martedì 12 maggio 2026

A2: recap + preview (finale & playout) - Costa, una per la gloria. Stars ancora in A, Giussano giù

Finalmente sorrisi Stars: è salvezza (foto M.Brioschi)


* PLAYOFF - FINALI (al meglio delle 3 gare)

gara-1
TABELLONE 1
Alpo-Faenza 73-59

TABELLONE 2 
CLV Limonta COSTA-S.G. Valdarno 95-72

gara-2
Valdarno-COSTA (mer. 13, 20.30)


* PLAYOUT - 2° TURNO (al meglio delle 3 gare)

TABELLONE 1 - gara-3
MILANO B. STARS-Autoc. Arese Foxes GIUSSANO 73-71 (serie 2-1)

Costa e la sua gente dopo l'esplosiva gara-1

- Ancora negli occhi la prestazione clamorosa in gara-1 (curiosità storica: è la prima vittoria nell'apertura delle sue 5 finali dal 2018 a oggi), Costa viaggia in Toscana per il secondo atto della serie-playoff per la promozione. 
Il "match-point" per tornare in A1 dopo 4 anni è sulla racchetta delle Pantere, che oltre al pubblico al seguito avranno il tifo a distanza di chi assisterà davanti al maxischermo nel palazzetto masnaghese. 
Le ragazze di Bereziartua saranno pronte a giocare una partita diversa dalla prima, perché difficilmente Valdarno, sul suo campo, subirà in modo così "brutale" i ritmi a mille all'ora, le triple a martello, i rimbalzi offensivi, gli assist-spettacolo che l'hanno travolta in gara-1 (se invece succede ancora, tanto meglio...). Ma N'Guessan e compagne hanno già dimostrato nella semifinale con Livorno (e non solo) di saper vincere anche quando non riescono a imporre fino in fondo il proprio gioco e a dominare dall'inizio.

- Dalla lotta per il paradiso a quella per evitare l'inferno. Va in archivio la stagione per quanto riguarda i playout: il derby lombardo salva Milano Stars e condanna le Foxes. Una serie appassionante fino all'ultimo, risolta dal canestro di Tibè dalla media distanza per il +4 a 10 secondi dalla fine di gara-3. 

- Più è sofferta, più è goduta: MBS fa bene a festeggiare perché ha rischiato davvero grosso, più di quanto si potesse immaginare dopo che i vari rinforzi in stagione avevano creato un roster che sul piano del talento e del "curriculum" delle giocatrici aveva da invidiare a pochissime squadre di A2. 
In realtà, però, tra infortuni e continui cambiamenti è stato impossibile trovare una continuità di lavoro che sfruttasse fino in fondo il potenziale. Si è perso l'iniziale bilanciamento fra "protagoniste" e "gregarie"; e forse sarebbe servito un allenatore più esperto nella gestione di veterane di spicco. 
Così le milanesi sono arrivate a doversi salvare negli ultimi secondi dell'ultima partita. E spalle al muro hanno messo, va riconosciuto, anche il carattere oltre al talento. Ottenuta la permanenza (mai scontata al debutto) si può ora costruire per crescere.

- Retrocede, invece, Giussano dopo 3 anni in A2: salvezza diretta, salvezza ai playout e ora retrocessione sono la china discendente di queste stagioni, in cui ha pesato (crediamo) anche il peregrinare fra Desio, Arese e Lissone.
Campionato sofferto, tra il doppio avvicendamento in panchina tra Sacchi e Fracassa (prima per motivi di salute del coach ex-Broni, poi per scelta societaria) e un indebolimento del roster con le partenze di Olajide e Nikolova solo in parte compensate dagli arrivi di Pollini e Buranella. 
In compenso la squadra ha sempre lottato in modo encomiabile, pur con i suoi limiti, pagando non solo le sconfitte ma anche l'aumento delle retrocessioni da 4 a 6. Un merito in più è l'aver valorizzato giocatrici che meriterebbero ora nuove occasioni in altre piazze di A2.

Valli e le Foxes sono arrivate vicinissime all'impresa

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