RISULTATI
Sider.Vi Cremonese-Crema 43-62
Starlight Valmadrera-Baskettiamo Vittuone 60-78
Edelweiss Albino-Autovigano2 Opsa Bresso 55-72
Geas Academy Sesto-Mecc. Fantini Pontevico 73-79
BlackIron Carugate-M&A Real Estate Canegrate 79-49
Isotec Gallarate-BFM Milano 49-59
CLASSIFICA:
Carugate 10; Albino, Crema, BFM 8; Gallarate 6; Pontevico, Geas Academy, Vittuone, Opsa 4; Cremonese, Canegrate 2; Valmadrera 0.
FORMULA: 22 giornate; fasi successive da definire
Vittuone sta recuperando terreno
- Coach Lilli Ferri, il primo mese di stagione è alle spalle e allora iniziamo da un mini-bilancio di quello che si è visto finora. "Mini" perché 5 giornate sono poche per dare giudizi. Ma possiamo dire chi a tuo parere sta facendo meglio del previsto e chi peggio.
"Esatto, è ancora presto per tracciare un bilancio significativo. Vittuone, ad esempio, ha avuto un avvio di campionato in salita, ma ha già dovuto affrontare due corazzate come Crema e Carugate. Quest'ultima sta brillando e si trova al vertice da sola grazie a ottime prestazioni, pur non avendo ancora incrociato le "big". Al momento, complice la partenza asfittica di Canegrate (Ndr: l'articolo è stato realizzato prima della notizia delle dimissioni di coach Paletti), il gruppo delle favorite è composto da Crema, Carugate e Bfm, senza dimenticare Albino nel ruolo di pericolosa "underdog". Crema ha uno scontro diretto con Bfm a favore, ma è inciampata poi in casa con Albino. Bfm è camaleontica: se trova equilibrio in questo aspetto, può costringere le avversarie a sparigliare le carte.
Ci sono poi le formazioni dal rendimento altalenante. Tra queste spicca Bresso, capace di riscattare una prestazione decisamente opaca contro Vittuone firmando il colpaccio proprio ai danni di Albino. Anche Pontevico si sta mostrando incostante: risente dell’assenza di De Cristofaro, alternando passaggi a vuoto a partite gestite con polso, come l'ultima.
Le novità, infine: Gallarate sta disputando un buon campionato; bisognerà vedere se, in vista del giro di boa, riuscirà a fare il salto di qualità necessario per stabilirsi nei piani alti della classifica. Alla Cremonese manca ancora la continuità sui 40 minuti richiesta dalla serie B, ma riesce quasi sempre a rimanere in partita e dà l’impressione di essere in crescita. Valmadrera, infine, deve trovare un equilibrio migliore nella gestione del differenziale tra punti fatti e subiti".
- Passiamo ora all'analisi della quinta giornata. Il risultato che fa più rumore, almeno per quello che si stava vedendo nei turni scorsi, è il colpo dell'Opsa ad Albino, che perde l'imbattibilità.
"Albino, forse lusingata dallo scoppiettante avvio di stagione, si lascia sovrastare nella propria valle da un rigenerato Bresso che, nel finale di gara, trafigge la retina bergamasca infliggendo un pesante parziale che non lascia scampo alle orobiche (addirittura 0-16 negli ultimi 5'30", ndr). Se di solito l'Edelweiss era abituata a trovare in "zona Cesarini" la forza di impossessarsi della gara, questa volta le cose sono andate diversamente: dopo il time-out sul 55 a 56 per le ospiti, arrivato con una tripla di Dicò, le ragazze di coach Allanda si... frizzano. Ne approfitta il tridente Dicò-Mariani-Perini per fare bottino pieno, riscattando la brutta prova con Vittuone. Sarà molto interessante il prossimo match dell'Opsa contro Gallarate, per capire se questa prestazione trova continuità".
- Il big match, classifica alla mano, era fra Gallarate e BFM, scontro diretto per il 2° posto. Ed è tris di fila per le milanesi.
"Punteggio basso, ma agonismo alto. I canestri arrivano principalmente dalle esterne di entrambe le formazioni, nonostante i quintetti alti schierati in campo. Nei primi venti minuti di gara, infatti, a farla da padrone sono il pick & roll e le transizioni rapide. La formazione di coach Fabrizio soffre lo show difensivo di Gallani e compagne, mentre le padrone di casa non riescono a monetizzare gli spazi concessi dalla difesa in drop delle milanesi. Entrambe le squadre vanno in sofferenza nella transizione difensiva, regalando il via libera a buone giocate in velocità della avversarie.
L’equilibrio si rompe nella terza frazione di gioco: un fallo tattico di troppo toglie quasi subito Palmieri dalla cabina di regia e Gallarate non riesce a interrompere l’inerzia del match, che Rossini e compagne strappano con forza ed esperienza dalle mani delle padrone di casa.
Quando sembra ormai tutto pronto per i titoli di coda, una tripla della rientrante Palmieri fa ringalluzzire le biancorosse; tuttavia Rossini, sfoggiando un ball handling di maestria, spegne sul nascere ogni speranza di rimonta".
Ci sono poi le formazioni dal rendimento altalenante. Tra queste spicca Bresso, capace di riscattare una prestazione decisamente opaca contro Vittuone firmando il colpaccio proprio ai danni di Albino. Anche Pontevico si sta mostrando incostante: risente dell’assenza di De Cristofaro, alternando passaggi a vuoto a partite gestite con polso, come l'ultima.
Le novità, infine: Gallarate sta disputando un buon campionato; bisognerà vedere se, in vista del giro di boa, riuscirà a fare il salto di qualità necessario per stabilirsi nei piani alti della classifica. Alla Cremonese manca ancora la continuità sui 40 minuti richiesta dalla serie B, ma riesce quasi sempre a rimanere in partita e dà l’impressione di essere in crescita. Valmadrera, infine, deve trovare un equilibrio migliore nella gestione del differenziale tra punti fatti e subiti".
- Passiamo ora all'analisi della quinta giornata. Il risultato che fa più rumore, almeno per quello che si stava vedendo nei turni scorsi, è il colpo dell'Opsa ad Albino, che perde l'imbattibilità.
"Albino, forse lusingata dallo scoppiettante avvio di stagione, si lascia sovrastare nella propria valle da un rigenerato Bresso che, nel finale di gara, trafigge la retina bergamasca infliggendo un pesante parziale che non lascia scampo alle orobiche (addirittura 0-16 negli ultimi 5'30", ndr). Se di solito l'Edelweiss era abituata a trovare in "zona Cesarini" la forza di impossessarsi della gara, questa volta le cose sono andate diversamente: dopo il time-out sul 55 a 56 per le ospiti, arrivato con una tripla di Dicò, le ragazze di coach Allanda si... frizzano. Ne approfitta il tridente Dicò-Mariani-Perini per fare bottino pieno, riscattando la brutta prova con Vittuone. Sarà molto interessante il prossimo match dell'Opsa contro Gallarate, per capire se questa prestazione trova continuità".
- Il big match, classifica alla mano, era fra Gallarate e BFM, scontro diretto per il 2° posto. Ed è tris di fila per le milanesi.
"Punteggio basso, ma agonismo alto. I canestri arrivano principalmente dalle esterne di entrambe le formazioni, nonostante i quintetti alti schierati in campo. Nei primi venti minuti di gara, infatti, a farla da padrone sono il pick & roll e le transizioni rapide. La formazione di coach Fabrizio soffre lo show difensivo di Gallani e compagne, mentre le padrone di casa non riescono a monetizzare gli spazi concessi dalla difesa in drop delle milanesi. Entrambe le squadre vanno in sofferenza nella transizione difensiva, regalando il via libera a buone giocate in velocità della avversarie.
L’equilibrio si rompe nella terza frazione di gioco: un fallo tattico di troppo toglie quasi subito Palmieri dalla cabina di regia e Gallarate non riesce a interrompere l’inerzia del match, che Rossini e compagne strappano con forza ed esperienza dalle mani delle padrone di casa.
Quando sembra ormai tutto pronto per i titoli di coda, una tripla della rientrante Palmieri fa ringalluzzire le biancorosse; tuttavia Rossini, sfoggiando un ball handling di maestria, spegne sul nascere ogni speranza di rimonta".
Crema in posa prima di dominare il derby
- A livello di "blasone" delle due squadre, la sfida-top poteva essere Carugate-Canegrate, ma il campo ha confermato che per il momento non c'è match.
"Carugate non fa sconti e travolge un Canegrate in piena crisi di risultati.
Per le ospiti, mettere a referto appena 49 punti è decisamente troppo poco per sperare di impensierire una delle corazzate più attrezzate ed equilibrate del torneo. Di fronte a una formazione che appare ancora priva della necessaria concretezza, si è schierata una Carugate solida, capace partita dopo partita di far fruttare il proprio potenziale.
Se da un lato Canegrate si è trovata subito a rincorrere in forte difficoltà, dall’altro va dato merito alle padrone di casa di aver confermato la propria identità: un basket essenziale, cementato da un’ottima difesa, un’efficace condivisione della palla e una grande maturità nel distribuire le responsabilità sul parquet".
- Decisamente più equilibrio, invece, tra Geas Academy e Pontevico, forse la partita più divertente da vedere nell'ultimo weekend. Rilancio per il team della Bassa bresciana".
"Partenza-sprint per le giovani del Geas che, nonostante le assenze di Magni e Appetiti, ritrovano il sorriso di Emma Bianchi, al rientro dall’infortunio. Le ragazze di coach Garzanti scattano con percentuali importanti dalla lunga distanza e ripartenze fulminee, mettendo alle corde la transizione difensiva delle ospiti.
Ma Pontevico non si disunisce. Pur affidandosi a un ritmo meno dinamico, la squadra di casa si aggrappa a una manovra corale molto collaborativa e alle giocate di una Sforza immarcabile, contro cui la difesa del Geas non riesce a trovare le giuste contromisure.
Il match si decide soltanto nell’ultimo periodo quando Pontevico stringe le maglie in difesa e dice definitivamente stop alle scorribande offensive delle milanesi prendendo in mano il controllo del ritmo. È la mossa che sigilla una vittoria preziosissima, capace di regalare una grande iniezione di morale alla squadra e una boccata d’ossigeno fondamentale per la classifica in vista dello sconto diretto con Vittuone".
- L'inedito derby cremonese ha richiamato un buon pubblico al PalaRadi. Però forse ci si aspettava più equilibrio, invece Crema, peraltro logica favorita, ha fatto il vuoto in anticipo sulla Cremonese.
"Come dicevamo all'inizio, alla Cremonese mancano i 40 minuti di tenuta e qualche alternativa a Racchetti in fase offensiva. Si risolve tutto nel terzo periodo, quando Bonomi e Rizzi alzano il volume del gioco, mentre le padrone di casa si oppongono affidandosi solo a Gremizzi e alla solita Racchetti. Considerato il differente valore tecnico e di esperienza delle due formazioni, la partita ha rispettato il pronostico: Crema ritrova la vittoria, mentre per Cremona si è trattato di una gara "formativa", esattamente come potrebbe esserlo la prossima, prima di affrontare sfide sulla carta più abbordabili. Sottolineiamo "sulla carta" perché, come insegnava il buon Trap, “non dire gatto se non ce l'hai nel sacco”.
- Poca storia anche tra Valmadrera, che pure veniva dall'aver impegnato fino in fondo il BFM, e una Vittuone in risalita.
"Nonostante l’ottimo apporto di Pini e Tavella (schierate in occasione della non concomitanza con la serie A1), entrambe in doppia cifra, la formazione di casa si arrende a una Vittuone cinica e determinata. La squadra ospite ha trovato nella continuità realizzativa del duo Agazzi-Pratelli la chiave di volta. Il vero e proprio strappo alla partita è arrivato nella fase centrale del match.
Sotto i tabelloni, Valmadrera ha provato a sfruttare la fisicità di Pini per colpire nel pitturato, alternando la soluzione interna a conclusioni dalla lunga distanza che, però, non hanno portato i frutti sperati (appena 4 i canestri dall'arco). Dall’altro lato, la precisione chirurgica dalla lunetta e il dominio a rimbalzo offensivo garantito da Pianta e compagne hanno fatto il resto. Questo solido lavoro di squadra ha supportato al meglio la vena balistica di Agazzi e Pratelli, consegnando il referto rosa alla compagine di coach Benetti".
"Carugate non fa sconti e travolge un Canegrate in piena crisi di risultati.
Per le ospiti, mettere a referto appena 49 punti è decisamente troppo poco per sperare di impensierire una delle corazzate più attrezzate ed equilibrate del torneo. Di fronte a una formazione che appare ancora priva della necessaria concretezza, si è schierata una Carugate solida, capace partita dopo partita di far fruttare il proprio potenziale.
Se da un lato Canegrate si è trovata subito a rincorrere in forte difficoltà, dall’altro va dato merito alle padrone di casa di aver confermato la propria identità: un basket essenziale, cementato da un’ottima difesa, un’efficace condivisione della palla e una grande maturità nel distribuire le responsabilità sul parquet".
- Decisamente più equilibrio, invece, tra Geas Academy e Pontevico, forse la partita più divertente da vedere nell'ultimo weekend. Rilancio per il team della Bassa bresciana".
"Partenza-sprint per le giovani del Geas che, nonostante le assenze di Magni e Appetiti, ritrovano il sorriso di Emma Bianchi, al rientro dall’infortunio. Le ragazze di coach Garzanti scattano con percentuali importanti dalla lunga distanza e ripartenze fulminee, mettendo alle corde la transizione difensiva delle ospiti.
Ma Pontevico non si disunisce. Pur affidandosi a un ritmo meno dinamico, la squadra di casa si aggrappa a una manovra corale molto collaborativa e alle giocate di una Sforza immarcabile, contro cui la difesa del Geas non riesce a trovare le giuste contromisure.
Il match si decide soltanto nell’ultimo periodo quando Pontevico stringe le maglie in difesa e dice definitivamente stop alle scorribande offensive delle milanesi prendendo in mano il controllo del ritmo. È la mossa che sigilla una vittoria preziosissima, capace di regalare una grande iniezione di morale alla squadra e una boccata d’ossigeno fondamentale per la classifica in vista dello sconto diretto con Vittuone".
- L'inedito derby cremonese ha richiamato un buon pubblico al PalaRadi. Però forse ci si aspettava più equilibrio, invece Crema, peraltro logica favorita, ha fatto il vuoto in anticipo sulla Cremonese.
"Come dicevamo all'inizio, alla Cremonese mancano i 40 minuti di tenuta e qualche alternativa a Racchetti in fase offensiva. Si risolve tutto nel terzo periodo, quando Bonomi e Rizzi alzano il volume del gioco, mentre le padrone di casa si oppongono affidandosi solo a Gremizzi e alla solita Racchetti. Considerato il differente valore tecnico e di esperienza delle due formazioni, la partita ha rispettato il pronostico: Crema ritrova la vittoria, mentre per Cremona si è trattato di una gara "formativa", esattamente come potrebbe esserlo la prossima, prima di affrontare sfide sulla carta più abbordabili. Sottolineiamo "sulla carta" perché, come insegnava il buon Trap, “non dire gatto se non ce l'hai nel sacco”.
- Poca storia anche tra Valmadrera, che pure veniva dall'aver impegnato fino in fondo il BFM, e una Vittuone in risalita.
"Nonostante l’ottimo apporto di Pini e Tavella (schierate in occasione della non concomitanza con la serie A1), entrambe in doppia cifra, la formazione di casa si arrende a una Vittuone cinica e determinata. La squadra ospite ha trovato nella continuità realizzativa del duo Agazzi-Pratelli la chiave di volta. Il vero e proprio strappo alla partita è arrivato nella fase centrale del match.
Sotto i tabelloni, Valmadrera ha provato a sfruttare la fisicità di Pini per colpire nel pitturato, alternando la soluzione interna a conclusioni dalla lunga distanza che, però, non hanno portato i frutti sperati (appena 4 i canestri dall'arco). Dall’altro lato, la precisione chirurgica dalla lunetta e il dominio a rimbalzo offensivo garantito da Pianta e compagne hanno fatto il resto. Questo solido lavoro di squadra ha supportato al meglio la vena balistica di Agazzi e Pratelli, consegnando il referto rosa alla compagine di coach Benetti".



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