nell’ultimo periodo, il referto rosa è approdato a Vittuone.
Rossi, Corbetta e Agazzi hanno trascinato alla vittoria le compagne mentre Bresso ha avuto buon impatto da Vincenzi sotto canestro per le cui mani non è passato il decisivo pallone per il possibile overtime. Le altomilanesi vincono uno scontro diretto importante mentre Bresso manca, ancora una volta, per pochissimo l’appuntamento con la vittoria e lo spauracchio playout, per coach Stefano Fassina, è sempre più vicino".




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