martedì 10 marzo 2026

B: recap (22°t.) con P. Fassina - Mimose per Albino, Ponte, Varese e le "top 4". Altri infortuni

BFM e Pontevico (due delle 4 squadre allenate da una donna) con le mimose dell'8 marzo


RISULTATI
BlackIron Carugate-Vittuone 65-53
Robbiano-Varese 47-67
Crema-Opsa Bresso 73-56
Edelweiss Albino-Geas Academy 71-65
Melzo-AS Medical Usmate 39-69
S. Gabriele Milano-Canegrate 48-58
1A Classe BFM Milano-Mecc. Fantini Pontevico 52-70

CLASSIFICA
Carugate 40; Usmate, Crema, Canegrate 34; Geas Academy 26; Varese, Vittuone, Albino 20; Pontevico, BFM 18; S. Gabriele 16; Opsa 14; Robbiano 10; Melzo 4.

Formula:
26 giornate - prime 8 ai playoff; 9° posto: salvezza diretta; 10°-13° posto: playout; ultimo posto: retrocessione diretta

Lalla Meroni intervistata dopo Carugate-Vittuone, anche lei con le mimose


- Coach Paolo Fassina: cominciamo con una panoramica della situazione a 4 giornate dalla fine. 

"Nessun passo falso per le big 4 che continuano la loro marcia di avvicinamento ai playoff, andando oltre le proprie difficoltà contingenti. L’attenzione di Crema, Usmate e Canegrate si limiterà al posizionamento dietro la capolista indiscussa Carugate mentre alle loro spalle si ferma la marcia del Geas che però non vede messo in discussione il proprio quinto posto, anche se potrebbe confermarsi l’intenzione di preservare alcune giocatrici in previsione delle partite giovanili e proseguire l’inserimento graduale di Minora e De Lise, che comporterà adeguamenti tattici e nuovi equilibri da trovare, non semplici, per coach Pirola. 
La bagarre per accedere ai playoff, in posizione neutra (la nona) o per posizionarsi al meglio nella griglia playout si fa adesso davvero incandescente con la sola Robbiano (quasi) sicura del quindicesimo posto e Melzo ad una settimana di distanza dalla retrocessione matematica".

- Si registra purtroppo un'altra tornata di infortuni, vittime di turno Rizzo, Biasion e la giovane Dicò, anche se dovrebbero essere meno gravi di quelli che hanno chiuso la stagione di parecchie giocatrici nei mesi scorsi.

"Gli infortuni saranno, come sempre, protagonisti nella fase finale del torneo. Certamente gli esercizi di prevenzione, sempre più entrati nella cultura cestistica, sono importanti ma la riduzione del rischio non li elimina del tutto e i colpi fortuiti con le conseguenze che portano non sono eludibili e preventivabili. Chi ha un roster profondo può cercare soluzioni alternative, sia offensive che difensive, ma spesso, alzandosi il livello agonistico e di pressione mentale, questo non basta. 
Basti pensare all’assenza nella scorsa stagione di Usuelli nella 'final 4' regionale per capire quanto possono incidere gli infortuni nelle fasi decisive del torneo. Ancora più difficile è dovere trovare equilibri se l’infortunio accade in gara 2 o gara 3 di una serie. Ci si augura comunque che nessuna squadra e nessuna atleta sia costretta ai box nella fase più calda della stagione per assicurare equità competitiva e dare continuità a quanto mostrato nei mesi precedenti ma non resta altro che incrociare le dita".

 - Passiamo all'analisi delle singole partite. Non è stata una giornata di sorprese ma una lo è, anche se non clamorosa: Albino che ferma la corsa del Geas dopo 6 vittorie.
 
"Sì, Geas interrompe la lunga striscia positiva tornando a mani vuote dall’insidiosa trasferta ad Albino ma mantiene il vantaggio di 6 punti rispetto alle dirette inseguitrici per la quinta posizione in classifica. Partita fotocopia dell’andata per quanto riguarda ritmi e attitudini tattiche con Albino che sfrutta la scelta delle ospiti di non utilizzare Magni e Connelli in vista degli impegni dei campionati giovanili e la cui assenza non è stata compensata da Ostoni e dalla coppia rientrante Minora-De Lise, entrambe impiegate per pochissimi minuti. 
Difesa aggressiva, molti palloni persi, break e contro break fino all’allungo finale delle orobiche che hanno avuto molto dalle ali forti Della Corte e Torri mentre le sestesi hanno avuto Ostoni altalenante, Tibaldi positiva sotto il profilo realizzativo ma con Poma e Trezzi non sempre in controllo del gioco. Coach Allanda ritrova aperta la via dei playoff mentre coach Pirola ha un mese davanti per reinserire le sue due lunghe e gestire gli impegni delle sue ragazze tra senior, u17 e nazionali varie".

- L'altra partita più attesa, per il peso specifico sulla stagione di entrambe, era lo scontro diretto fra BFM e Pontevico.

"Pontevico sbanca il PalaIseo confermandosi in grande crescita appaiando (ma scavalcando grazie al 2-0 negli scontri diretti) al 9° posto il BFM che non riesce a trovare continuità e resta nella zona grigia a cavallo tra playoff e playout. 
Il fattore Scarsi ha inciso pesantemente sul match facendo la differenza sui due lati del campo permettendo a De Cristofaro e compagne di potere sfruttare le attenzioni prestate al centro ex MBS per avere spazio dal perimetro e per le incursioni al ferro. Coach Doldi ha adesso a disposizione un roster di grande qualità nel quintetto e di cambi appena sufficienti e se dovesse raggiungere a fine regular season un posto tra le prime 8 diventa una mina vagante per tutte le avversarie. Nel frattempo ha inserito Sara Rossini che stava segnando 19 punti di media in Promozione a Sustinente.
La squadra di coach Da Ros non è riuscita a mettere fuori gioco le pedine avversarie, difensivamente o caricandole di falli, e ha pagato la giornata non eccelsa dal punto di vista balistico delle sue esterne crollando sotto i colpi bresciani in un ultimo quarto in cui le milanesi hanno concesso 25 punti. Zumaglini e compagne continuano ad essere... poco continue (perdonate il bisticcio di parole) e non riescono a mettere sul parquet una pallacanestro equilibrata. Per BFM la sfida è di compattarsi, e trovare nella difesa il fattore decisivo perché affidarsi alle percentuali dall’arco o agli estri offensivi potrebbe, nella bagarre degli ultimi turni, non bastare per evitare la roulette dei playout".

Marta Scarsi (a sin.) ha vinto il duello con Matilde Cassani (a des.) in BFM-Pontevico


- Sempre nella corsa ai playoff/salvezza diretta, passo avanti per Varese che non trema a Robbiano.

"Varese tiene accesa la sua speranza-playoff consegnando Robbiano agli ormai ineludibili playout. Difesa aggressiva, contropiedi e buone percentuali realizzative hanno consentito alle varesine di avere ragione delle avversarie, scavando già nel primo quarto un solco mai più colmato. Con Moretti a dare la carica, assecondata da Rossini, Mainini e Perini e con Tajè e Caruso a dare sostanza vicino a canestro, coach Fabrizio ha potuto mostrare tutto il repertorio identitario della propria squadra approfittando della mancanza di lucidità delle padrone di casa in evidente difficoltà contro l’aggressività delle varesine. 
L’esordiente coach Canosa ha il compito di trovare, nel mese che separa Robbiano dai playout, le parole ed i consigli tattici adeguati per dare fiducia alle sue giocatrici che nella bagarre dovranno esprimere una pallacanestro agonisticamente adeguata, compito complicato ma non impossibile anche se il ricordo della retrocessione nella scorsa stagione è ancora vivo nelle brianzole".

- Nelle altre 4 partite, come ricordavi in avvio, percorso netto per le "big". A cominciare da Carugate che non ha avuto vita facile con Vittuone

"Carugate viene fuori nell'ultimo quarto, attingendo alla propria capacità di trovare protagoniste offensive in base alle forze disponibili, con Meroni, Monti e Grassia a fornire punti e rimbalzi con Usuelli più in versione "all around" che realizzatrice e Albanelli al rientro ma sicuramente non al top della condizione. Con l’infortunio di Rizzo le rotazioni per coach Stibiel diventano problematiche nel settore esterne e i tempi di recupero di Missanelli e della stessa Rizzo fondamentali per il prosieguo stagionale. 
Vittuone ha condotto il match per le prime tre frazioni mettendo in mostra la consueta difesa aggressiva e trovando in Pratelli il terminale offensivo a cui affidarsi ma ha ceduto in dirittura d’arrivo sotto i colpi della coppia Usuelli/Meroni che hanno realizzato 22 dei 27 punti del parziale dell’ultimo quarto di gioco. L’impressione lasciata dal Baskettiamo è stata positiva e ritengo che, al termine della regular season, la posizione numero 6 sarà occupata da Rossi e compagne".

- Ha dovuto sudare a lieto fine anche Canegrate contro un S. Gabriele affamato di punti.

"Canegrate conferma di essere particolarmente resistente alle sfortune derivanti dagli infortuni e di riuscire a fare fronte alle difficoltà di trovare una nuova identità offensiva battendo in un match molto combattuto un San Gabriele che mostra ancora una volta di attraversare un periodo decisamente positivo. 
Coach Ferri, che ha perso nel primo tempo Biasion per infortunio, ha avuto ottimo impatto dagli acquisti invernali Lisoni e Bevilacqua, utili nella scelta tattica di cambiare sui blocchi, mentre Gallani e Buzzi nei minuti concessi hanno reso sotto le aspettative specialmente se si considera l’assenza tra le milanesi di Gorobica. 
Coach Zappetti ha il rammarico di non avere trovato continuità offensiva dopo un primo tempo in cui la coppia Baiardo/Pagani ha imperversato ma ha ritrovato, seppure per brevi momenti, Di Domenico, reduce da una lunga assenza, che può essere utile nella probabile serie playout". 

- Ha avuto meno problemi, invece, Crema con l'Opsa.

"Crema si aggiudica la posta in palio contro Bresso sfruttando il proprio avvio sprint che è coinciso con il consueto quarto a fari spenti in fase realizzativa di Quaroni e compagne, stavolta capitato nel primo. A coach Bacchini è bastato gestire con oculatezza il minutaggio delle sue protagoniste sfruttando la giornata-top di Pappalardo e il buon apporto di Severgnini, Radaelli ed Occhiato per avere ragione delle milanesi che, peraltro, hanno perso per infortunio nel corso della partita Dicò. 
Per coach Fassina non tutto è da buttare: Stilo e Zucchetti hanno dato un buon segnale ma è mancata la produzione offensiva di Pusca e, in generale, non sembra essere stato ancora trovato il modo di coinvolgere Vincenzi sotto il canestro avversario. Per Crema il calendario sembra potere dare l’occasione di fare en plein mentre Bresso è indiziata fortemente per disputare i playout, ma la settimana di stop coincidente con la convocazione di Dicò per la rappresentativa Next Gen può consentire alle milanesi di preparare al meglio lo scontro contro BFM che può risultare decisivo".
 
- E chiudiamo con Usmate che ha dominato a Melzo.

"Usmate risolve senza problemi la pratica Melzo chiudendo a doppia mandata la strada per il canestro alle padrone di casa nei due quarti centrali del match. La notizia della conclusione anticipata della stagione di Mariani (anche se ormai era nell'aria) priva coach De Sena di un’affidabile tiratrice dalla distanza ma ritengo che le brianzole dovranno fare affidamento sulla difesa più che sulle prestazioni balistiche delle singole per arrivare fino in fondo e giocarsi gli spareggi interregionali. Qualcosa di buono si è visto, in questa direzione, nel match contro Melzo ma il divario tecnico e l’arrendevolezza delle padrone di casa abbassano di molto il valore della partita come test affidabile di una possibile tendenza tattica". 





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