lunedì 18 maggio 2026

A2: gamefocus (finali G3) - Costa riconquista l'A1 davanti alla sua gente: la tempesta di triple stende Valdarno

Costa e il suo popolo esultano insieme dopo la consegna del trofeo (foto Dryeyeband)

CLV Limonta Costa  -  S.G. Valdarno 95-81 (15-27, 44-41, 68-53) // serie 2-1
COSTA: La Malfa ne, Cibinetto ne, Teder 16 (1/2 da 2, 4/8 da 3), Sanogo 3 (1/1 da 3), Moscarella 29 (9/12 da 2, 2/6 da 3, 5/8 t.l.), Lelli (0/2 al tiro), N'Guessan 13 (2/7 al tiro, 8/10 t.l.), Redaelli ne, Volpato 3 (1/3 da 3), Brossmann 18 (3/5 da 2, 2/5 da 3, 6/6 t.l.), Olandi 13 (0/2 da 2, 4/4 da 3). All. Bereziartua.
Cifre top:
Rimbalzi: Moscarella 11, Brossmann 10
Assist: Teder 8, Brossmann 5
Valutazione: Moscarella 36, Brossmann 30, N'Guessan 21
Totali squadra: 14/27 da 2 (52%), 15/32 da 3 (47%), 22/28 t.l. (79%); 7 r.off., 25 per., val. 108

VALDARNO: Bernardi 20, De Cassan 18, Ngamene 14
Totali squadra: 18/35 da 2 (51%), 8/28 da 3 (29%), 21/28 t.l. (75%); 16 r.off., 31 per., val. 86
N'Guessan nel super-duello con Bernardi


Così è il massimo, Costa. Riconquistare l'A1 dopo 4 anni, davanti al proprio pubblico, e con un'altra prestazione spettacolare che premia il grande lavoro della società e di coach Bereziartua nel costruire un basket fuori dagli schemi, in bilico tra equilibrio e follia, ma perfetto per esaltare le caratteristiche delle giocatrici a disposizione. Scommesse tutte vinte nonostante le perdite, ricordiamo, di due nazionali giovanili come Bernasconi già a inizio stagione e Cibinetto durante i playoff.

Una serie finale memorabile si chiude con una partita epica, durata due ore tonde. L'equilibrio si spezza quando Costa alza il suo livello a una quota dove Valdarno, alla pari per due quarti, non riesce più a seguirla. 
Marziana Moscarella: "doppia doppia" sfiorando il trentello, dopo 3 quarti aveva 7/7 da 2 più due triple. Fondamentali come sempre Brossmann-Teder-N'Guessan e il contributo delle giovani, stavolta in particolare Olandi (4/4 da 3 nel 2° tempo). 
Per Valdarno, brava la super-ex Bernardi  ma non determinante come in gara-2; fra le compagne qualche buona prova individuale e molto carattere di squadra, ma non poteva bastare contro una Costa che sul suo campo ha ritrovato le certezze smarrite nel blackout di mercoledì scorso in trasferta.

La cronaca. Si gioca sempre a viso aperto e ritmi alti, ma l'andamento è diverso dalle prime due gare, in cui Costa era scattata a fionda (con esiti finali opposti). Stavolta c'è equilibrio fino all'intervallo, anche se con un parziale di 12-0 la CLV-Limonta tenta la fuga nel 1° quarto (21-10 al 7'), venendo però ripresa dalle toscane con uno 0-7 all'inizio del secondo. 
Difese allungate, con raddoppi ben eseguiti, e anche qualche errore gratuito, provocano tante palle perse da entrambe le parti (alla fine 25 per Costa, addirittura 31 per Valdarno). Rispetto al solito, mancano alle Pantere il dominio a rimbalzo offensivo (anzi, ne prendono di più le avversarie) e, per un quarto e mezzo, le triple rapide: l'attacco si aggrappa alle lunghe, Moscarella e Brossmann (26 dei primi 34 punti della squadra), ma Valdarno mette la freccia (36-39 al 18').

Il finale del 2° quarto, con 3 triple a bersaglio per Costa (sulla sirena quella di Sanogo dall'angolo si arrampica sul ferro ed entra, "gasando" tutto l'ambiente) è l'anticipo di quello che succederà a inizio ripresa. Le scelte difensive di Valdarno cambiano: per chiudere le incursioni in area si scopre il perimetro, e allora scatta il bombardamento a tappeto. Sono 7 le triple a bersaglio per la CLV-Limonta nel solo 3° quarto, di cui 4 con Teder. Le toscane perdono irrimediabilmente contatto. All'inizio dell'ultimo periodo, Olandi e Moscarella ne mettono altre due dall'arco per il massimo vantaggio, +21 (83-62). 

Nel finale, da 88-70 al 35', tra stanchezza e tensione delle Pantere, e il massimo sforzo di Valdarno per non arrendersi, il parziale di 0-11 (con 5 liberi di fila sbagliati dalla CLV-Limonta) provoca qualche brivido, sull'88-81 a 1' dalla fine. Ma le ultime triple avversarie vanno sul ferro e il 7-0 di Costa nel minuto conclusivo è il semaforo verde per la festa.

Momento chiave: tutto il 3° quarto (33 punti per Costa) ma soprattutto gli ultimi 3 minuti, con un parziale di 12-4 che taglia le gambe a Valdarno, già costretta dalla precedente "spallata" delle Pantere a un faticoso tentativo di restare in partita.  

Nessun commento:

Posta un commento