martedì 19 maggio 2026

B: recap (semif. G2) con P. Fassina - Carugate e Usmate, le due regine. Onore a Crema e Canegrate. Lilli Ferri saluta, Usuelli k.o.

Carugate festeggia dopo la sirena finale a Crema

PLAYOFF

Semifinali - gara-2
Crema-BlackIron Carugate 58-73 (serie 0-2)
Canegrate-AS Medical Usmate 54-63 (serie 0-2)

Finale regionale: Carugate-Usmate; entrambe qualificate al concentramento nazionale

Savini sfrutta un blocco di De Gianni per liberarsi di Cassani (foto D.Dianese)


- Coach Paolo Fassina, sono bastate due gare per eleggere le finaliste regionali, nonché le nostre rappresentanti nel concentramento nazionale di giugno. E sono le due squadre che più erano attese fin dall'inizio dell'anno (nel nostro sondaggio la maggioranza aveva previsto un 2-1 per Carugate e un 2-0 per Usmate, quasi esatto).

"Eh sì, i pronostici talvolta vengono rispettati. Le due migliori classificate della regular season passano alla fase interzonale con un 2-0 che ne sancisce la superiorità e le lancia alla conquista della A2".

- Analizziamo le singole partite. Carugate ha cambiato marcia nell'ultimo quarto dopo che Crema sembrava in grado di allungare la serie.

"Carugate ha schiantato la resistenza di una coriacea Crema nell’ultima frazione di gioco dopo avere ‘lavorato ai fianchi’ le padrone di casa che comunque per tre quarti di gara hanno giocato alla pari contro la capolista della regular season. La coppia Albanelli/Missanelli è stata mortifera dall’arco e le accelerazioni di Usuelli, sommate alla solidità di Grassia, Meroni, Monti e Rizzo, hanno completato il quadro vincente. 
Poco ha potuto coach Bacchini per arginare l’impatto fisico e la qualità tecnica delle brianzole nonostante il ritorno alla produzione offensiva di alto livello di Kotnis ben supportata da Rizzi. Invece Pappalardo, Rossi e Caccialanza non hanno prodotto quanto atteso e non è bastata la buona prova di Occhiato e Fossati per colmare il gap prestazionale.
Coach Stibiel ha avuto il merito di affrontare le trappole difensive di Crema coinvolgendo maggiormente le esterne oggetto di ‘attenzioni particolari’ da parte delle avversarie ma ha costruito la vittoria partendo da una difesa convincente per tutti i 40 minuti, che nel momento decisivo del match si è tramutata in extra possessi, contropiedi e transizioni offensive vincenti. Chapeau comunque per coach Bacchini e per le cremasche che hanno cercato di allungare la coperta, che si sapeva corta, e hanno dato battaglia agonistica fino alla fine".


- Combattuta anche l'altra sfida, ma con andamento diverso: Usmate è partita forte, Canegrate ha provato fino in fondo a rimontare ma non ha mai messo la freccia. 

"Usmate conferma il suo ‘magic moment’ sbancando il Knights Palace con una forza mentale che non sempre aveva esibito nel corso della regular season. Canegrate ha cercato di limitare la potenza di fuoco delle avversarie con buoni risultati ma ancora una volta la produzione offensiva è stata insufficiente e nel momento in cui l’inerzia del match poteva passare sul lato neroarancio non c’è stata la scintilla necessaria per invertire il flusso. 
Quattro giocatrici in doppia cifra testimoniano la qualità corale del gioco espresso dalle brianzole con Laube sempre più giocatrice chiave e Savini, Capra, Gatti e Moro a recitare la propria parte sul fronte offensivo secondo copione. Se proprio si vuole trovare un piccolo neo per coach De Sena, in vista dei prossimi impegni, occorre aumentare il contributo delle varie Ruisi, De Gianni e Beretta che è troppo esiguo per rappresentare un’alternativa tattica adeguata. In un periodo di incontri molto ravvicinati e in cui necessitano ampie rotazioni la partecipazione alla produzione offensiva di almeno 7/8 giocatrici è fondamentale e, in questo senso, l’innesto di Dell’Orto può rappresentare una valida aggiunta a patto di non incrinare gli equilibri faticosamente raggiunti. 
Per coach Ferri la conferma di avere lavorato molto bene nel tamponare con Lisoni e Bevilacqua le perdite per infortuni occorse in stagione ma con troppo pochi punti nelle mani per ambire al passaggio del turno. Il ritorno di Cassani agli standard abituali, la conferma di Bonadeo e Bevilacqua come terminali offensivi affidabili non sono bastati per arrivare a quota 60 punti realizzati anche se spunti apprezzabili sono arrivati soprattutto da Biasion e Gallani".


- Dobbiamo, però, commentare anche le notizie di inizio settimana: l'infortunio di Usuelli e la separazione tra Canegrate e coach Lilli Ferri.

"Il comunicato di Carugate parla di tempi di recupero ancora da stabilire per Usuelli, però la vedo dura almeno nell'immediato. Rischia di ripetersi la sua assenza dello scorso anno, purtroppo. Per quanto riguarda coach Ferri, il suo ciclo triennale sulla panchina altomilanese è giunto al termine senza la ciliegina sulla torta di un nuovo accesso alla fase interregionale, ma, per stare nella metafora gastronomica, il dolce è stato preparato con gli ingredienti e i tempi di esecuzione giusti; e Lilli ha il grandissimo merito di avere saputo far fronte alle difficoltà con grande spirito di adattamento e sagacia tattica".

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