mercoledì 29 aprile 2026

B: recap (playoff & playout G2) con P. Fassina - Usmate, Cane & Crema in semi. Scendono Robbiano e Sanga. In bilico Caru-Vittu

Canegrate esulta, Varese a terra: immagine simbolo delle emozioni di gara-2 (foto A. Buffoni)


PLAYOFF (al meglio delle 3 gare)
Vittuone-BlackIron Carugate 53-51 [serie 1-1] 
1A Classe BFM Milano-AS Medical Usmate 38-69 [serie 0-2]
Varese-Canegrate 55-57 [serie 0-2]
Geas Academy-Crema 55-71 [serie 0-2]

SEMIFINALI: Usmate-Canegrate; vincente Caru/Vittu vs Crema


PLAYOUT (al meglio delle 3 gare)
Robbiano-Pontevico 58-66 [serie 0-2]
S. Gabriele Milano-Opsa Bresso 63-85 [serie 0-2]

Le perdenti delle serie retrocedono in C

Capra e Osmetti in gara-2 tra BFM e Usmate

- Coach Paolo Fassina, la prima notizia è che abbiamo già tre semifinaliste e le due retrocesse; la seconda notizia è che l'unica partita del prossimo weekend sarà quella che meno ci aspettavamo di avere, e cioè la decisiva gara-3 fra la n°1 e la n°8 del tabellone playoff. Perché Vittuone, 12 vinte e 14 perse in stagione regolare, ha battuto Carugate, 24-2 di bilancio...

"Sì, proprio l’incrocio fra la testa di serie numero 1 e la numero 8 ha determinato l'unico sovvertimento dei pronostici, avvenuto al termine di una gara equilibrata e che meritatamente porta a gara 3 l’esito del turno. Vittuone è riuscita a inaridire la fonte del gioco avversaria grazie all’aggressività difensiva e trovando poi in Agazzi la 'matadora' che ha scardinato la difesa carugatese. Trovare in singola cifra nella stessa partita il trio Usuelli/Albanelli/Missanelli non credo sia mai successo in regular season ed è merito di coach Zecchini e delle sue ragazze avere trovato energia, determinazione e lucidità tattica per arginare l’attacco avversario e ‘cavalcare’ la protagonista offensiva di giornata. Per coach Stibiel un passaggio a vuoto da analizzare senza ansia ma contestualizzandolo nel clima playoff e cercando i correttivi tattici e agonistici necessari per evitare la clamorosa eliminazione. Il risultato è aperto e sarà un bel confronto da seguire con attenzione".

- Prima delle altre serie-playoff parliamo dei playout, perché si è completato il quadro delle retrocesse. (Da notare che, considerando anche Melzo, scendono tre squadre che avevano guadagnato la categoria non sul campo ma per ripescaggio o ammissione dal basso.) Di nuovo combattuta gara-2 fra Robbiano e Pontevico, ma di nuovo le bresciane hanno avuto la meglio.

"Robbiano lotta fino al termine mostrando, ancora una volta, i propri limiti ma anche il fatto che poteva occupare una posizione migliore in classifica. Per le bresciane è, a sorpresa, Bernardelli la protagonista offensiva di giornata, ben coadiuvata da De Cristofaro e Bevolo che si sono caricate sulle spalle il peso offensivo del match in una giornata in cui Scarsi è stata ben contenuta, mentre Di Giorgio si conferma protagonista nei momenti clou. 
Robbiano, alla seconda retrocessione consecutiva, ha affrontato la peggiore avversaria possibile (squadra da playoff) e ha cercato di colmare il gap al meglio offrendo una prestazione che alimenta i rimpianti su quello che poteva essere e non è stato".

- Ha avuto poca storia invece l'altra serie. Partivano da pari punti in classifica, ma l'Opsa ha archiviato la pratica con due vittorie secche sul S. Gabriele.

"Bresso trova la salvezza sconfiggendo molto nettamente San Gabriele che non è riuscita a calarsi con la giusta intensità agonistica nel clima playout. Gli 85 punti segnati in trasferta dall'Opsa sono il chiaro segnale di quanto accaduto sul parquet del PalaGiordani con le milanesi che hanno resistito per metà gara, alternando senza grande successo le difese, per poi alzare bandiera bianca subendo un parziale di 0-17 davvero significativo. 
Dove iniziano i meriti di una squadra e i demeriti dell’altra è difficile da dirsi ma quello che è sicuro è che Trianti e compagne hanno nettamente meritato il risultato conseguito nel doppio confronto trovando in gara 2 risorse dalla panchina (su tutte Zucchetti) e confermando la qualità dell’asse Quaroni/Dicò/Vincenzi. 
Per San Gabriele il rammarico di non avere trovato la spinta necessaria nella fase decisiva stagionale in cui sono state troppe le differenze di rendimento tra un match e l’altro e alla coppia Baiardo/Pagani solo episodicamente le compagne hanno dato supporto. Gli infortuni di Comaschi e Gorobica e l’innesto inevitabilmente tardivo di Bozzoli e Di Domenico hanno contribuito in modo negativo all’esito finale che non deve però fare dimenticare le premesse iniziali e quanto di buono mostrato nel corso della stagione, utile per la crescita delle giovani di casa Sanga".

L'Opsa festeggia la salvezza
 
- Torniamo nell'altro... emisfero e cioè nei playoff, per parlare delle tre serie chiuse 2-0 per la meglio piazzata. Quella che ha offerto più emozioni in gara-2 è stata Varese-Canegrate.

"Canegrate e Varese hanno dato vita ad un match intenso che, come i precedenti incontri tra le due squadre, si è risolto sul filo di lana. Si tratta dell’ennesima conferma della capacità di Biasion e compagne di gestire al meglio le risorse mentali nei convulsi minuti finali trovando, ancora una volta, una vittoria con uno scarto contenuto. 
Onore al merito per Varese che con un organico a disposizione ridotto all’osso esprime un basket di grande agonismo e buona qualità e arriva ad un soffio da gara 3. Per Canegrate la buona notizia è la crescita di Re Fraschini e Bevilacqua che spesso viene preferita a Gallani per la sua maggiore duttilità mentre Varese mostra ancora una volta la verve della coppia Moretti/Rossini e alimenta, di nuovo, il dispiacere di non vedere più in campo, nella prossima stagione (se sarà confermata l'intenzione societaria dichiarata), un gruppo ben allenato e che gioca una pallacanestro concreta e convincente come atteggiamento mentale e tecnico".

- La serie che ci si aspettava più probabile ad andare alla terza partita era Crema-Geas. Invece in gara-2, dopo la vittoria di misura in casa, le cremasche hanno fatto sacco del PalaNat sestese.

"Crema chiude la serie in modo perentorio non lasciando scampo a Geas. Il match ‘dura’ solo 20 minuti per poi vedere le ospiti imporre la propria qualità e la propria esperienza fiaccando i tentativi delle rossonere anche grazie alla box and one proposta da coach Bacchini con Rossi in marcatura sulla temuta Ostoni. Con Kotnis ad imperversare nella metà campo avversaria, spalleggiata da Rizzi e con il solido apporto di Caccalanza e Pappalardo (ma anche delle varie Radaelli, Occhiato, Fossati e Severgnini), Poma e compagne alla lunga non sono riuscite a reggere il confronto anche a causa del non utilizzo di Magni e Trezzi. Geas ha lottato fino in fondo mostrando la crescita di De Lise e Minora ma le cremasche sono state più continue e ciniche meritando il passaggio del turno".

- Con poca storia nel suo complesso è stata la serie tra Usmate e BFM. Anzi, gara-2 è stata proprio un monologo delle brianzole.

"Usmate domina confermando la crescita dell’ultimo periodo e il raggiunto equilibrio tattico. Poco da dire perché il compito delle brianzole è stato ampiamente facilitato dalle milanesi che hanno affrontato l’impegno con eccessiva flemma e arrendevolezza rispetto al clima da post season. Coach De Sena trova importanti risposte da Ruisi e Capra sia in fase offensiva che difensiva e conferma il dominio in area colorata del proprio reparto interno. BFM mostra lampi di gioco con Discacciati e poco altro archiviando una stagione complessa con una prestazione non memorabile".

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