mercoledì 21 ottobre 2026

B: recap (4°t.) con Lilli Ferri - I colpi di Albi & Galla accendono il campionato. Tris BFM, sblocco Vittu


Alla fine l'esperienza del BFM (qui Rossini) ha domato una Valma/Costa in crescita
 
PROGRAMMA
Geas Academy Sesto-Sider.Vi Cremonese 69-62
Mecc. Fantini Pontevico-BlackIron Carugate 40-56
M&A Real Estate Canegrate-Isotec Gallarate 51-57
BFM Milano-Starlight Valmadrera 73-70
Vittuone-Autovigano2 Opsa Bresso 67-46
Crema-Edelweiss Albino 58-59

CLASSIFICA: 
Carugate, Albino 8; Crema, Gallarate, BFM 6; Geas Academy 4; Pontevico, Cremonese, Vittuone, Opsa, Canegrate 2; Valmadrera 0.

FORMULA: 22 giornate; fasi successive da definire
 
 
 Chiara Gariboldi decisiva per Gallarate
 
  

- Coach Lilli Ferri: una quarta giornata che si è divertita a smentire pronostici. Albino che va a vincere a Crema. Gallarate idem in casa di Gallarate. C'è mancato poco che Valmadrera le imitasse col BFM. Sei sorpresa, o non troppo?

"I risultati scritti sulla carta non esistono, altrimenti avremmo competizioni scontate e noiose; il basket, invece, ci insegna che le gare vanno sempre giocate sul campo. E’ vero però che ognuno ha le proprie idee e pregiudizi: credo che nessuno avrebbe mai pensato di trovare Albino in cima alla classifica dopo 4 giornate, specialmente dopo aver già affrontato due formazioni etichettate come "big". 
In sintesi: razionalmente direi di no, non mi hanno sorpreso questi risultati. D'istinto, invece, un pizzico di sorpresa c'è, soprattutto per Valma che se l'è giocata alla pari con BFM. Al contrario, Albino e Gallarate, giocando sull'entusiasmo, potevano lasciar presagire quello che poi è successo. Tutto questo indica che il campionato potrà continuare ad offrire sorprese, che lo rendono più entusiasmante e divertente".

- Nell'analisi delle partite iniziamo da una delle sorprese, piccole o grosse che siano: il big match tra Crema e Albino.


"Era la sfida di cartello tra due formazioni a punteggio pieno. Alla vigilia, i favori del pronostico pendevano dalla parte di Crema, forte del fattore campo e di un roster strutturato da coach Bacchini per mettere sul parquet centimetri, esperienza e versatilità tattica su entrambi i lati del campo. Fattori che però non sono bastati a frenare la corsa di un'inarrestabile Albino. Pur prive di Birolini, Bagini e di Coach Allanda, le seriane hanno firmato il blitz della quarta giornata grazie a un’ottima chimica di squadra. A dettare i ritmi della manovra ci ha pensato Guerini, sul parquet per oltre 39 minuti e faro offensivo delle sue, ottimamente supportata dalle giocate di Azzola. 
La chiave tattica del match è stata la capacità delle orobiche di alternare con pazienza le soluzioni nel pitturato e sul perimetro: un ottimo movimento di palla che ha reso inefficaci le varie difese proposte da Crema. A completare l'opera ci ha pensato una precisione chirurgica dalla linea della carità, trasformatasi in una vera e propria sentenza per le padrone di casa: un glaciale 18/19 ai tiri liberi per Albino, contro un deficitario 12/20 di Crema che ha visto così sfumare imbattibilità e primato. Per Caccialanza e compagne si tratta di un passaggio a vuoto: le percentuali al tiro possono oscillare nell'arco di una stagione, ma lo spessore e il valore assoluto del roster non si discutono".

- E quindi è giusto considerare ufficialmente Albino tra le candidate ai piani alti, sull'arco della stagione?

"Per il momento questo avvio di campionato dimostra che ha un'identità tecnica e mentale ben definita e, come si dice da quelle parti, "l'ha ciapàt ol vigora"... 😁Se la squadra dimostrerà di non soffrire di vertigini d'alta classifica, potrà continuare a recitare un ruolo da assoluta protagonista".

- L'altro risultato che fa più parlare è quello del derby tra Canegrate e Gallarate: poteva essere aggancio in classifica, invece abbiamo le Bulldog a 1-3 e le Galle a 3-1. Il graffio delle "ex" sulle nero-arancio.


"Sfida avvincente soprattutto nei primi tre quarti grazie a un continuo botta e risposta e a minimi scarti nel punteggio. A fare da padrone, tuttavia, sono state le difese e l'inevitabile tensione per la posta in palio, fattori che hanno costretto gli attacchi a qualche palla persa di troppo e a diverse conclusioni forzate allo scadere dei ventiquattro secondi. 
Per le gallaratesi efficace la scelta iniziale di Palmieri in marcatura su Bonadeo; tuttavia, a scavare il solco principale ai danni della squadra di coach Paletti sono state le prestazioni di Palumbo e Gariboldi. Canegrate ha sofferto sotto i tabelloni, concedendo spesso secondi tiri agli avversari, mentre Gallarate ha saputo esprimere un gioco bidimensionale, trovando ottimi spunti sia sul perimetro con le esterne sia nel pitturato con le interne. 
Nel concitato finale punto a punto, nonostante la maggiore esperienza sulla carta delle padrone di casa, è stata Gallarate a gestire meglio i possessi decisivi e a congelare il pallone della vittoria. 
Soddisfazione per la presidentessa Zocchi con le sue Galle che si aggiudicano il derby e le confermano di aver allestito un roster competitivo per il ritorno in B. Sponda Canegrate, diversi grattacapi per l'entourage nero-arancio, chiamato a ritrovare al più presto il bandolo della matassa per far funzionare il gioco". 

Agazzi tra le protagoniste per Vittuone (foto E. Gallo) 
 
- Completiamo il tris delle sorprese con quella che non lo è nell'esito, dato che alla fine ha vinto il BFM (terza di fila), ma lo è nell'andamento, perché Valmadrera così competitiva non era prevedibile.

"Già, sulla carta era la partita più scontata del weekend e si è trasformata invece in una vera e propria battaglia, con Valma/Costa capace di far tremare le mura del Palalseo di Milano. Spinta dalle percentuali realizzative e dalla precisione chirurgica ai liberi e dalla lunga distanza di Barraco, Valma ha costretto le milanesi a inseguire per larghi tratti del match. La reazione di Bfm è arrivata nella seconda metà di gara, quando Milano ha fatto la voce grossa affidandosi all’esperienza delle sue giocatrici di punta, abbassato i quintetti per tamponare le azioni veloci delle ospiti e reso la propria difesa migliore rispetto alla prima parte di gara. Portano la firma di Viola e Rossini i canestri decisivi che chiudono la contesa sul +3 finale. 
Se da un lato ci si attendeva un divario ben differente sul parquet, dall'altro la prestazione conferma la crescita costante della squadra di coach Rossi, un gruppo destinato a risalire la china e a togliersi diverse soddisfazioni in questo campionato. Bfm bravo a non disunirsi nei momenti di massima pressione e a interpretare il finale con il giusto mix di determinazione e lucidità". 
 
 - Ha offerto interesse anche l’andamento di Geas-Cremonese. Ospiti che si confermano pienamente all’altezza del campionato, anche se escono sconfitte per la terza volta in 4 gare.


“Una partita equilibrata e combattuta. Nelle prime battute, a ritmi più controllati e a metà campo, sono le ragazze di coach Giulia Bona a stare in leggero vantaggio, facendo valere tutta la fisicità del roster cremonese. La svolta del match arriva quando Connelli e compagne riescono ad alzare i giri del motore: aumentando il ritmo e sfruttando le transizioni, il Geas sprigiona tutta la sua pericolosità e, grazie anche all’apporto offensivo di Magni, prende in mano le redini dell'incontro fino alla sirena finale. 
In casa Cremonese serve ancora un pizzico di continuità nell'arco dei 40 minuti, oltre a una maggiore precisione nelle conclusioni ravvicinate, ma il gioco offerto in queste prime uscite dimostra che il divario da colmare per poter fare bottino non è affatto insormontabile.
Dall'altra parte, il Geas sta mostrando progressi. È chiaro che le rotazioni e la presenza sul parquet di giocatrici come Magni e Appetiti (stavolta è tornata la prima mentre mancava la seconda) rappresentino armi in grado di spostare gli equilibri della squadra, ma i passi in avanti collettivi restano evidenti.

- Vittuone, che era ancora a secco e sembrava rendere sotto il suo potenziale, stavolta si sblocca e lo fa con autorità. Sembra invece appannata l’Opsa.

“Quella che alla vigilia si preannunciava come una sfida equilibrata e una dura battaglia per conquistare due punti cruciali in ottica-classifica, si è rivelata in realtà un monologo delle padrone di casa. Bresso è apparsa subito in difficoltà e poco produttiva nella metà campo offensiva; alle ospiti non è bastata la solita prestazione di Camilla Mariani (autrice di ben 19 punti) per scuotere la squadra. 
La scarsa fluidità nelle iniziative e la poca precisione al tiro delle ragazze di coach Stefano Fassina hanno spalancato la strada a Vittuone. Le padrone di casa hanno pigiato immediatamente sull'acceleratore, imponendo un ritmo forsennato e alzando il piede dal pedale solo a risultato ormai acquisito nel finale. Assolute mattatrici dell'incontro sono state Pratelli e Agazzi, abili a dettare i tempi di gioco e a fare a fette la difesa biancorossa. 
Questo match lascia indicazioni per il futuro: a Bresso serviranno decisamente più energia e determinazione per scendere in campo con il giusto spirito, mentre Vittuone dovrà perseverare su questa strada, facendo dell'approccio aggressivo e dei motori subito accesi una costante”.

- La lasciamo per ultima perché, a differenza delle altre, sorprese e incertezze sembrano finora non riguardarla. Se anche quando tira male, Carugate vince di 16… Mentre Pontevico si conferma in difficoltà.

“Pontevico ancora orfana di De Cristofaro riesce in realtà a tenere testa per due quarti alla corazzata di coach Stibiel, che viaggia spedita a punteggio pieno. Alle padrone di casa, tuttavia, non basta l'ottima prestazione di Sforza – unico elemento del roster a chiudere la contesa in doppia cifra – per riuscire a conquistare il referto rosa tra le mura amiche. 
Carugate fa valere la propria forza alla distanza: con il passare dei minuti gli ospiti salgono in cattedra macinando il loro basket corale, distribuendo le responsabilità offensive su tutta la rosa. Questa orchestrazione collettiva sta diventando il punto di forza in questo avvio di stagione”.

 

 

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