domenica 1 marzo 2026

A1: gamefocus 21°t. (1) - Schio non regala nulla, Geas regge solo a tratti

Osazuwa, nota lieta per il Geas (foto N.Castelli)

Schio - Geas Sesto S.G.  79-54 (17-15, 41-25, 60-43)
GEAS: Moore 4 (2/9 al tiro), Conti 7 (2/5 da 2, 1/5 da 3), Kacerik 3 (1/3 da 3), Scott 6 (2/3 da 2, 2/5 t.l.), Trucco 3 (1/3 al tiro), Ostoni, Osazuwa 12 (5/8 al tiro, 2/4 t.l.), Cancelli (0/1 da 3), Roumy 11 (1/3 da 2, 3/6 da 3), Attura 6 (3/8 al tiro), Cornelie 2 (1/5 da 2). All. Zanotti.
Cifre top:
Rimbalzi: Moore, Scott e Trucco 4
Assist: Scott 6
Valutazione: Scott 13, Osazuwa 11
Totali squadra: 16/38 da 2 (42%), 6/21 da 3 (29%), 4/11 t.l. (36%); 6 r.off., 10 per., val. 51
SCHIO: Badiane 14, Zandalasini e Laksa 11
Totali squadra: 25/43 da 2 (58%), 7/17 da 3 (41%), 8/9 t.l. (89%); 6 r.off., 10 per., val. 105

La speranza, molto vaga, per il Geas, era che Schio avesse testa e gambe alla serie di Eurolega in corso contro Venezia. Così non è stato: la capolista completa una stagione regolare perfetta da 20 "W" su 20 (ha già giocato in anticipo l'ultimo turno).
Ma le rossonere non hanno fatto molto (salvo a sprazzi) per rovesciare il pronostico, anche se con ogni probabilità avrebbero perso comunque. Ora alle sestesi servirà una caduta della concorrente Derthona nelle ultime due giornate per mantenere il 4° posto e quindi il fattore-campo nel primo turno di playoff.

Torna Moore dopo due gare d'assenza; il Geas duella alla pari nel 1° quarto, anche con qualche vantaggio, alla fine sotto di 2.
Ma nel secondo si crea già il divario decisivo: Schio va all'intervallo sul +16.

A inizio ripresa una nuova spallata (9-0) di Zandalasini e compagne scava un fosso ancora più profondo (56-33 al 27'); poi si mette in luce Osazuwa che con una serie di giocate notevoli fra 3° e 4° periodo, insieme a Roumy, dimezza lo svantaggio (62-50 al 32'). 
Schio però risponde "da par suo" e con un 12-0 spegne definitivamente le luci.

Momento chiave: sono stati tre i break di Schio in vari momenti della gara, ma quello più importante è stato nel secondo, quando le tricolori, oltre a segnare con martellante regolarità da sotto come hanno fatto per tutta la partita (alla fine 42 punti in area contro 20 per le rossonere), hanno aperto il fuoco dall'arco con 4 triple e sfruttato anche qualche contropiede. Con fin troppa facilità.





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